"In nome del padre" debutta in prima assoluta al Piccolo Teatro di Milano il 17.12.

 

TEATRO STABILE A GONFIE VELE: TERZO DEBUTTO NAZIONALE E COMPAGNIA REGIONALE IN TOURNÉE NAZIONALE

Debutta in prima assoluta lunedì 17 dicembre al Piccolo Teatro di Milano “In nome del padre”, produzione del Teatro Stabile di Bolzano diretta e interpretata da Mario Perrotta e scritta con la consulenza drammaturgica dello psicanalista Massimo Recalcati. Narratore sensibile, empatico e versatile, Perrotta è un ricercatore profondo e scrupoloso, vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui citiamo tre Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano, due Premi Hystrio, il Jury Special Award alla TRT International Radio Competition e la Targa della Camera dei Deputati.
Terzo debutto nazionale quindi per il Teatro Stabile di Bolzano che in meno di due mesi ha varato altrettante produzioni di successo: “Tempo di Chet. La versione di Chet Baker” di Leo Muscato e Laura Perini con le musiche composte ed eseguite dal vivo da Paolo Fresu, che ha registrato numerosi sold out nel corso della sua tournée nazionale destinata a proseguire anche nelle prossime stagioni e Macbeth di William Shakespeare, interpretato da Fausto Russo Alesi e Arianna Scommegna affiancati dalla compagnia regionale. Lo spettacolo diretto da Serena Sinigaglia, che ha saputo letteralmente conquistare pubblico e critica, conoscerà l’anno prossimo una tournée nazionale.
In nome del padre” è solo uno dei tre spettacoli prodotti dallo Stabile bolzanino che verranno presentati a Milano, la principale piazza teatrale d’Italia: se il monologo di Perrotta debutterà il 17 dicembre al Piccolo Teatro di Milano, “Tempo di Chet. La versione di Chet Baker” e “Il senso della vita di Emma”, commedia che Fausto Paravidino ha scritto la passata stagione per la compagnia regionale, faranno parte della stagione del Teatro Elfo Puccini rispettivamente a gennaio e ad aprile.
A dare soddisfazioni non è solo il successo ottenuto dalle produzioni, ma anche i numeri vertiginosi delle campagne abbonamenti 2018/2019. Continua il trend positivo registrato nelle ultime stagioni: nonostante la vendita degli abbonamenti non si sia ancora conclusa definitivamente, gli abbonati hanno superato quota 2870.

 

 

"Luciano" il nuovo spettacolo di Manfredini il 18.12. al Teatro di Gries

 

MARTEDÍ 18 DICEMBRE DANIO MANFREDINI PRESENTA “LUCIANO” AL TEATRO COMUNALE DI GRIES NELL’AMBITO DELLA STAGIONE DELLO STABILE

 

Luciano” di Danio Manfredini, è dedicato a un paziente di una clinica psichiatrica in cui per anni l'artista ha lavorato. In questo nuovo spettacolo che verrà presentata martedì 18 dicembre alle 20.30 al Teatro Comunale di Gries nell’ambito della stagione dello Stabile, Manfredini sottolinea con cruda lucidità i tratti ormai emblematici del suo fare teatro, un linguaggio in arte elegante e insieme graffiante, un gesto attento a ogni millimetro di movimento, una vocalità biascicata e profonda. Tornano i tratti dei suoi personaggi “ultimi”, precipitati nei bassifondi di vite piccole e dimenticate, nel meticoloso ritratto della follia, un continuo ondeggiare tra discorsi maniacali e ironia surreale.
Vincitore di quattro Premi Ubu, gli Oscar del teatro italiano, dagli anni Settanta Danio Manfredini ha intrapreso un percorso artistico eccentrico, fuori dal tracciato codificato, ma basato su una ferrea disciplina etica ed espressiva. I suoi lavori sono organismi viventi che nascono e crescono nutrendosi dell’energia dell’autore. Quello di Manfredini non è solo teatro, ma è anche pittura, perché nei suoi gesti minimi e ineluttabili si condensano insieme la traiettoria della mano che traccia il segno e il segno stesso. È danza, nel ritmo e nella concatenazione dei movimenti, nell’occupazione dello spazio. È poesia, nella riflessione sulla marginalità e sul diverso che costituisce il filo rosso di tutto il suo percorso: sofferta e mai esibita, che rifugge da ogni sentimentalismo e banalità. Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”.


A Bolzano Manfredini ha presentato Al Presente, che rimanda idealmente alle figure tese e vibranti di Giacometti; più di recente Tre studi per una Crocifissione, spettacolo di culto che prende il titolo da un’opera pittorica di Francis Bacon. Tre dipinti accostati uno all'altro, dove il lacerante e grottesco tratto del pittore irlandese rappresenta tre figure che evocano la condizione drammatica di soggetti appartenenti al mondo contemporaneo. Due anni fa, “il maestro invisibile” ha portato nella stagione dello Stabile Cinema Cielo, storia di una sala cinematografica a luci rosse di Milano ora chiusa. La pièce è ispirata a questo luogo e mette una lente d'ingrandimento su un'umanità per la quale il sesso è bisogno, evasione, merce, voglia di compagnia e fantasma d'amore. Lo sguardo è centrato sulla sala cinematografica, lo spettatore spia le presenze che abitano il luogo, mentre il sonoro del film che scorre è liberamente ispirato al romanzo Nostra Signora dei Fiori opera di Jean Genet.
Luciano, colpisce per la visione generale, il modo fluido con cui una scena si inserisce dentro l’altra. Quello di Manfredini è un mondo di solitudini che cercano un amore anche fugace. In "Luciano", Manfredini osserva gli esclusi e gli emarginati aiutato dai comprimari Ivano Bruner, Cristian Conti, Vincenzo Del Prete, Darioush Forooghi e Cristian Conti che si susseguono coperti da maschere a evidenziare un mondo senza speranza alcuna.
I biglietti per la Stagione di Gries sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14. Online su questo sito.
Il giorno di spettacolo a partire dalle 19.00 alla Cassa del Teatro Comunale di Gries. Gli abbonati alla Stagione – Piazza Verdi hanno diritto al biglietto ridotto a €6.

 

 

Giovani in scena U14 , un corso di teatro per i giovanissimi dagli 11 ai 14 anni

 

GIOVANI IN SCENA U14 - CORSO DI TEATRO 11 - 14 ANNI

 

Il Teatro Stabile di Bolzano organizza un progetto dedicato ai giovanissimi in età compresa tra gli 11 e i 14 anni che intendono avvicinarsi al mondo del teatro. GIOVANI IN SCENA YOUNG U14 nasce grazie alla collaborazione con il Centro di cultura giovanile Vintola 18 e al sostegno del Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano.

GIOVANI IN SCENA YOUNG U14 è un progetto che si compone di 8 incontri a cadenza settimanale in cui apprendere e sperimentare le tecniche di base per l’uso espressivo della voce e del corpo. Il percorso laboratoriale ha inizio l’1 febbraio 2019 ed è tenuto da Diletta La Rosa e Lucas Da Tos. I due formatori accompagneranno i partecipanti lungo tutto il progetto, che si concluderà con una lezione aperta al pubblico sabato 23 marzo 2019 alle 18 presso il Centro di cultura giovanile Vintola 18.

La quota di iscrizione è di € 100 include 1 biglietto omaggio per la visione dello spettacolo Slava’s Snowshow al Teatro Comunale di Bolzano in una delle seguenti repliche: mercoledì 3 aprile ore 20.30, o sabato 6 aprile alle ore 20.30 o domenica 7 aprile alle ore 16.00.

