DAL 5 AL 7.02 "MOLIÉRE: LA RECITA DI VERSAILLES” A "MEMO" DI RAI 5

 

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MEMO, L’AGENDA CULTURALE DELLA RAI, PRESENTA “MOLIÉRE: LA RECITA DI VERSAILLES” DAL 5 AL 7 FEBBRAIO SU RAI 5, RAI 1 E RAI SCUOLA

 

La prima puntata di febbraio di “Memo, l’agenda culturale” di Rai 5 (canale 23 digitale terrestre) che andrà in onda venerdì 5 febbraio a partire dalle 19.45 dedicherà un lungo servizio allo spettacolo “Molière: la recita di Versailles” in cui le interviste a Paolo Rossi e Lucia Vasini saranno affiancate dalle riprese delle scene più significative della commedia prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano e attualmente in tournée nei principali teatri d’Italia. La trasmissione “Memo” sarà trasmessa in replica su Rai 1 sabato 6 febbraio alle 2.25 di mattina e su Rai Scuola domenica 7 febbraio (canale 146 del digitale terrestre) alle 10.45 e alle 14.00.

"JESUS": IL 10.02 "BABILONIA TEATRI" RIFLETTE SULLA RELIGIONE

 

 AP Jesus o foto Eleonora Cavallo w

 

IL 10 FEBBRAIO “JESUS” DELLA COMPAGNIA “BABILONIA TEATRI” INDAGA SULLA FIGURA DI GESU’ NELLA NOSTRA SOCIETA’

Come si racconta Gesù? Come si porta in scena la storia più pop e più classica del nostro immaginario? E soprattutto: quali risposte dare a un bambino di tre anni che pone delle domande sulla vita e sulla morte? Questo l’interrogativo che si è posta la corrosiva compagnia Babilonia Teatri, una delle realtà teatrali più innovative e trasgressive del panorama nazionale, che torna a Bolzano mercoledì 10 febbraio alle 20.30 nell’ambito della rassegna “Altri Percorsi”.

In dieci anni di vita, la compagnia veronese composta principalmente da Valeria Raimondi e Enrico Castellani, ha già collezionato numerosi riconoscimenti per la ricerca drammaturgica e l’innovazione, basti citare i due Premi Ubu e il Premio Hystrio. Con lo spettacolo Jesus, scritto da Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Vincenzo Todesco e prodotto grazie a una sinergia europea tra il centro culturale francese “La Nef”  di Saint- Diè- Des Vosges e il Festival internazionale di teatro di Sarajevo e alla collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, i Babilonia narrano -  secondo il loro affilato punto di vista – una delle storie più note dell’umanità: «quella più pop, quella che tutti conoscono, quella di un personaggio così familiare da saperne nascita vita e morte. La storia di Gesù.» Jesus, che riprende la schiettezza e la sfacciataggine dei primi spettacoli come Made in Italy, già presentato a Bolzano, è quindi uno spettacolo sulla figura di Cristo, a partire dalla sua storia, dalle sue parole, dalle sue azioni, a partire dai Vangeli. «Abbiamo deciso di andare all'origine della nostra religione per capire da dove nasca il nostro bisogno di credere per fare i conti con un pensiero che ci è stato tramandato attraverso i secoli e che nel tempo è cambiato, si è trasformato e spesso è arrivato a negare se stesso» spiegano i Babilonia. «Vogliamo partire dall'inizio per confrontarci con l'inquietudine insita in ognuno di noi, col nostro bisogno di dare un ordine al caos e di trovare delle risposte. Ci chiediamo che ruolo abbia la religione nella nostra vita. Credere è la possibilità di trovare un contatto col sacro o è la sua negazione? È un tramite per entrare in contatto col divino o risponde alla nostra necessità di conoscere quale sia il nostro ruolo nel mondo? Jesus è un punto di domanda. Spesso sopito. Assente. Respinto o ignorato. Capita che torni a bussare. Ci si pari davanti. Improvviso. E sbarri la strada. La ostacoli e la blocchi. Senza remore né pietà. Un punto di domanda che non ha risposta. Non una. Non data. Non preconfezionata». Ogni spettacolo di Babilonia Teatri possiede allo stesso tempo un’intima coerenza poetica e un’originalità che meraviglia. Così anche Jesus: una denuncia che però rivela insieme, dolorosamente, un vuoto.
La rassegna “Altri Percorsi” proseguirà sabato 13 febbraio con “Sorry, Boys”, spettacolo di Marta Cuscunà.
I biglietti per gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” sono acquistabili alle casse del Teatro comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.
La prevendita si svolge anche online, su questo sito.

