BLACK&LIGHT DAL 4 AL 9.4 A BRESSANONE, VIPITENO, BRUNICO E MERANO

 

DAL 4 AL 9 APRILE NELLA STAGIONI DI BRESSANONE, VIPITENO, BRUNICO E MERANO VA IN SCENA “BLACK&LIGHT” SPETTACOLO CHE FONDE DANZA, TEATRO, ACROBATICA, VIDEO ART IN UN VIAGGIO TRA SOGNO E FANTASIA

Un viaggio incentrato sul sogno e la fantasia, risultato dalla contaminazione di varie discipline come danza, teatro fisico, acrobatica e video art: “Black&Light” è lo spettacolo proposto dal Teatro Stabile di Bolzano il 4 al Forum di Bressanone, il 7 al Comunale di Vipiteno, l’8 all’Haus Michael Pacher di Brunico e il 9 aprile al Puccini di Merano, sempre alle 20.30. Uno spettacolo capace di comunicare, divertire e affascinare, che unisce professionalità e serietà artistica all’intrattenimento. Dopo il grande successo dell’anno passato, torna nelle stagioni di Bressanone, Vipiteno, Brunico e Merano l’appuntamento con la danza proposto in collaborazione con InDanza, il Circuito del Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Black&Light della compagnia eVolution dance theater è un’esperienza in costante trasformazione, che nasce dall’unione delle performance di maggior impatto visivo ideate da Anthony Heinl, FireFly e ElectriCity in cui prendono vita, tra colori e luci in movimento, creature mai viste slittando nello spazio, elevandosi dal suolo, snodandosi e riunendosi con movimenti delicati e misurati. Un' emozionante sintesi di illusioni, tecnologia e corpi danzanti in una nuova realtà luminosa, in cui le ombre sono colorate, il paesaggio è dipinto di luce e le leggi della natura si trasformano in una surreale, incandescente, affascinante nuova dimensione. Sofisticato e accattivante, Black&Light è uno spettacolo che può essere pienamente vissuto da adulti e bambini. Gli interpreti sono attori, ginnasti, danzatori, illusionisti, contorsionisti, atleti e artisti. Una fusione perfetta di diverse discipline per creare un indimenticabile impatto visivo: illuminazione futuristica, illusioni, scenari interattivi e un intruglio dinamico di teatro fisico e danza atletica. Sin dalla sua nascita nel 2008, eVolution dance theater si impegna a trasmettere una positività contagiosa per avvicinare qualsiasi tipo di pubblico alla danza con onestà intellettuale e fascino del linguaggio corporeo. Gli spettacoli di eVolution dance theater si basano sulla fusione di fantasioso atletismo e affascinante visionarietà. La grande forza sta nella conoscenza di un vocabolario artistico ampio che non si limita solo alla danza, ma che si estende ad altre forme d’arte. E’ il caso della videoart e dell’utilizzo sorprendente di luci ed effetti da vivo. Grazie alla sua formazione in scienze tecnologiche Anthony Heinl, coreografo di origine statunitense, tende a sperimentare nuovi materiali e la combinazione degli elementi che in scena danno vita a un effetto hollywoodiano.
La prevendita dei biglietti per le date di Bressanone, Vipiteno, Brunico e Merano si svolge sia presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14), sia online su questo sito. La sera dello spettacolo a partire dalle 19.00 presso le casse del Forum di Bressanone, del Teatro Comunale di Vipiteno e dell’Haus Michael Pacher di Brunico mentre a Merano la prevendita di svolge a partire dalle 17.00 al Teatro Puccini.

DAL 6 AL 9.4 “FEDRA” DI SENECA, UN'INDAGINE SUI LATI OSCURI DELL'ANIMO UMANO

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DAL 6 AL 9 APRILE AL COMUNALE DI BOLZANO FEDRA” DI SENECA, UN'APPASSIONANTE INDAGINE SUI LATI OSCURI DELL'ANIMO UMANO 

