LELLA COSTA E MARCO BALIANI IN “HUMAN” dal 20 al 26.2

 

LELLA COSTA E MARCO BALIANI RIFLETTONO SULLE MIGRAZIONI IN “HUMAN”, SPETTACOLO PRESENTATO AL PUCCINI DI MERANO LUNEDÍ 20 FEBBRAIO E DAL 23 AL 26 FEBBRAIO 

Da lunedì 20 a domenica 26 febbraio Lella Costa e Marco Baliani, due personalità significative e carismatiche del panorama culturale italiano, porteranno in scena HUMAN, progetto teatrale che si propone di innescare un rito di partecipazione sul significato profondo di UMANITA’. Lo spettacolo proposto dal Teatro Stabile al Teatro Puccini di Merano lunedì 20 febbraio alle 20.30 e da giovedì 23 a domenica 26 al Comunale di Bolzano (gio-sab h. 20.30; domenica h. 16.00) nell’ambito della stagione “La Grande Prosa”, è scritto a quattro mani dai due interpreti principali, diretto dallo stesso Baliani e prodotto da Mismaonda e Sardegna Teatro in collaborazione con Marche Teatro.
Il titolo, con la parola HUMAN barrata da una linea nera che l’attraversa, è più che eloquente: la presenza dell’umano e al tempo stesso della sua possibile negazione è un dato di fatto costante anche al giorno d’oggi. La storia del nostro Novecento e ancora le vicende di questo primo millennio dimostrano che le intolleranze e le persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi senza sosta.
HUMAN vuole essere un’analisi sull’Umano di oggi, uno spettacolo che lascia disorientati, pone domande aperte, cerca di riportare sul palco quel senso di smarrimento collettivo che ci pervade, inevitabilmente e collettivamente, nel rivolgere lo sguardo verso un Altro cui non siamo abituati. HUMAN parte dal racconto dell’"odissea ribaltata delle migrazioni” per poi virare, mettendo a fuoco lo spaesamento comune, quell'andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra.

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Con la loro ricerca teatrale, Lella Costa e Marco Baliani si insinuano in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, indagando su quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa, intesa non solo come entità geografica, ma come sistema “occidentale” di valori e di idee: i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio. E non si fermano qui «Vogliamo spiazzare lo spettatore, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo, ché è il nostro mestiere» afferma Lella Costa. «E per riuscirci andremo a indagare teatralmente proprio quel segno di annullamento, quella linea che sancisce e recide: esplorare (e forse espugnare?) la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, confrontarci con le parole, svelare contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiare conflitti, contraddizioni, ipocrisie, paure indicibili».
Sul palco insieme a Costa e Baliani, troviamo David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis e Luigi Pusceddu, quattro giovani attori imprigionati in una babele di spazi cangianti che implodono e si moltiplicano grazie alla scenografia e ai costumi di Antonio Marras, che tiene come elemento principale il vestito consunto del profugo facendone un grande arazzo sullo fondo.

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Con l’aiuto delle musiche composte da Paolo Fresu con Gianluca Petrella, Costa e Baliani portano in scena un teatro spietatamente capace di mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre per andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura, riguardo alla dicotomia umano/disumano. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, la forza della poesia.
I biglietti per la recita di Merano sono in vendita alla Cassa del Teatro Puccini a partire alle 17.00 del giorno di spettacolo. I biglietti per lo spettacolo di Bolzano sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line su questo sito

COMPAGNIA REGIONALE: SCARICA QUI IL BANDO 2017

 

 

SCADE IL 24.2 IL TERMINE PER LE ISCRIZIONI ALLE SELEZIONI PER LA “COMPAGNIA REGIONALE” DIRETTA DA FAUSTO PARAVIDINO

Seconda edizione del progetto “Compagnia Regionale”, iniziativa triennale del Teatro Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino, volta a valorizzare e perfezionare le risorse artistiche del Trentino-Alto Adige. Nel corso del primo anno, il progetto nato dalla volontà di far confluire in un’unica realtà un gruppo scelto e qualificato di attrici/ attori professionisti, nati o residenti in regione, ha visto i partecipanti confrontarsi con il regista Marco Bernardi nella messa in scena de “La Cucina” di Arnold Wesker. La produzione, che ha riscosso grande successo di pubblico e critica, è stata presentata nelle stagioni dei principali centri della regione. Per la stagione 2017-2018 il Teatro Stabile di Bolzano, il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino intendono proseguire nel progetto. L’occasione sarà la produzione dello spettacolo Il senso della vita di Emma di e con Fausto Paravidino, una novità assoluta, coprodotto dai maggiori enti culturali teatrali della regione da realizzarsi a inizio stagione 2017/18. Il senso della vita di Emma è un romanzo teatrale di una famiglia, che va dagli anni sessanta - quando i genitori di Emma, ragazza misteriosamente scomparsa, si incontrano alla fiera - fino ai giorni nostri. È una storia ambientata in un piccolo paese molto affollato. Parla in maniera graffiante, ironica e profonda di arte, politica, terrorismo, relazioni, ecologia, scelte.
Gli interpreti che verranno selezionati attraverso un bando pubblicato a partire da venerdì 13 gennaio 2017 sui siti del Teatro Stabile di Bolzano (www.teatro-bolzano.it) e del CSC- Centro Servizi Culturali S. Chiara (www.centrosantachiara.it) e Coordinamento Teatrale Trentino (www.trentinospettacoli.it), verranno diretti dallo stesso Fausto Paravidino, uno degli autori e registi più stimati in Italia e all’estero e saranno regolarmente scritturati dal Teatro Stabile di Bolzano per i mesi previsti di prove e circuitazione dello spettacolo. Le domande di ammissione dovranno pervenire in modalità online entro e non oltre venerdì 24 febbraio 2017 al Teatro Stabile di Bolzano (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.). L’esito finale della selezione verrà comunicato il giorno lunedì 10 aprile 2017 sui siti del Teatro Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino.
Entreranno a far parte della compagnia regionale per la produzione dello spettacolo 12 attori. Nella selezione si darà priorità alle professionalità del territorio. Tuttavia a insindacabile giudizio del regista dello spettacolo il cast potrà essere integrato da attori/attrici provenienti da altre realtà, un’occasione in più di collaborazione e crescita professionale e un modo per consentire al regista di mantenere una continuità col suo percorso artistico.
I partecipanti che supereranno la selezione dovranno preventivamente impegnarsi ad accettare il calendario di prove e recite che verrà stabilito e garantire la propria disponibilità per l’intero periodo indicato. Le prove inizieranno il giorno lunedì 25 settembre e termineranno il giorno lunedì 30 ottobre 2017. La data di debutto dello spettacolo in prima nazionale sarà il giorno martedì 31 ottobre 2017 al Teatro Cuminetti di Trento e le recite proseguiranno a Trento, a Bolzano e nei teatri del Trentino - Alto Adige fino a circa metà dicembre 2017. È prevista la possibilità di circuitazione sul territorio nazionale nei mesi successivi che verrà eventualmente comunicata entro lunedì 10 aprile 2017.