“ALTRI PERCORSI” IL FESTIVAL DEL TEATRO DI RICERCA

 

 “ALTRI PERCORSI” AL VIA IL 3 FEBBRAIO IL FESTIVAL DEL TEATRO DI RICERCA

Un festival dedicato alle personalità, alle compagnie e agli spettacoli più interessanti del panorama nazionale e non solo: gli appuntamenti della rassegna “Altri Percorsi” che si concentreranno per la maggior parte dal 3 al 13 febbraio nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano, avranno per protagonisti Danio Manfredini, Silvia Gallerano e Cristian Ceresoli, la compagnia Babilonia Teatri e Marta Cuscunà.
Sarà il “maestro invisibile” Danio Manfredini a inaugurare la rassegna mercoledì 3 febbraio con “Tre studi per una crocifissione”, spettacolo divenuto ormai di culto, che prende il titolo da un trittico del pittore Francis Bacon. Vincitore di quattro Premi Ubu, gli Oscar del teatro italiano, Manfredini porta in scena tre soggetti marginali accomunati dalla loro solitudine e dal loro stato di abbandono. Sabato 6 febbraio Silvia Gallerano, artista e performer straordinaria, interpreterà “La Merda”, opera scritta da Cristian Ceresoli. Scandaloso, crudo, entusiasmante, devastante, indimenticabile, scioccante, commovente: questo monologo, che ha fatto incetta di premi anche al Fringe Festival di Edimburgo, è stato definito in molti modi. Uno spettacolo di “rottura”, un affresco della condizione umana, un inno alla vita umiliata dall’inseguimento del successo, travolta dal consumismo, in cui la voce della protagonista si trasforma a poco a poco in coscienza comune. “Jesus” è il titolo dello spettacolo presentato mercoledì 10 febbraio in cui la corrosiva compagnia veronese Babilonia Teatri, composta da Valeria Raimondi ed Enrico Castellani narrerà, secondo il suo affilato punto di vista, una delle storie più note dell’umanità, quella di Gesù, interrogandosi su quale ruolo abbia la religione nella nostra vita.

AP Jesus EC web


Da un sorprendente fatto di cronaca prende spunto lo spettacolo “Sorry, Boys” di Marta Cuscunà in scena sabato 13 febbraio. Otto anni fa, 18 ragazze di una scuola superiore americana, tutte sedicenni, rimasero incinte contemporaneamente. La vicenda sembra essere stata pianificata con un patto segreto: le ragazze avrebbero deciso di avere un figlio nello stesso momento per aiutarsi e allevare i bambini. Famosa a livello internazionale per il suo talento eclettico e per le sue performance con i pupazzi, in questo spiazzante spettacolo la giovane attrice friulana “mette al muro” i grandi esclusi da questa vicenda: i professori, i genitori e soprattutto i giovani maschi, interrogandosi su come stiano oggi e sul modello di mascolinità a cui aspirano.
A concludere la rassegna “Altri Percorsi” domenica 29 maggio alle 21.00 al Teatro Cristallo sarà lo spettacolo “Pale Blue Dot - Pallido Pallino Blu” scritto e interpretato da Andrea Brunello della compagnia Arditodesìo di Trento. “Pale Blue Dot” che è un’espressione affettuosa per chiamare il nostro Pianeta Terra, è il progetto vincitore del Premio nuova_scena.tn, indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino che affronta il tema di una rivoluzione ormai necessaria ma oggettivamente complicatissima, cioè quella che deve portare il genere umano verso uno stato di sostenibilità, allontanandolo dal baratro del collasso sociale e ambientale.
I biglietti per gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” sono acquistabili alle casse del Teatro comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00.  I giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. La prevendita si svolge anche online, sul sito www.teatro-bolzano.it