 

 

Destinatari: ragazze e ragazzi in età compresa tra 11 e 14 anni

Monte ore: 20

Docenti: Diletta La Rosa, Lucas Da Tos

Periodo di svolgimento: 1° febbraio 2019 – 23 marzo 2019, dalle ore 16 alle ore 18.30

Saggio finale: sabato 23 marzo 2019 h. 18.00, Centro di cultura giovanile Vintola 18

Iscrizioni: entro il 25 gennaio 2019 on line sul sito www.teatro-bolzano.it

Quota di iscrizione: € 100 (comprende 1 biglietto per la visione dello spettacolo Slava’s Snowshow e l’assicurazione per eventuali infortuni)

Informazioni: Centro di cultura giovanile Vintola 18- Via Vintler 18, Tel. 0471978418

Teatro Stabile di Bolzano – Piazza Verdi 40, Tel. 0471 301566

 

 

 

 

L'ironia di Paolo Hendel apre il nuovo anno di teatro a Merano il 4.1.2019

 

Venerdì 4 gennaio Paolo Hendel apre il nuovo anno di teatro al Puccini di Merano all’insegna dell’ironia più surreale

 

Venerdì 4 gennaio 2019 alle 20.30 al Teatro Puccini di Merano l’attore e comico Paolo Hendel aprirà il nuovo anno nel segno dell’ironia più surreale del suo nuovo spettacolo “Fuga da via Pigafetta”. La serata è organizzata dal Comune di Merano in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno di Merano e il Teatro Stabile di Bolzano.
Scritto assieme a Marco Vicari e Gioele Dix che ne ha curato anche la regia, Fuga da via Pigafetta, vede Hendel – affiancato dalla giovane attrice Matilde Pietrangelo – tornare all’originaria vocazione teatrale che lo ha reso celebre ai suoi esordi quando, con coraggiosa inventiva, parlava con la propria immagine sdoppiata dentro a un televisore. Quella stessa vena surreale, unita alla capacità di cogliere in anticipo il potenziale comico della tecnologia, viene messa ora al servizio di una commedia divertente e originale, ambientata in un’immaginaria Italia del futuro. Un uomo vive da solo in un appartamento gestito totalmente da un sofisticato sistema operativo, che pianifica la sua esistenza e lo protegge dal mondo circostante. Le sue giornate sono punteggiate da continui ed esilaranti litigi con il computer, che gli fa da alter ego e pretende di conoscere i suoi bisogni meglio di lui. Fuga da via Pigafetta, nato dall’idea di raccontare una storia ambientata in un futuro non apocalittico, è uno spettacolo che coniuga felicemente l’ironia feroce sul degrado del presente con i toni appassionati di una commedia di sentimenti.
Racconta Paolo Hendel: «Abbiamo immaginato un futuro prossimo, il 2080, in cui la Terra è diventata invivibile a causa dell’inquinamento e dei conseguenti stravolgimenti climatici. Inizia la colonizzazione di Marte. Il tutto viene raccontato attraverso la vita di un padre e di sua figlia che, terminati gli studi, ha trovato lavoro sul Pianeta Rosso. Quando si dice “la fuga dei cervelli!”». «Gioele Dix è un regista di grande sensibilità, attento e meticoloso ed è un meraviglioso compagno di giochi» − spiega Paolo Hendel. «La presenza in scena di un’attrice attrice brava, fresca e spontanea come Matilde Pietrangelo è un elemento fondamentale di arricchimento che dà vivacità allo spettacolo rafforzando il meccanismo comico tra padre e figlia.»
Per tutti gli abbonati del Teatro Stabile di Bolzano, viene offerta la possibilità di godere di una speciale riduzione a loro dedicata con un ingresso ridotto di 6 euro.
I biglietti sono in vendita on line sul circuito www.ticket.bz.it
A Merano presso la sede della Cassa di Risparmio in orario sportello, e nel giorno dello spettacolo presso la Cassa del Teatro Puccini a partire dalle 18.00.
A Bolzano presso la Cassa del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40) dal martedì al sabato dalle 11 alle 14 e dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19.

 

Prezzi ingresso:

intero                                     15 euro

ridotto over 65                       10 euro

ridotto under 26                     6 euro

 

Acquista qui il biglietto!

 

 

Spettacoli fuori abbonamento!

 

 

Spettacoli fuori abbonamento nei circuiti di Bressanone, Brunico, Vipiteno e Merano

 

Il Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con l’Associazione l’Obiettivo e grazie al sostegno del Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, offre agli abbonati la possibilità di godere di tre eventi Fuori Abbonamento, due operette Orfeo all’inferno e Kiss me Kate e un concerto dell’Orchestra del Conservatorio Monteverdi di Bolzano, nei circuiti di Bressanone, Brunico, Vipiteno e Merano. Gli abbonati alla stagione del Teatro Stabile di Bolzano potranno godere di una speciale riduzione a loro dedicata con un ingresso ridotto di 6 euro.

Al progetto collaborano le associazioni attive sul territorio quali Il Telaio di Brunico Pro cultura di Bressanone e l’Arci di Vipiteno e il Conservatorio Monteverdi di Bolzano.  

 

Orfeo all’inferno

Orphée aux Enfers - operetta su libretto originale di Henri Crémieux e Ludovic Halévy musica di Jacques Offenbach

riduzione e adattamento in italiano di Silvia Felisetti

regia di Alessandro Brachetti                                 

scene e costumi di Artemio Cabassi -

Corpo di ballo Accademia coreografie di Salvatore Loritto

Orchestra Cantieri d’Arte diretta da Stefano Giaroli       

COMPAGNIA TEATRO MUSICA NOVECENTO

Rappresentato per la prima volta al Théâtre des Bouffes-Parisiens nel 1858, capolavoro dell’operetta francese, Orfeo all’inferno è il modello della Parodia trasgressiva e geniale esercitata da Offenbach (padre dell’Operetta europea) sulla società e sul potere del secondo Impero. Un classico del teatro musicale leggero celebre per la straripante invenzione comica, lirica e musicale esaltata dal ritmo travolgente del galop infernale (il celebre can-can) tuttora ingrediente base del grande successo dello spettacolo, scatenata affermazione di una inesauribile joie de vivre. Nel presentare gli dei dell’Olimpo come meschini e ridicoli personaggi, Offenbach diede all'opera un sapore che a parte del pubblico borghese dell'epoca poté apparire addirittura scandaloso e dissacrante; ma la maggior parte avvertì anche che, sotto la farsa, si celava una geniale corrosiva satira del Potere e della nuova "nobiltà" borghese di Napoleone III.

BRESSANONE                   Forum                                               sabato 3 novembre ore 20.30 ACQUISTA

BRUNICO                            Haus Michael Pacher                     domenica 2 dicembre ore 16.00 ACQUISTA

MERANO                            Teatro Puccini                                  venerdì 28 dicembre ore 20.30 ACQUISTA

VIPITENO                           Teatro Comunale                            sabato 29 dicembre ore 20.30 ACQUISTA

 

 

 

Kiss me, Kate

musical di Cole Porter

adattamento e regia Corrado Abbati

COMPAGNIA CORRADO ABBATI

Nuova produzione in esclusiva nazionale su licenza TAMS WITMARK- New York

Se l’unione fa la forza, l’unione fra il grande Cole Porter e l’immenso William Shakespeare, porta immancabilmente ad un capolavoro: Kiss me, Kate. Tratto della brillante commedia shakespeariana “La bisbetica domata”, arricchita da una versione di teatro nel teatro, Kiss me, Kate è ritenuta da molti il musical perfetto, baciato dal successo fin dal suo debutto a Broadway nel 1948, raggiungendo ben 1077 recite consecutive e aggiudicandosi cinque Tony Awards come miglior musical, miglior autore di musical, miglior compositore, migliori costumi, miglior produttore. Tale successo è poi continuato nelle tante riprese in tutto il mondo. Il mio compito in questa nuova edizione è stato di dosare lo humour, il romanticismo e la delicata satira del testo senza che nessuno di questi elementi prendesse il sopravvento sull’altro, ma fondendo quelli che sono, almeno per me, gli elementi principali di Kiss me, Kate.

