Dal 15 marzo al 6 dicembre "Tre spettacoli di teatro per tutti" a San Candido

 

 

DAL 15 MARZO TRE SPETTACOLI DI TEATRO PER TUTTI PROPOSTI DAL COMUNE DI SAN CANDIDO IN COLLABORAZIONE CON IL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Una nuova rassegna teatrale organizzata dal Comune di San Candido in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano. Tre appuntamenti serali pensati appositamente per il territorio e ambientati in luoghi differenti a stretto contatto con i cittadini dal 15 marzo al 6 dicembre 2019.

Ad aprire la rassegna venerdì 15 marzo alle 20.00 sarà l’ormai celebre Compagnia di Tournèe da Bar, capitanata da Davide Lorenzo Palla, che ha letteralmente infiammato con i versi shakespeariani il pubblico di tutta l’Italia. Negli spazi dell’Enoteca dell’Orologiaio, Tournèe da Bar presenta “Romeo e Giulietta”, la storia d’amore più conosciuta al mondo. Con una selezione di classici in puro stile shakespeariano, diretti da Riccardo Mallus, Irene Timpanaro e Davide Lorenzo Palla invitano il pubblico a riscoprire alcuni capolavori di Shakespeare tra narrazione, azione e coinvolgimento diretto degli spettatori. Uno spettacolo-concerto che vede in scena anche il musicista Tiziano Cannas Aghedu per ricreare l'atmosfera popolare tipica del teatro ai tempi di Shakespeare, un'ambientazione che permette di riscoprire la forza e l’efficacia del testo per come lo aveva pensato il Bardo. “Romeo e Giulietta” di Tournèe da Bar è uno spettacolo ad ingresso gratuito che rapisce le platee ed è capace di catapultarle all’interno della storia dei due amanti veronesi, di commuoverle e divertirle in un crescendo mozzafiato.
Se la sera di domenica 28 aprile, sempre alle 20.00 all’Enoteca dell’Orologiaio, doveste imbattervi in una coppia che pianifica ad alta voce la conquista del trono di Scozia... beh, aspettate a chiamare la polizia. Potrebbero essere Macbeth e Lady Macbeth, protagonisti dell’opera di Shakespeare sempre interpretata dalla compagnia di Tournèe da Bar. In questo dramma, chiamato dai teatranti “la tragedia scozzese” a causa delle superstizioni che lo accompagnano, viene evocato un mondo magico al confine tra il fantasy, l’horror e la black comedy. Il “Macbeth” di Tournèe da bar alterna momenti comici, lirici e drammatici nei quali gli spettatori sono coinvolti direttamente e accompagnati dagli attori all’interno dei segreti che si nascondono in questo grande classico shakespeariano. Anche in questo caso l’ingresso è gratuito.
A chiudere la rassegna, venerdì 6 dicembre alle 20.00 al Teatro/ Casa Josef Resch, sarà un nuovo monologo di Andrea Castelli che - assieme al chitarrista Emanuele dell’Aquila - ha ormai fondato un duo comico irresistibile. “La Meraviglia” è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano per la stagione 2019/2020, diretta da Leo Muscato, in cui Castelli rievoca i ricordi in cui la vena nostalgica sa mescolarsi col sano antidoto dell’umorismo: dalle zie dell’Apocalisse, all’educazione sessuale, dalle allucinazioni dell’Amanita Muscaria, all’alluvione del’66.


Tutti gli spettacoli sono in lingua italiana. I biglietti per lo spettacolo “La Meraviglia” (intero: € 15; ridotto over 65 € 10, under 26 € 10) sono in vendita un’ora prima dello spettacolo al Teatro Josef Resch. Prevendita on-line su questo sito.
Informazioni: Enoteca dell’Orologiaio 0474 913158 ; Teatro Josef Resch 0474 912315 ; Teatro Stabile di Bolzano 0471 301566

 

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LA MERAVIGLIA 05.12.2019, h 20.30 Lanserhaus Appiano

 

“Il teatro della Scuola” dal 16 aprile gli studenti salgono sul palco!

IL TEATRO DELLA SCUOLA” DAL 16 APRILE AL 12 GIUGNO, GLI STUDENTI SALGONO SUL PALCO  DEL TEATRO COMUNALE DI GRIES

È in corso fino al 12 giugno la rassegna “Il Teatro della Scuola”, frutto di una serie di laboratori realizzati dal Teatro Stabile di Bolzano e dall’associazione culturale Theatraki in alcune scuole primarie e secondarie di Primo grado di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Appiano, Colle Isarco, Egna, Laives, Lana, Pineta di Laives, San Giacomo, Terlano e Vadena. In collaborazione con l’Assessorato alla scuola e al tempo libero del Comune di Bolzano e dalla Ripartizione Cultura italiana della Provincia di Bolzano, lo Stabile ha offerto agli studenti delle scuole primarie e secondarie una serie di laboratori condotti da formatori e docenti qualificati con esperienza pluriennale nella didattica; un lavoro intenso e concentrato che, attraverso varie tecniche e tipologie, hanno permesso ai partecipanti di sviluppare abilità espressive e affrontare diverse tematiche.

Quattordici i docenti di questa fitta programmazione di approfondimenti: Anna Letizia Aguanno, Margherita Braunhofer, Samuel Ferro, Barbara Fingerle, Michele Fiocchi, Sabrina Fraternali, Astrid Gärber, Paola Guerra, Alexandra Hofer, Graziano Hueller, Sandra Passarello, Doris Plankl, Klaus Saccardo e Helga M. Walcher.