 

nelle foto: Silvia Gallerano / fotocredit: Valeria Tomasulo ; Valeria Raimondi / fotocredit Eleonora Cavallo

 

COMPAGNIA REGIONALE: SCARICA QUI IL BANDO 16/17

 

Teatro Comunale Bolzano foto Seehauser bigweb

 

COMPAGNIA REGIONALE
STAGIONE 2016/2017

 

Il progetto “Compagnia Regionale” è un’iniziativa triennale del Teatro Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino, volta a valorizzare e perfezionare le risorse artistiche del Trentino-Alto Adige. Il progetto nasce dalla volontà di far confluire in un’unica realtà un gruppo scelto e qualificato di attori/attrici professionisti, nati o residenti in regione, che si confronteranno con tre registi di alto profilo e con l’allestimento di tre spettacoli, uno ogni anno, curati dai maggiori enti teatrali della regione.
Gli interpreti, che verranno scelti con un bando a cadenza annuale, saranno regolarmente scritturati dal Teatro Stabile di Bolzano per i mesi previsti di prove e circuitazione dello spettacolo.
Marco Bernardi, Fausto Paravidino e Serena Sinigaglia saranno i tre registi di indiscussa esperienza chiamati a guidare le tre compagnie nel corso del triennio previsto per il progetto. Il primo spettacolo, che verrà prodotto nel 2016, in apertura della stagione 2016/2017, sarà un testo di culto come “La cucina” di Arnold Wesker per la regia di Marco Bernardi. Testo mitico dell’autore britannico che assieme a Osborne e Pinter ha contribuito a rivoluzionare il teatro inglese ed europeo, “La cucina” offre un cast numeroso di 24  attori/attrici che ben si presta alla costituzione di una grande compagnia regionale.
Fausto Paravidino, uno degli autori e registi italiani più stimati anche all’estero, sarà chiamato a dirigere la produzione nella stagione 2017/2018, mentre Serena Sinigaglia, figura di rilievo nel panorama nazionale, capace di spaziare con il suo affilato taglio registico dai classici agli argomenti di scottante attualità, curerà la regia della produzione per la stagione 2018/2019.
Gli attori/attrici interessati a entrare a far parte della compagnia regionale per l’anno 2016/2017 dovranno partecipare al bando di selezione che sarà pubblicato sui siti del Teatro Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino a partire dal 18/12/2015. Il termine ultimo per l’invio della richiesta di adesione è il 26/02/2016.

 

 

scarica qui il bando per la stagione 2016/2017

e la scheda anagrafica da compilare

 

Teatro Studio Teatro Comunale Bolzano foto Seehauser bigweb

credit fotografico: Seehauser - Teatro Comunale, sede del Teatro Stabile di Bolzano.

 

INIZIO DI STAGIONE FOLGORANTE: ABBONAMENTI AUMENTATI DEL 44%

 

INIZIO STAGIONE FOLGORANTE PER IL TEATRO STABILE DI BOLZANO: ABBONAMENTI AUMENTATI DEL 44%

 

I telefoni continuano a squillare negli uffici del Teatro Stabile di Bolzano: i biglietti per gli spettacoli della stagione “La Grande Prosa” stanno andando letteralmente a ruba. La grande attesa per i prossimi appuntamenti in cartellone non è che un’ulteriore conferma dell’inizio di stagione folgorante dello Stabile bolzanino diretto da Walter Zambaldi. Concluse le campagne abbonamenti in tutti i centri in cui lo Stabile propone la sua stagione, si può fare un primo punto della situazione e i dati che ne risultano sono a dir poco lusinghieri: il totale degli abbonamenti alla stagione 2015/2016 è cresciuto del 44% rispetto alla scorsa stagione. Molto importante inoltre l’incremento del 75% di giovani abbonati under 26.
A Bolzano e a Merano gli abbonati sono aumentati di oltre il 40%. Ancora più imponente l’incremento di Vipiteno dove il numero degli abbonamenti è raddoppiato. A Bressanone la campagna abbonamenti si è conclusa con + 64%, mentre a Brunico si registra un incremento del 33%.
L’esordio di stagione con la produzione dello Stabile “Molière: la recita di Versailles” interpretata da Paolo Rossi, ha ottenuto ottimi risultati anche nello sbigliettamento, registrando il tutto esaurito al Teatro Comunale di Bolzano, al Puccini di Merano e al Forum di Bressanone. Quello che è stato definito lo spettacolo più atteso di quest’anno, nato dalla creatività di uno degli autori più rappresentati anche all’estero come Stefano Massini, dal capocomico per eccellenza Paolo Rossi e dall’esperienza scenica e visiva di un regista del calibro di Giampiero Solari, si prepara a toccare i più importanti teatri d’Italia e, per la prima volta nella storia del Teatro Stabile, sarà presentato per due settimane in uno dei templi del teatro europeo, vale a dire il Teatro Strehler di Milano.