 

 

scarica qui il bando 2017

e la scheda anagrafica da compilare

 

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credit fotografico: Mario D'Angelo; Othmar Seehauser

 

EROS PAGNI È IL "MINETTI" DI BERHARD DAL 2 AL 5.3

 

EROS PAGNI INTERPRETA “MINETTI”, IL RITRATTO DI UN ARTISTA DA VECCHIO DI THOMAS BERNHARD, UN CLASSICO DEL TEATRO CONTEMPORANEO DAL 2 AL 5 MARZO 


Quale ruolo ha l’arte, e in particolare il teatro, nella società odierna? Come può il palcoscenico essere ancora oggi riflesso del mondo? Questi gli interrogativi sui quali è costruita la commedia Minetti, scritta da un autore ferocemente ironico e disincantato come l’austriaco Thomas Bernhard. Un classico del teatro contemporaneo rappresentato per la prima volta nel 1976 che viene interpretato ora da un gigante del palcoscenico come Eros Pagni, diretto da Marco Sciaccaluga dal 2 al 5 marzo (gio-sab. h. 20.30 ; dom. h. 16.00) al Teatro Comunale di Bolzano nell’ambito della stagione dello Stabile. Presentato dallo Stabile di Genova, il Minetti dell’inossidabile duo composto da Eros Pagni e Marco Sciaccaluga, ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, grazie anche a una collaudato team artistico composto dalla scenografa e costumista Catherine Rankl, dal musicista Andrea Nicolini e dal disegno luci firmato da Sandro Sussi.

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Intitolata nel nome di Bernhard Minetti, considerato in vita e nel giudizio degli storici del teatro il più grande attore tedesco del dopoguerra, la commedia ha come sottotitolo “Ritratto di un artista da vecchio”. Nel tratteggiarlo Bernhard intreccia  comico e tragico, la realtà con la sua trasfigurazione poetica; descrive, con rabbia e con passione, un mondo grottesco, assediato da una metaforica tempesta di neve. Nella notte di San Silvestro il vecchio Minetti indugia nella hall di un albergo di Ostenda. Attende un direttore di teatro che vuole riportarlo sulla scena nel ruolo di Re Lear. Nell’attesa parla di sé e della propria arte. Evoca frammenti della sua vita (reale o immaginaria?), rivolgendosi al personale dell’hotel, a una signora e a una ragazza. Minetti è un grande attore del passato, ma anche un grande personaggio moderno, testimone vivente dell'attualità tematica e linguistica di un grande drammaturgo quale fu Thomas Bernhard, che ventisei anni dopo la sua morte continua a indicare al pubblico una possibile via verso il futuro.

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Il regista Marco Sciaccaluga, che per la sua messa in scena si è avvalso della traduzione italiana di Umberto Gandini, annota: «Al centro di Minetti c’è il teatro e l’arte dell’attore, il suo senso, la sua necessità, la sua radicalità di fronte al mondo. Per ogni teatrante Minetti è un autoritratto ma anche una commedia che scommette su un’idea provocatoria: mostrare che l’Attore è l’Uomo e che il Teatro si fa autoritratto del Mondo, anche quando entrambi, come in questo caso, raccontano la loro fatale caduta». Ad affiancare Pagni in scena troviamo un’affiatata compagnia costituita da Federica Granata, Marco Avogadro, Nicolò Giacalone, Giovanni Annaloro, Mario Cangiano, Marco De Gaudio, Roxana Doran, Daniela Duchi, Michele Maccaroni, Daniele Madeddu, Sarah Paone, Francesco Russo ed Emanuele Vito.
I biglietti per lo spettacolo di Bolzano sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line sul questo sito.

 

 

foto: Bepi Caroli

"LA STORIA DI PINOCCHIO" L'11.3 A BRESSANONE NELL'AMBITO DI "BAMBINI A TEATRO"

 

LA STORIA DI PINOCCHIO PROTAGONISTA DEL SECONDO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA “BAMBINI A TEATRO” SABATO 11 MARZO AL CIRCOLO RICREATIVO DON BOSCO ALLE 15.30

 

Dopo il successo dell’appuntamento inaugurale, prosegue sabato 11 marzo alle 15.30Bambini a teatro”, la rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con il Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone. Fino ad aprile, a cadenza mensile, lo Stabile propone il meglio del Teatro Ragazzi, dedicato a un pubblico dai 3 ai 99 anni, da gustarsi nel fine settimana in orario pomeridiano al prezzo simbolico di € 1.
Sabato 11 negli spazi del Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone “Bambini a teatro” condurrà gli spettatori alla scoperta della Storia di Pinocchio. Lo spettacolo, scritto e diretto da Silvano Antonelli e Monica Mattioli, porta in scena un bimbo che per addormentarsi vuole farsi raccontare dalla mamma le avventure di Pinocchio, ma la mamma non vuole perché sa che poi il cuore batte forte e tra balena, orecchie da somari e mangiafuoco si fanno brutti sogni. Anche il cuore della mamma batte come quello di Pinocchio e senza volerlo una sera si ritrova risucchiata nelle fantastiche avventure del burattino. Le immagini diventano poesia il cui ritmo è sostenuto da temi musicali divertenti ed è accompagnato dalle luci disegnate da Cinzia Airoldi che trasformano la realtà in scenari evocativi. Grazie alle scenografie disegnate da Sasha Cavalli il letto si trasforma nel teatrino di Mangiafuoco, nel carretto per andare nel paese dei balocchi, nella balena in cui si trova Geppetto. Tutti gli oggetti della camera prendono vita e corpo e nella magica affabulazione, con poetica follia, la mamma interpreta Pinocchio e i personaggi delle sue avventure, svelando segreti e sogni del burattino (forse rimasti nella penna di Collodi) ... fra i quali un’inconfessabile passione per la danza hip hop.
Tutti gli spettacoli sono della durata di 60 minuti e verranno presentati alle h. 15.30 al Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco, in Viale Mozart, 32 a Bressanone (BZ).
La vendita dei biglietti si svolge presso il Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco nei giorni di rappresentazione a partire dalle 14.30.

"WORDBOX" FINO AL 19.3

 

DAL 26 GENNAIO AL 19 MARZO “WORDBOX-PAROLE PER IL TEATRO” RISCOPRE L’ATTUALITA’ DEI CLASSICI

Dal 26 gennaio al 19 marzo torna Wordbox, la rassegna di produzioni teatrali che porta il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino, vale a dire quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche il luogo in cui si tengono le tre ‘mise en espace’ proposte nell’ambito della nuova edizione di , ha un significato particolare: gli spettacoli non si svolgeranno sui tradizionali palcoscenici del Comunale di Bolzano, ma in una Sala Prove del Teatro Comunale, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento.

Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale e, in questo caso, a riscoprire l’attualità e la vitalità dei classici. In questo nuovo ciclo di Wordbox infatti, verranno prese in esame tre opere: “I Cavalieri” di Aristofane, “Don Chisciotte” di Cervantes e “Amleto” di Shakespeare, quest’ultimo raccontato però da tre giovanissimi autori in una originale riscrittura intitolata Hamlet box.
Ogni produzione, diretta da Roberto Cavosi, coinvolgerà un gruppo di attori e musicisti appositamente selezionati per interpretare i singoli testi. La parola sarà al centro delle rappresentazioni, destinate a un massimo di 20 spettatori a recita. In occasione di Wordbox prosegue inoltre la collaborazione tra Teatro Stabile e Rai Alto Adige: le registrazioni di tutti gli spettacoli della rassegna saranno disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it .