Ora i partecipanti ai laboratori danno prova di quanto appreso nell’ambito di una serie di spettacoli aperti al pubblico che si stanno svolgendo in varie fasce orarie nei teatri delle rispettive località o direttamente negli istituti scolastici. Numerose e differenti le tematiche affrontate nel corso dei laboratori che hanno eco nelle restituzioni teatrali che si avvicenderanno durante un intenso mese: dalle migrazioni al lavoro, dalla conoscenza dei sentimenti al ruolo occupato da ognuno di noi nella società, da Shakespeare alle riletture di Pinocchio di Collodi e di Robin Hood e della storia di Merano.

Queste le classi coinvolte: Bolzano: le 2B e 2C della Grundschule Goethe, il Schulchor e la 4B della Grundschule Stolz, la 4C e la 5D della Grundschule Gries, le 4A, 4B e 4D della Scuola primaria Langer, le classi 3 T.P, 4B, 4D e 5E della Scuola primaria Manzoni, le 5A e 5B della Scuola primaria A. Tambosi, le 4D e 5C della Scuola primaria M. L. King, la 2 E della Scuola secondaria di primo grado Archimede, la 4 della Scuola primaria Chini, le 4A, 4E e 5D della Scuola primaria Longon, le 4B e 5B della Scuola primaria San Filippo Neri, la 2C della Grundschule E. Lienz, le 5A e 5C della Scuola primaria Rodari, la 2MA della Mittelschule A. Schweizer, la 3M della Grundschule Pestalozzi, la 4A della Grundschule Quirein,  il laboratorio misto della Scuola secondaria di primo grado U. Foscolo, il laboratorio verticale della Scuola secondaria di primo grado L. Da Vinci e la D della Mittelschule A. Stifter

Vadena: le classi 3, 4 e 5 della Scuola primaria di Vadena. Terlano:una pluriclasse della Scuola primaria di Terlano.Bressanone: la 2 della Scuola secondaria di primo grado A. Manzoni, la 4 della Scuola primaria Rita Levi Montalcini e la 5B della Scuola primaria Rosmini.Lana: la 2 della Scuola primaria San Pietro. Laives: la 5 B della Scuola primaria M. Gandhi.Appiano: la 5 della Scuola primaria di Appiano. Egna: la 1B della Scuola secondaria di primo grado I. Calvino. Merano: le 5A e 5B della Scuola primaria Deflorian e la 2C della Scuola secondaria di primo grado Segantini. Colle Isarco: una pluriclasse della Scuola primaria San Giovanni Bosco. Pineta di Laives: le 4 e 5 della Scuola primaria Collodi.

La rassegna “Il teatro della Scuola” che si colloca nell’ambito del progetto Officina Teatro, un’iniziativa realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura Italiana e l’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, la Sovrintendenza Scolastica Italiana e sostenuta dal Comune di Bolzano.
Il calendario degli spettacoli, gratuiti, si trova online sul sito del Teatro Stabile di Bolzano www.teatro-bolzano.it.

 

 

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Fuori! 4 spettacoli per tutti dal 16 marzo ad Appiano

 

FUORI! QUATTRO SPETTACOLI DI TEATRO PER TUTTI PROPOSTI DALLO STABILE AD APPIANO DAL 16 MARZO AL 5 DICEMBRE

Una nuova stagione teatrale organizzata dall’Associazione Consulta culturale di Appiano in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano. FUORI! APPIANO è una rassegna di teatro per tutti che dal 16 marzo al 5 dicembre 2019 propone tre appuntamenti serali e un appuntamento pomeridiano, pensati appositamente per il territorio, ambientati in quattro luoghi differenti a stretto contatto con i cittadini.
Ad aprire la rassegna sabato 16 marzo alle 20.30 sarà l’ormai celebre Compagnia di Tournèe da Bar, capitanata da Davide Lorenzo Palla, che ha letteralmente infiammato con i versi shakespeariani il pubblico di tutta l’Italia. Negli spazi della Biblioteca Comunale in Piazza Hans Weber Tyrol 4, Tournèe da Bar presenta “Romeo e Giulietta”, la storia d’amore più conosciuta al mondo. Con una selezione di classici in puro stile shakespeariano, diretti da Riccardo Mallus, Irene Timpanaro e Davide Lorenzo Palla invitano il pubblico a riscoprire alcuni capolavori di Shakespeare tra narrazione, azione e coinvolgimento diretto degli spettatori. Uno spettacolo-concerto che vede in scena anche il musicista Tiziano Cannas Aghedu per ricreare l'atmosfera popolare tipica del teatro ai tempi di Shakespeare, un'ambientazione che permette di riscoprire la forza e l’efficacia del testo per come lo aveva pensato il Bardo. Uno spettacolo – ad ingresso gratuito - che rapisce le platee ed è capace di catapultarle all’interno della storia dei due amanti veronesi, di commuoverle e divertirle in un crescendo mozzafiato.
FUORI! APPIANO propone un appuntamento dedicato agli spettatori dai 3 ai 99 anni sabato 13 aprile alle 16.00 nell’Aula Magna della Scuola Media Giovanni Pascoli (p.zza Albertus Magnus 1). Basato sulla celebre fiaba inglese, “Jack e il fagiolo magico” è uno spettacolo che racconta le vicende di Eso e Fedo, due orfanelli irrimediabilmente votati al vagabondaggio. I due sono cresciuti a fiabe e favole ed hanno scoperto in esse fondamentali insegnamenti per la vita. Ora percorrono le vie del mondo arrangiandosi alla bell’e meglio, raccontando storie per vivere, ma soffrendo la fame. Ed ecco così che i pochi fagioli nel piatto, costante alimento nell’immaginario delle favole, diventeranno pretesto per un racconto che, se non placa proprio la fame, può scaldare i cuori.
Se la sera di sabato 27 aprile alle 20.30 nella Cantina del Centro Culturale Lanserhaus (via J. G. Plazerstr. 22-24) doveste imbattervi in una coppia che pianifica ad alta voce la conquista del trono di Scozia... beh, aspettate a chiamare la polizia. Potrebbero essere Macbeth e Lady Macbeth, protagonisti dell’opera di Shakespeare sempre interpretata dalla compagnia di Tournèe da Bar. In questo dramma, chiamato dai teatranti “la tragedia scozzese” a causa delle superstizioni che lo accompagnano, viene evocato un mondo magico al confine tra il fantasy, l’horror e la black comedy. Uno spettacolo ad ingresso gratuito che alterna momenti comici, lirici e drammatici nei quali gli spettatori sono coinvolti direttamente e accompagnati dagli attori all’interno dei segreti che si nascondono in questo grande classico shakespeariano.
A chiudere la rassegna, giovedì 5 dicembre alle 20.30 al primo piano del Centro Culturale Lanserhaus, sarà un nuovo monologo di Andrea Castelli che - assieme al chitarrista Emanuele dell’Aquila - ha ormai fondato un duo comico irresistibile. “La Meraviglia” è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano per la stagione 2019/2020, diretta da Leo Muscato, in cui Castelli rievoca i ricordi in cui la vena nostalgica sa mescolarsi col sano antidoto dell’umorismo: dalle zie dell’Apocalisse, all’educazione sessuale, dalle allucinazioni dell’Amanita Muscaria, all’alluvione del’66.