Merano                          Teatro Puccini                   domenica 30 dicembre ore 20.30 ACQUISTA

Vipiteno                        Teatro Comunale               sabato 2 febbraio ore 20.30 ACQUISTA

Bressanone                  Forum                                  sabato 30 marzo ore 20.00 ACQUISTA

 

 

 

CONCERTO dell’Orchestra e degli ensemble del Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano

Orchestra MONTEVERDI

Direzione EMIR SAUL

 

Franz Joseph Haydn (1732-1809): Concerto per tromba e orchestra in mib. magg. 3° tempo Finale. Allegro

Tromba Diego Iglesias Otero

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 in do min. K 491 1° tempo Allegro

Pianoforte Giovanni Carraria Martinotti

Ludwig van Beethoven (1770-1827): Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do magg., op. 15

1° tempo Allegro con brio

Pianoforte Nicola Pontara

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 7 in la magg., op. 92 / 7

1° tempo Poco sostenuto-Vivace - 2° tempo Allegretto – 3 ° tempo Scherzo. Presto – 4 ° tempo Allegro con brio

 

La serata si concluderà con la Sinfonia n. 7 di Ludwig van Beethoven. Nella prima parte saranno invece eseguiti brani per solista e orchestra con i ruoli dei solisti affidati a studenti del Conservatorio scelti nell’ambito di un’apposita audizione. I tempi in programma tratti da concerti di Haydn, Mozart e Beethoven saranno eseguiti da Diego Iglesias (classe di tromba di Giancarlo Parodi e Marco Pierobon) e da Giovanni Carraria Martinotti e Nicola Pontara (entrambi della classe di pianoforte di Giorgia Alessandra Brustia). A dirigere l’orchestra EMIR SAUL, professore di Esercitazioni orchestrali al Conservatorio Monteverdi dal 2007.

VIPITENO            Teatro Comunale                            lunedì 3 dicembre ore 20.30 ACQUISTA

 

 

Prezzi d’ingresso

 

Orfeo all’inferno e Kiss me, Kate

Intero 15,00

Ridotto Abbonati Teatro Stabile di Bolzano 6,00

 

Concerto dell’Orchestra e degli Ensamble del Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano  

Intero €10,00

Ridotto Abbonati Teatro Stabile di Bolzano, over 60, Under 20, Under 26 6,00

 

 

La stagione a Gries prosegue con Manfredini, Paolini, Cuscunà, Rezza e Perrotta

 

LA STAGIONE DEL TEATRO STABILE A GRIES: ASCANIO CELESTINI, MARCO PAOLINI, DANIO MANFREDINI, MARTA CUSCUNÀ, ANTONIO  REZZA E MARIO PERROTTA PROGANISTI DELLA STAGIONE IN GALLERIA TELSER

 

Poetici e folli, surreali e profondi, dal 4 dicembre al 2 aprile 2019 Ascanio Celestini, Mario Perrotta, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Marco Paolini, Marta Cuscunà e Danio Manfredini presentano i loro spettacoli nell’ambito della stagione che il Teatro Stabile di Bolzano propone al Teatro Comunale di Gries. Una stagione, quella di Galleria Telser, dedicata a progetti e coproduzioni nati da una lunga fase di studio e creazione che lo Stabile ha deciso di sostenere grazie a inediti progetti di residenzialità a Bolzano.
L’inaugurazione della stagione di Gries è affidata ad Ascanio Celestini: romanziere, drammaturgo, attore, cineasta, giornalista, testimone che ha la forza, l’ostinazione e la grazia infinita di dar voce al mondo degli Altri. Nello spettacolo Pueblo, in scena martedì 4 dicembre alle 20.30, Celestini continua la narrazione della contro- storia. I suoi racconti sono spesso struggenti, strampalati, divertenti, indignati, commoventi. Racconta un mondo di emarginati, di sbandati, anime strane – buone ma non candide – di una periferia umana oltre che geografica. Pueblo è animato da una commessa di supermercato, da una barbona, dal facchino africano, da un vecchio, uno zingaro, e dalla proprietaria di un bar di periferia con le slot machine, dove in qualche modo tutti finiscono.

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Martedì 18 dicembre torna a Bolzano Danio Manfredini con Luciano, il nuovo spettacolo, dedicato a un paziente di una clinica psichiatrica in cui per anni l'artista ha lavorato. In questo nuovo lavoro scritto e diretto da Manfredini e interpretato assieme a Vincenzo Del Prete, Ivano Bruner, Giuseppe Semeraro, Cristian Conti e Darioush Forooghi, sottolinea con cruda lucidità i tratti ormai emblematici del suo fare teatro: un linguaggio in arte elegante e insieme graffiante, un gesto attento a ogni millimetro di movimento.

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Mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio Marco Paolini presenta Nel tempo degli dei – Il calzolaio di Ulisse, un primo studio sull’Odissea. Un’anteprima del nuovo spettacolo scritto assieme a Francesco Niccolini e diretto da Gabriele Vacis che rientra nella rassegna Wordbox- Parole per il teatro che vede lo Stabile di Bolzano collaborare alla produzione. Ex guerriero, ex eroe, ex aedo, l’Ulisse immaginato da Paolini e Niccolini si è ridotto a calzolaio viandante che da dieci anni cammina verso non si sa dove con un remo in spalla, secondo la profezia che il fantasma di Tiresia, l'indovino cieco, gli fa nel suo viaggio nell'aldilà.

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A grande richiesta, giovedì 7 febbraio torna nella stagione dello Stabile il combinato artistico composto da Antonio Rezza e Flavia Mastrella, vincitore nel 2018 del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Antonio Rezza è l’artista che fonde totalmente le due distinzioni di attore e performer, creando una modalità dello stare in scena unica, per estro e per pura, folle e lucida genialità. Flavia Mastrella è l’artista che crea habitat e spazi scenici che sono forme d'arte che a sua volta Rezza abita e al tempo stesso scardina. Da questo connubio sono nate opere assolutamente innovative dal punto di vista del linguaggio teatrale: è il caso di Anelante, uno spettacolo in cui i guizzi d’immaginazione, gli slanci fisici di Rezza vengono amplificati da altri quattro interpreti, a dare vita a una serie di quadri deliranti definiti dagli ambienti di Flavia Mastrella.

Mercoledì 27 febbraio l’autrice e performer Marta Cuscunà, ripercorre il ciclo epico ladino dei Fanes per portare alla luce il racconto di un’epoca antica in cui la presenza femminile è stata centrale nella visione del sacro e della struttura sociale. Secondo la sua cifra espressiva, Il canto della caduta prodotto in collaborazione con lo Stabile, fonde tecnologia e mito, grazie alla presenza di dieci pupazzi meccanici.