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Wordbox partirà dal 26 al 29 gennaio con la lettura scenica dalla commedia “I Cavalieri” del drammaturgo greco Aristofane che catapulterà gli spettatori nell’Atene del 424 A.C. Oltre a svelarci le origini della commedia, “I Cavalieri” non ci ricorderà solamente le demagogiche sfaccettature del mondo di 2500 anni fa, ma anche quelle di oggi. Un modo per divertirsi, riflettendo paradossalmente sul Nostro Tempo.
Dal 16 al 19 febbraio sarà la volta di un altro capolavoro della letteratura mondiale, vale a dire Don Chisciotte, o meglio: “I dialoghi tra Don Chisciotte ed il suo scudiero Sancio Panza” di Miguel de Cervantes Saavedra. Un “quasi estratto” del continuo filosofare dei due sublimi clown nel loro girovagare per la Mancia. In questa particolare edizione, un omaggio anche ai 400 anni dalla morte di Cervantes, verranno sottolineati gli aspetti più intimi e tragicomici che hanno legato l’Hidalgo al suo fedele servitore. Questo secondo appuntamento di Wordbox sarà anche l’occasione per inaugurare un ciclo di letture sceniche a puntate. La lettura completa de “I dialoghi tra Don Chisciotte ed il suo scudiero Sancio Panza” si svolgerà infatti in due episodi. Il primo episodio verrà presentato il 16 e il 18, mentre il secondo il 17 e il 19 febbraio.
Con il progetto “Hamlet Box”, dal 16 al 19 marzo Wordbox affronterà l’”Amleto”, probabilmente l’opera più rappresentativa di Shakespeare. “Hamlet Box” è il frutto di un laboratorio di drammaturgia creato appositamente per la rassegna Wordbox che ha coinvolto tre giovani autori. Il loro “compito”? Analizzare alcuni personaggi all’interno del dramma shakespeariano alla ricerca di sfaccettature e paradossi del tutto inconsueti e originali. I personaggi scelti, che danno anche il titolo ai tre singoli lavori e il cui percorso delineerà un “nuovo Amleto”, sono il celeberrimo fantasma del padre di Amleto, la sfortunata Ofelia e i lugubri becchini, involontari filosofi.
Tutti gli spettacoli di Wordbox avranno luogo nella Sala Danza del Teatro Comunale di Bolzano alle h. 18.30. La vendita dei biglietti per i singoli appuntamenti della rassegna (€ 5) si svolge presso la biglietteria del Teatro Comunale in Piazza Verdi 40, dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00. On-line sul sito www.teatro-bolzano.it.
Info: Teatro Stabile di Bolzano 0471 301566   Info Cassa: 0471 053800.

RIPRENDE LA TOURNÈE DI “MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES”

 

RIPRENDE LA TOURNÈE DI “MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES”

Dopo il successo della passata stagione, riprende a grande richiesta la tournèe di Molière: la recita di Versailles la produzione del Teatro Stabile di Bolzano scritta da Paolo Rossi e Giampiero Solari su canovaccio di Stefano Massini. Lo spettacolo toccherà numerosi teatri italiani, come Napoli, Roma, Venezia, Torino e Modena. Lo commedia  che ha inaugurato la passata stagione, fa interagire la creatività di Stefano Massini, uno degli autori italiani più apprezzati e rappresentati anche all’estero, la verve del capocomico per eccellenza Paolo Rossi e l’esperienza scenica e visiva di un regista del calibro di Giampiero Solari nella riscrittura dell’Improvvisazione di Versailles, testo creato da Molière nel 1663.
In Molière: la recita di Versailles vedremo alternarsi in scena Paolo Rossi nella vesti di Molière e Paolo Rossi capocomico che interpreta sé stesso intento a capitanare la sua compagnia. Il gioco di rimandi e parallelismi è continuo e profondo. Il rapporto tra l’uomo Molière e le sue opere era strettissimo, proprio come accade in questa nuova commedia che vuol essere un anarchico viaggio nel tempo intessuto da folgoranti estratti da almeno tre dei capolavori di Molière come Il Misantropo, Il Tartufo e Il Malato immaginario, per l’occasione tradotti e adattati dal drammaturgo Stefano Massini. In scena però, questi grandi capolavori di Molière non verranno attualizzati, ma vissuti dalla compagnia di oggi in un continuo gioco di specchi temporali con quella di fine Seicento. Uno spettacolo è creato e ricreato ogni sera dall’estro di Paolo Rossi e di un’agguerrita compagine di attori.
«Molière mi attira perché subisco il fascino di quell’epoca; da capocomico, mi sento vicino a lui, ai suoi problemi, sia nella vita sia nella gestione della quotidianità del teatro» sostiene Rossi «mi attira perché è trasgressivo e innovatore, ma con ampio sguardo verso la tradizione».
Nell’Improvvisazione di Versailles, Molière metteva in scena sé stesso con l’intento di fondare la nuova commedia di carattere e di costume. La continua ricerca di una nuova cifra stilistica che rendeva ogni spettacolo di Molière un manifesto per una recitazione più naturalistica e al passo con i tempi, ci porta direttamente ai nostri giorni, come recita un passo dello spettacolo «Oggi recitano tutti, i commercialisti, i dottori, i politici. Quelli che recitano peggio sono gli attori, se continuano a recitare alle vecchia maniera». Paolo Rossi e Giampiero Solari teorizzano la coesistenza sul palco dell’attore, colui che conosce il mestiere, dei personaggi che evoca e interpreta, e della persona stessa: una compresenza scenica che permetterà un’improvvisazione rigorosa, agita da una compagnia di grande esperienza e professionalità che renderà ogni sera lo spettacolo veramente nuovo.
In scena, ad affiancare Rossi/Molière, troveremo una nutrita compagnia composta da attori e musicisti, come Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Bika Blasko, Riccardo Zini, Karoline Comarella e Paolo Grossi.

I biglietti si possono acquistare sia alla Cassa del Teatro Cristallo ( mar-ven 17.00-19.00; gio 10.00-12.00) sia a quella del Teatro Comunale di Bolzano (mar-ven 11-14: 17-19 e sab. 11-14) e la sera al Teatro Cristallo a partire dalle 19.30. Online sul questo sito

 

Ecco le date della tournèe

Napoli, Teatro Bellini, dal 10 al 15 gennaio h. 21.00 ( il 14 gennaio doppia recita alle 17.30 e alle 21.00; il 15 gennaio ore 17.30 )
Ivrea, Teatro Giacosa, 17 gennaio
Piacenza, Teatro Comunale, 18 gennaio
Bergamo, Teatro Donizetti, dal 19 al 22 gennaio
Taranto, Teatro Orfeo, dal 24 al 25 gennaio
Brindisi, Nuovo Teatro Verdi, 26 gennaio
Barletta, Teatro Curci, dal 27 al 29 gennaio
Corato, Teatro Comunale, 30  gennaio
Roma, Teatro Vittoria, dal 2 al 12 febbraio
Verona, Teatro Nuovo, dal 14 al 17 febbraio
Venezia, Teatro Goldoni, dal 18 al 19 febbraio
Cremona, Teatro Ponchielli, dal 20 al 21 febbraio
Torino, Teatro Colosseo, dal 23 al 24 febbraio
Lodi, Teatro delle Vigne, 25 febbraio
Bergamo, Teatro Donizetti, dal 28 febbraio al 1 marzo
Modena, Teatro Storchi, dal 2 al 5 marzo
Gonzaga, Teatro Comunale, 7 marzo
Monza, Teatro Manzoni, dal 9 al 12 marzo

