Riparte lo spettacolo dal vivo. Dal 4 al 20.6 prove aperte di Paolo Rossi nell'ambito di Wordbox

RIPARTE LO SPETTACOLO DAL VIVO. IL TEATRO STABILE DI BOLZANO PRIMO IN ITALIA AD APRIRE AL PUBBLICO. DAL 4 FINO AL 20 GIUGNO AL COMUNALE DI BOLZANO LE PROVE APERTE DI “PANE O LIBERTA'. SU LA TESTA”, IL NUOVO SPETTACOLO DI E CON PAOLO ROSSI NELL’AMBITO DELLA RASSEGNA “WORDBOX- PAROLE PER IL TEATRO”

È più in forma che mai Paolo Rossi: all’attore comico più rock del teatro italiano la quarantena sembra aver fatto bene, anzi benissimo, visto che durante il lockdown ha scritto il suo nuovo spettacolo che porta l’emblematico titolo “Pane o libertà. Su la Testa.”. Uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano – che nel periodo di sospensione degli spettacoli ha continuato a lavorare alla programmazione dell’estate 2020 e alla prossima stagione – nato dall’unione tra stand up e commedia greca e che Rossi non vedeva l’ora di portare in scena. E infatti, non appena le disposizioni anti Covid-19 l’hanno permesso, è arrivato a Bolzano dove sta provando lo spettacolo. Agile, dirompente, sfuggente alle definizioni di genere e duttile nell’allestimento scenico, “Su la testa” ha le caratteristiche di un evento più che di una rappresentazione e si adatta a qualunque spazio lo voglia ospitare. Accompagnato da Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari e Stefano Bembi, i tre incredibili musicisti che formano la band “Anciens Prodige”, Rossi proverà il nuovo spettacolo fino al 20 giugno a Bolzano, in vista di un tour estivo all’aperto che inizierà a luglio e che lo porterà in tutta Italia. «Il monologo mescola la figura del primo Arlecchino, quello che possedeva il biglietto di andata e ritorno per l’al di là, a quella che fu poi una delle sue evoluzioni come intrattenitore popolare capace di spaziare dalle stalle al cabaret» commenta Rossi. Una ripartenza delle attività che lo Stabile bolzanino ha deciso di aprire al pubblico - sempre nel rispetto delle norme vigenti – utilizzando l’ormai consolidato format di “Wordbox- Parole per il Teatro”, l’incubatore di progetti teatrali che offre la possibilità a un ristretto numero di spettatori di assistere alle prove aperte di uno spettacolo in divenire. Un’iniziativa riservata a 20 spettatori a sera ammessi in Sala Grande del Teatro Comunale di Bolzano solo previa prenotazione telefonica. Dal 4 al 20 giugno (tutti i giorni a esclusione di domenica) alle 18.30, Rossi e i suoi musicisti regaleranno ai cittadini che hanno voglia di riappropriarsi del teatro gustose anticipazioni del loro spettacolo.
La partecipazione alle prove aperte è gratuita. La prenotazione per la visita alle prove di “Pane o libertà. Su la testa” si effettua per e-mail all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. o telefonicamente al numero 0471 301566 e dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00 (1 e 2 giugno gli uffici dello Stabile di Bolzano rimarranno chiusi).

Garantiti i cartelloni 20/21. Abbonamenti congelati fino alla stagione 21/22

 

LO STABILE DI BOLZANO GARANTISCE I CARTELLONI 2020/2021 E CONGELA FINO ALLA STAGIONE 2021/2022 GLI ABBONAMENTI, DATO CHE NON È ANCORA NOTO IL NUMERO DI SPETTATORI CHE POTRANNO ACCEDERE ALLE SALE

 

Per la prima volta nella storia del TSB, non è noto quante persone potranno assistere agli spettacoli, ma il presidio del teatro d’arte in provincia è saldo grazie a una stagione dominata dalle produzioni che avrà tra i protagonisti Rocco Papaleo, Ottavia Piccolo, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Paolo Pierobon, ma anche Fausto Paravidino e Paolo Rossi

La stagione 2020/2021 sarà densa di contenuti e inaugurerà ad ottobre. Se lo tsunami Covid-19 ha costretto all’interruzione la stagione 2019/2020, l’ente bolzanino intende mantenere intatta la programmazione per la prossima stagione.