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Lunedì 1 e martedì 2 aprile, nell’ambito di una tournèe nazionale iniziata al Piccolo Teatro di Milano, torna Mario Perrotta a Bolzano con “In nome del padre”, una produzione del Teatro Stabile di Bolzano che l’autore e interprete ha perfezionato nell’ambito di Cantiere Aperto in nome del Padre, primo appuntamento di Wordbox- Parole per il Teatro. Scritto con la consulenza drammaturgica dello psicanalista Massimo Recalcati, il nuovo monologo di Perrotta indaga il ruolo della paternità oggi.


Gli abbonamenti e i biglietti per la Stagione di Gries sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14. La sera di spettacolo alla Cassa del Teatro Comunale di Gries aperta a partire dalle 19.30. Online su questo sito.

L'ultima possibilità per fare l'abbonamento alla Stagione di Gries è il 4 dicembre, gli abbonati alla Stagione – Piazza Verdi hanno diritto al biglietto ridotto a €6.

 

 

 

Aumento esponenziale degli abbonamenti a Bolzano e provincia!

 

AUMENTO ESPONENZIALE DEGLI ABBONAMENTI A BOLZANOE PROVINCIA  !

 

Continua a salire il numero degli abbonati alle stagioni del Teatro Stabile di Bolzano: mai nella storia del Teatro in Piazza Verdi sono stati così numerosi. Nell’ultimo triennio lo Stabile diretto da Walter Zambaldi, ha registrato un aumento dell’84% degli abbonati a Bolzano. Ancora più lusinghiero il risultato della campagna abbonamenti delle stagioni dello Stabile a Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno dove il numero degli abbonamenti è più che raddoppiato. In costante crescita l’adesione delle nuove generazioni (under 26 e under 20) che nel triennio di riferimento è aumentata dell’80%.


 

Michele Placido, Moni Ovadia, Paolo Fresu e Natalino Balasso a Bolzano

 

 

PAOLO FRESU, ANNA BONAIUTO, MONI OVADIA, MICHELE PLACIDO, ASCANIO CELESTINI, MARCO PAOLINI, FRANCO BRANCIAROLI E NATALINO BALASSO PROTAGONISTI DELLE STAGIONE  2018/2019 DELLO STABILE DI BOLZANO.

Paolo Fresu, Anna Bonaiuto, Moni Ovadia, Marta Cuscunà, Michele Placido, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Franco Branciaroli, Mario Perrotta, Fausto Russo Alesi, la Compagnia del Teatro dell’Elfo, Rezza-Mastrella, Danio Manfredini, Arianna Scommegna e Natalino Balasso saranno solo alcuni del protagonisti delle stagioni “Piazza Verdi” e “Gries” proposte dal Teatro Stabile a Bolzano. A completare l’offerta teatrale, due spettacoli internazionali: Slava’s Snow Show, il successo planetario di Slava Polunin, unanimemente riconosciuto come il miglior clown al mondo, e la Turandot interpretata dall’Opera Nazionale di Pechino.

Il cartellone 2018/2019 si compone di dieci spettacoli al Teatro Comunale di Piazza Verdi, di sei appuntamenti al Teatro Comunale di Gries e di alcuni appuntamenti nell’ambito della rassegna “Wordbox-Parole per il teatro”. Per lo Stabile di Bolzano, riconosciuto dal MIBAC come uno dei 20 Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia, fare teatro significa coinvolgere persone e personalità artistiche in progetti ad ampio raggio, dare spazio alla sperimentazione, accogliere le sfide produttive, dialogare con il pubblico.
Su questa rotta si colloca il primo spettacolo che inaugura dall’8 all’11 novembre la stagione al Teatro Comunale di Piazza Verdi: Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo della produzione del Teatro Stabile di Bolzano scritta da Leo Muscato e Laura Perini, nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale. Uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di attori di eccellenza in un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Leggendaria e oscura è anche Macbeth, la tragedia più misteriosa scritta da Shakespeare al debutto il 15 novembre. Ma Macbeth e Lady Macbeth sono davvero simboli del male assoluto? La regia di Serena Sinigaglia si pone questa inquietante domanda, nella produzione interpretata da Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e dagli attori della Compagnia Regionale.
Moni Ovadia, artista e intellettuale poliedrico, porta nuovamente in scena il compagno Rabinovich, il carattere più celebre dell’umorismo ebraico-sovietico nello spettacolo Dio Ride. Nish Koshe, in scena dal 6 al 9 dicembre. Con la vitalità di giullare del popolo, Ovadia, affiancato musicalmente dalla Moni Ovadia Stage Orchestra, torna a farci rivivere l’antica cultura yiddish e l’Europa dell’Est. Un confronto teatrale tra Asia ed Europa è la Turandot che viene presentata dal 10 al 13 gennaio in Sala Grande. Questa favola per antonomasia dall’esotismo orientale vede per la prima volta Marco Plini, regista italiano, confrontarsi con la tradizione dell’Opera Nazionale di Pechino in una coproduzione italo cinese. Dal 24 al 27 gennaio Anna Bonaiuto e Michele Placido sono i protagonisti di Piccoli crimini coniugali, una commedia nera di Èric-Emmanuel Schmitt, il drammaturgo d’oltralpe più rappresentato in Europa. Lisa e Gilles sono una coppia come tante, unita da quello che sembra un ménage matrimoniale sereno. Basterà un piccolo incidente domestico per innescare tra i coniugi un sottile e implacabile gioco al massacro…


Una sterminata, meravigliosa sinfonia umana: dal 31 gennaio al 3 febbraio, Franco Branciaroli è il protagonista di un vero e proprio colossal teatrale, I Miserabili di Victor Hugo, riadattato per il teatro da Luca Doninelli e diretto da Franco Però.

Dialoghi taglienti come lame, battute che si susseguono a getto continuo, «sparate» da personaggi che sono spietate marionette, eleganti, annoiate, opportuniste e benpensanti: la lettura registica che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia del Teatro dell’Elfo hanno scelto per L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, restituisce dal 28 febbraio al 3 marzo tutta la graffiante irriverenza di questa "commedia frivola per gente seria".


Lirico e perdutamente malinconico, dal 7 al 10 marzo Il Gabbiano, intramontabile classico di Anton Cechov trova nuova interpretazione grazie alla compagnia del Teatro Stabile di Genova diretta dalle sapienti mani di Marco Sciaccaluga.
La Stagione al Teatro Comunale di Piazza Verdi culmina con un evento speciale, che porta a Bolzano Slava’s Snow Show, lo spettacolo di Slava Polunin, un artista capace di trasportare il pubblico in un universo magico e festoso, ricco di speranze e sogni, di desideri e nostalgie. Slava’s Snow Show, proposto eccezionalmente in sette repliche, dal 3 al 7 aprile, è considerato un vero e proprio classico del teatro del XX secolo. In scena dal 1993, in quasi 25 anni ha conquistato più di 4 milioni di spettatori, girando l’intero pianeta.
La Bancarotta di un mercante calata tra i problemi dell’Italia di oggi è il tema della produzione che debutterà il 9 maggio a Bolzano, una nuova avventura registica per Serena Sinigaglia, nonché il primo spettacolo interpretato da Natalino Balasso per lo Stabile bolzanino. Trevisan, autore veneto, riscrive un testo poco frequentato di Carlo Goldoni con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico.
Poetici e folli, surreali e profondi, dal 4 dicembre 2018 al 2 aprile 2019 Ascanio Celestini, Mario Perrotta, i “leoni d’oro” Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Marco Paolini, Marta Cuscunà e Danio Manfredini presentano i loro spettacoli nell’ambito della stagione al Teatro Comunale di Gries.