 

durata: 150 min, intervallo escluso

fotocredit: Tommaso Le Pera

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A BRESSANONE FINO AL 9 APRILE

 

PROSEGUONO FINO AL 9 APRILE GLI APPUNTAMENTI DEDICATI AL TEATRO RAGAZZI NEI FINE SETTIMANA


Tre spettacoli per tre fine settimana di teatro dedicato ai più piccoli. “Bambini a teatro” è il nome della rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con il Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone. Da febbraio ad aprile, a cadenza mensile, lo Stabile propone il meglio del Teatro Ragazzi, dedicato a un pubblico dai 3 ai 99 anni, da gustarsi nel fine settimana in orario pomeridiano al prezzo simbolico di € 1.

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Dopo il successo del primo appuntamento dedicato a  I musicanti di Brema della Compagnia Kosmocomico Teatro, “Bambini a teatro” prosegue con altri incredibili avventure, vale a dire quelle di Pinocchio, portate in scena dallo spettacolo di Silvano Antonelli e Monica Mattioli sabato 11 marzo alle 15.30. Ne “La Storia di Pinocchio” della Compagnia Mattioli, i racconti di una madre al suo bambino trasformano il suo letto nel teatrino di Mangiafuoco, nel carretto per andare nel paese dei balocchi, nella balena in cui si trova Geppetto. “La Storia di Pinocchio” svelerà segreti e sogni del burattino (forse rimasti nella penna di Collodi)… fra i quali un’inconfessabile passione per l’hip hop.

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Gioco fiabesco e suggestioni, uniti alla spontaneità e al coinvolgimento del teatro fatto “tra le gente”, sono gli ingredienti dello spettacolo di arte varia “Un sogno nel Castello” scritto, interpretato e diretto da Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli della compagnia Teatrodaccapo. Domenica 9 aprile alle 15.30, i protagonisti dello spettacolo Bon Bon e Gratta Gratta, artisti e raccontastorie, incanteranno il pubblico con i loro giochi teatrali, le burle e la loro comicità contagiosa. Gli attori daranno vita a uno spettacolo divertente, di repertorio giullaresco e saltimbanco, ma proposto con garbo e senza volgarità e inviteranno i presenti ad interagire direttamente e attivamente con i protagonisti in scena; il tutto per dar vita a una grande festa a Corte!
Tutti gli spettacoli sono della durata di 60 minuti e verranno presentati alle h. 15.30 al Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco, in Viale Mozart, 32 a Bressanone (BZ).
La vendita dei biglietti si svolge presso il Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco nei giorni di rappresentazione a partire dalle 14.30.

+ 67 % DI ABBONAMENTI IN DUE STAGIONI!

 

IL TEATRO STABILE DI BOLZANO AUMENTA DEL 67% GLI ABBONAMENTI IN DUE STAGIONI

 

Tempo di resoconti di inizio stagione per il Teatro Stabile di Bolzano. Il 6 novembre, data dell’ultima replica dello spettacolo “Wonderland” che ha siglato il quarto “tutto esaurito” dello spettacolo di Daniele Ciprì al Teatro Comunale di Bolzano, ha sancito la chiusura ufficiale della campagna abbonamenti. Esiti più che lusinghieri per la seconda stagione firmata da Walter Zambaldi che a Bolzano ha conosciuto un ulteriore incremento degli abbonamenti rispetto all’anno scorso, toccando quota 1853, traguardo mai raggiunto dallo Stabile in Piazza Verdi. In due stagioni, la principale istituzione teatrale del Trentino-Alto Adige può vantare un incremento del 67% degli abbonati. In ascesa anche gli abbonamenti alle stagioni del decentramento, basti pensare agli abbonati di Bressanone che in due anni sono aumentati dell’80%, agli abbonati di Merano che sono cresciuti più del 40%, a  quelli di Brunico del 30% e quelli di Vipiteno che sono quasi raddoppiati.
In continua crescita l’adesione delle nuove generazioni (under 26 e under 20) che nel biennio di riferimento è aumentata vertiginosamente dell’87%.
Il sensibile aumento di spettatori trova riscontro anche nella vendita dei singoli biglietti per lo spettacolo “Wonderland”, le cui quattro repliche sono andate “sold out”. Un dato che fa ben sperare per l’andamento di tutta la stagione.
Ma non è solo la stagione di prosa ad essere decollata sotto i migliori auspici: lo scorso 6 ottobre ha preso il via il progetto W IL TEATRO! un’estesa fucina di pedagogia teatrale proposta in maniera capillare dallo Stabile, un’iniziativa che raggiungerà 40.000 studenti proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives. A questa intensa stagione teatrale si affiancano più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali, i corsi “Giovani in scena” e “Giovani in scena young” e i laboratori di “Sottosopra il teatro” a Bolzano, Merano, Bressanone. Con questo progetto lo Stabile, riconosciuto dal Ministero come uno dei 20 TRIC, vale a dire i Teatri di Rilevante Interesse Culturale d’Italia, ha potuto strutturare una fitta rete di iniziative dedicate alle nuove generazioni. «A Bolzano ci sono i presupposti migliori per pianificare e varare progetti lungimiranti e di ampio respiro» spiega Zambaldi. «Gli organi amministrativi e istituzionali dello Stabile, i soci fondatori vale a dire Provincia e Comune, collaborano e sostengono con slancio i nostri progetti e le nostre stagioni, creando delle condizioni ottime per lavorare in sinergia e libertà, sia a livello locale, sia nazionale. Non penso ci sia un solo motivo che spieghi il successo della campagna abbonamenti, penso ce ne siano molti. Oltre al prestigio storico dello Stabile di Bolzano, la ragione più immediata potrebbe essere il fatto che gli spettacoli parlano - anche in modo innovativo - del pubblico e al pubblico e rompono quella distanza che il teatro a volte crea. Ed è innegabile che la fiducia che ci ha accordato il pubblico sia una grande soddisfazione, ma anche una grande responsabilità».