PROSEGUONO NEL 2016 I LABORATORI DI "SOTTOSOPRA IL TEATRO"

 

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Proseguono anche nel nuovo anno negli spazi del "Centro Giovani Connection" di Bressanone gli appuntamenti di “Sottosopra il teatro”, il nuovo progetto di formazione teatrale dedicato agli amanti del teatro e a chi vuole approfondire l'arte scenica.
Il progetto si intitola “Sottosopra il teatro” e nasce dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Giovani “Connection” di Bressanone con il sostegno de Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano. L’obiettivo è quello di offrire una carrellata sui linguaggi, l'arte e l'artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi. Una bottega del teatro da vivere in prima persona.
Rispetto al canonico format di corso di teatro, “Sottosopra il teatro” si struttura per laboratori, pensati per pubblici di età diverse e che affrontano contenuti e tecniche di varia natura: dalla lettura alla scrittura, dal teatro per i più piccoli, alle sperimentazioni di nuovi linguaggi, fino alla visita di un teatro nella fase di allestimento della scena.
Per farlo sono stati coinvolti artisti ed esperti del territorio e non solo, per garantire un buon livello qualitativo e un’offerta vasta e accattivante. Si succederanno a cadenza mensile Roberto Cavosi, Flora Sarrubbo, Dario Spadon, Andrea Castelli, Marta Cuscunà e Andrea Bernard.
Per garantire una maggiore efficacia i laboratori sono limitati a un massimo di 20 partecipanti. La partecipazione a tutti gli appuntamenti è gratuita e aperta a chiunque. Tutti i laboratori si terranno presso il Centro Giovani “Connection” di Bressanone.

 

15-16 gennaio – Flora Sarrubbo – Il testo…uno spartito! Abitare il proprio corpo. Scoprire il testo come una partitura fisica e vocale, uno spazio di indagine che ci regaliamo, a partire da noi stessi.

19-20 febbraio – Dario Spadon – Nove e Cinque. Giochi di voce, corpo e movimento. Grazie al gioco del teatro un racconto, una fiaba, una poesia divengono scatole magiche.

11-12 marzo – Andrea Castelli – Parlo, leggo, racconto. Percorso intensivo sull'uso della voce. Laboratorio intensivo sull'uso della voce e della respirazione, sulla lettura a voce alta, il timbro, l'intonazione e la pronuncia.

16-17 aprile – Marta Cuscunà – Assaggi di teatro visuale. Una serie di esercizi d'improvvisazione con oggetti e materiali per sperimentare la creazione di immagini animate.

13-14 maggio – Andrea Bernard – Tre anni in due giorni. La forma del mio personaggio. Tre anni di esercizi nelle accademia d'arte drammatica concentrati in due giorni per capire cosa vuol dire recitare e stare in uno spazio scenico consapevolmente

20 maggio – Dietro alla quinte. Una visita in teatro per sbirciare l’allestimento dello spettacolo “Brattaro mon amour” accompagnati dal regista.