I biglietti per i singoli spettacoli sono acquistabili a partire dal 13 novembre alla casse del Teatro Comunale di Bolzano oppure online su questo sito.

 

Scarica qui il programma completo.

 

Wordbox - Parole per il teatro dal 22 novembre al 14 marzo

 

 

DAL 22 NOVEMBRE AL 14 MARZO TORNA “WORDBOX - PAROLE PER IL TEATRO”: PROTAGONISTI MARIO PERROTTA, ANTONIO VIGANÓ, MARCO PAOLINI, VITALIANO TREVISAN E MICHELE DE VITA CONTI

 

Dal 22 novembre al 14 marzo riprende Wordbox – Parole per il teatro, la rassegna che porta il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove dello spettacolo nel momento cruciale in cui si affinano personaggi, movimenti e quadri che andranno a comporre la pièce.

Il primo dei quattro appuntamenti della nuova edizione di Wordbox è intitolato “Cantiere aperto In nome del padre” e si svolgerà dal 22 novembre all’1 dicembre alle 18.30. Al centro di questo primo appuntamento il lavoro di Mario Perrotta, un narratore sensibile, empatico e versatile, un ricercatore profondo e scrupoloso, capace di far rivivere frammenti della nostra storia rimasti nell’oscurità e di insinuarsi nelle pieghe della nostra società calandosi nelle vesti dei protagonisti meno appariscenti. Nella Sala prove al 7° piano del Teatro Comunale di Bolzano, Perrotta aprirà agli spettatori le prove del suo monologo “In nome del padre”, una produzione del Teatro Stabile di Bolzano che debutterà in prima assoluta a metà dicembre al Piccolo Teatro di Milano, per poi fare tappa a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno nell’ambito di una lunga tournèe nazionale. Perrotta condurrà i presenti alla scoperta della genesi dello spettacolo, nato in collaborazione con lo psicanalista Massimo Recalcati, autore di numerose pubblicazioni dedicate al tema della paternità oggi.

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Dal 6 al 16 dicembre, ad esclusione di lunedì 10 dicembre, sempre alle 18.30 nella Sala prove al 7° piano del Comunale, Wordbox propone un incontro ravvicinato con la compagnia diretta da Antonio Viganò che debutterà in gennaio al Teatro Cristallo con lo spettacolo Otello Circus, una coproduzione tra Stabile di Bolzano e Accademia Arte della Diversità - Teatro La Ribalta. “Incontro all’Otello” permetterà agli spettatori di entrare direttamente nel vivo delle prove di quest’opera lirico-teatrale in cui gesto attoriale, musica e canto si fondono ispirandosi a Giuseppe Verdi e William Shakespeare.

Il 16 e il 17 gennaio 2019 alle 20.30 al Teatro Comunale di Gries, Wordbox invita gli spettatori a una vera e propria anteprima, un’opera in divenire diretta da Gabriele Vacis che vedrà Marco Paolini, affiancato da un gruppo di interpreti, solcare nuovamente le rotte tracciate dal primo romanzo epico della letteratura occidentale. “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” è un primo studio sull’Odissea che farà tappa anche al Forum di Bressanone venerdì 18 gennaio e al Puccini di Merano sabato 19 gennaio, sempre alle 20.30. Ex guerriero, ex eroe, ex aedo, l’Ulisse immaginato da Paolini e Niccolini si è ridotto a calzolaio viandante che da dieci anni cammina verso una meta sconosciuta con un remo in spalla, secondo la profezia che il fantasma di Tiresia, l'indovino cieco, gli fa nel suo viaggio nell'aldilà. Lo spettacolo, una coproduzione Michela Signori, Jolefilm e Piccolo Teatro di Milano – Teatro D’Europa in collaborazione con lo Stabile di Bolzano, debutterà in forma definitiva al Piccolo Teatro di Milano a marzo 2019 per poi tornare a Bolzano nella stagione 2019/2020.

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Dall’11 al 14 marzo 2019 nella sala prove al 7° piano del Comunale alle 18.30, inizia il percorso di avvicinamento alla drammaturgia di “Works”, produzione dello Stabile tratta dall’omonimo romanzo di Vitaliano Trevisan e diretta da Michele De Vita Conti che debutterà a novembre 2020. Trevisan, scrittore vicentino, vincitore del Premio Campiello – Francia e del premio Lo Straniero con il suo romanzo I quindicimila passi oltre che del Premio Riccione per il Teatro per Il delirio del particolare. Ein Kammerspiel nel 2017, e De Vita Conti, regista attivo in ambito internazionale, condurranno gli spettatori nelle volute del testo teatrale, alla scoperta dell’impalpabile, ma monumentale architettura che sostiene uno spettacolo.

I biglietti per Wordbox, del costo di € 5, sono acquistabili online o presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 14.00.

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac!

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac: il TSB primo tra i 20 Tric, Teatri di rilevante interesse culturale.

 

Nuove conferme per il Teatro Stabile di Bolzano da parte della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. A fine luglio il MIBAC ha pubblicato le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2018: per punteggio ottenuto il Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Walter Zambaldi, si è classificato primo tra i 20 TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia

La qualità del livello artistico, la capacità produttiva, la forza occupazionale anche delle giovani generazioni, sono tra i principali e articolati criteri fissati per la valutazione del Ministero. La programmazione lungimirante e di alta qualità del TSB ha raggiunto la più alta valutazione del Mibac. Un buon auspicio per le stagioni del triennio 2018-2020 che si chiuderà nel 2020, anno in cui lo Stabile compirà 70 anni.

www.teatro-bolzano.it

 

 

 

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Officina Teatro: spettacoli e laboratori teatrali per giovani e studenti

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OFFICINA TEATRO
SPETTACOLI E LABORATORI TEATRALI PER GIOVANI E STUDENTI

 

OFFICINA TEATRO è un’iniziativa realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con i Dipartimenti Cultura italiana e Istruzione e Formazione italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e sostenuta dal Comune di Bolzano.
OFFICINA TEATRO include W IL TEATRO!, la stagione teatrale dedicata alle scuole di ogni ordine e grado, i laboratori per le scuole, i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young e i laboratori da palcoscenico Sottosopra il teatro.
OFFICINA TEATRO ha ampliato il suo raggio d’azione arrivando a coinvolgere tutte le scuole, da quelle dell’infanzia agli istituti secondari di secondo grado, oltre ai cittadini che desiderano avvicinarsi all’arte del teatro.
Nel corso dell’anno scolastico 2018-2019 W IL TEATRO! raggiungerà 40.000 studenti, proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives, e in tutte le scuole dell’infanzia di lingua italiana della provincia, da Silandro a Dobbiaco, da Vipiteno a Salorno.

Per favorire l’integrazione e la comunicazione e proporre spunti culturali e artistici, la stagione per le scuole W IL TEATRO! giunta alla trentesima edizione, offre agli studenti delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di I e II grado la possibilità di vedere spettacoli accuratamente selezionati e pensati appositamente per le varie fasce d’età e propone inoltre dei laboratori che si svolgono all’interno degli istituti scolastici.
A questa intensa stagione teatrale si affiancheranno più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali e i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young, due percorsi diversificati per fasce d’età.
OFFICINA TEATRO è un progetto esteso e capillare ideato per interagire attivamente con il territorio e con alcune realtà significative che lo valorizzano, come il Centro di cultura giovanile Vintola 18 e l’Associazione Culturale Theatraki.