Tutti gli spettacoli sono in lingua italiana. I biglietti per lo spettacolo “Jack e il fagiolo magico” del costo di € 5 e per “La Meraviglia” € 15 sono in vendita un’ora prima nel luogo di svolgimento dello spettacolo. Informazioni e prevendita: Associazione Consulta Culturale di Appiano This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Tel. 335 6277198 e on-line su questo sito.

 

 

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JACK E IL FAGIOLO MAGICO 13.04.2019, h 16. Aula Magna Scuola Pascoli

LA MERAVIGLIA 05.12.2019, h 20.30 Lanserhaus Appiano

 

 

 

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Natalino Balasso, Michele Placido, Anna Bonaiuto, Moni Ovadia e Paolo Fresu a Bolzano

 

 

PAOLO FRESU, ANNA BONAIUTO, MONI OVADIA, MICHELE PLACIDO, ASCANIO CELESTINI, MARCO PAOLINI, FRANCO BRANCIAROLI E NATALINO BALASSO PROTAGONISTI DELLE STAGIONE  2018/2019 DELLO STABILE DI BOLZANO.

Paolo Fresu, Anna Bonaiuto, Moni Ovadia, Marta Cuscunà, Michele Placido, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Franco Branciaroli, Mario Perrotta, Fausto Russo Alesi, la Compagnia del Teatro dell’Elfo, Rezza-Mastrella, Danio Manfredini, Arianna Scommegna e Natalino Balasso saranno solo alcuni del protagonisti delle stagioni “Piazza Verdi” e “Gries” proposte dal Teatro Stabile a Bolzano. A completare l’offerta teatrale, due spettacoli internazionali: Slava’s Snow Show, il successo planetario di Slava Polunin, unanimemente riconosciuto come il miglior clown al mondo, e la Turandot interpretata dall’Opera Nazionale di Pechino.

Il cartellone 2018/2019 si compone di dieci spettacoli al Teatro Comunale di Piazza Verdi, di sei appuntamenti al Teatro Comunale di Gries e di alcuni appuntamenti nell’ambito della rassegna “Wordbox-Parole per il teatro”. Per lo Stabile di Bolzano, riconosciuto dal MIBAC come uno dei 20 Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia, fare teatro significa coinvolgere persone e personalità artistiche in progetti ad ampio raggio, dare spazio alla sperimentazione, accogliere le sfide produttive, dialogare con il pubblico.
Su questa rotta si colloca il primo spettacolo che inaugura dall’8 all’11 novembre la stagione al Teatro Comunale di Piazza Verdi: Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo della produzione del Teatro Stabile di Bolzano scritta da Leo Muscato e Laura Perini, nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale. Uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di attori di eccellenza in un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Leggendaria e oscura è anche Macbeth, la tragedia più misteriosa scritta da Shakespeare al debutto il 15 novembre. Ma Macbeth e Lady Macbeth sono davvero simboli del male assoluto? La regia di Serena Sinigaglia si pone questa inquietante domanda, nella produzione interpretata da Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e dagli attori della Compagnia Regionale.
Moni Ovadia, artista e intellettuale poliedrico, porta nuovamente in scena il compagno Rabinovich, il carattere più celebre dell’umorismo ebraico-sovietico nello spettacolo Dio Ride. Nish Koshe, in scena dal 6 al 9 dicembre. Con la vitalità di giullare del popolo, Ovadia, affiancato musicalmente dalla Moni Ovadia Stage Orchestra, torna a farci rivivere l’antica cultura yiddish e l’Europa dell’Est. Un confronto teatrale tra Asia ed Europa è la Turandot che viene presentata dal 10 al 13 gennaio in Sala Grande. Questa favola per antonomasia dall’esotismo orientale vede per la prima volta Marco Plini, regista italiano, confrontarsi con la tradizione dell’Opera Nazionale di Pechino in una coproduzione italo cinese. Dal 24 al 27 gennaio Anna Bonaiuto e Michele Placido sono i protagonisti di Piccoli crimini coniugali, una commedia nera di Èric-Emmanuel Schmitt, il drammaturgo d’oltralpe più rappresentato in Europa. Lisa e Gilles sono una coppia come tante, unita da quello che sembra un ménage matrimoniale sereno. Basterà un piccolo incidente domestico per innescare tra i coniugi un sottile e implacabile gioco al massacro…


Una sterminata, meravigliosa sinfonia umana: dal 31 gennaio al 3 febbraio, Franco Branciaroli è il protagonista di un vero e proprio colossal teatrale, I Miserabili di Victor Hugo, riadattato per il teatro da Luca Doninelli e diretto da Franco Però.