UGOPAGLIAI PAOLAGASSMAN banner

Ora più che mai, il presidio sul territorio del teatro d’arte deve essere saldo per salvaguardare la finalità per cui il TSB venne fondato giusto 70 anni fa, nel 1950: diffondere la cultura teatrale sul territorio locale e nazionale. Lo Stabile di Bolzano è un ente produttore di spettacoli: questa sua peculiarità permette all’ente di assicurare al pubblico la programmazione delle stagioni ‘20/’21. Rocco Papaleo, Ottavia Piccolo, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Paolo Pierobon, ma anche Stefano Massini, Fausto Paravidino e Paolo Rossi sono solo alcuni dei protagonisti dei cartelloni 2020/2021 che verranno proposti dal Teatro Stabile a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno. Le prove delle nuove produzioni stanno per riprendere, mentre gli allestimenti per il teatro diffuso in programma in autunno stanno entrando nell’ultima fase di progettazione.

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Per la prima volta nella lunga storia del TSB non è noto quante persone potranno assistere agli spettacoli in programma. Per far fronte a questa situazione inedita, con grande rammarico il TSB sospende provvisoriamente le vendite e le riconferme degli abbonamenti e congela quelli in essere, perché non può garantire lo stesso posto e turno agli abbonati. Gli oltre 3000 abbonati (sia annuali sia triennali) potranno ritrovare posto e turno nella stagione 2021/2022.
Per assistere agli spettacoli della prossima stagione occorrerà acquistare i biglietti singoli per ogni evento in cartellone.
La pandemia obbliga a ripensare la modalità di partecipazione agli spettacoli, a nuovi modelli di fruizione e a nuovi format teatrali. Gli autori, gli attori, gli artisti, gli organizzatori, i tecnici, gli operatori che collaborano con lo Stabile di Bolzano si dedicheranno – anima e corpo – a garantire il diritto al teatro … per tornare, anche gradualmente se necessario, a gremire le sale.

 

I teatri del Nordest insieme per una stagione sul sofà.

 

I TEATRI DEL NORDEST INSIEME PER UNA STAGIONE SUL SOFÀ

Nella giornata mondiale del teatro prende il via la tournée digitale con le produzioni dei teatri Stabile di Bolzano, Stabile del Friuli Venezia Giulia e Stabile del Veneto

Il Molière di e con Paolo Rossi, Tempo di Chet di Leo Muscato e Laura Perini con Paolo Fresu, La guerra e I rusteghi di Carlo Goldoni, il grande teatro in streaming su YouTube

Venerdì 27 marzo – Una stagione sul sofà va in tournée e anima tutto il Nordest. In attesa di ritornare “dal vivo”, il Teatro Stabile di Bolzano, il Rossetti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Stabile del Veneto, uniscono le forze e inaugurano una tournée digitale per regalare weekend di intrattenimento a tutto il pubblico di amanti del teatro. A partire dal 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, ogni venerdì, sabato e domenica alle ore 20.00, i tre teatri del Nordest trasmetteranno in streaming sui propri canali YouTube il video integrale di uno spettacolo teatrale.

A dare il via all’iniziativa questa sera è una produzione dello Stabile di Bolzano, "Molière. La Recita di Versailles", scritto da Paolo Rossi e Giampiero Solari, che ne ha curato anche la regia, su canovaccio di Stefano Massini, che sarà disponibile sulla piattaforma YouTube del teatro per tutti gli spettatori. Il programma prosegue poi sabato 28 con il Teatro Stabile del Veneto che presenta il secondo appuntamento della Trilogia dei commedianti di Stivalaccio Teatro, "Romeo e Giulietta", mentre a chiudere il primo weekend di tournée online sarà "La guerra" di Carlo Goldoni con la regia di Franco Però, presentato domenica 29 dal Rossetti.

Una proposta che continua anche nei prossimi weekend di quarantena, dopo il Molière di Paolo Rossi, infatti, lo Stabile di Bolzano propone "Tempo di CHET. La Versione di Chet Baker" che ha visto fondersi - grazie alla regia di Leo Muscato - teatro, musica jazz composta e interpretata dal vivo da Paolo Fresu e storia del jazz in un unico spettacolo, mentre oltre all’ultimo appuntamento della Trilogia dei commedianti di Stivalaccio, "Il malato immaginario", lo Stabile del Veneto mette a disposizione di tutti gli spettatori I rusteghi, una delle commedie più fortunate di Carlo Goldoni nella versione diretta Giuseppe Emiliani.