ANTONIO PICCOLO VINCE LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO PLATEA “EMONE”

 

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PIÚ DI CINQUECENTO PARTECIPANTI AL PREMIO PLATEA 2016.
ANTONIO PICCOLO VINCE LA PRIMA EDIZIONE CON “EMONE”

MENZIONI SPECIALI PER DAVIDE CARNEVALI, ROBERTO CAVOSI, PAOLA FRESA

Il Premio per la Nuova Drammaturgia italiana promosso dalla Fondazione P.L.A.TEA. ha registrato 504 partecipanti ed è stato assegnato a “Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato” di Antonio Piccolo. Al testo vincitore va una prestigiosa coproduzione tra Teatri Nazionali e Teatri di Rilevante Interesse Culturale, oltre alla pubblicazione per i tipi di Einaudi. Il Premio PLATEA è realizzato dalla Fondazione P.L.A.TEA. in collaborazione con Giulio Einaudi Editore e con A.R.T.I. (ex A.N.A.R.T.) – che garantirà la circuitazione della produzione – e riceve il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Più di cinquecento testi da tutt’Italia: ecco come si è svolta la selezione.
Sono 504 i testi che hanno partecipato alla prima edizione del Premio PLATEA, avviato nel giugno scorso con la pubblicazione del nuovo bando dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea. Il bando – riservato a opere mai rappresentate – può dirsi quindi ampiamente riuscito nelle sue finalità di valorizzazione della drammaturgia italiana e di rinnovamento del repertorio.
L’insieme dei partecipanti si compone per il 31% di over 50, per il 35% di autori tra i 35 e i 50 anni, e per il 34% di under 35, con provenienza da tutto il territorio nazionale: 41% dal Nord, 37% dal Centro, 22% dal Sud e Isole.

«In linea con quanto previsto dal suo Statuto, la Fondazione P.L.A.TEA. ha promosso questo concorso con l’obiettivo di valorizzare la drammaturgia contemporanea italiana offrendo uno sbocco produttivo concreto, un’importante circuitazione e un significativo approdo editoriale al testo vincitore – dichiara il Presidente Filippo Fonsatti. Ringrazio la Casa Editrice Einaudi per la prestigiosa partnership, la Compagnia di San Paolo per il prezioso sostegno economico, l’associazione A.R.T.I. (ex A.N.A.R.T.) per la convinta condivisione progettuale. Ringrazio anche i Teatri soci della Fondazione e i loro incaricati alla lettura e preselezione dei testi, che hanno svolto un lavoro di grande impegno e attenzione. Ed esprimo a nome di tutti le congratulazioni più vive e sincere ad Antonio Piccolo».

La valutazione delle opere in concorso si è sviluppata in due fasi: la preselezione (svoltasi tra luglio e novembre) – realizzata da diciotto lettori nominati dai Teatri soci della Fondazione  (fase nella quale ogni testo è stato letto da sei persone) – e la sessione finale, cui hanno avuto accesso 21 titoli, esaminati da una giuria composta da Roberto Alajmo (scrittore e giornalista, direttore del Teatro Biondo di Palermo), Mauro Bersani (editor della Einaudi, direttore della collana Collezione di teatro), Antonio Calbi (direttore del Teatro di Roma), Patrizia Coletta (direttore della Fondazione Toscana Spettacolo, rappresentante A.R.T.I.), Massimo Ongaro (direttore del Teatro Stabile del Veneto), Amedeo Romeo (regista e scrittore, direttore del Teatro della Tosse di Genova), Andrée Ruth Shammah (regista, direttore del Teatro Franco Parenti).
Il processo di ammissione dei testi e di preselezione è stato svolto con la supervisione di un Comitato Operativo composto da Franco D’Ippolito (direttore del Teatro Metastasio di Prato), Massimo Ongaro (direttore del Teatro Stabile del Veneto) e Walter Zambaldi (direttore del Teatro Stabile di Bolzano).
Gli esiti sono pubblicati sul sito web della Fondazione – www.fondazioneplatea.it – e sul prifilo facebook del Premio PLATEA.

Un vincitore e tre segnalazioni
La giuria della prima edizione del Premio PLATEA, dopo aver esaminato i 21 finalisti ha decretato all’unanimità vincitore della prima edizione Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato di Antonio Piccolo, con la seguente motivazione: «Antonio Piccolo ha scritto un’originalissima riproposta del mito di Antigone, rappresentato dal punto di vista di Emone, figlio di Creonte, cugino e promesso sposo dell’eroina sofoclea. Il testo attraversa tutti i generi teatrali, dalla commedia alla farsa, alla tragedia, sul ritmo di un fantasioso e affascinante dialetto napoletano che mescola alto e basso, registri letterari e popolari, lirismo e comicità. Il mito rivive così nella sua sostanza più autentica, specchio antico e rinnovato per parlare allo spettatore di oggi d’amore, di politica, di rapporti tra padri e figli. Un testo che sfida i parametri consueti del teatro contemporaneo riuscendo a sorprendere, divertire e commuovere».
Dal testo sarà tratto uno spettacolo che sarà coprodotto dal Teatro Stabile di Torino insieme con il Teatro di Roma, il Teatro Stabile di Napoli e altri partner in via di definizione, e successivamente programmato in diversi teatri di P.L.A.TEA. (Fondazione per l’Arte Teatrale) e nei Circuiti Regionali aderenti all’A.R.T.I. (Associazione Reti Teatrali Italiane, ex A.N.A.R.T.). Nato a Napoli nel 1987, Antonio Piccolo è attore, regista e drammaturgo. Ha studiato recitazione con Carlo Cerciello, mimo corporeo con Michele Monetta, drammaturgia con Massimo Maraviglia. Ha lavorato, tra gli altri, con Francesco Saponaro, Enzo Moscato, Teatro di Legno, Marina Confalone, Aniello Mallardo. Nel 2010 ha fondato con altri giovani colleghi il collettivo Teatro In Fabula, per cui – oltre all’attività di attore – ha curato la regia (a quattro mani con Giuseppe Cerrone) di alcuni spettacoli, tra cui 2 fratelli di Fausto Paravidino, Le 95 tesi. Una storia di Lutero (vincitore del progetto “Napoli Città Giovane: i giovani costruiscono il futuro della Città” promosso dal Comune di Napoli) e Il grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Dopo Emone, ha scritto anche All’apparir del vero. Dialogo di Giacomo Leopardi e della Morte.

La giuria del Premio PLATEA inoltre, nel dare conto dell’ampia rosa di proposte pervenute, intende segnalare altre tre opere meritevoli di attenzione: Giulietta e Romeo prima dell’estate di Roberto Cavosi, Menelao (una tragedia contemporanea) di Davide Carnevali, e Il problema di Paola Fresa, con le seguenti motivazioni:
- «In Giulietta e Romeo prima dell’estate la parabola di due giovani che difendono il loro amore contro tutti e contro tutto rivive nelle figure di un carcerato e di una ragazza ripetutamente violentata dal padre, ricoverata in un istituto per donne disagiate. Cavosi trova nel mondo marginale dei due protagonisti un lirismo dai colori acidi e disperati».
- «Il Menelao di Carnevali è un uomo in piena depressione. Tornato da Troia e riacquisita la moglie Elena, proprio quando dovrebbe sentirsi pienamente soddisfatto, si trova invece preda di angosce e infelicità. La mitologia greca viene abilmente intrecciata all’attualità e al mondo contemporaneo per sondare gli eterni meccanismi del desiderio»”.
- «Con Il problema, Paola Fresa mette in scena la malattia di Alzheimer in maniera tanto più drammatica quanto più la scrittura dell’autrice sa essere misurata e precisa, teatralmente implacabile, rifuggendo da ogni patetismo».

La giuria ha rilevato infine che la rosa dei quattro testi selezionati “si compone di tre opere ispirate a copioni della tradizione e al mito, mentre la quarta affronta una delle malattie che più segnano il nostro tempo, scritto, forse non a caso, da una donna. Siamo lieti di assegnare il premio a un’opera prima e di aver individuato in Antonio Piccolo, giovane attore della scena napoletana, una scrittura nutrita dell’esperienza di palcoscenico”.