Minimale e carnale, onirica in stile lynchano, chirurgica e passionale nello stesso tempo, questa nuova rilettura della Fedra diretta da Andrea De Rosa andrà in scena dal 6 al 9 aprile (dal 6 all’8 aprile h. 20.30; 9 aprile h. 16.00) al Comunale di Bolzano nell’ambito della stagione dello Stabile. Vincitrice del Premio della Critica assegnato dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro, la Fedra splendidamente interpretata da Laura Marinoni, è una profonda investigazione sull’uomo che riguarda l’irriducibile, insondabile eros.  Nella messa in scena della tragedia di Seneca il regista e filosofo Andrea De Rosa compie un’indagine affascinante sui lati oscuri dell’animo umano, su quelle forze potenti e misteriose descritte dalla mitologia. Sposa del re di Atene Teseo, Fedra arde di passione amorosa per il suo figliastro Ippolito interpretato in scena da Fabrizio Falco. Il giovane Ippolito però, è devoto esclusivamente alla caccia e distaccato dai legami familiari, e respinge l’offerta della sua matrigna e regina. Fedra, in preda a un furore incontrollabile, mediterà contro di lui una feroce vendetta.
In questo spettacolo prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Stabile di Torino, Fedra e Ippolito appaiono come due figure in fuga dalla gabbia di condizionamenti in cui la società vorrebbe relegarli: Fedra si allontana dai ruoli di moglie e regina, mentre Ippolito, dedito esclusivamente alla caccia, rifugge dalle incombenze politiche previste da Atene per un giovane principe. Due personaggi mossi da un eccesso di passione, due protagonisti destinati ad andare incontro a un destino rovinoso. Ed è proprio in una gabbia, o meglio in un cubo di plexiglass, disegnato da Simone Mannino e illuminato dal disegno luci di Pasquale Mari che De Rosa rinchiude Fedra. Al suo interno la regina spasima e delira, sogna di seguire Ippolito nella sue avventure di caccia e di coronare la sua passione. Il mondo circostante sembra esistere solo come proiezione della sua mente. La tragedia che De Rosa ha integrato con alcuni estratti dalle Lettere dello stesso Seneca e dall’Ippolito di Euripide, si rivela di una modernità sorprendente: non rappresenta una figura del mito, tragicamente sottomessa al Fato, ma una donna piangente, carnale, posseduta da una passione che l'autore definisce malattia. Scava nell'inconscio, porta alla luce un nucleo di pulsioni oscure, di ossessioni, sensi di colpa. «Qui l’amore è inteso, letteralmente, come qualcosa da cui si viene posseduti, qualcosa che viene da fuori, qualcosa di profondamente estraneo, come un virus che inizia a riprodursi nel nostro corpo senza il nostro assenso» sostiene De Rosa, che grazie a un percorso artistico che intreccia prosa e opera lirica, è riconosciuto oggi come un nuovo esponente di quel teatro di regia che offre sempre nuove poetiche per la scena. Completano il cast Luca Lazzareschi, Anna Coppola e Tamara Balducci.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

foto: Mario Spada

A BRESSANONE IL 9.4. "UN SOGNO NEL CASTELLO"

 

UN SOGNO NEL CASTELLO CONCLUDE LA FORTUNATA RASSEGNA “BAMBINI A TEATRO” DOMENICA 9 APRILE ALLE 15.30 AL CIRCOLO RICREATIVO DON BOSCO A BRESSANONE.


Terzo e ultimo appuntamento domenica 9 aprile alle 15.30 per “Bambini a teatro”, la fortunata rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con il Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone che ha registrato il tutto esaurito dei primi due appuntamenti. “Bambini a teatro” propone il meglio del Teatro Ragazzi dedicato a un pubblico dai 3 ai 99 anni, da gustarsi nel fine settimana in orario pomeridiano al prezzo simbolico di € 1.
Domenica 9 aprile negli spazi del Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone “Bambini a teatro” condurrà gli spettatori alla scoperta di “Un sogno nel Castello”, spettacolo scritto, interpretato e diretto da Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli per la Compagnia Teatrodaccapo. Uno spettacolo di arte varia che contiene spontaneità e coinvolgimento del teatro fatto “tra” la gente, gioco fiabesco, svago e suggestioni.
Il Castello è anche metafora di ogni luogo in cui la gente si può tutt’oggi ritrovare: dal borgo alla piazza, dal cortile alla strada, dal parco alla festa di paese. Bon Bon e Gratta Gratta, i protagonisti dello spettacolo, sono artisti girovaghi, raccontastorie e imbonitori, personaggi buffi, pronti a intrattenere il pubblico. Il gioco teatrale, lo scherzo, la burla, il riso e la poesia contribuiscono a creare l’incanto di un “teatro in sapore di tempi antichi”.

Un Sogno nel castello1 lunga

Gli attori danno vita a uno spettacolo divertente, di repertorio giullaresco e saltimbanco, ma proposto con garbo, ritmato dal continuo cambio di personaggi. L’immediatezza delle azioni sceniche e l’incontro con ogni personaggio permetterà al pubblico di interagire direttamente e attivamente con i protagonisti in scena; il tutto per dar vita a “una grande festa a Corte!”
Lo spettacolo ha la durata di 60 minuti e verrà presentati alle h. 15.30 al Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco, in Viale Mozart, 32 a Bressanone (BZ).
La vendita dei biglietti si svolge presso il Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco nei giorni di rappresentazione a partire dalle 14.30.

