Gassman e Pagliai protagonisti del primo appuntamento di Wordbox dal 23 al 26.10.

 

PAOLA GASSMAN E UGO PAGLIAI PROTAGONISTI DEL PRIMO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA “WORDBOX” AL VIA IL 23 OTTOBRE

Riparte da mercoledì 23 ottobre a domenica 9 febbraio Wordbox – Parole per il teatro, la rassegna che porta il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove dello spettacolo nel momento cruciale in cui si affinano personaggi, movimenti e quadri che andranno a comporre la pièce. Ancora una volta Wordbox si caratterizza come una vera e propria fucina teatrale, un incubatore di spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano che conosceranno il debutto nazionale nei prossimi mesi. E’ il caso del primo appuntamento che viene presentato dal 23 al 26 ottobre alle 18.30 nella sala Prove al 7° piano del Teatro Comunale. “Romeo e Giulietta. Prove Aperte / Racconto del progetto” vede protagonisti due mostri sacri del teatro italiano, Paola Gassman e Ugo Pagliai, l’irriverente compagnia Babilonia Teatri e il mago illusionista Francesco Scimemi. Poeticamente dirompente e visivamente esplosiva, Babilonia Teatri composta da Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton è una delle realtà più significative del teatro contemporaneo. Il “Romeo e Giulietta” che la compagnia sta provando in questi giorni a Bolzano vede protagonista una coppia legata da più di 50 anni, come quella formata da Paola Gassman e Ugo Pagliai. Un cambio radicale di prospettiva rispetto al capolavoro di Shakespeare che descrive i protagonisti poco più che adolescenti. Le prove aperte – destinate a un massimo di 20 persone a sera – si concentrano sui dialoghi che i due innamorati hanno tra loro, pochi ma intensissimi. Pronunciate da Paola Gassman e Ugo Pagliai, le parole d’amore scritte da Shakespeare acquistano una familiarità, un’intimità, una profondità e allo stesso tempo una leggerezza inedite e lasciano nello stesso tempo trasparire l’angoscia per la fine della loro unione. L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

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Dal 28 novembre all’1 dicembre Mario Perrotta è protagonista di “Cantiere Aperto Della Madre”, seconda parte della trilogia dedicata alla famiglia. Dopo aver avuto la possibilità di seguire il processo di creazione del monologo In nome del Padre, il pubblico di Wordbox ha ora modo di seguire lo sviluppo artistico di “Della Madre”, spettacolo interpretato da Perrotta e Paola Roscioli, avvalendosi della consulenza drammaturgica di Massimo Recalcati che debutterà a Piccolo Teatro di Milano – Teatro D’Europa il prossimo 12 gennaio.
Dal 12 al 15 dicembre Teatro Stabile e VBB presentano “Wordbox-Fabulamundi”, il loro primo Wordbox realizzato assieme, nato dal progetto culturale europeo Fabulamundi - Playwriting Europe: Beyond the Borders? che dal 2017 si pone l’obiettivo di costruire una rete europea per sostenere e promuovere la drammaturgia contemporanea in tutta Europa.
Al pubblico TSB e VBB presentano quattro testi contemporanei in forma di letture sceniche: i testi italiani verranno interpretati nella traduzione tedesca, mentre i tedeschi in quella italiana. L’allestimento è curato da Nicola Bremer e la drammaturgia da Bernhard Studlar.

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Wordbox - Nel bosco” è una delicata indagine teatrale ispirata al fatto di cronaca delle Baby Squillo dei Parioli. Un testo firmato da Carlotta Corradi che racconta il «bosco» dell’adolescenza senza moralismi e con lo sguardo laico che è stato finalista al 54° Premio Riccione per il Teatro e vincitore del Premio Produzione. La lettura scenica, che si tiene dal 30 gennaio al 2 febbraio, è realizzata in coproduzione con Riccione Teatro e Teatro Di Roma, e diretta da Andrea Collavino.
Dal 6 al 9 febbraio si svolge la seconda tappa del percorso di avvicinamento alla drammaturgia di “Works”, produzione dello Stabile tratta dall’omonimo romanzo di Vitaliano Trevisan e diretta da Michele De Vita Conti che debutterà a novembre 2020. Michele de Vita Conti, regista attivo in ambito internazionale e due interpreti dello spettacolo, conducono gli spettatori nelle volute del testo teatrale, alla scoperta dell’impalpabile, ma monumentale architettura che sostiene lo spettacolo.
Tutti gli appuntamenti di Wordbox si svolgono nella Sala Prove al 7° piano del Teatro Comunale, alle ore 18.30. I biglietti per Wordbox, del costo di € 5, sono acquistabili online o presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 14.00. Online sul sito www.teatro-bolzano.it