Dialoghi taglienti come lame, battute che si susseguono a getto continuo, «sparate» da personaggi che sono spietate marionette, eleganti, annoiate, opportuniste e benpensanti: la lettura registica che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia del Teatro dell’Elfo hanno scelto per L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, restituisce dal 28 febbraio al 3 marzo tutta la graffiante irriverenza di questa "commedia frivola per gente seria".


Lirico e perdutamente malinconico, dal 7 al 10 marzo Il Gabbiano, intramontabile classico di Anton Cechov trova nuova interpretazione grazie alla compagnia del Teatro Stabile di Genova diretta dalle sapienti mani di Marco Sciaccaluga.
La Stagione al Teatro Comunale di Piazza Verdi culmina con un evento speciale, che porta a Bolzano Slava’s Snow Show, lo spettacolo di Slava Polunin, un artista capace di trasportare il pubblico in un universo magico e festoso, ricco di speranze e sogni, di desideri e nostalgie. Slava’s Snow Show, proposto eccezionalmente in sette repliche, dal 3 al 7 aprile, è considerato un vero e proprio classico del teatro del XX secolo. In scena dal 1993, in quasi 25 anni ha conquistato più di 4 milioni di spettatori, girando l’intero pianeta.
La Bancarotta di un mercante calata tra i problemi dell’Italia di oggi è il tema della produzione che debutterà il 9 maggio a Bolzano, una nuova avventura registica per Serena Sinigaglia, nonché il primo spettacolo interpretato da Natalino Balasso per lo Stabile bolzanino. Trevisan, autore veneto, riscrive un testo poco frequentato di Carlo Goldoni con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico.
Poetici e folli, surreali e profondi, dal 4 dicembre 2018 al 2 aprile 2019 Ascanio Celestini, Mario Perrotta, i “leoni d’oro” Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Marco Paolini, Marta Cuscunà e Danio Manfredini presentano i loro spettacoli nell’ambito della stagione al Teatro Comunale di Gries.


I biglietti per i singoli spettacoli sono acquistabili a partire dal 13 novembre alla casse del Teatro Comunale di Bolzano oppure online su questo sito.

 

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Concluso il primo anno di tournèe di "Tempo di Chet. La versione di Chet Baker" con Paolo Fresu

 

 

Paolo Fresu è Chet Baker nella nuova produzione dello Stabile

 

Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di otto attori in uno spettacolo scritto da Leo Muscato e Laura Perini.

Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che ha debuttato l’8 novembre 2018 (tour teatrale previsto fino al 28 febbraio); nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Dopo il debutto bolzanino, lo spettacolo conoscerà un’importante tournèe nazionale pluriennale.

Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative di un cast d’eccellenza composto, da Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Graziano Piazza, Mauro Parrinello e Laura Pozone. La regia di Leo Muscato modulerà l’incessante oscillare tra passato e presente, che farà affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.

«Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista.

«Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero, la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz» riflette Fresu «Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso».

 

foto:  Tommaso Le Pera

 

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La tournèe

Bolzano, Teatro Comunale, dall’8 all’11 novembre 2018
Pergine Valsugana (TN), Teatro Comunale, 15 novembre 2018
San Marino, Teatro Nuova Dogana, 17 novembre 2018
Bressanone (BZ), Forum, 20 novembre 2018
Vipiteno (BZ), Teatro Comunale, 21 novembre 2018
Merano (BZ), Teatro Puccini, 22 novembre 2018
Brunico (BZ), Haus Michael Pacher, 23 novembre 2018
Carpi (MO), Teatro Comunale, 25 novembre 2018
Boretto (RE), Teatro Comunale, 26 novembre 2018
Rovereto (TN), Teatro Zandonai, 28 novembre 2018
Tione (TN), Teatro Comunale, 29 novembre 2018
Vigevano (PV), Teatro Cagnoni, 1 dicembre 2018
Triestre, Teatro Rossetti, 3 e 4 dicembre 2018
Trento, Teatro Sociale, 6 - 9 dicembre 2018
Genova, Teatro Modena, 8 - 13 gennaio 2019
Milano, Teatro Elfo- Puccini, 15 – 20 gennaio 2019
Pavia, Teatro Fraschini, 22 gennaio 2019
Empoli (FI), Teatro Excelsior, 24 gennaio 2019
Livorno, Teatro Goldoni, 25 gennaio  2019
S. Croce sull’Arno (PI), 26 gennaio 2019
Schio (VI), Teatro Astra, 29 gennaio 2019
Venezia, Teatro Goldoni, 31 gennaio – 3 febbraio 2019
Prato, Teatro Metastasio, 5 febbraio 2019
Padova, Teatro Verdi, 6 - 10 febbraio 2019
Bologna, Arena del Sole, 12 e 13 febbraio 2019
Cesena, Teatro Bonci, 14 -  17 febbraio 2019
Sondrio, Teatro Sociale, 19 febbraio 2019
Brescia, Teatro Sociale, 21 -  24 febbraio 2019
Monfalcone (GO), Teatro Comunale, 28 febbraio 2019