LABORATORI DA PALCOSCENICO

 

SOTTOSOPRA IL TEATRO A BOLZANO, MERANO E BRESSANONE

Laboratori da palcoscenico 2016/2017

Il progetto Sottosopra il teatro nasce dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e i Centri Giovanili delle città di Bolzano (Vintola 18), Merano (Tilt) e Bressanone (Connection), con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano.

L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l’arte e l’artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi che si svolgeranno a Bolzano, Merano e Bressanone. Rispetto al canonico format di corso di teatro, Sottosopra il teatro si struttura in una serie di workshop, pensati per pubblici di età diverse che affrontano contenuti e tecniche di varia natura: dalla lettura alla scrittura, dalla regia alle sperimentazioni di nuovi linguaggi, fino alla visita di un teatro nella fase di allestimento della scena di due spettacoli. Per farlo sono stati coinvolti artisti ed esperti a livello nazionale: i registi Serena Sinigaglia e Marco Bernardi, il drammaturgo Roberto Cavosi, la compagnia Proxima Res, il collettivo teatrale Generazione Disagio, il regista e attore Danio Manfredini e l’attrice e cantante Francesca Breschi.

Iscrizioni e informazioni online sul questo sito nell'area scuola e formazione. 

 

http://www.teatro-bolzano.it/formazione/sottosoprateatro

 

 

 

CONCLUSA CON SUCCESSO LA TOURNÈE DI “MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES”

 

CONCLUSA CON SUCCESSO LA TOURNÈE DI “MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES”

Si è concluso con successo il secondo anno di tournèe di Molière: la recita di Versailles la produzione del Teatro Stabile di Bolzano scritta da Paolo Rossi e Giampiero Solari su canovaccio di Stefano Massini. Lo spettacolo toccherà numerosi teatri italiani, come Napoli, Roma, Venezia, Torino e Modena. Lo commedia  che ha inaugurato la passata stagione, fa interagire la creatività di Stefano Massini, uno degli autori italiani più apprezzati e rappresentati anche all’estero, la verve del capocomico per eccellenza Paolo Rossi e l’esperienza scenica e visiva di un regista del calibro di Giampiero Solari nella riscrittura dell’Improvvisazione di Versailles, testo creato da Molière nel 1663.
In Molière: la recita di Versailles vedremo alternarsi in scena Paolo Rossi nella vesti di Molière e Paolo Rossi capocomico che interpreta sé stesso intento a capitanare la sua compagnia. Il gioco di rimandi e parallelismi è continuo e profondo. Il rapporto tra l’uomo Molière e le sue opere era strettissimo, proprio come accade in questa nuova commedia che vuol essere un anarchico viaggio nel tempo intessuto da folgoranti estratti da almeno tre dei capolavori di Molière come Il Misantropo, Il Tartufo e Il Malato immaginario, per l’occasione tradotti e adattati dal drammaturgo Stefano Massini. In scena però, questi grandi capolavori di Molière non verranno attualizzati, ma vissuti dalla compagnia di oggi in un continuo gioco di specchi temporali con quella di fine Seicento. Uno spettacolo è creato e ricreato ogni sera dall’estro di Paolo Rossi e di un’agguerrita compagine di attori.
«Molière mi attira perché subisco il fascino di quell’epoca; da capocomico, mi sento vicino a lui, ai suoi problemi, sia nella vita sia nella gestione della quotidianità del teatro» sostiene Rossi «mi attira perché è trasgressivo e innovatore, ma con ampio sguardo verso la tradizione».
Nell’Improvvisazione di Versailles, Molière metteva in scena sé stesso con l’intento di fondare la nuova commedia di carattere e di costume. La continua ricerca di una nuova cifra stilistica che rendeva ogni spettacolo di Molière un manifesto per una recitazione più naturalistica e al passo con i tempi, ci porta direttamente ai nostri giorni, come recita un passo dello spettacolo «Oggi recitano tutti, i commercialisti, i dottori, i politici. Quelli che recitano peggio sono gli attori, se continuano a recitare alle vecchia maniera». Paolo Rossi e Giampiero Solari teorizzano la coesistenza sul palco dell’attore, colui che conosce il mestiere, dei personaggi che evoca e interpreta, e della persona stessa: una compresenza scenica che permetterà un’improvvisazione rigorosa, agita da una compagnia di grande esperienza e professionalità che renderà ogni sera lo spettacolo veramente nuovo.
In scena, ad affiancare Rossi/Molière, troveremo una nutrita compagnia composta da attori e musicisti, come Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Bika Blasko, Riccardo Zini, Karoline Comarella e Paolo Grossi.