Gli altri finalisti
Oltre al vincitore e ai tre segnalati hanno raggiunto la fase finale i seguenti testi: Æsir di Margarita Egorova, La confessione di Luciano Colavero, La dea della disperazione di Sonia Antinori, Deposizione di Paolo Puppa, Eight di Jacopo M. Pagliari, Gemma di Giada Costa, Hai distrutto il torturabile corpo di Sergio Ariotti, Jekyll di Fabrizio Sinisi, Lullaby di Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, Mitomachia di Igor Esposito, Perché no? di Enrico Saccà, La pietra d'angolo di Flavia Gallo, Rapporti non protetti di Valerio Amoruso, Il rumore delle onde di Dario Merlini, Spin di Renato Gabrielli, Lo squalo di Eugenio Sideri, Unico di Stefano Mereu.

La fondazione P.L.A.TEA.
La Fondazione per l’Arte Teatrale P.L.A.TEA. si è costituita nel 2008 su iniziativa dei diciassette teatri stabili pubblici italiani e, nel 2015 – in seguito all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 1° luglio 2014 che ha ridefinito le funzioni del sistema teatrale italiano –, ha deliberato alcune modifiche statutarie che consentono l’ingresso di soci ordinari di origine pubblica e privata che abbiano conseguito il riconoscimento di Teatro Nazionale o di Teatro di Rilevante Interesse Culturale. La Fondazione P.L.A.TEA. è organismo di rappresentanza istituzionale degli attuali ventitre soci presso gli organi di governo, le pubbliche amministrazioni, gli enti locali nonché presso le associazioni sindacali di datori di lavoro e i prestatori d’opera. Ha sede a Roma, presso l’A.G.I.S., con la quale è convenzionata fin dalla sua nascita. Ha come scopo la formazione, la promozione e la diffusione della cultura e dell’arte, con particolare riferimento alla cultura teatrale anche tramite lo sviluppo di forme di interdisciplinarietà di linguaggio e produttive. Studia, elabora e promuove linee programmatiche relative ad aspetti legislativi, economici, organizzativi e sociali a tutela e sviluppo delle attività rappresentate e delle finalità interdisciplinari statutariamente affermati. Il primo presidente della Fondazione è stato Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro – Teatro d’Europa di Milano, cui è seguito Marco Bernardi, direttore del Teatro Stabile di Bolzano. Attualmente la Fondazione è presieduta da Filippo Fonsatti, direttore del Teatro Stabile di Torino. www.fondazioneplatea.it

 

FONDAZIONE P.L.A.TEA.
Ufficio di Presidenza
Filippo Fonsatti, presidente
Angelo Pastore, vicepresidente
Antonio Calbi, Luca De Fusco, Velia Papa, membri

 

con il sostegno di

compagnia san paolo

in collaborazione con

in collaborazione con

 

WONDERLAND: IL TRAILER

 

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WONDERLAND

Grande Teatro, grande musica, grande cinema

di Damiano Bruè, Daniele Ciprì, Nicola Ragone
regia Daniele Ciprì
scene  Fabrizio Lupo
musiche originali Stefano Bollani
costumi Grazia Colombini
con Gino Carista, Giacomo Civiletti, Stanley Igbokwe, Francesca Inaudi, Lorenzo Lavia, Nicola Nocella, Sara Putignano, Francesco Scimemi, Mauro Spitaleri
e con Stefano Bollani

TEATRO STABILE DI BOLZANO

 

«Wonderland è un mondo capovolto e surreale, ricco di contraddizioni e incoerenze. Una serie di parabole mescolate tra loro e arricchite da elementi grotteschi e tragicomici. Un'idea che mi ha entusiasmato perché basata sul binomio teatro e musica dal vivo. Un universo comico, ma nero, un condominio che può essere ovunque, periferia della nostra Italia e metafora delle attuali condizioni. Ma anche "il senso della vita". Vite "pasticciate" e una lingua universale che mette in crisi la comunicazione, sfiorando il nonsense».

Daniele Ciprì


«Il paese delle meraviglie?» chiosa Bollani «quello in cui finalmente tutto viene visto come se fosse la prima volta. E in questo senso il paese delle meraviglie lo possiamo creare noi, nella nostra testa, osservando tutto quello che accade con curiosità».

Stefano Bollani

 

Guarda il trailer dello spettacolo di Frabriato Film

SOTTOSOPRA IL TEATRO

 

SOTTOSOPRA IL TEATRO A BOLZANO, MERANO E BRESSANONE

Laboratori da palcoscenico 2016/2017

Il progetto Sottosopra il teatro nasce dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e i Centri Giovanili delle città di Bolzano (Vintola 18), Merano (Tilt) e Bressanone (Connection), con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano.

L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l’arte e l’artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi che si svolgeranno a Bolzano, Merano e Bressanone. Rispetto al canonico format di corso di teatro, Sottosopra il teatro si struttura in una serie di workshop, pensati per pubblici di età diverse che affrontano contenuti e tecniche di varia natura: dalla lettura alla scrittura, dalla regia alle sperimentazioni di nuovi linguaggi, fino alla visita di un teatro nella fase di allestimento della scena di due spettacoli. Per farlo sono stati coinvolti artisti ed esperti a livello nazionale: i registi Serena Sinigaglia e Marco Bernardi, il drammaturgo Roberto Cavosi, la compagnia Proxima Res, il collettivo teatrale Generazione Disagio, il regista e attore Danio Manfredini e l’attrice e cantante Francesca Breschi.

Iscrizioni e informazioni online sul questo sito nell'area scuola e formazione. 

 

http://www.teatro-bolzano.it/formazione/sottosoprateatro

 

 

 

"LA CUCINA" GUARDA TRAILER

LA CUCINA

di Arnold Wesker

traduzione Alessandra Serra

regia Marco Bernardi

scene e costumi Roberto Banci

luci Massimo Polo

con Andrea Castelli, Giovanni Battaglia, Giovanni Vettorazzo

e con Martina Bacher, Massimiliano Balduzzi, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Giuliano Comin, Andrea Deanesi, Sabrina Fraternali, Jacopo Giacomoni, Paolo Grossi, Giulio Federico Janni, Sebastiano Kiniger, Martina Lazzari, Alessandra Limetti, Sandra Mangini, Marta Marchi, Max Meraner, Antonella Miglioretto, Sara Pantaleo, Thomas Rizzoli, Flora Sarrubbo, Clara Setti, Federico Vivaldi

 TEATRO STABILE DI BOLZANO  -  CSC CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA TRENTO -  COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

 

W IL TEATRO! PROGETTO GIOVANI

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W IL TEATRO! – PROGETTO GIOVANI

Dall’infanzia alle secondarie di II grado spettacoli e laboratori

Il progetto W IL TEATRO! ventottesima edizione, oltre alla visione degli spettacoli ha come obiettivo quello di guidare tutta la popolazione scolastica alla conoscenza del teatro e dei suoi linguaggi, attraverso laboratori pensati per le scuole che abbiano la funzione di favorire l’integrazione e la comunicazione con spunti culturali e artistici. Nel corso dell’anno scolastico 2016/2017 W IL TEATRO! amplia il suo raggio d’azione arrivando a coinvolgere tutte le scuole, da quelle dell’infanzia agli istituti secondari di secondo grado, oltre ai cittadini che volessero avvicinarsi all’arte del teatro.