 

 

Dal 24.10 al 3.11 Castelli e Dell'Aquila raccontano "La Meraviglia" al Comunale di Gries

 

ANDREA CASTELLI E EMANUELE DELL’AQUILA TRA RACCONTI POETICI E IRONICI DEL PASSATO: DEBUTTA GIOVEDÍ 24 OTTOBRE AL COMUNALE DI GRIES “LA MERAVIGLIA”, SPETTACOLO DESTINATO AD AVERE UNA LUNGA TOURNÉE

Debutta giovedì 24 ottobre alle 20.30 al Teatro Comunale di Gries, “La Meraviglia, Voci e storie dalla città sotterranea”, il nuovo spettacolo scritto da Andrea Castelli e interpretato assieme a Emanuele Dell’Aquila per lo Stabile di Bolzano. La produzione, che si avvale della consulenza registica di Leo Muscato, sarà in scena fino al 3 novembre a Bolzano (gio-sab h. 20.30; dom h. 16.00), per poi essere presentata il 18 novembre al Puccini di Merano, il 19 al Comunale di Vipiteno, il 27 all’Haus Michael Pacher di Brunico e il 28 al Forum di Bressanone come secondo appuntamento delle stagioni dello Stabile. “La Meraviglia” verrà inoltre presentato fuori abbonamento l’8 novembre alle 20. 45 al Teatro dei Filodrammatici “Gino Coseri” di Laives, al Lanserhaus di Appiano il 5 dicembre, il 6 dicembre alla Casa Teatro Josef Resch di San Candido alle 20.00 e dal 14 al 26 aprile 2020 al Teatro Cuminetti di Trento.
L’ironia, la confidenza, la visione poetica, nostalgica ed arguta delle narrazioni di Castelli e il contrappunto musicale del chitarrista Emanuele Dell’Aquila, sono gli ingredienti principali dello spettacolo che – drammaturgicamente – prende il via da un disguido accaduto a un attore dopo lo spettacolo. Proprio come nel capolavoro giovanile di Anton Cechov Il canto del cigno, un attore e un suggeritore/musicante rimangono chiusi in un teatro per errore. Così, in un racconto notturno forzato dalle circostanze, i due devono far passare il tempo sperando che al mattino qualcuno si ricordi di loro. Nell’attesa emergono ombre storie di un passato che sembra remoto, ma che in verità non lo è. O – come suggerisce Castelli – siamo noi ad averlo fatto diventare tale, perché ci siamo dimenticati del bambino che abbiamo dentro, della sua gioia per il gioco, del suo stupore e della sua meraviglia…Lo stile divertente con il quale Andrea Castelli ormai sa farsi riconoscere dal suo pubblico, riesce a condurre lo spettatore lungo intricati percorsi della memoria - dalle zie dell’Apocalisse, all’educazione sessuale, dalle allucinazioni dell’Amanita Muscaria, all’alluvione del’66 - in cui la vena nostalgica sa mescolarsi col sano antidoto dell’umorismo nel riscoprire il lato giocoso che continua ad albergare in noi. Assieme ad Emanuele Dell’Aquila poi, Castelli forma un consolidato duo comico, capace sia di fare irruzione nella case dei bolzanini per una lettura estemporanea di poesie, sia di salire sul palco e invitare gli spettatori a sfogliare le pagine più gustose del passato. Le scene e i costumi sono creati di Tessa Battisti, il disegno luci da Denis Frisanco.
I biglietti per le di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno sono acquistabili online sul sito teatro-bolzano.it o alle casse del Teatro Comunale di Bolzano (mart-ven 11-14 ; 17-19; sab 11-14). Nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima della rappresentazione.

 

 

 

Fino al 10.11 al Centro Trevi di Bolzano "Europa Cabaret"

 

DEBUTTA IN PRIMA ASSOLUTA MARTEDÌ 8 OTTOBRE AL CENTRO TREVI “EUROPA CABARET” COPRODUZIONE INTERNAZIONALE CHE APRE LA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

 

 Debutta martedì 8 ottobre alle 20.30 (repliche fino al 10 novembre) negli spazi del Centro Culturale Trevi di Bolzano ”Europa Cabaret”, un evento speciale, una produzione internazionale frutto della collaborazione tra Teatro Stabile di Bolzano, Vereinigte Bühnen Bozen, Patronato Municipal Artes Escénicas y de la Imagen e Teatro del Temple di Saragozza. Lo spettacolo nasce da un’unica ispirazione, quella di indagare il concetto di Europa. Due registi, Serena Sinigaglia e Carlos Martín, due autori, Roberto Cavosi e Michele De Vita Conti e un cast plurilingue composto da Fabio Bussotti, Milutin Dapcevic, Rufin Doh, Balbino Lacosta, Maria Pilar Perez Aspa, Marcela Serli, Karin Verdorfer e Sandra Zoccolan, sono gli ingredienti di questo spettacolo inedito e polifonico.