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STAGIONE DI “TEATRO RAGAZZI”
La trentesima stagione di W IL TEATRO! realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura, Istruzione e Formazione italiana della Provincia Autonoma di Bolzano propone un’accurata selezione di appuntamenti teatrali dedicati agli studenti, dalle scuole d’infanzia alle secondarie di II grado.
Due i titoli proposti per le scuole dell’infanzia, quattro quelli per la Scuola Primaria e due per la Scuola Secondaria di Primo Grado. Alle studentesse e agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado W IL TEATRO! propone una selezione di sette spettacoli scelti tra i titoli che compongono le Stagioni dello Stabile.
Alle scuole dell’infanzia il Teatro Stabile dedica Bolle in cucina, ispirato alla favola Il brutto anatroccolo di Hans Christian Andersen in cui la compagnia Eccentrici Dadarò raccoglie la magia della pantomima e della clownerie, sorprendendo con bolle di sapone e bicchieri che suonano. In Viaggiando s’impara a spasso tra gioco e fantasia, Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli di Teatrodaccapo renderanno i giovani spettatori protagonisti di un viaggio immaginario che valicherà confini, mete e traguardi.
Per le I e II classi della Scuola primaria, W IL TEATRO! ha selezionato due novità che hanno riscosso grande successo nell’ambito dei festival del settore: Sapore di sale. L’Odissea di una sardina della Compagnia Baracca Testoni di Bologna, una delle compagini storiche di teatro per l’infanzia, e Cappuccetto rosso della Compagnia La luna nel letto di Ruvo di Puglia. Se Sapore di sale. L’Odissea di una sardina racconta l’avventuroso viaggio di pesciolino nei nostri mari, nel secondo spettacolo la favola dei fratelli Grimm è raccontata solo attraverso il linguaggio del corpo da cinque attori, ballerini e ginnasti.
Coinvolgenti ed emozionanti, gli spettacoli proposti per le classe III, IV, V delle Scuole Primarie rappresentano ottimi esempi di teatro di narrazione. Il famoso canto di natale del signor Charles Dickens è un classico della letteratura per ragazzi, che rivive nell’interpretazione della Compagnia Teatri Soffiati di Trento. Tratta dall’omonima favola di Christian Andersen, La regina delle nevi. Battaglia finale è una fiaba articolata ed altamente simbolica che parla di come superare le proprie paure; a portarla in scena la Compagnia Giallo Mare Minimal Teatro.
I temi degli spettacoli che quest’anno sono dedicati alle studentesse e agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado, spaziano dalla storia dell’universo, alla poesia della condizione umana. L’universo è un materasso, è uno spettacolo della Compagnia del sole in cui Flavio Albanese, interprete dello spettacolo, si presenta agli spettatori impersonando il Tempo e raccontando la sua meravigliosa evoluzione. Ali, diretto da Antonio Viganò per il Teatro La Ribalta, narra l’incontro tra un giovane uomo qualunque, un po’ disilluso e pessimista, e un individuo con due ferite rosse sulle spalle, un angelo caduto che ha voglia di soffrire e di amare come fanno gli esseri umani.
Il talento, la musica, il mistero ma anche l’ironia, la vivacità e la forza delle nuove riletture dei classici da parte degli interpreti più affermati della scena, sono i tratti fondamentali dei sette spettacoli che lo Stabile di Bolzano ha individuato per il pubblico della Scuola secondaria di Secondo grado, un percorso costellato da proposte che brillano per la molteplicità degli stili e dei generi e si avvalgono della capacità formativa interdisciplinare e multidisciplinare del teatro.
L’epopea di un talento immenso: Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo della produzione dello Stabile scritta da Leo Muscato e Laura Perini, nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale. Uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di attori di eccellenza in un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Leggendaria e oscura è anche Macbeth, la tragedia più misteriosa scritta da Shakespeare. Ma Macbeth e Lady Macbeth sono davvero simboli del male assoluto? La regia di Serena Sinigaglia si pone questa inquietante domanda, nella produzione interpretata da Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e dagli attori della Compagnia Regionale.
Dialoghi taglienti come lame, battute che si susseguono a getto continuo, «sparate» da personaggi che sono spietate marionette, eleganti, annoiate, opportuniste e benpensanti: L’importanza di chiamarsi Ernesto, commedia con cui il genio acutissimo di Oscar Wilde riuscì a conquistare definitivamente il pubblico e la critica londinese nel 1895, rivive grazie alla Compagnia del Teatro dell’Elfo in tutta la sua graffiante irriverenza. Una "commedia frivola per gente seria" come la definiva lo stesso autore.
Cosa significa essere padri, oggi? Se lo chiede Mario Perrotta nel suo nuovo spettacolo In nome del padre. Narratore sensibile, empatico e versatile, Perrotta parte dalla sua esperienza personale, quella di essere diventato padre, per innescare una riflessione profonda sul rapporto padre-figli, affiancato drammaturgicamente dallo psicanalista Massimo Recalcati, autore di numerose pubblicazioni sul tema.
Quando un autore pungente e sarcastico come Vitaliano Trevisan riscrive La Bancarotta di Carlo Goldoni calandola tra i problemi di oggi e Natalino Balasso ne interpreta il personaggio principale…il risultato non può che essere esplosivo. Diretta da Serena Sinigaglia, La Bancarotta è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano che porta in scena un guazzabuglio morale, una satira spietata e comica e delinea una caustica rappresentazione dell’Italia dei nostri giorni.
Per quanto riguarda gli spettacoli prodotti da Vereinigte Bühnen Bozen, quest’anno verrà ripresentato Option di Alexander Kratzer. Un coinvolgente spettacolo che raccoglie testimonianze e racconti o sulle Opzioni in Alto Adige (in tedesco Option in Südtirol o Südtiroler Umsiedlung) che furono il sistema scelto nel 1939, per risolvere il contenzioso sull'Alto Adige e sulle altre isole linguistiche tedesche e ladine presenti in Italia. Il secondo spettacolo in lingua tedesca che chiuderà la stagione, sarà il musical Sunset Boulevard. Scritto da Andrew Lloyd Webber, Sunset Boulevard è uno dei più grandi musical di tutti i tempi, vincitore di una ricca schiera di premi: racconta di un amore ossessivo, di seduzione, di amicizia e di solitudine ma anche di molto altro.

LABORATORI TEATRALI PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I E II GRADO
In collaborazione con l’Assessorato alla scuola e al tempo libero del Comune di Bolzano e l’Associazione Culturale Theatraki, lo Stabile offre agli studenti delle scuole primarie e secondarie una serie di seminari condotti da formatori e docenti qualificati con esperienza pluriennale nella didattica; un lavoro intenso e concentrato che, attraverso varie tecniche e tipologie permettono ai partecipanti di sviluppare abilità espressive e affrontare diverse tematiche. Più di venti i docenti di questa fitta programmazione di approfondimenti: Anna Letizia Aguanno, Andrea Bernard, Elena Beccaro, Margherita Braunhofer, Lucas da Tos, Samuel Ferro, Barbara Fingerle, Michele Fiocchi, Astrid Gärber, Paolo Grossi, Paola Guerra, Alexandra Hofer, Graziano Hueller, Diletta La Rosa, Sandra Passarello, Doris Plankl, Thomas Rizzoli, Klaus Saccardo, Flora Sarrubbo e Chiara Visca, Cooperativa Lyra.