W IL TEATRO! è un’iniziativa realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura ed Istruzione e Formazione Professionale in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano con il sostegno del Comune di Bolzano e del Comune di Merano.

W IL TEATRO! raggiungerà 40.000 studenti proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives. A questa intensa stagione teatrale si affiancheranno più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali e i corsi Giovani in scena e Giovani in scena young: due percorsi diversificati per fasce d’età (11 - 14 anni e 15 - 25 anni).

W IL TEATRO! è un progetto esteso e capillare ideato per interagire attivamente con tutto il territorio provinciale e con alcune realtà significative come i Centri Giovani Corto Circuito e Vintola 18, l’Associazione Juvenes di Bolzano, il Centro Giovani Tilt di Sinigo (Merano), il Centro Giovanile Connection di Bressanone e l’Associazione Culturale Theatraki.

Un progetto unico in Italia che si struttura in una fitta rete di iniziative dedicate alle nuove generazioni… e non solo!

 

WIlteatro viaggio di Giovannino

 Stagione di “Teatro Ragazzi”

La stagione realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura, Istruzione e Formazione Professionale in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano propone un’accurata selezione di proposte teatrali dalle scuole d’infanzia alle secondarie di II grado.

La fiaba del tre bauli di Teatrodaccapo e Cucù! della compagnia La Piccionaia sono gli spettacoli scelti per introdurre bambine e bambini delle Scuole dell’Infanzia al gioco teatrale, in cui il sogno può continuare travestendosi di realtà.

Due gli spettacoli proposti da “W Il TEATRO!” per i piccoli spettatori del primo ciclo delle scuole primarie: I brutti anatroccoli, rivisitazione della fiaba di Andersen messa in scena da Silvano Antonelli della compagnia Teatrale Stilema e Il Viaggio di Giovannino della compagnia Fratelli Caproni, tratto da I viaggi di Giovannino Perdigiorno di Gianni Rodari, riscritto e diretto da Alessandro Larocca e Andrea Ruberti.

Per le scuole primarie del secondo ciclo è prevista la visione di due spettacoli molto diversi tra loro: ideato, scritto e diretto da Marco Ferro e Valeria Sacco,Little Bang è una produzione Riserva Canini che porta gli spettatori alla scoperta dell’origine dell’universo. Il secondo spettacolo, Storia di un uomo e della sua ombraprodotto da Principio Attivo, è un racconto semplice e diretto sull’eterna lotta tra bene e male, morte e vita, luce e ombra, amore e odio, narrato con leggerezza e ironia.

Le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di I grado avranno la possibilità di assistere a un classico della letteratura per i ragazzi dello scrittore Mark Twain vale a dire Tom Sawyer, portato in scena dalla compagnia Anfiteatro, e a Fa’afafine - Mi chiamo Alex e sono un dinosauro di Giuliano Scarpinato, spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia, il riconoscimento nazionale più prestigioso per il teatro ragazzi. Innovativo e innovatore per l’uso di linguaggi differenti, Fa’afafine affronta il tema dell’esplorazione di sé nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, con una mescolanza perfetta tra ironia e adesione emozionale. Fa’afafine è una coproduzione tra il CSS Teatro Stabile di lnnovazione del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Biondo di Palermo.

Una stagione con grandi protagonisti, quella dedicata alle scuole secondarie di II grado che si snoda attraverso sette appuntamenti, con proposte che seguono lo sviluppo e la crescita degli studenti, sottolineando la valenza formativa interdisciplinare e multidisciplinare del teatro.

Primo appuntamento con Wonderland, la produzione del Teatro Stabile di Bolzano che coniuga grande teatro, grande cinema e grande musica. Il regista cinematografico Daniele Ciprì porterà a teatro l’ampissimo spettro della sua creatività, dando vita una messa in scena cucita sulle musiche originali del funambolico pianista Stefano Bollani. Si prosegue con un capolavoro cult del teatro inglese e europeo, vale a dire La Cucina,commedia scritta da Arnold Wesker e diretta da Marco Bernardi sempre per il Teatro Stabile di Bolzano. 25 interpreti daranno vita al caos infernale di un grande ristorante nell’ora di punta, tra amori, conflitti, lavoro e utopie.

Il canto dei profughi – progetto HUMAN vedrà in scena Lella Costa e Marco Baliani, due personalità del teatro italiano capaci di innescare una profonda riflessione sulla condizione di migranti e sul significato profondo di umanità. Uno spettacolo prodotto da Mismaonda e Sardegna teatro che riesce a toccare i nervi scoperti della nostra cultura senza rinunciare all’ironia e persino all’umorismo. Simone Cristicchi, oramai sempre più a suo agio nelle vesti di “cantattore”, porterà gli studenti alla scoperta di vita, morte e miracoli di David Lazzaretti, il figlio di un carrettiere diventato predicatore eretico con migliaia di seguaci. Il secondo figlio di Dio, spettacolo prodotto da CTB Centro Teatrale Bresciano e da Promomusic, racconta l’avventura di un mistico nella Toscana della seconda metà dell’Ottocento.

Il confine labile tra consapevolezza e innocenza è alla base del noir Lo strano caso della notte di San Lorenzo, scritto e diretto da Roberto Cavosi e ispirato a un fatto di cronaca nera realmente accaduto in Alto Adige. Una storia vera dalla quale il Teatro Stabile di Bolzano prende spunto per raccontare le molteplici sfumature dell’umanità.

Per quanto riguarda gli spettacoli in lingua tedesca prodotti da Vereinigte Bühnen Bozen, quest’anno saranno Pension Schöller, classica commedia appartenente alla cultura popolare tedesca, scritta da Carl Laufs nel 1890, e il celebre musical West Side Story.Scritto da Jerome Robbins e Arthur Laurents e musicato magistralmente da Leonard Bernstein e Stephen Sondheim, West Side Story è una poetica rilettura in tempi moderni della tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta.

 

Storia di Principio Attivo web

LABORATORI TEATRALI PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I E II GRADO

In collaborazione con l’Assessorato alla scuola e al tempo libero del Comune di Bolzano e l’Associazione Culturale Theatraki, lo Stabile offre agli studenti delle scuole primarie e secondarie una serie di seminari condotti da formatori e docenti qualificati con esperienza pluriennale nella didattica; un lavoro intenso e concentrato che, attraverso varie tecniche e tipologie permettono ai partecipanti di sviluppare abilità espressive e affrontare diverse tematiche. Venti i docenti di questa fitta programmazione di approfondimenti saranno Anna Letizia Aguanno, Andrea Bernard, Margherita Braunhofer, Enrico Dusio, Samuel Ferro, Barbara Fingerle, Michele Fiocchi, Paola Guerra, Alexandra Hofer, Graziano Hueller, Sandra Passarello, Doris Plankl, Klaus Saccardo, Helga M. Walcher, Giovanna Rossi, Thomas Rizzoli, Carlo Roncaglia, Flora Sarrubbo, Chiara Visca e Valentina Vizzi.