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«Due regie che ragionano e giocano assieme tra le onde del Mediterraneo, alla ricerca di una memoria comune» commentano i registi. «Condividiamo la stessa scenografia, immaginata da Maria Spazzi. Giochiamo coi costumi, ideati tutti da Katarina Vukcevic, con le luci disegnate da Gerardo Buzzanca e con le colonne sonore curate da Roberta Faiolo. Condividiamo gli stessi attori. E per certi versi gli stessi personaggi. Decliniamo due testi diversi: L’Europa su Marte di Roberto Cavosi e “La Diva Europa” di Michele de Vita Conti. Lo sguardo è ampio, attraverso i continenti e persino le epoche. Il tocco è leggero. Carico di humor. Un cabaret scalcagnato, un viaggio nel tempo tragicomico e visionario, un’immersione nei paradossi della nostra storia, presente e passata».

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Europa Cabaret si snoda come racconto corale attraverso secoli di storia e di eventi. La narrazione si muove senza soluzione di continuità dal tragico al comico, dalla danza alla prosa, con quella libertà espressiva di cui necessita il teatro oggi.
«Cavosi, autore di “L’Europa su Marte”, ha immaginato un’infilata di scene brevi, caustiche, a tratti assurde. «In scena si passa dalla corte del Re Sole all’Inghilterra di Tommaso Moro, da Eichmann a Dante, dal corsetto ai jeans» racconta Sinigaglia «Ma accanto storia, quella con la S maiuscola, esiste sempre la storia con la s minuscola. Ogni singolo episodio svela un dettaglio, un incaglio, un errore, un’umanità che a prescindere da ceto, età, nazionalità, posizione sociale aspira alle grandezze dello spirito ma è suo malgrado costretta ad affannarsi nelle bassezze della materia».

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Se “L’Europa su Marte” scandaglia attraverso una “lente” tragicomica la storia dell’Europa, “La Diva Europa” di Michele De Vita Conti, affronta, smonta e a volte ribalta la prospettiva su alcuni temi della nostra contemporaneità. «"La Diva Europa” è un viaggio allucinato di un Cristo molto umano che porta sull’Olimpo un messaggio di preoccupazione sulle migrazioni contemporanee» afferma Martín.
Europa Cabaret nasce grazie alla convivenza e alla contaminazione tra sguardi, prospettive e culture differenti e per la prima volta unisce gli spettatori dello Stabile di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno, quelli della Stagione InScena del Teatro Cristallo e delle Vereinigte Bühnen Bozen, inaugurando le rispettive stagioni.

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Concluse le repliche bolzanine, lo spettacolo farà tappa al Teatro del Temple di Saragozza.
Lo spettacolo verrà replicato al Centro Culturale Trevi (via Cappuccini 28) dall’8 ottobre al 10 novembre dal martedì al sabato alle 20.30 e domenica alle h. 16.00. (Lunedì riposo). L’ingresso è gratuito previa prenotazione telefonica al numero 0471 053800 o via mail all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 Foto: Monica Condini

Ecco i protagonisti della stagione di Bolzano al via l'8 ottobre

 

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Neri Marcorè, Marco Paolini, Umberto Orsini, Silvio Orlando, Ugo Dighero, Andrea Castelli e Pippo Delbono, sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone di Bolzano che verrà inaugurato il prossimo 8 ottobre 2019.