 

 

Ecco le date della tournèe

Napoli, Teatro Bellini, dal 10 al 15 gennaio h. 21.00 ( il 14 gennaio doppia recita alle 17.30 e alle 21.00; il 15 gennaio ore 17.30 )
Ivrea, Teatro Giacosa, 17 gennaio
Piacenza, Teatro Comunale, 18 gennaio
Bergamo, Teatro Donizetti, dal 19 al 22 gennaio
Taranto, Teatro Orfeo, dal 24 al 25 gennaio
Brindisi, Nuovo Teatro Verdi, 26 gennaio
Barletta, Teatro Curci, dal 27 al 29 gennaio
Corato, Teatro Comunale, 30  gennaio
Roma, Teatro Vittoria, dal 2 al 12 febbraio
Verona, Teatro Nuovo, dal 14 al 17 febbraio
Venezia, Teatro Goldoni, dal 18 al 19 febbraio
Cremona, Teatro Ponchielli, dal 20 al 21 febbraio
Torino, Teatro Colosseo, dal 23 al 24 febbraio
Lodi, Teatro delle Vigne, 25 febbraio
Bergamo, Teatro Donizetti, dal 28 febbraio al 1 marzo
Modena, Teatro Storchi, dal 2 al 5 marzo
Gonzaga, Teatro Comunale, 7 marzo
Monza, Teatro Manzoni, dal 9 al 12 marzo

 

durata: 150 min, intervallo escluso

fotocredit: Tommaso Le Pera

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+ 67 % DI ABBONAMENTI IN DUE STAGIONI!

 

IL TEATRO STABILE DI BOLZANO AUMENTA DEL 67% GLI ABBONAMENTI IN DUE STAGIONI

 

Tempo di resoconti di inizio stagione per il Teatro Stabile di Bolzano. Il 6 novembre, data dell’ultima replica dello spettacolo “Wonderland” che ha siglato il quarto “tutto esaurito” dello spettacolo di Daniele Ciprì al Teatro Comunale di Bolzano, ha sancito la chiusura ufficiale della campagna abbonamenti. Esiti più che lusinghieri per la seconda stagione firmata da Walter Zambaldi che a Bolzano ha conosciuto un ulteriore incremento degli abbonamenti rispetto all’anno scorso, toccando quota 1853, traguardo mai raggiunto dallo Stabile in Piazza Verdi. In due stagioni, la principale istituzione teatrale del Trentino-Alto Adige può vantare un incremento del 67% degli abbonati. In ascesa anche gli abbonamenti alle stagioni del decentramento, basti pensare agli abbonati di Bressanone che in due anni sono aumentati dell’80%, agli abbonati di Merano che sono cresciuti più del 40%, a  quelli di Brunico del 30% e quelli di Vipiteno che sono quasi raddoppiati.
In continua crescita l’adesione delle nuove generazioni (under 26 e under 20) che nel biennio di riferimento è aumentata vertiginosamente dell’87%.
Il sensibile aumento di spettatori trova riscontro anche nella vendita dei singoli biglietti per lo spettacolo “Wonderland”, le cui quattro repliche sono andate “sold out”. Un dato che fa ben sperare per l’andamento di tutta la stagione.
Ma non è solo la stagione di prosa ad essere decollata sotto i migliori auspici: lo scorso 6 ottobre ha preso il via il progetto W IL TEATRO! un’estesa fucina di pedagogia teatrale proposta in maniera capillare dallo Stabile, un’iniziativa che raggiungerà 40.000 studenti proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives. A questa intensa stagione teatrale si affiancano più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali, i corsi “Giovani in scena” e “Giovani in scena young” e i laboratori di “Sottosopra il teatro” a Bolzano, Merano, Bressanone. Con questo progetto lo Stabile, riconosciuto dal Ministero come uno dei 20 TRIC, vale a dire i Teatri di Rilevante Interesse Culturale d’Italia, ha potuto strutturare una fitta rete di iniziative dedicate alle nuove generazioni. «A Bolzano ci sono i presupposti migliori per pianificare e varare progetti lungimiranti e di ampio respiro» spiega Zambaldi. «Gli organi amministrativi e istituzionali dello Stabile, i soci fondatori vale a dire Provincia e Comune, collaborano e sostengono con slancio i nostri progetti e le nostre stagioni, creando delle condizioni ottime per lavorare in sinergia e libertà, sia a livello locale, sia nazionale. Non penso ci sia un solo motivo che spieghi il successo della campagna abbonamenti, penso ce ne siano molti. Oltre al prestigio storico dello Stabile di Bolzano, la ragione più immediata potrebbe essere il fatto che gli spettacoli parlano - anche in modo innovativo - del pubblico e al pubblico e rompono quella distanza che il teatro a volte crea. Ed è innegabile che la fiducia che ci ha accordato il pubblico sia una grande soddisfazione, ma anche una grande responsabilità».