 

Officina Teatro: spettacoli e laboratori teatrali per giovani e studenti

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OFFICINA TEATRO
SPETTACOLI E LABORATORI TEATRALI PER GIOVANI E STUDENTI

 

OFFICINA TEATRO è un’iniziativa realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con i Dipartimenti Cultura italiana e Istruzione e Formazione italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e sostenuta dal Comune di Bolzano.
OFFICINA TEATRO include W IL TEATRO!, la stagione teatrale dedicata alle scuole di ogni ordine e grado, i laboratori per le scuole, i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young e i laboratori da palcoscenico Sottosopra il teatro.
OFFICINA TEATRO ha ampliato il suo raggio d’azione arrivando a coinvolgere tutte le scuole, da quelle dell’infanzia agli istituti secondari di secondo grado, oltre ai cittadini che desiderano avvicinarsi all’arte del teatro.
Nel corso dell’anno scolastico 2018-2019 W IL TEATRO! raggiungerà 40.000 studenti, proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives, e in tutte le scuole dell’infanzia di lingua italiana della provincia, da Silandro a Dobbiaco, da Vipiteno a Salorno.

Per favorire l’integrazione e la comunicazione e proporre spunti culturali e artistici, la stagione per le scuole W IL TEATRO! giunta alla trentesima edizione, offre agli studenti delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di I e II grado la possibilità di vedere spettacoli accuratamente selezionati e pensati appositamente per le varie fasce d’età e propone inoltre dei laboratori che si svolgono all’interno degli istituti scolastici.
A questa intensa stagione teatrale si affiancheranno più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali e i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young, due percorsi diversificati per fasce d’età.
OFFICINA TEATRO è un progetto esteso e capillare ideato per interagire attivamente con il territorio e con alcune realtà significative che lo valorizzano, come il Centro di cultura giovanile Vintola 18 e l’Associazione Culturale Theatraki.

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STAGIONE DI “TEATRO RAGAZZI”
La trentesima stagione di W IL TEATRO! realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura, Istruzione e Formazione italiana della Provincia Autonoma di Bolzano propone un’accurata selezione di appuntamenti teatrali dedicati agli studenti, dalle scuole d’infanzia alle secondarie di II grado.
Due i titoli proposti per le scuole dell’infanzia, quattro quelli per la Scuola Primaria e due per la Scuola Secondaria di Primo Grado. Alle studentesse e agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado W IL TEATRO! propone una selezione di sette spettacoli scelti tra i titoli che compongono le Stagioni dello Stabile.
Alle scuole dell’infanzia il Teatro Stabile dedica Bolle in cucina, ispirato alla favola Il brutto anatroccolo di Hans Christian Andersen in cui la compagnia Eccentrici Dadarò raccoglie la magia della pantomima e della clownerie, sorprendendo con bolle di sapone e bicchieri che suonano. In Viaggiando s’impara a spasso tra gioco e fantasia, Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli di Teatrodaccapo renderanno i giovani spettatori protagonisti di un viaggio immaginario che valicherà confini, mete e traguardi.
Per le I e II classi della Scuola primaria, W IL TEATRO! ha selezionato due novità che hanno riscosso grande successo nell’ambito dei festival del settore: Sapore di sale. L’Odissea di una sardina della Compagnia Baracca Testoni di Bologna, una delle compagini storiche di teatro per l’infanzia, e Cappuccetto rosso della Compagnia La luna nel letto di Ruvo di Puglia. Se Sapore di sale. L’Odissea di una sardina racconta l’avventuroso viaggio di pesciolino nei nostri mari, nel secondo spettacolo la favola dei fratelli Grimm è raccontata solo attraverso il linguaggio del corpo da cinque attori, ballerini e ginnasti.
Coinvolgenti ed emozionanti, gli spettacoli proposti per le classe III, IV, V delle Scuole Primarie rappresentano ottimi esempi di teatro di narrazione. Il famoso canto di natale del signor Charles Dickens è un classico della letteratura per ragazzi, che rivive nell’interpretazione della Compagnia Teatri Soffiati di Trento. Tratta dall’omonima favola di Christian Andersen, La regina delle nevi. Battaglia finale è una fiaba articolata ed altamente simbolica che parla di come superare le proprie paure; a portarla in scena la Compagnia Giallo Mare Minimal Teatro.
I temi degli spettacoli che quest’anno sono dedicati alle studentesse e agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado, spaziano dalla storia dell’universo, alla poesia della condizione umana. L’universo è un materasso, è uno spettacolo della Compagnia del sole in cui Flavio Albanese, interprete dello spettacolo, si presenta agli spettatori impersonando il Tempo e raccontando la sua meravigliosa evoluzione. Ali, diretto da Antonio Viganò per il Teatro La Ribalta, narra l’incontro tra un giovane uomo qualunque, un po’ disilluso e pessimista, e un individuo con due ferite rosse sulle spalle, un angelo caduto che ha voglia di soffrire e di amare come fanno gli esseri umani.
Il talento, la musica, il mistero ma anche l’ironia, la vivacità e la forza delle nuove riletture dei classici da parte degli interpreti più affermati della scena, sono i tratti fondamentali dei sette spettacoli che lo Stabile di Bolzano ha individuato per il pubblico della Scuola secondaria di Secondo grado, un percorso costellato da proposte che brillano per la molteplicità degli stili e dei generi e si avvalgono della capacità formativa interdisciplinare e multidisciplinare del teatro.
L’epopea di un talento immenso: Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo della produzione dello Stabile scritta da Leo Muscato e Laura Perini, nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale. Uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di attori di eccellenza in un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Leggendaria e oscura è anche Macbeth, la tragedia più misteriosa scritta da Shakespeare. Ma Macbeth e Lady Macbeth sono davvero simboli del male assoluto? La regia di Serena Sinigaglia si pone questa inquietante domanda, nella produzione interpretata da Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e dagli attori della Compagnia Regionale.
Dialoghi taglienti come lame, battute che si susseguono a getto continuo, «sparate» da personaggi che sono spietate marionette, eleganti, annoiate, opportuniste e benpensanti: L’importanza di chiamarsi Ernesto, commedia con cui il genio acutissimo di Oscar Wilde riuscì a conquistare definitivamente il pubblico e la critica londinese nel 1895, rivive grazie alla Compagnia del Teatro dell’Elfo in tutta la sua graffiante irriverenza. Una "commedia frivola per gente seria" come la definiva lo stesso autore.
Cosa significa essere padri, oggi? Se lo chiede Mario Perrotta nel suo nuovo spettacolo In nome del padre. Narratore sensibile, empatico e versatile, Perrotta parte dalla sua esperienza personale, quella di essere diventato padre, per innescare una riflessione profonda sul rapporto padre-figli, affiancato drammaturgicamente dallo psicanalista Massimo Recalcati, autore di numerose pubblicazioni sul tema.
Quando un autore pungente e sarcastico come Vitaliano Trevisan riscrive La Bancarotta di Carlo Goldoni calandola tra i problemi di oggi e Natalino Balasso ne interpreta il personaggio principale…il risultato non può che essere esplosivo. Diretta da Serena Sinigaglia, La Bancarotta è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano che porta in scena un guazzabuglio morale, una satira spietata e comica e delinea una caustica rappresentazione dell’Italia dei nostri giorni.
Per quanto riguarda gli spettacoli prodotti da Vereinigte Bühnen Bozen, quest’anno verrà ripresentato Option di Alexander Kratzer. Un coinvolgente spettacolo che raccoglie testimonianze e racconti o sulle Opzioni in Alto Adige (in tedesco Option in Südtirol o Südtiroler Umsiedlung) che furono il sistema scelto nel 1939, per risolvere il contenzioso sull'Alto Adige e sulle altre isole linguistiche tedesche e ladine presenti in Italia. Il secondo spettacolo in lingua tedesca che chiuderà la stagione, sarà il musical Sunset Boulevard. Scritto da Andrew Lloyd Webber, Sunset Boulevard è uno dei più grandi musical di tutti i tempi, vincitore di una ricca schiera di premi: racconta di un amore ossessivo, di seduzione, di amicizia e di solitudine ma anche di molto altro.