 

 

Info e contatti:
Teatro Stabile di Bolzano
0471301566
www.teatro-bolzano.it/formazione/sottosoprateatro

LEZIONI DI SLANG PER “BRATTARO MON AMOUR”

 

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Lezioni di slang per la compagnia di “Brattaro mon Amour”

 

Prima sessione di prove per la compagnia di “Brattaro mon Amour”, il noir tragicomico ambientato attorno a un chiosco di würstel nella periferia di Bolzano che concluderà la stagione dello Stabile. Guidati dal giovane regista bolzanino Andrea Bernard, Fulvio Falzarano, Fulvio Cauteruccio, Dario Spadon, Günther Götsch, Irene Villa, Karoline Comarella e Paolo Grossi, gli attori che compongono il cast dell’ultima produzione dello Stabile, si stanno dedicando allo  studio del copione e a una “full immersion” nelle atmosfere e nel clima della “Shanghai bolzanina” in cui è ambientato lo spettacolo, con tanto di “lezioni di slang bolzanino” da parte dell’autore del testo Paolo Cagnan,  visita al Museo delle Semirurali  e “brattarotour”.  Brattaro mon amour è una produzione del Teatro Stabile che debutterà in prima assoluta il 28 aprile nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano. Alle repliche bolzanine, dove lo spettacolo rimarrà in scena fino al 15 maggio, seguiranno le date di Merano il 17 maggio, di Brunico il 18 maggio, di Vipiteno il 19 maggio e di Bressanone il 20.

 

 

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I "CABABOZ" A LEZIONE DA DAVID RIONDINO

 

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I "CABABOZ" A LEZIONE DA DAVID RIONDINO

Prima sessione di workshop con David Riondino per alcuni dei componenti dei Cababoz, il collettivo musical-cabarettistico bolzanino, alle prese con un nuovo progetto teatrale curato dal Teatro Stabile. Durante il fine settimana i cabarettisti hanno partecipato al primo laboratorio tenuto dall’attore, cantautore e fine umorista fiorentino basato sulla comicità situazionale. Il prossimi cinque laboratori porteranno alla realizzazione dello spettacolo “Boccaccio” in cui i ragazzi si cimenteranno con un classico come il Decameron il 29 e il 30 aprile nell’ambito della rassegna “Comedy Show”.

E' ONLINE IL TRAILER DI "MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES"

 

E' ONLINE IL TRAILER DI "MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES"

 

DAL 10 NOVEMBRE AL VIA LA VENDITA DEI BIGLIETTI PER TUTTI GLI SPETTACOLI

 

DAL 10 NOVEMBRE É POSSIBILE ACQUISTARE I BIGLIETTI SINGOLI PER TUTTI GLI SPETTACOLI

Si è conclusa domenica 8 novembre la vendita degli abbonamenti alla stagione "La Grande Prosa" proposta dallo Stabile di Bolzano. Da martedì 10 novembre, presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano è possibile acquistare i biglietti singoli per tutti gli spettacoli dei cartelloni bolzanini della "Grande Prosa" e "Altri Percorsi". Silvio Orlando, Ottavia Piccolo, Marina Massironi, Franco Branciaroli, Carlo Cecchi, Claudio Bisio, Eros Pagni, Andrea Castelli, Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, ma anche Danio Manfredini, Silvia Gallerano, Marta Cuscunà e la compagnia Babilonia Teatri saranno i protagonisti del nuovo anno teatrale. Il costo dei biglietti è rimasto invariato rispetto agli anni passati e si conferma popolare per tutte le fasce di prezzo! Ai giovani, lo Stabile riserva dei prezzi assolutamente speciali: da € 6 a € 9 per gli under 20 e da € 9  a €12 per gli under 26!

Sempre a partire dal 10 novembre inizia la vendita del "Quartetto", un abbonamento "libero" a 4 spettacoli da scegliersi tra i 9 della stagione "La Grande Prosa" e i 5 della stagione "Altri Percorsi", acquistabile al prezzo di € 60.

Le casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40, T 0471 053800) sono aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Il sabato dalle 11 alle 14.00 e i giorni di spettacolo a partire da un'ora prima dell'inizio della rapresentazione. I biglietti singoli sono disponibili anche online su questo sito.

 

"MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES" NEI PRINCIPALI TEATRI D'ITALIA

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LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE "MOLIERE: LA RECITA DI VERSAILLES"  NEI PRINCIPALI TEATRI D'ITALIA

 "Molière: la recita di Versailles", la produzione dello Stabile di Bolzano che ha segnato l'apertura della stagione 2015/2016 diretta da Walter Zambaldi, sarà presentato nei maggior teatri d'Italia.