 

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano. Undici spettacoli che accolgono il pubblico e propongono autori, temi e protagonisti che compongono l’orizzonte della scena contemporanea internazionale.
Presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano è in corso fino al 10 novembre la vendita dei nuovi abbonamenti annuali e triennali e la consegna degli abbonamenti triennali già acquistati le passate stagioni. Le riconferme degli abbonamenti annuali si possono effettuare fino al 7 settembre.
Sarà “Europa Cabaret”, un evento speciale, una coproduzione italo-spagnola ad aprire la stagione 19-20 dello Stabile di Bolzano, del Teatro Cristallo e delle Vereinigte Bühnen Bozen negli spazi del Centro Trevi di Via Cappuccini. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin che indagheranno il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato in prima assoluta da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

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Le radici profonde del pensiero occidentale si ritrovano nello spettacolo “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” che Marco Paolini porta in scena nella versione definitiva dopo l’anteprima dell’anno passato. «Omero racconta un’epoca di dei, semidei ed eroi. Oggi, le potenzialità che il progresso ci ha regalato fanno sì che siamo noi, occidentali, le divinità di questo mondo. Abbiamo un potere immenso che richiede un bilanciamento» afferma Paolini che in scena è affiancato da cinque tra musicisti e attori.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo di Castelli, interpretato con il contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila per la consulenza registica di Leo Muscato.

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Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile di Bolzano, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.
Anche “Rumori fuori scena” di Michael Frayn condurrà gli spettatori “dietro le quinte” di uno spettacolo teatrale, in questo caso però ad assistere alla prova generale di una compagnia di scalcagnati teatranti. Nella nuova lettura del regista Valerio Binasco, questo “cult” del “teatro nel teatro” svela con affettuoso sarcasmo le dinamiche che si nascondono dietro a uno spettacolo teatrale.

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Il 2020 si aprirà nel segno dell’humour, della poesia e della delicatezza di Silvio Orlando interprete principale di “Si nota all’imbrunire” (Solitudine da paese spopolato), spettacolo che narra di un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese quasi disabitato. “Si nota all’imbrunire” è un testo che Lucia Calamaro – vincitrice di 3 Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano – ha scritto per Orlando per portare in scena la condizione – a volte drammatica – della solitudine.
Una coppia inedita è quella composta da Neri Marcorè e Ugo Dighero che catapulterà il pubblico a Buenos Aires nel 1978, dove il 25 giugno, si giocò la finale Argentina – Olanda. Scritto e diretto da Giorgio Gallione “Tango del calcio di rigore” farà rivivere il clima incandescente di quei giorni, rievocando le storie di “futbol” e politica a cavallo tra mito, realismo magico e storia.

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Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un Commesso Viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.
L’ambizione che mina la possibilità di felicità è il tema trattato anche da “Il costruttore Solness,” capolavoro della maturità di Ibsen, padre del teatro moderno. Umberto Orsini, mostro sacro del teatro italiano, sarà il protagonista di questo spettacolo curato da Alessandro Serra.

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Uno spettacolo sul sentimento più bello e misterioso: “La Gioia” è l’opera più recente di Pippo Delbono, il talento più folle ed esagerato del teatro italiano. Un vortice di suoni, immagini, movimenti, balli si fondono con la magia del circo, i colori del clown e la malinconia del tango, in una girandola caleidoscopica di maschere, storie personali e stati d’animo.
Un’aula di tribunale in un angolo sperduto del Purgatorio chiamato Speranza. Questa è l’ambientazione de “Gli ultimi giorni di Giuda”, un testo di Stephen Adly Guirgis, autore pluripremiato, che lo Stabile bolzanino e Leo Muscato portano per la prima volta in scena in Italia. Il debutto newyorkese dello spettacolo ebbe la regia di Philip Seymour Hoffman: era il 2005 e in poco più di un decennio il testo ha conosciuto numerose messe in scena da parte di decine di produzioni il mondo. “Gli ultimi giorni di Giuda” è un dramma giudiziario con forti tentazioni comiche che racchiude inserti poetici e onirici di disarmante ed inaspettata intensità e commozione.

 

 

 

 

 

Bolzano: vendita abbonamenti fino al 10 novembre

 

Vendita abbonamenti per la stagione di Bolzano fino al 10 novembre

 

I prezzi degli abbonamenti sono rimasti invariati. Presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano è in corso fino al 10 novembre la vendita dei nuovi abbonamenti annuali e triennali e la consegna degli abbonamenti triennali acquistati le passate stagioni. Le riconferme degli abbonamenti annuali si possono effettuare fino al 7 settembre.

Le casse del Teatro Comunale di Bolzano (Pizza Verdi 40) osservano il seguente orario: mart.- ven. 11-14 e 15-19 e sab. 11-19

 

 

 

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Abbonamenti alla stagione di Merano fino al 18 novembre

 

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Paolo Rossi, Natalino Balasso, Silvio Orlando, Mario Perrotta, Paola Roscioli e Andrea Castelli sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone che lo Stabile propone a Merano. Abbonamenti in vendita fino al 18 novembre!