WONDERLAND: IL TRAILER

 

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WONDERLAND

Grande Teatro, grande musica, grande cinema

di Damiano Bruè, Daniele Ciprì, Nicola Ragone
regia Daniele Ciprì
scene  Fabrizio Lupo
musiche originali Stefano Bollani
costumi Grazia Colombini
con Gino Carista, Giacomo Civiletti, Stanley Igbokwe, Francesca Inaudi, Lorenzo Lavia, Nicola Nocella, Sara Putignano, Francesco Scimemi, Mauro Spitaleri
e con Stefano Bollani

TEATRO STABILE DI BOLZANO

 

«Wonderland è un mondo capovolto e surreale, ricco di contraddizioni e incoerenze. Una serie di parabole mescolate tra loro e arricchite da elementi grotteschi e tragicomici. Un'idea che mi ha entusiasmato perché basata sul binomio teatro e musica dal vivo. Un universo comico, ma nero, un condominio che può essere ovunque, periferia della nostra Italia e metafora delle attuali condizioni. Ma anche "il senso della vita". Vite "pasticciate" e una lingua universale che mette in crisi la comunicazione, sfiorando il nonsense».

Daniele Ciprì


«Il paese delle meraviglie?» chiosa Bollani «quello in cui finalmente tutto viene visto come se fosse la prima volta. E in questo senso il paese delle meraviglie lo possiamo creare noi, nella nostra testa, osservando tutto quello che accade con curiosità».

Stefano Bollani

 

Guarda il trailer dello spettacolo di Frabriato Film

W IL TEATRO! PROGETTO GIOVANI

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W IL TEATRO! – PROGETTO GIOVANI

Dall’infanzia alle secondarie di II grado spettacoli e laboratori

Il progetto W IL TEATRO! ventottesima edizione, oltre alla visione degli spettacoli ha come obiettivo quello di guidare tutta la popolazione scolastica alla conoscenza del teatro e dei suoi linguaggi, attraverso laboratori pensati per le scuole che abbiano la funzione di favorire l’integrazione e la comunicazione con spunti culturali e artistici. Nel corso dell’anno scolastico 2016/2017 W IL TEATRO! amplia il suo raggio d’azione arrivando a coinvolgere tutte le scuole, da quelle dell’infanzia agli istituti secondari di secondo grado, oltre ai cittadini che volessero avvicinarsi all’arte del teatro.

W IL TEATRO! è un’iniziativa realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura ed Istruzione e Formazione Professionale in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano con il sostegno del Comune di Bolzano e del Comune di Merano.

W IL TEATRO! raggiungerà 40.000 studenti proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives. A questa intensa stagione teatrale si affiancheranno più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali e i corsi Giovani in scena e Giovani in scena young: due percorsi diversificati per fasce d’età (11 - 14 anni e 15 - 25 anni).

W IL TEATRO! è un progetto esteso e capillare ideato per interagire attivamente con tutto il territorio provinciale e con alcune realtà significative come i Centri Giovani Corto Circuito e Vintola 18, l’Associazione Juvenes di Bolzano, il Centro Giovani Tilt di Sinigo (Merano), il Centro Giovanile Connection di Bressanone e l’Associazione Culturale Theatraki.

Un progetto unico in Italia che si struttura in una fitta rete di iniziative dedicate alle nuove generazioni… e non solo!

 

WIlteatro viaggio di Giovannino

 Stagione di “Teatro Ragazzi”

La stagione realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura, Istruzione e Formazione Professionale in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano propone un’accurata selezione di proposte teatrali dalle scuole d’infanzia alle secondarie di II grado.

La fiaba del tre bauli di Teatrodaccapo e Cucù! della compagnia La Piccionaia sono gli spettacoli scelti per introdurre bambine e bambini delle Scuole dell’Infanzia al gioco teatrale, in cui il sogno può continuare travestendosi di realtà.