Per aprire in grande stile la nuova stagione Walter Zambaldi, nuovo direttore dello Stabile, ha scelto di far interagire la creatività di Stefano Massini, uno degli autori italiani più apprezzati e rappresentati anche all’estero, la verve del capocomico per eccellenza Paolo Rossi e l’esperienza scenica e visiva di un regista del calibro di Giampiero Solari nella riscrittura dell’Improvvisazione di Versailles, testo scritto da Molière nel 1663. Dopo il fortunato debutto bolzanino al Comunale di Bolzano, lo spettacolo farà tappa a Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno. Ma la tournée di Molière: la recita di Versailles non si fermerà qui: la produzione bolzanina è stata richiesta dai più importanti teatri italiani, tra i quali spicca il Teatro Strehler - Piccolo Teatro di Milano.
Ma com’è nata l’idea di riscrivere un testo di Molière come L’impromptu de Versailles?
Per Massini, uno degli autori teatrali italiani più apprezzati, basti citare Lehman Trilogy, ultimo lavoro diretto da Luca Ronconi, scrivere Molière: la recita di Versailles è stata una vera e propria avventura, una di quelle sfide irrinunciabili che solo il teatro sa porre: «A distanza di un bel po' di anni ritrovo sulla mia strada Walter Zambaldi, che mi propone l'azzardo di una scrittura - a ben sei mani - da un testo quasi impossibile di Molière» racconta Massini. «Come rifiutare? Come respingere al mittente la sfida formidabile di scrivere non un testo ma davvero un canovaccio alla maniera dei comici dell'arte, affidandolo poi alla saggezza jazzista di un anarchico scienziato della scena come Paolo Rossi, qui allenato da quel trainer pirotecnico che risponde al nome di Giampiero Solari? C'erano tutti gli elementi per imbarcarsi in questa impresa improbabile e dunque ardita, piena di meravigliosi incidenti, ovvero di strappi a norme e regole, per incendiare l'edificio e restaurarlo con piglio tutto nuovo, osando, tentando, creando e ricreando. Nel segno antico e modernissimo di quell'officina costantemente aperta che chiamiamo teatro.»70x100 Moliere B09
A questo proposito anche Paolo Rossi che interpreterà lo spettacolo capitanando una nutrita compagnia di attori e musicisti ha la risposta pronta: «Molière mi attira perché subisco il fascino di quell’epoca da capocomico, mi sento vicino a lui, ai suoi problemi, sia nella vita sia nella gestione della compagnia teatrale. Spesso mi dipingono come Molière, ovvero trasgressivo e innovatore ma con ampio sguardo verso la tradizione».
Nell’Improvvisazione di Versailles Molière mette in scena sé stesso e la sua compagnia dichiarando apertamente le sue idee sull’arte drammatica e abbozzando quella Comédie des comédiens che da molto tempo aveva intenzione di scrivere. In questa pièce il grande uomo di teatro francese riassume l’esperienza del teatro comico italiano con l’intento di fondare la nuova commedia di carattere e di costume: era fermamente convinto che fosse necessario realizzare opere che attraessero un pubblico più vasto, non soltanto quello della corte di Parigi. «Ho sempre lavorato sull’improvvisazione, che mutuo dal mio percorso artistico e ho cercato di riproporre sempre all’interno dei miei spettacoli, sia che fossi solo sia che fossi accompagnato da colleghi attori e musicisti» prosegue Rossi che collabora per la prima volta con un teatro pubblico. «La matematica struttura sottesa all’Impromptu di Versailles, testo per diverse parti incompleto ma chiaro nel suo meccanismo comico/tragico, ha nutrito diverse idee interessanti anche grazie allo stimolo verso l’improvvisazione ».
«Uno spettacolo che è una macchina da guerra, spietato come una bomba a orologeria» incalza Stefano Massini. «Cosa accade se il Re in persona esige una commedia che debutti in sua presenza la sera stessa? Nasce il dramma del capocomico: restare lucido, sfruttare il genio, correre contro il tempo e partorire in men che non si dica un capolavoro. In questo caso la crisi è a un passo. Perché tutto filerebbe molto più liscio se il nostro monsieur Molière avesse la testa sgombra, senza le angherie dei suoi avversari, senza le sfuriate delle sue donne, senza i morsi del portafogli e delle mille quotidiane trappole. Basterebbe un po' di pace, al capocomico. E allora sì che Sua Maestà avrebbe la sua recita. O meglio: un'ipotesi di recita. Una traccia? Un'improvvisazione, ecco. Tentare è tutto. Senza paracadute».
In scena ad affiancare Rossi/Molière troveremo una nutrita compagnia composta da attori e musicisti, come Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Mariaberta Blasko, Riccardo Zini, Irene Villa, Karoline Comarella e Paolo Grossi.