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GIOVANI IN SCENA & GIOVANI IN SCENA YOUNG
Incontri con i protagonisti della scena, visione degli spettacoli della stagione dello Stabile e laboratori per esercitare le tecniche di base dell’uso della voce e del corpo: questi sono gli elementi che rendono vincente la formula di Giovani in scena e Giovani in scena Young, due progetti di avvicinamento al teatro che il Teatro Stabile e il Centro di cultura giovanile Vintola 18 dedicano alle nuove generazioni con il sostegno della Ripartizione cultura italiana, Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano. Giunto all’undicesima edizione, Giovani in scena è dedicato a 20 partecipanti in età compresa tra i 20 e i 26 anni, mentre Giovani in scena Young è riservato a 20 ragazze / in età compresa tra i 14 e i 19 anni.
I corsi si svolgono lungo tutta la stagione teatrale 2018/ 2019, prevedono due incontri a settimana e si compongono di due moduli fondamentali che si intrecciano durante gli otto mesi di svolgimento. Il primo modulo consiste in alcuni incontri con i professionisti del teatro: registi, attori e drammaturghi come Leo Muscato, Marco Paolini e Gabriele Vacis, Serena Sinigaglia, Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e Mario Perrotta, con i quali gli iscritti assisteranno alle prove aperte degli spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano e parteciperanno a laboratori intensivi. Il secondo modulo è un laboratorio teatrale nel quale impareranno ad agire individualmente e in armonia con il gruppo, al fine di apprendere e sperimentare le tecniche di base per l’uso espressivo della voce e del corpo. In tutte le fasi ragazze e ragazzi saranno seguiti da un team di formatori composto da Flora Sarrubbo, Chiara Visca, Diletta La Rosa e Lucas da Tos. Ciascun corso si concluderà con un saggio aperto alla cittadinanza che si terrà sul palco del Teatro Studio del Comunale di Bolzano.
Le lezioni si svolgeranno negli spazi del Teatro Comunale di Bolzano e del Centro di cultura giovanile Vintola 18.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro venerdì 12 ottobre 2018 attraverso il sito del teatro
(www.teatro-bolzano.it) o consegnando il modulo di iscrizione presso gli uffici del Teatro Stabile di Bolzano, Piazza Verdi 40, 39100, Bolzano.

 

 

Sottosopra il Teatro, Laboratori da palcoscenico 2018 - 2019

 

 

SOTTOSOPRA IL TEATRO

Laboratori da palcoscenico a Bolzano 2018/2019

 

Il progetto “Sottosopra il teatro” prosegue anche per la stagione 2018/2019 proponendo a Bolzano tre appuntamenti Dietro le Quinte. Anche quest’anno l’organizzazione dell’iniziativa si svolgerà grazie alla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro di Cultura Giovanile Vintola 18 con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano. L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l'arte e l'artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi. Una bottega del teatro da vivere in prima persona.

 

Sottosopra il teatro offre la possibilità di visitare gli allestimenti e conoscere i retroscena delle tre produzioni dello Stabile di Bolzano Tempo di CHET. La versione di Chet Baker, Macbeth e La Bancarotta, accompagnati dai registi e/ o interpreti degli spettacoli, come Alessandro Averone, Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e Serena Sinigaglia che condurranno i partecipanti Dietro le quinte dei tre spettacoli teatrali.

Il costo della partecipazione al percorso “Dietro le quinte” è di € 8 e include la visione dello spettacolo.

PROGRAMMA

Venerdì 9 novembre h. 18.00 Teatro Comunale – Piazza Verdi  Sala Grande

DIETRO LE QUINTE

di “tempo di CHET. La versione di Chet Baker”

Una possibilità rara ed emozionante per sbirciare dietro le quinte e vedere come nasce uno spettacolo. In occasione dell’allestimento della produzione del Teatro Stabile di Bolzano “tempo di CHET. La versione di Chet Baker”  l'interprete di Chet, Alessandro Averone, svelerà ai partecipanti tutti i segreti del “Dietro le quinte”.

 

Venerdì 16 novembre h. 18.00 Teatro Comunale – Piazza Verdi  Teatro Studio

DIETRO LE QUINTE

di “Macbeth”

Un’occasione per conoscere il pensiero e le riflessioni che hanno condotto alla messa in scena del Macbeth di William Shakespeare, diretto da Serena Sinigaglia. Una possibilità rara ed emozionante per confrontarsi con alcuni interpreti della produzione del Teatro Stabile di Bolzano che sveleranno ai partecipanti i segreti del “Dietro le quinte” di questo spettacolo. Con Arianna Scomegna e Fausto Russo Alesi.

 

 

Venerdì 10 maggio h. 18.00 Teatro Comunale – Piazza Verdi  Teatro Studio

DIETRO LE QUINTE

de “La Bancarotta”

Serena Sinigaglia condurrà tutti gli interessati alla scoperta de La Bancarotta, spettacolo scritto da Vitaliano Trevisan e da lei diretto, svelando le principali scelte registiche che hanno portato all’allestimento.

 

La partecipazione ad ogni appuntamento prevede una quota di iscrizione di € 8 e include la visione dello spettacolo.

 

Info: Teatro Stabile di Bolzano Piazza Verdi 40, Bolzano tel. 0471 301566 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Centro di cultura Giovani Vintola 18, Via Vintler 18, Bolzano tel. 0471 978418 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. |

Bonifico bancario

L'iscrizione sarà valida solo a seguito del versamento della quota tramite bonifico bancario, destinatario il Centro Giovani Vintola 18: IBAN: IT12S0604511601000000525400 - Cassa di risparmio di Bolzano. Causale: Iscrizione Laboratorio sottosopra (e titolo del laboratorio) NOME E COGNOME. Vi chiediamo gentilmente di inviare un pdf del bonifico all'indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

 

 

Paolo Fresu è Chet Baker nella nuova produzione dello Stabile

 

 

Paolo Fresu è Chet Baker nella nuova produzione dello Stabile

 

Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di otto attori in uno spettacolo scritto da Leo Muscato e Laura Perini.

Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che ha debuttato l’8 novembre 2018 (tour teatrale previsto fino al 28 febbraio); nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Dopo il debutto bolzanino, lo spettacolo conoscerà un’importante tournèe nazionale pluriennale.

Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative di un cast d’eccellenza composto, da Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Graziano Piazza, Mauro Parrinello e Laura Pozone. La regia di Leo Muscato modulerà l’incessante oscillare tra passato e presente, che farà affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.

«Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista.

«Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero, la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz» riflette Fresu «Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso».

 

foto:  Tommaso Le Pera

 

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La tournèe

Bolzano, Teatro Comunale, dall’8 all’11 novembre 2018
Pergine Valsugana (TN), Teatro Comunale, 15 novembre 2018
San Marino, Teatro Nuova Dogana, 17 novembre 2018
Bressanone (BZ), Forum, 20 novembre 2018
Vipiteno (BZ), Teatro Comunale, 21 novembre 2018
Merano (BZ), Teatro Puccini, 22 novembre 2018
Brunico (BZ), Haus Michael Pacher, 23 novembre 2018
Carpi (MO), Teatro Comunale, 25 novembre 2018
Boretto (RE), Teatro Comunale, 26 novembre 2018
Rovereto (TN), Teatro Zandonai, 28 novembre 2018
Tione (TN), Teatro Comunale, 29 novembre 2018
Vigevano (PV), Teatro Cagnoni, 1 dicembre 2018
Triestre, Teatro Rossetti, 3 e 4 dicembre 2018
Trento, Teatro Sociale, 6 - 9 dicembre 2018
Genova, Teatro Modena, 8 - 13 gennaio 2019
Milano, Teatro Elfo- Puccini, 15 – 20 gennaio 2019
Pavia, Teatro Fraschini, 22 gennaio 2019
Empoli (FI), Teatro Excelsior, 24 gennaio 2019
Livorno, Teatro Goldoni, 25 gennaio  2019
S. Croce sull’Arno (PI), 26 gennaio 2019
Schio (VI), Teatro Astra, 29 gennaio 2019
Venezia, Teatro Goldoni, 31 gennaio – 3 febbraio 2019
Prato, Teatro Metastasio, 5 febbraio 2019
Padova, Teatro Verdi, 6 - 10 febbraio 2019
Bologna, Arena del Sole, 12 e 13 febbraio 2019
Cesena, Teatro Bonci, 14 -  17 febbraio 2019
Sondrio, Teatro Sociale, 19 febbraio 2019
Brescia, Teatro Sociale, 21 -  24 febbraio 2019
Monfalcone (GO), Teatro Comunale, 28 febbraio 2019