Due gli spettacoli proposti da “W Il TEATRO!” per i piccoli spettatori del primo ciclo delle scuole primarie: I brutti anatroccoli, rivisitazione della fiaba di Andersen messa in scena da Silvano Antonelli della compagnia Teatrale Stilema e Il Viaggio di Giovannino della compagnia Fratelli Caproni, tratto da I viaggi di Giovannino Perdigiorno di Gianni Rodari, riscritto e diretto da Alessandro Larocca e Andrea Ruberti.

Per le scuole primarie del secondo ciclo è prevista la visione di due spettacoli molto diversi tra loro: ideato, scritto e diretto da Marco Ferro e Valeria Sacco,Little Bang è una produzione Riserva Canini che porta gli spettatori alla scoperta dell’origine dell’universo. Il secondo spettacolo, Storia di un uomo e della sua ombraprodotto da Principio Attivo, è un racconto semplice e diretto sull’eterna lotta tra bene e male, morte e vita, luce e ombra, amore e odio, narrato con leggerezza e ironia.

Le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di I grado avranno la possibilità di assistere a un classico della letteratura per i ragazzi dello scrittore Mark Twain vale a dire Tom Sawyer, portato in scena dalla compagnia Anfiteatro, e a Fa’afafine - Mi chiamo Alex e sono un dinosauro di Giuliano Scarpinato, spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia, il riconoscimento nazionale più prestigioso per il teatro ragazzi. Innovativo e innovatore per l’uso di linguaggi differenti, Fa’afafine affronta il tema dell’esplorazione di sé nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, con una mescolanza perfetta tra ironia e adesione emozionale. Fa’afafine è una coproduzione tra il CSS Teatro Stabile di lnnovazione del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Biondo di Palermo.

Una stagione con grandi protagonisti, quella dedicata alle scuole secondarie di II grado che si snoda attraverso sette appuntamenti, con proposte che seguono lo sviluppo e la crescita degli studenti, sottolineando la valenza formativa interdisciplinare e multidisciplinare del teatro.

Primo appuntamento con Wonderland, la produzione del Teatro Stabile di Bolzano che coniuga grande teatro, grande cinema e grande musica. Il regista cinematografico Daniele Ciprì porterà a teatro l’ampissimo spettro della sua creatività, dando vita una messa in scena cucita sulle musiche originali del funambolico pianista Stefano Bollani. Si prosegue con un capolavoro cult del teatro inglese e europeo, vale a dire La Cucina,commedia scritta da Arnold Wesker e diretta da Marco Bernardi sempre per il Teatro Stabile di Bolzano. 25 interpreti daranno vita al caos infernale di un grande ristorante nell’ora di punta, tra amori, conflitti, lavoro e utopie.

Il canto dei profughi – progetto HUMAN vedrà in scena Lella Costa e Marco Baliani, due personalità del teatro italiano capaci di innescare una profonda riflessione sulla condizione di migranti e sul significato profondo di umanità. Uno spettacolo prodotto da Mismaonda e Sardegna teatro che riesce a toccare i nervi scoperti della nostra cultura senza rinunciare all’ironia e persino all’umorismo. Simone Cristicchi, oramai sempre più a suo agio nelle vesti di “cantattore”, porterà gli studenti alla scoperta di vita, morte e miracoli di David Lazzaretti, il figlio di un carrettiere diventato predicatore eretico con migliaia di seguaci. Il secondo figlio di Dio, spettacolo prodotto da CTB Centro Teatrale Bresciano e da Promomusic, racconta l’avventura di un mistico nella Toscana della seconda metà dell’Ottocento.

Il confine labile tra consapevolezza e innocenza è alla base del noir Lo strano caso della notte di San Lorenzo, scritto e diretto da Roberto Cavosi e ispirato a un fatto di cronaca nera realmente accaduto in Alto Adige. Una storia vera dalla quale il Teatro Stabile di Bolzano prende spunto per raccontare le molteplici sfumature dell’umanità.

Per quanto riguarda gli spettacoli in lingua tedesca prodotti da Vereinigte Bühnen Bozen, quest’anno saranno Pension Schöller, classica commedia appartenente alla cultura popolare tedesca, scritta da Carl Laufs nel 1890, e il celebre musical West Side Story.Scritto da Jerome Robbins e Arthur Laurents e musicato magistralmente da Leonard Bernstein e Stephen Sondheim, West Side Story è una poetica rilettura in tempi moderni della tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta.