Continua il palinsesto quotidiano del Teatro Stabile del Veneto

Non si fermano le proposte del palinsesto del Teatro Stabile del Veneto, che dopo il successo delle prime settimane continua ogni giorno ad intrattenere il pubblico su tutti i suoi canali social, Facebook, You Tube e Instagram, con la rassegna di fiabe e racconti “Famiglie connesse”, il laboratorio teatrale di cittadinanza online condotto da Mattia Berto “L’ora d’aria” e gli “aperitivi letterari” con le video-letture di grandi romanzi a cura degli allievi della Scuola Teatrale d’Eccellenza.

Gli audiospettacoli del Teatro Stabile di Bolzano

Ad arricchire la programmazione dei teatri del Nordest è l’iniziativa dello Stabile bolzanino che, nell’anno in cui festeggia i 70 anni, partecipa a questa inedita stagione mettendo a disposizione del pubblico una collana di “audiospettacoli” che ripercorrono gli ultimi decenni di storia. Ogni martedì e ogni sabato fino al 30 maggio sulla pagina del sito www.teatro-bolzano.it/podcast, il TSB mette a disposizione un podcast per ascoltare alcuni degli spettacoli di maggior successo creati a Bolzano e presentati in tour nei principali teatri d’Italia. L’ascolto delle parole dei testi teatrali avvolge, accompagna, lascia spazio all’immaginazione e alla fantasia, conduce a riflessioni, amplia gli orizzonti anche e soprattutto in questo periodo di quarantena. Rivivono in questa maniera grandi classici e testi contemporanei in un percorso sinuoso nella vita del TSB che porta dall’”Amleto” del 1973 al “Macbeth” del 2019, passando per “Il Gabbiano”, “La brigata dei cacciatori”, “La pulce nell’orecchio”, “Ciò che non può dire. Il racconto del Cermis”, “La Rosa Bianca”, “Coppia aperta quasi spalancata”, “Medea”, “Exit”, e “Enrico IV”, solo per citare alcuni titoli.

Il Rossetti coinvolge il pubblico sui propri canali social

Nel primo periodo di emergenza il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha scelto di concentrarsi anche sui social, sulla comunicazione di servizio relativa alle sospensioni dell’attività e alla riprogrammazione degli spettacoli. Nelle prossime settimane si attiveranno invece sui canali social del Teatro alcune iniziative di coinvolgimento del pubblico e di alcuni fra gli attori che hanno partecipato alle recenti stagioni.

 

Dal 23 marzo le proposte del Teatro per il periodo di sospensione degli spettacoli

 

DA LUNEDÌ 23 MARZO LE PROPOSTE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO PER IL PERIODO DI SOSPENSIONE DEGLI SPETTACOLI

In questo periodo di sospensione degli spettacoli, lo Stabile di Bolzano in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bolzano e il Dipartimento Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, dedica a tutti gli amanti del teatro e delle narrazioni d’autore, una serie di iniziative per mantenere accesa la luce dell’attività culturale e per trarre da questa inedita esperienza nuovi spunti di approfondimento, di creazione e fruizione artistica.
In attesa di ritornare “dal vivo”, che è la peculiarità del teatro, lo Stabile ha creato una rosa di proposte transmediali, ospitate dalla prossima settimana da vari mezzi di comunicazione.
Il Teatro ripercorre una delle attività principali sin dalla sua nascita nel 1950: la creazione e la produzione di spettacoli. Su un’apposita pagina del sito www.teatro-bolzano.it, metterà a disposizione un podcast per ascoltare alcuni degli spettacoli di maggior successo creati a Bolzano e presentati nei principali teatri d’Italia.
La possibilità di ascoltare gli spettacoli – che verranno pubblicati a coppie - sarà annunciata e introdotta da un breve testo dello storico del teatro Massimo Bertoldi sulle pagine del quotidiano Alto Adige e sul sito del Teatro Stabile di Bolzano. Grazie a foto di scena e immagini d’epoca, l’articolo delineerà il contesto sociale e storico in cui nacquero gli spettacoli pubblicati nel podcast.
Complementare a questa iniziativa inoltre, è un percorso visivo lungo i 70 anni di vita dello Stabile che si snoda attraverso la pubblicazione sui canali social di foto d’epoca, foto di scena, manifesti e locandine selezionati nell’immenso patrimonio dell’archivio. Materiale sconosciuto che verrà accompagnato da succose curiosità e aneddoti inediti legati alla nostra storia
Dagli “audiospettacoli” alle cronache d’autore: per Bolzano, e in generale per il pubblico dello Stabile, sono pensati di “Diari di un artista in cattività” scritti da Fausto Paravidino e Paolo Rossi che verranno pubblicati ad episodi sulla pagina Facebook del Teatro. Un progetto editoriale inedito che consiste in due serie narrative commissionate dallo Stabile ad artisti legati a doppio filo a Bolzano. Graffianti, profondi, irriverenti e malinconici, i due autori e attori dedicheranno al pubblico bolzanino riflessioni e pensieri nati durante la cattività artistica. Ognuno con il suo stile. Ognuno con il suo personalissimo sguardo sul mondo. Due narrazioni, quella di Rossi scritta tra le mura della sua casa milanese, quella di Paravidino da Genova, dove il Decreto del 9 marzo l’ha costretto a fermarsi. Racconti e cronache scritti in quello che sembra un “eterno pomeriggio domenicale” come lo ha definito Paravidino.