LABORATORI TEATRALI PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I E II GRADO
In collaborazione con l’Assessorato alla scuola e al tempo libero del Comune di Bolzano e l’Associazione Culturale Theatraki, lo Stabile offre agli studenti delle scuole primarie e secondarie una serie di seminari condotti da formatori e docenti qualificati con esperienza pluriennale nella didattica; un lavoro intenso e concentrato che, attraverso varie tecniche e tipologie permettono ai partecipanti di sviluppare abilità espressive e affrontare diverse tematiche. Più di venti i docenti di questa fitta programmazione di approfondimenti: Anna Letizia Aguanno, Andrea Bernard, Elena Beccaro, Margherita Braunhofer, Lucas da Tos, Samuel Ferro, Barbara Fingerle, Michele Fiocchi, Astrid Gärber, Paolo Grossi, Paola Guerra, Alexandra Hofer, Graziano Hueller, Diletta La Rosa, Sandra Passarello, Doris Plankl, Thomas Rizzoli, Klaus Saccardo, Flora Sarrubbo e Chiara Visca, Cooperativa Lyra.

banner Giovanisaggio foto Anna Cerrato

GIOVANI IN SCENA & GIOVANI IN SCENA YOUNG
Incontri con i protagonisti della scena, visione degli spettacoli della stagione dello Stabile e laboratori per esercitare le tecniche di base dell’uso della voce e del corpo: questi sono gli elementi che rendono vincente la formula di Giovani in scena e Giovani in scena Young, due progetti di avvicinamento al teatro che il Teatro Stabile e il Centro di cultura giovanile Vintola 18 dedicano alle nuove generazioni con il sostegno della Ripartizione cultura italiana, Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano. Giunto all’undicesima edizione, Giovani in scena è dedicato a 20 partecipanti in età compresa tra i 20 e i 26 anni, mentre Giovani in scena Young è riservato a 20 ragazze / in età compresa tra i 14 e i 19 anni.
I corsi si svolgono lungo tutta la stagione teatrale 2018/ 2019, prevedono due incontri a settimana e si compongono di due moduli fondamentali che si intrecciano durante gli otto mesi di svolgimento. Il primo modulo consiste in alcuni incontri con i professionisti del teatro: registi, attori e drammaturghi come Leo Muscato, Marco Paolini e Gabriele Vacis, Serena Sinigaglia, Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e Mario Perrotta, con i quali gli iscritti assisteranno alle prove aperte degli spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano e parteciperanno a laboratori intensivi. Il secondo modulo è un laboratorio teatrale nel quale impareranno ad agire individualmente e in armonia con il gruppo, al fine di apprendere e sperimentare le tecniche di base per l’uso espressivo della voce e del corpo. In tutte le fasi ragazze e ragazzi saranno seguiti da un team di formatori composto da Flora Sarrubbo, Chiara Visca, Diletta La Rosa e Lucas da Tos. Ciascun corso si concluderà con un saggio aperto alla cittadinanza che si terrà sul palco del Teatro Studio del Comunale di Bolzano.
Le lezioni si svolgeranno negli spazi del Teatro Comunale di Bolzano e del Centro di cultura giovanile Vintola 18.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro venerdì 12 ottobre 2018 attraverso il sito del teatro
(www.teatro-bolzano.it) o consegnando il modulo di iscrizione presso gli uffici del Teatro Stabile di Bolzano, Piazza Verdi 40, 39100, Bolzano.