 

Storia di Principio Attivo web

LABORATORI TEATRALI PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I E II GRADO

In collaborazione con l’Assessorato alla scuola e al tempo libero del Comune di Bolzano e l’Associazione Culturale Theatraki, lo Stabile offre agli studenti delle scuole primarie e secondarie una serie di seminari condotti da formatori e docenti qualificati con esperienza pluriennale nella didattica; un lavoro intenso e concentrato che, attraverso varie tecniche e tipologie permettono ai partecipanti di sviluppare abilità espressive e affrontare diverse tematiche. Venti i docenti di questa fitta programmazione di approfondimenti saranno Anna Letizia Aguanno, Andrea Bernard, Margherita Braunhofer, Enrico Dusio, Samuel Ferro, Barbara Fingerle, Michele Fiocchi, Paola Guerra, Alexandra Hofer, Graziano Hueller, Sandra Passarello, Doris Plankl, Klaus Saccardo, Helga M. Walcher, Giovanna Rossi, Thomas Rizzoli, Carlo Roncaglia, Flora Sarrubbo, Chiara Visca e Valentina Vizzi.

 

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GIOVANI IN SCENA e GIOVANI IN SCENA YOUNG

Incontri con i protagonisti della scena, visione degli spettacoli della stagione dello Stabile e laboratori per esercitare le tecniche di base dell’uso della voce e del corpo: questi sono gli elementi che rendono vincente la formula di “Giovani in scena”, progetto di avvicinamento al teatro che il Teatro Stabile e il Dipartimento alla cultura italiana della Provincia dedicano alle nuove generazioni a Bolzano.

Quest’anno alla nona edizione di Giovani in scena, riservata a 20 giovani in età compresa tra i 15 e i 25 anni e organizzata in collaborazione con il Centro Giovani Vintola 18, si affiancherà Giovani in scena young, un corso ideato per ragazze e ragazzi in età compresa tra gli 11 e i 14 anni, nato dalla collaborazione con il Centro Giovani Corto Circuito.

Le iscrizioni a entrambi i corsi dovranno pervenire entro lunedì 10 ottobre attraverso il sito del teatro o consegnando il modulo di iscrizione presso gli uffici del Teatro Stabile di Bolzano, Piazza Verdi 40, 39100, Bolzano.

 

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 SOTTOSOPRA IL TEATRO

Laboratori da palcoscenico 2016/2017

BOLZANO, MERANO, BRESSANONE

Il progetto Sottosopra il teatro nasce dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e i Centri Giovanili delle città di Bolzano (Vintola 18), Merano (Tilt) e Bressanone (Connection), con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano.

L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l’arte e l’artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi che si svolgeranno a Bolzano, Merano e Bressanone. Rispetto al canonico format di corso di teatro, Sottosopra il teatro si struttura in una serie di workshop, pensati per pubblici di età diverse che affrontano contenuti e tecniche di varia natura: dalla lettura alla scrittura, dalla regia alle sperimentazioni di nuovi linguaggi, fino alla visita di un teatro nella fase di allestimento della scena di due spettacoli. Per farlo sono stati coinvolti artisti ed esperti a livello nazionale: i registi Serena Sinigaglia e Marco Bernardi, il drammaturgo Roberto Cavosi, la compagnia Proxima Res, il collettivo teatrale Generazione Disagio, il regista e attore Danio Manfredini e l’attrice e cantante Francesca Breschi.

Iscrizioni e informazioni online sul questo sito nell'area scuola e formazione. 

 

 Sfoglia qui la versione integrale del programma: http://issuu.com/sarasciortino/docs/tsb-164220-brochure_w_il_teatro_-_p?workerAddress=ec2-52-90-83-111.compute-1.amazonaws.com

"LA CUCINA" GUARDA TRAILER

LA CUCINA

di Arnold Wesker

traduzione Alessandra Serra

regia Marco Bernardi

scene e costumi Roberto Banci

luci Massimo Polo

con Andrea Castelli, Giovanni Battaglia, Giovanni Vettorazzo

e con Martina Bacher, Massimiliano Balduzzi, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Giuliano Comin, Andrea Deanesi, Sabrina Fraternali, Jacopo Giacomoni, Paolo Grossi, Giulio Federico Janni, Sebastiano Kiniger, Martina Lazzari, Alessandra Limetti, Sandra Mangini, Marta Marchi, Max Meraner, Antonella Miglioretto, Sara Pantaleo, Thomas Rizzoli, Flora Sarrubbo, Clara Setti, Federico Vivaldi

 TEATRO STABILE DI BOLZANO  -  CSC CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA TRENTO -  COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

 

WORDBOX SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

 

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

 Scarica http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

Scritto da Roberto Cavosi, Exodus interpretato da Giovanni Battaglia, Fulvio Cauteruccio, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Emanuele Dell'Aquila, Flora Sarrubbo, e Irene Villa, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. Lo smarrimento di chi cerca un posto in questo Mondo dove visioni culturali troppo ristrette o leggi economiche troppo feroci non permettono un pacifico e reale confronto tra chi cerca e chi deve donare ospitalità. Negli occhi dei protagonisti di Exodus un’implorante, continua ricerca di quiete e di poesia.