 

nelle foto: Lucia Vasini / credit Tommaso Le Pera; Giampiero Solari, Paolo Rossi e Walter Zambaldi. Credit  Kemenater per Alto Adige

IL TEATRO È DEI GIOVANI! PREZZI INCREDIBILI PER GLI UNDER 20 E UNDER 26

 

Il teatro parla di noi e si rivolge necessariamente anche alle nuove generazioni, non solo portando in scena le tematiche del nostro quotidiano, ma riservando loro dei prezzi assolutamente invitanti per i singoli biglietti che per gli Under 20 partono da € 6 a € 9 e per gli Under 26 da € 9 a €12.

Meglio andare a teatro… anche per chi ha meno di 26 anni!

IL TEATRO STABILE DI BOLZANO PROMOSSO A PIENI VOTI DAL MIBACT

 

Tempo di pagelle e valutazioni per i teatri italiani: venerdì scorso la Direzione Generale dello Spettacolo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha pubblicato l’atto di assegnazione dei contributi del Fondo Unico per lo Spettacolo per il triennio 2015/ 2017. Il progetto artistico presentato dal Teatro Stabile di Bolzano per i prossimi tre anni si è classificato primo nella sua categoria, quella dei 20  TRIC, vale a dire i Teatri di Rilevante Interesse Culturale, con un punteggio totale di 87.74. Un risultato a dir poco lusinghiero che consentirà all’ente bolzanino di proseguire e rilanciare l’attività culturale a livello locale e nazionale. Le soddisfazioni non finiscono qui: la valutazione del progetto culturale dello Stabile ha ottenuto in assoluto un risultato secondo solo a quella del “peso massimo” Piccolo Teatro di Milano, una delle più prestigiose istituzioni teatrali d’Europa.
Un ottimo inizio di mandato per Walter Zambaldi, il nuovo direttore dello Stabile bolzanino.

È WALTER ZAMBALDI IL NUOVO DIRETTORE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

 

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.
Alla fine dell’accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all’ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.
Zambaldi è nato a Bolzano nel 1975, si è formato al Teatro Stabile come assistente di Marco Bernardi dal 1997 al 2003; dal 2005 è direttore de “La Corte Ospitale”, centro di produzione, formazione, ricerca per il teatro con sede a Rubiera in provincia di Reggio Emilia, rilanciandolo dal punto di vista artistico e mettendolo in sicurezza in termini di gestione economica.
In questi anni ha ideato e realizzato per “La Corte Ospitale”, programmando anche il Teatro Herberia di Rubiera, un progetto residenziale per compagnie teatrali che è diventato un modello artistico e produttivo apprezzato in Italia e all’estero, avviando collaborazioni con artisti come Massimo Castri, Pippo Delbono, Moni Ovadia, Danio Manfredini,  Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Corrado d’Elia, Giuseppe Battiston, Isabella Ragonese, Serena Sinigaglia, David Riondino e molti altri. Ha inoltre dato vita a “Forever Young?”, un progetto di sostegno alla produzione di giovani compagnie italiane. Dal 2010 è produttore degli spettacoli di Paolo Rossi.
Il presidente Giovanni Salghetti Drioli e il direttore Marco Bernardi esprimono soddisfazione per l’ottima scelta fatta sia dal punto di vista della competenza che della necessità di un ricambio generazionale, sia della tempistica che consente di preparare serenamente nel corso di un anno il passaggio delle consegne fra i due direttori. Il contratto avrà la durata di tre anni ed è rinnovabile.
E’ la prima volta nella storia lunga 65 anni del Teatro Stabile di Bolzano che un bolzanino raggiunge l’obbiettivo di dirigerlo.