 

 

Aumento esponenziale degli abbonamenti a Bolzano e provincia!

 

AUMENTO ESPONENZIALE DEGLI ABBONAMENTI A BOLZANOE PROVINCIA  !

 

Continua a salire il numero degli abbonati alle stagioni del Teatro Stabile di Bolzano: mai nella storia del Teatro in Piazza Verdi sono stati così numerosi. Nell’ultimo triennio lo Stabile diretto da Walter Zambaldi, ha registrato un aumento dell’84% degli abbonati a Bolzano. Ancora più lusinghiero il risultato della campagna abbonamenti delle stagioni dello Stabile a Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno dove il numero degli abbonamenti è più che raddoppiato. In costante crescita l’adesione delle nuove generazioni (under 26 e under 20) che nel triennio di riferimento è aumentata dell’80%.


 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac!

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac: il TSB primo tra i 20 Tric, Teatri di rilevante interesse culturale.

 

Nuove conferme per il Teatro Stabile di Bolzano da parte della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. A fine luglio il MIBAC ha pubblicato le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2018: per punteggio ottenuto il Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Walter Zambaldi, si è classificato primo tra i 20 TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia

La qualità del livello artistico, la capacità produttiva, la forza occupazionale anche delle giovani generazioni, sono tra i principali e articolati criteri fissati per la valutazione del Ministero. La programmazione lungimirante e di alta qualità del TSB ha raggiunto la più alta valutazione del Mibac. Un buon auspicio per le stagioni del triennio 2018-2020 che si chiuderà nel 2020, anno in cui lo Stabile compirà 70 anni.

www.teatro-bolzano.it

 

 

 

Sottosopra il Teatro, Laboratori da palcoscenico 2018 - 2019

 

 

SOTTOSOPRA IL TEATRO

Laboratori da palcoscenico a Bolzano 2018/2019

 

Il progetto “Sottosopra il teatro” prosegue anche per la stagione 2018/2019 proponendo a Bolzano tre appuntamenti Dietro le Quinte. Anche quest’anno l’organizzazione dell’iniziativa si svolgerà grazie alla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro di Cultura Giovanile Vintola 18 con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano. L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l'arte e l'artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi. Una bottega del teatro da vivere in prima persona.

 

Sottosopra il teatro offre la possibilità di visitare gli allestimenti e conoscere i retroscena delle tre produzioni dello Stabile di Bolzano Tempo di CHET. La versione di Chet Baker, Macbeth e La Bancarotta, accompagnati dai registi e/ o interpreti degli spettacoli, come Alessandro Averone, Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e Serena Sinigaglia che condurranno i partecipanti Dietro le quinte dei tre spettacoli teatrali.

Il costo della partecipazione al percorso “Dietro le quinte” è di € 8 e include la visione dello spettacolo.

PROGRAMMA

Venerdì 9 novembre h. 18.00 Teatro Comunale – Piazza Verdi  Sala Grande

DIETRO LE QUINTE

di “tempo di CHET. La versione di Chet Baker”

Una possibilità rara ed emozionante per sbirciare dietro le quinte e vedere come nasce uno spettacolo. In occasione dell’allestimento della produzione del Teatro Stabile di Bolzano “tempo di CHET. La versione di Chet Baker”  l'interprete di Chet, Alessandro Averone, svelerà ai partecipanti tutti i segreti del “Dietro le quinte”.

 

Venerdì 16 novembre h. 18.00 Teatro Comunale – Piazza Verdi  Teatro Studio

DIETRO LE QUINTE

di “Macbeth”

Un’occasione per conoscere il pensiero e le riflessioni che hanno condotto alla messa in scena del Macbeth di William Shakespeare, diretto da Serena Sinigaglia. Una possibilità rara ed emozionante per confrontarsi con alcuni interpreti della produzione del Teatro Stabile di Bolzano che sveleranno ai partecipanti i segreti del “Dietro le quinte” di questo spettacolo. Con Arianna Scomegna e Fausto Russo Alesi.

 

 

La partecipazione ad ogni appuntamento prevede una quota di iscrizione di € 8 e include la visione dello spettacolo.

 

Info: Teatro Stabile di Bolzano Piazza Verdi 40, Bolzano tel. 0471 301566 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Centro di cultura Giovani Vintola 18, Via Vintler 18, Bolzano tel. 0471 978418 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. |

Bonifico bancario

L'iscrizione sarà valida solo a seguito del versamento della quota tramite bonifico bancario, destinatario il Centro Giovani Vintola 18: IBAN: IT12S0604511601000000525400 - Cassa di risparmio di Bolzano. Causale: Iscrizione Laboratorio sottosopra (e titolo del laboratorio) NOME E COGNOME. Vi chiediamo gentilmente di inviare un pdf del bonifico all'indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

 

 

Rinnovata la convezione tra il TSB e il CSC Santa Chiara di Trento

 

RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA IL TEATRO STABILE DI BOLZANO E IL CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA DI TRENTO

Giovedì 22 dicembre 2017 nella sede del Teatro Stabile di Bolzano, i legali rappresentanti delle due istituzioni culturali Giovanni Salghetti Drioli per il Teatro Stabile di Bolzano e Enzo Bassetti per il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento  hanno formalmente sancito, con la firma di una convenzione per il triennio 2018/2020, l’intento di proseguire e intensificare la positiva sinergia tra le due realtà teatrali, in linea con la vocazione alla diffusione capillare della cultura teatrale sul territorio delle province di Bolzano e  Trento.