 

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

 

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

 

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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CONCLUSA LA SETTIMA EDIZIONE DEL CORSO "GIOVANI IN SCENA" DI BOLZANO CON UN SAGGIO DEDICATO A “TRE SORELLE” DI CECHOV

La settima edizione del Corso “Giovani in scena” di Bolzano, progetto di avvicinamento al teatro dedicato alle nuove generazioni, promosso dal Teatro Stabile e dal Dipartimento alla cultura italiana della provincia e organizzato in collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18”, si è conclusa venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 20.30 con un saggio aperto al pubblico nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano.

 

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SOSTIENI IL TUO TEATRO CON IL 5 x 1000 !

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano. Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni. E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”. La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

SIGLATO GIOVEDì 29 GENNAIO UN ACCORDO TRIENNALE TRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

Siglato a Bolzano un protocollo di intesa tra Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione già in atto tra i due organismi teatrali per la diffusione e la circuitazione degli spettacoli di prosa in ambito regionale.

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GALATEA RANZI E CESARE LIEVI, DUE GRANDI NOMI DELLO SPETTACOLO, PROTAGONISTI DI "SOAP OPERA", LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE HA CONCLUSO LA STAGIONE

 

Il Teatro Stabile di Bolzano e Emilia Romagna Teatro Fondazione presentano “Soap Opera”, il nuovo testo scritto e diretto da Cesare Lievi. Lo spettacolo che debutterà in prima assoluta giovedì 7 maggio al Teatro Comunale di Bolzano, vede protagonista assoluta Galatea Ranzi, chiamata a vestire gli eleganti panni di un’ereditiera milionaria, vedova del grande Presidente, l’uomo su cui la nazione aveva riposto le speranze del futuro. La affiancano in scena Dorotea Aslanidis (la balia), Sara Putignano (la  donna) e Letizia Tonoli (la bimba). La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e le luci di Cesare Agoni.

 

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IL PREMIO TEATRALE «NUOVA_SCENA.TN» SI INTERROGA SUL TEMA DELL'UTOPIA. ENTRO IL 30 GIUGNO IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

E' stato definito il bando della terza edizione del Premio «nuova_scena.tn», indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino. Le Compagnie interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 giugno 2015

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CONCLUSA LA TOURNEE NAZIONALE DEI "VICINI" IL NOIR DI FAUSTO PARAVIDINO

Si è conclusa domenica 8 marzo la fortunata tournèe de "I vicini", l’avvincente spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino e interpretato assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa e Sara Putignano che ha toccato alcune delle principali piazze italiane come il Teatro Elfo Puccini di Milano e Il Rossetti di Trieste.

 

 

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RINNOVATO IL PROTOCOLLO D'INTESA FRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA

E' stata formalmente sancita con la firma di un nuovo Protocollo d'Intesa la collaborazione che ormai da qualche anno vede il Teatro Stabile di Bolzano e il  Centro Servizi Culturali S. Chiara impegnati a sviluppare sinergie tese alla realizzazione di un “Sistema teatrale regionale”.

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TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

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"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

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"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

LE FOTO DI SCENA DI "SANGUINARE INCHIOSTRO". GUARDA LA FOTOGALLERY DI MONICA CONDINI

La serie di scatti realizzata da Monica Condini per raccontare lo spettacolo "Sanguinare inchiostro. Cronache dalla Grande Guerra", un grande successo firmato da Andrea Castelli e diretto da Carmelo Rifici che racconta senza retorica il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso gli scritti di autori celebri e sconosciuti.

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"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

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ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

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PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

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CENTOMILA SPETTATORI PER IL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE CONFERMA LA GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO ALLE SUE STAGIONI

Positiva la partecipazione del pubblico alla stagione 2013/2014 del Teatro Stabile: nonostante il cronicizzarsi della crisi economica, la sessantaquattresima stagione teatrale della prestigiosa istituzione culturale bolzanina ha totalizzato 99.978 spettatori. Il sipario si è alzato su 325 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati.

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È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

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