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CONCLUSA LA SETTIMA EDIZIONE DEL CORSO "GIOVANI IN SCENA" DI BOLZANO CON UN SAGGIO DEDICATO A “TRE SORELLE” DI CECHOV

La settima edizione del Corso “Giovani in scena” di Bolzano, progetto di avvicinamento al teatro dedicato alle nuove generazioni, promosso dal Teatro Stabile e dal Dipartimento alla cultura italiana della provincia e organizzato in collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18”, si è conclusa venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 20.30 con un saggio aperto al pubblico nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano.

 

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SOSTIENI IL TUO TEATRO CON IL 5 x 1000 !

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano. Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni. E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”. La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

SIGLATO GIOVEDì 29 GENNAIO UN ACCORDO TRIENNALE TRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

Siglato a Bolzano un protocollo di intesa tra Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione già in atto tra i due organismi teatrali per la diffusione e la circuitazione degli spettacoli di prosa in ambito regionale.

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GALATEA RANZI E CESARE LIEVI, DUE GRANDI NOMI DELLO SPETTACOLO, PROTAGONISTI DI "SOAP OPERA", LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE HA CONCLUSO LA STAGIONE

 

Il Teatro Stabile di Bolzano e Emilia Romagna Teatro Fondazione presentano “Soap Opera”, il nuovo testo scritto e diretto da Cesare Lievi. Lo spettacolo che debutterà in prima assoluta giovedì 7 maggio al Teatro Comunale di Bolzano, vede protagonista assoluta Galatea Ranzi, chiamata a vestire gli eleganti panni di un’ereditiera milionaria, vedova del grande Presidente, l’uomo su cui la nazione aveva riposto le speranze del futuro. La affiancano in scena Dorotea Aslanidis (la balia), Sara Putignano (la  donna) e Letizia Tonoli (la bimba). La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e le luci di Cesare Agoni.

 

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IL PREMIO TEATRALE «NUOVA_SCENA.TN» SI INTERROGA SUL TEMA DELL'UTOPIA. ENTRO IL 30 GIUGNO IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

E' stato definito il bando della terza edizione del Premio «nuova_scena.tn», indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino. Le Compagnie interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 giugno 2015

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CONCLUSA LA TOURNEE NAZIONALE DEI "VICINI" IL NOIR DI FAUSTO PARAVIDINO

Si è conclusa domenica 8 marzo la fortunata tournèe de "I vicini", l’avvincente spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino e interpretato assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa e Sara Putignano che ha toccato alcune delle principali piazze italiane come il Teatro Elfo Puccini di Milano e Il Rossetti di Trieste.

 

 

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RINNOVATO IL PROTOCOLLO D'INTESA FRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA

E' stata formalmente sancita con la firma di un nuovo Protocollo d'Intesa la collaborazione che ormai da qualche anno vede il Teatro Stabile di Bolzano e il  Centro Servizi Culturali S. Chiara impegnati a sviluppare sinergie tese alla realizzazione di un “Sistema teatrale regionale”.

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TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

Guarda la fotogallery 

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"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

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"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

LE FOTO DI SCENA DI "SANGUINARE INCHIOSTRO". GUARDA LA FOTOGALLERY DI MONICA CONDINI

La serie di scatti realizzata da Monica Condini per raccontare lo spettacolo "Sanguinare inchiostro. Cronache dalla Grande Guerra", un grande successo firmato da Andrea Castelli e diretto da Carmelo Rifici che racconta senza retorica il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso gli scritti di autori celebri e sconosciuti.

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"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

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ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

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PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

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CENTOMILA SPETTATORI PER IL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE CONFERMA LA GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO ALLE SUE STAGIONI

Positiva la partecipazione del pubblico alla stagione 2013/2014 del Teatro Stabile: nonostante il cronicizzarsi della crisi economica, la sessantaquattresima stagione teatrale della prestigiosa istituzione culturale bolzanina ha totalizzato 99.978 spettatori. Il sipario si è alzato su 325 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati.

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È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

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