Cartella stampa 2021/2022

 

SABATO 26 FEBBRAIO ALLE 20.30 SILVIO ORLANDO SALE SUL PALCO DEL PUCCINI DI MERANO CON “LA VITA DAVANTI A SÉ”, SPETTACOLO TRATTO DAL ROMANZO DI ROMAIN GARY

Dopo l’annullamento delle date di fine gennaio previste a Bolzano causa Covid-19, Orlando giunge in Alto Adige nella stagione dello Stabile con un monologo di cui ha curato sia l’adattamento teatrale sia la regia. Ad accompagnarlo in scena l’ensemble “Terra Madre”.

Sabato 26 febbraio alle 20.30 al Teatro Puccini di Merano, Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine di un romanzo che gli sta molto a cuore “La vita davanti a sé” di Romain Gary e dà voce con leggerezza, ironia e poesia a un intreccio di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche a un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia.
Dopo l’evento unico della scorsa estate nell’ambito di FUORI! che ha visto Orlando duettare per la prima volta con Paolo Fresu in una versione in chiave jazz del racconto, lo spettacolo viene presentato nel suo allestimento originale che vede il grande attore napoletano affiancato dall’ensemble “Terra Madre” per la direzione musicale di Simone Campa. Il disegno scenico è di Roberto Crea, le luci di Valerio Peroni e i costumi di Piera Mura.
Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, La vita davanti a sé di Gary è la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Silvio Orlando ci conduce dentro le pieghe dell’esistenza di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema dei temi contemporaneo: la convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi. I flussi migratori si innestano su una crisi economica che soprattutto in Europa sembra diventata strutturale. Raccontare la storia di Momò e Madame Rosa nel loro disperato abbraccio contro tutto e tutti è necessario e utile. Le ultime parole del romanzo di Gary dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia di diventare un lusso per pochi: «Bisogna voler bene». Lo spettacolo, proposto nell’ambito della stagione dello Stabile di Bolzano è prodotto da Cardellino srl.
I biglietti per la recita di Merano sono acquistabili on-line sul sito www.teatro-bolzano.it; scaricando la App Teatro Stabile di Bolzano (iOs e Android), alle casse del Teatro Comunale di Bolzano (mart- ven 11-14 e 17-19 e sab. 11-14) e sabato 26 febbraio a partire dalle 19.30 presso le casse del Teatro Puccini di Merano.

foto credit / Laila Pozzo

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