Questo nuovo passo verso collaborazioni sempre più proficue è coerente sia con il dettato degli statuti dei due Enti, sia con le norme contenute nel decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
La firma del protocollo di intesa si colloca nell’ottica della realizzazione di un sistema teatrale regionale che consenta al patrimonio culturale delle due Province di divenire una risorsa complessiva per lo sviluppo e la razionalizzazione di un sistema distributivo dell’offerta teatrale sul territorio.
Il nuovo accordo si muove nell’ambito del rinnovato interesse per la costruzione di reti che colleghino i progetti culturali delle istituzioni che operano nel campo dello spettacolo dal vivo in Trentino Alto Adige. Basti pensare che il protocollo “pilota” tra Centro S. Chiara di Trento e Teatro Stabile di Bolzano è stato firmato nel 2011 e rinnovato una prima volta a dicembre 2014.

 

 

Wordbox scaricabili dal podcast di RAI Alto Adige

 

 

Le registrazioni delle mise en espace sono disponibili sul podcast scaricabile dal sito www.raibz.rai.it 

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

Morsi a vuoto è una commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d'Amore e Luciana Maniaci, Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

Exodus di Roberto Cavosi, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. 

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

Scarica qui http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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CONCLUSA LA SETTIMA EDIZIONE DEL CORSO "GIOVANI IN SCENA" DI BOLZANO CON UN SAGGIO DEDICATO A “TRE SORELLE” DI CECHOV

La settima edizione del Corso “Giovani in scena” di Bolzano, progetto di avvicinamento al teatro dedicato alle nuove generazioni, promosso dal Teatro Stabile e dal Dipartimento alla cultura italiana della provincia e organizzato in collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18”, si è conclusa venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 20.30 con un saggio aperto al pubblico nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano.

 

Apri per guardare la fotogallery

 

 

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Sostieni il tuo Teatro con il 5 x 1000 !

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano.

Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni.

E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

SIGLATO GIOVEDì 29 GENNAIO UN ACCORDO TRIENNALE TRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

Siglato a Bolzano un protocollo di intesa tra Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione già in atto tra i due organismi teatrali per la diffusione e la circuitazione degli spettacoli di prosa in ambito regionale.

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GALATEA RANZI E CESARE LIEVI, DUE GRANDI NOMI DELLO SPETTACOLO, PROTAGONISTI DI "SOAP OPERA", LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE HA CONCLUSO LA STAGIONE

 

Il Teatro Stabile di Bolzano e Emilia Romagna Teatro Fondazione presentano “Soap Opera”, il nuovo testo scritto e diretto da Cesare Lievi. Lo spettacolo che debutterà in prima assoluta giovedì 7 maggio al Teatro Comunale di Bolzano, vede protagonista assoluta Galatea Ranzi, chiamata a vestire gli eleganti panni di un’ereditiera milionaria, vedova del grande Presidente, l’uomo su cui la nazione aveva riposto le speranze del futuro. La affiancano in scena Dorotea Aslanidis (la balia), Sara Putignano (la  donna) e Letizia Tonoli (la bimba). La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e le luci di Cesare Agoni.

 

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IL PREMIO TEATRALE «NUOVA_SCENA.TN» SI INTERROGA SUL TEMA DELL'UTOPIA. ENTRO IL 30 GIUGNO IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

E' stato definito il bando della terza edizione del Premio «nuova_scena.tn», indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino. Le Compagnie interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 giugno 2015

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CONCLUSA LA TOURNEE NAZIONALE DEI "VICINI" IL NOIR DI FAUSTO PARAVIDINO

Si è conclusa domenica 8 marzo la fortunata tournèe de "I vicini", l’avvincente spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino e interpretato assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa e Sara Putignano che ha toccato alcune delle principali piazze italiane come il Teatro Elfo Puccini di Milano e Il Rossetti di Trieste.

 

 

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RINNOVATO IL PROTOCOLLO D'INTESA FRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA

E' stata formalmente sancita con la firma di un nuovo Protocollo d'Intesa la collaborazione che ormai da qualche anno vede il Teatro Stabile di Bolzano e il  Centro Servizi Culturali S. Chiara impegnati a sviluppare sinergie tese alla realizzazione di un “Sistema teatrale regionale”.

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TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

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"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

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"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

LE FOTO DI SCENA DI "SANGUINARE INCHIOSTRO". GUARDA LA FOTOGALLERY DI MONICA CONDINI

La serie di scatti realizzata da Monica Condini per raccontare lo spettacolo "Sanguinare inchiostro. Cronache dalla Grande Guerra", un grande successo firmato da Andrea Castelli e diretto da Carmelo Rifici che racconta senza retorica il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso gli scritti di autori celebri e sconosciuti.

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"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

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ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

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PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

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CENTOMILA SPETTATORI PER IL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE CONFERMA LA GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO ALLE SUE STAGIONI

Positiva la partecipazione del pubblico alla stagione 2013/2014 del Teatro Stabile: nonostante il cronicizzarsi della crisi economica, la sessantaquattresima stagione teatrale della prestigiosa istituzione culturale bolzanina ha totalizzato 99.978 spettatori. Il sipario si è alzato su 325 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati.

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È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

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