 

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GIOVANI IN SCENA e GIOVANI IN SCENA YOUNG

Incontri con i protagonisti della scena, visione degli spettacoli della stagione dello Stabile e laboratori per esercitare le tecniche di base dell’uso della voce e del corpo: questi sono gli elementi che rendono vincente la formula di “Giovani in scena”, progetto di avvicinamento al teatro che il Teatro Stabile e il Dipartimento alla cultura italiana della Provincia dedicano alle nuove generazioni a Bolzano.

Quest’anno alla nona edizione di Giovani in scena, riservata a 20 giovani in età compresa tra i 15 e i 25 anni e organizzata in collaborazione con il Centro Giovani Vintola 18, si affiancherà Giovani in scena young, un corso ideato per ragazze e ragazzi in età compresa tra gli 11 e i 14 anni, nato dalla collaborazione con il Centro Giovani Corto Circuito.

Le iscrizioni a entrambi i corsi dovranno pervenire entro lunedì 10 ottobre attraverso il sito del teatro o consegnando il modulo di iscrizione presso gli uffici del Teatro Stabile di Bolzano, Piazza Verdi 40, 39100, Bolzano.

 

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 SOTTOSOPRA IL TEATRO

Laboratori da palcoscenico 2016/2017

BOLZANO, MERANO, BRESSANONE

Il progetto Sottosopra il teatro nasce dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e i Centri Giovanili delle città di Bolzano (Vintola 18), Merano (Tilt) e Bressanone (Connection), con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano.

L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l’arte e l’artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi che si svolgeranno a Bolzano, Merano e Bressanone. Rispetto al canonico format di corso di teatro, Sottosopra il teatro si struttura in una serie di workshop, pensati per pubblici di età diverse che affrontano contenuti e tecniche di varia natura: dalla lettura alla scrittura, dalla regia alle sperimentazioni di nuovi linguaggi, fino alla visita di un teatro nella fase di allestimento della scena di due spettacoli. Per farlo sono stati coinvolti artisti ed esperti a livello nazionale: i registi Serena Sinigaglia e Marco Bernardi, il drammaturgo Roberto Cavosi, la compagnia Proxima Res, il collettivo teatrale Generazione Disagio, il regista e attore Danio Manfredini e l’attrice e cantante Francesca Breschi.

Iscrizioni e informazioni online sul questo sito nell'area scuola e formazione. 

 

 Sfoglia qui la versione integrale del programma: http://issuu.com/sarasciortino/docs/tsb-164220-brochure_w_il_teatro_-_p?workerAddress=ec2-52-90-83-111.compute-1.amazonaws.com

WORDBOX SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

 

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

 Scarica http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

Scritto da Roberto Cavosi, Exodus interpretato da Giovanni Battaglia, Fulvio Cauteruccio, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Emanuele Dell'Aquila, Flora Sarrubbo, e Irene Villa, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. Lo smarrimento di chi cerca un posto in questo Mondo dove visioni culturali troppo ristrette o leggi economiche troppo feroci non permettono un pacifico e reale confronto tra chi cerca e chi deve donare ospitalità. Negli occhi dei protagonisti di Exodus un’implorante, continua ricerca di quiete e di poesia.

 

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

 

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

 

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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CONCLUSA LA SETTIMA EDIZIONE DEL CORSO "GIOVANI IN SCENA" DI BOLZANO CON UN SAGGIO DEDICATO A “TRE SORELLE” DI CECHOV

La settima edizione del Corso “Giovani in scena” di Bolzano, progetto di avvicinamento al teatro dedicato alle nuove generazioni, promosso dal Teatro Stabile e dal Dipartimento alla cultura italiana della provincia e organizzato in collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18”, si è conclusa venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 20.30 con un saggio aperto al pubblico nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano.

 

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SOSTIENI IL TUO TEATRO CON IL 5 x 1000 !

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano. Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni. E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”. La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

SIGLATO GIOVEDì 29 GENNAIO UN ACCORDO TRIENNALE TRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

Siglato a Bolzano un protocollo di intesa tra Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione già in atto tra i due organismi teatrali per la diffusione e la circuitazione degli spettacoli di prosa in ambito regionale.

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GALATEA RANZI E CESARE LIEVI, DUE GRANDI NOMI DELLO SPETTACOLO, PROTAGONISTI DI "SOAP OPERA", LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE HA CONCLUSO LA STAGIONE

 

Il Teatro Stabile di Bolzano e Emilia Romagna Teatro Fondazione presentano “Soap Opera”, il nuovo testo scritto e diretto da Cesare Lievi. Lo spettacolo che debutterà in prima assoluta giovedì 7 maggio al Teatro Comunale di Bolzano, vede protagonista assoluta Galatea Ranzi, chiamata a vestire gli eleganti panni di un’ereditiera milionaria, vedova del grande Presidente, l’uomo su cui la nazione aveva riposto le speranze del futuro. La affiancano in scena Dorotea Aslanidis (la balia), Sara Putignano (la  donna) e Letizia Tonoli (la bimba). La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e le luci di Cesare Agoni.

 

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IL PREMIO TEATRALE «NUOVA_SCENA.TN» SI INTERROGA SUL TEMA DELL'UTOPIA. ENTRO IL 30 GIUGNO IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

E' stato definito il bando della terza edizione del Premio «nuova_scena.tn», indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino. Le Compagnie interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 giugno 2015

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CONCLUSA LA TOURNEE NAZIONALE DEI "VICINI" IL NOIR DI FAUSTO PARAVIDINO

Si è conclusa domenica 8 marzo la fortunata tournèe de "I vicini", l’avvincente spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino e interpretato assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa e Sara Putignano che ha toccato alcune delle principali piazze italiane come il Teatro Elfo Puccini di Milano e Il Rossetti di Trieste.

 

 

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RINNOVATO IL PROTOCOLLO D'INTESA FRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA

E' stata formalmente sancita con la firma di un nuovo Protocollo d'Intesa la collaborazione che ormai da qualche anno vede il Teatro Stabile di Bolzano e il  Centro Servizi Culturali S. Chiara impegnati a sviluppare sinergie tese alla realizzazione di un “Sistema teatrale regionale”.

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TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

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"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

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"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

LE FOTO DI SCENA DI "SANGUINARE INCHIOSTRO". GUARDA LA FOTOGALLERY DI MONICA CONDINI

La serie di scatti realizzata da Monica Condini per raccontare lo spettacolo "Sanguinare inchiostro. Cronache dalla Grande Guerra", un grande successo firmato da Andrea Castelli e diretto da Carmelo Rifici che racconta senza retorica il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso gli scritti di autori celebri e sconosciuti.

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"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

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ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

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PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

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CENTOMILA SPETTATORI PER IL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE CONFERMA LA GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO ALLE SUE STAGIONI

Positiva la partecipazione del pubblico alla stagione 2013/2014 del Teatro Stabile: nonostante il cronicizzarsi della crisi economica, la sessantaquattresima stagione teatrale della prestigiosa istituzione culturale bolzanina ha totalizzato 99.978 spettatori. Il sipario si è alzato su 325 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati.

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È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

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