 

Rinnovata la convezione tra il TSB e il CSC Santa Chiara di Trento

 

RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA IL TEATRO STABILE DI BOLZANO E IL CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA DI TRENTO

Giovedì 22 dicembre 2017 nella sede del Teatro Stabile di Bolzano, i legali rappresentanti delle due istituzioni culturali Giovanni Salghetti Drioli per il Teatro Stabile di Bolzano e Enzo Bassetti per il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento  hanno formalmente sancito, con la firma di una convenzione per il triennio 2018/2020, l’intento di proseguire e intensificare la positiva sinergia tra le due realtà teatrali, in linea con la vocazione alla diffusione capillare della cultura teatrale sul territorio delle province di Bolzano e  Trento.

Questo nuovo passo verso collaborazioni sempre più proficue è coerente sia con il dettato degli statuti dei due Enti, sia con le norme contenute nel decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
La firma del protocollo di intesa si colloca nell’ottica della realizzazione di un sistema teatrale regionale che consenta al patrimonio culturale delle due Province di divenire una risorsa complessiva per lo sviluppo e la razionalizzazione di un sistema distributivo dell’offerta teatrale sul territorio.
Il nuovo accordo si muove nell’ambito del rinnovato interesse per la costruzione di reti che colleghino i progetti culturali delle istituzioni che operano nel campo dello spettacolo dal vivo in Trentino Alto Adige. Basti pensare che il protocollo “pilota” tra Centro S. Chiara di Trento e Teatro Stabile di Bolzano è stato firmato nel 2011 e rinnovato una prima volta a dicembre 2014.

 

 

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Se credi nel valore della cultura, puoi fare un gesto gratuito e di grande responsabilità: quando compili la dichiarazione dei redditi, scegli di destinare il 5 x1000 al Teatro Stabile di Bolzano. Indica nell'apposito riquadro del modulo 730, CUD, o Modello Unicoil il codice fiscale: 00143620219 .


Grazie!

Wordbox scaricabili dal podcast di RAI Alto Adige

 

 

HAMLETBOX

Le registrazioni delle mise en espace andranno in onda su Radiouno a diffusione regionale, nell’ambito della programmazione radiofonica di Rai Alto Adige i lgirono....

Successivamente saranno disponibili anche sul podcast su www.raibz.rai.it in quest'ordine:o: 

Lunedì 25 settembre ore 13.25 Ofelia

Giovedì 28 settembre ore 13.25 Il Fantasma

Sabato 30 settembre ore 13.20 I Becchini

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

Morsi a vuoto è una commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d'Amore e Luciana Maniaci, Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

Exodus di Roberto Cavosi, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. 

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

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gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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CONCLUSA LA SETTIMA EDIZIONE DEL CORSO "GIOVANI IN SCENA" DI BOLZANO CON UN SAGGIO DEDICATO A “TRE SORELLE” DI CECHOV

La settima edizione del Corso “Giovani in scena” di Bolzano, progetto di avvicinamento al teatro dedicato alle nuove generazioni, promosso dal Teatro Stabile e dal Dipartimento alla cultura italiana della provincia e organizzato in collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18”, si è conclusa venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 20.30 con un saggio aperto al pubblico nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano.

 

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Sostieni il tuo Teatro con il 5 x 1000 !

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano.

Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni.

E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

SIGLATO GIOVEDì 29 GENNAIO UN ACCORDO TRIENNALE TRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

Siglato a Bolzano un protocollo di intesa tra Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione già in atto tra i due organismi teatrali per la diffusione e la circuitazione degli spettacoli di prosa in ambito regionale.

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GALATEA RANZI E CESARE LIEVI, DUE GRANDI NOMI DELLO SPETTACOLO, PROTAGONISTI DI "SOAP OPERA", LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE HA CONCLUSO LA STAGIONE

 

Il Teatro Stabile di Bolzano e Emilia Romagna Teatro Fondazione presentano “Soap Opera”, il nuovo testo scritto e diretto da Cesare Lievi. Lo spettacolo che debutterà in prima assoluta giovedì 7 maggio al Teatro Comunale di Bolzano, vede protagonista assoluta Galatea Ranzi, chiamata a vestire gli eleganti panni di un’ereditiera milionaria, vedova del grande Presidente, l’uomo su cui la nazione aveva riposto le speranze del futuro. La affiancano in scena Dorotea Aslanidis (la balia), Sara Putignano (la  donna) e Letizia Tonoli (la bimba). La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e le luci di Cesare Agoni.

 

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IL PREMIO TEATRALE «NUOVA_SCENA.TN» SI INTERROGA SUL TEMA DELL'UTOPIA. ENTRO IL 30 GIUGNO IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

E' stato definito il bando della terza edizione del Premio «nuova_scena.tn», indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino. Le Compagnie interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 giugno 2015

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CONCLUSA LA TOURNEE NAZIONALE DEI "VICINI" IL NOIR DI FAUSTO PARAVIDINO

Si è conclusa domenica 8 marzo la fortunata tournèe de "I vicini", l’avvincente spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino e interpretato assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa e Sara Putignano che ha toccato alcune delle principali piazze italiane come il Teatro Elfo Puccini di Milano e Il Rossetti di Trieste.

 

 

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RINNOVATO IL PROTOCOLLO D'INTESA FRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA

E' stata formalmente sancita con la firma di un nuovo Protocollo d'Intesa la collaborazione che ormai da qualche anno vede il Teatro Stabile di Bolzano e il  Centro Servizi Culturali S. Chiara impegnati a sviluppare sinergie tese alla realizzazione di un “Sistema teatrale regionale”.

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TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

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"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

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"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

LE FOTO DI SCENA DI "SANGUINARE INCHIOSTRO". GUARDA LA FOTOGALLERY DI MONICA CONDINI

La serie di scatti realizzata da Monica Condini per raccontare lo spettacolo "Sanguinare inchiostro. Cronache dalla Grande Guerra", un grande successo firmato da Andrea Castelli e diretto da Carmelo Rifici che racconta senza retorica il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso gli scritti di autori celebri e sconosciuti.

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"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

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ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

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PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

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CENTOMILA SPETTATORI PER IL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE CONFERMA LA GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO ALLE SUE STAGIONI

Positiva la partecipazione del pubblico alla stagione 2013/2014 del Teatro Stabile: nonostante il cronicizzarsi della crisi economica, la sessantaquattresima stagione teatrale della prestigiosa istituzione culturale bolzanina ha totalizzato 99.978 spettatori. Il sipario si è alzato su 325 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati.

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È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

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