Annullati gli spettacoli previsti per questa stagione

 

ANNULLATI GLI SPETTACOLI PREVISTI  PER QUESTA STAGIONE


Il Teatro Stabile di Bolzano visto il prolungarsi dell’emergenza e la conseguente chiusura dei teatri ha deciso di annullare con grande dispiacere tutti gli spettacoli previsti per la stagione in corso.


VOUCHER
Ai sensi dell’art. 88 del DL del 17/03/2020 n. 18, i tagliandi degli abbonamenti e i biglietti degli spettacoli, che non sono potuti andare in scena, saranno sostituiti da un VOUCHER valido per la stagione 2020/2021.

I voucher potranno essere richiesti tramite mail all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. specificando:
NOME e COGNOME
TITOLO E DATA DELLO SPETTACOLO ANNULLATO o ABBONAMENTO
FOTO O SCANSIONE DEL BIGLIETTO/I (fronte e retro) per il quale si richiede il voucher

 

Coloro che non avessero modo di utilizzare le mail possono telefonare al numero 0471 053800 dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.0 e il sabato mattina dalle 11.00 alle 14.00

GRAZIE!
Il Teatro Stabile di Bolzano ringrazia tutti coloro che hanno deciso di sostenere il teatro rinunciando alla richiesta dei voucher.

 

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Lunedì 2 settembre abbiamo presentato le Stagione 2019/2020

 

 

PUOI RESTARE QUANTO VUOI!

Lunedì 2 settembre abbiamo presentato le Stagione 2019/2020.

Vi aspettiamo a teatro per sottorscrivere il vostro abbonamento, le casse sono aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 11 alle 14.00. 

 

guarda il trailer della stagione 2019/2020

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac!

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac: il TSB primo tra i 20 Tric, Teatri di rilevante interesse culturale.

 

Nuove conferme per il Teatro Stabile di Bolzano da parte della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. A fine luglio il MIBAC ha pubblicato le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2018: per punteggio ottenuto il Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Walter Zambaldi, si è classificato primo tra i 20 TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia

La qualità del livello artistico, la capacità produttiva, la forza occupazionale anche delle giovani generazioni, sono tra i principali e articolati criteri fissati per la valutazione del Ministero. La programmazione lungimirante e di alta qualità del TSB ha raggiunto la più alta valutazione del Mibac. Un buon auspicio per le stagioni del triennio 2018-2020 che si chiuderà nel 2020, anno in cui lo Stabile compirà 70 anni.

www.teatro-bolzano.it

 

 

 

Wordbox scaricabili dal podcast di RAI Alto Adige

 

 

Le registrazioni delle mise en espace sono disponibili sul podcast scaricabile dal sito www.raibz.rai.it 

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

Morsi a vuoto è una commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d'Amore e Luciana Maniaci, Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

Exodus di Roberto Cavosi, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. 

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

Scarica qui http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano.

Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni.

E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

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TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

Guarda la fotogallery 

...continua

"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

...continua

"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

...continua

ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

...continua

PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

...continua

È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

...continua