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione che presenta 11 spettacoli (8 al Puccini di Merano e 3 al Comunale di Bolzano che accolgono il pubblico e propongono autori, temi e protagonisti che compongono l’orizzonte della scena contemporanea internazionale.

Europa Cabaret” è uno spettacolo, ma nello stesso tempo anche un evento speciale e una coproduzione italiano- spagnola che aprirà la nuova stagione al Centro Trevi di Bolzano. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin nell’indagare il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato in prima assoluta da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo scritto da Castelli e interpretato con il l contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila e diretto da Leo Muscato.

la meraviglia

Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile di Bolzano, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale di Bolzano come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.

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Un vero e proprio omaggio al pubblico altoatesino sarà “Dove eravamo rimasti” spettacolo in cui Paolo Rossi racconta il suo teatro e la contemporaneità nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico e incontenibile. Il meglio del repertorio dell’indomabile guitto arricchito da aneddoti che riguardano la sua vita e il suo mestiere: un excursus che si nutre di cabaret, Molière, Cecchelin, Jannacci, Gaber e Shakespeare.

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Molto humour, poesia e delicatezza: Silvio Orlando sarà l’interprete di un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese quasi disabitato.Si nota all’imbrunire (Solitudine da paese spopolato)” è il testo che Lucia Calamaro – vincitrice di 3 Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano – ha scritto per Orlando per portare in scena la condizione – a volte drammatica-  della solitudine.

Quando i classici risplendono grazie agli sguardi degli artisti di oggi: “La casa nova” di Carlo Goldoni diretta da Giuseppe Emiliani e interpretata da Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano affiancati dalla compagnia dei Giovani del Teatro Stabile del Veneto, restituisce tutta la dinamicità della messa in scena e la vivacità dei dialoghi della commedia goldoniana.

casanova

La chiave di lettura che Valerio Binasco ha utilizzato per portare in scena la commedia “Arlecchino servitore di due padroni”, il capolavoro di Goldoni, vede Natalino Balasso nei panni di un Arlecchino con un forte e sentito richiamo all’umanità di vecchio stampo, di sapore paesano e arcaico, che lo avvicina alla commedia all’italiana. Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.

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“Le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare rivive grazie alla scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia che tagliano e montano la commedia con grande ironia, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. A interpretare questa dirompente versione della commedia troviamo Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa e Virginia Zini.

Gerschwin Suite / Schubert Frames” è il titolo di due omaggi ai giganti della musica che la MM Contemporary Dance Company, realtà di eccellenza della danza italiana, presenterà a Merano per il consueto appuntamento con la danza.

dellamadre

La stagione si conclude con il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli di Mario Perrotta. Autore, attore sensibile e duttile, Perrotta sposta la lente di ingrandimento sulla figura “Della Madre”. Ad accompagnarlo nella sua indagine teatrale sulla figura materna troviamo lo psicanalista Massimo Recalcati e Paola Roscioli, attrice che lo affiancherà in scena.

 

Merano: ecco le date per l'acquisto degli abbonamenti

 

STAGIONE DI MERANO

11 spettacoli (9 in visione al Teatro Puccini e 2 al Teatro Comunale di Bolzano)

 

NUOVI ABBONAMENTI ANNUALI E TRIENNALI

RICONFERME ABBONAMENTI ANNUALI

E RITIRO ABBONAMENTI TRIENNALI

VENDITA A MERANO

Presso le Casse del Teatro Puccini, Piazza Teatro 2

lunedì 16 settembre h. 17.00

lunedì 18 novembre h. 19.00

 

VENDITA A BOLZANO

dal 29 ottobre al 15 novembre

Presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano

 

INFO

Teatro Stabile di Bolzano 0471 301566 www.teatro-bolzano.it

MERANO: Irene Vitulo 0471 301566, Ruggero Vezzali 327 9991889

SILANDRO: Prof. Leonardo Pellissetti 0473 621212 - 349 6029116

 

Sostieni il TSB con il 5x1000

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Grazie!

Bressanone, Brunico e Vipiteno: qui tutti gli appuntamenti in stagione

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Paolo Rossi, Mario Perrotta, Paola Roscioli e Andrea Castelli, sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone che lo Stabile propone a Bressanone, Brunico e Vipiteno.

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano che accoglie il pubblico e propone autori, temi e protagonisti della scena contemporanea internazionale.

Europa Cabaret” è uno spettacolo, ma nello stesso tempo anche evento speciale e una coproduzione italo- spagnola che aprirà la nuova stagione al Centro Trevi di Bolzano. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin nell’indagare il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo di Castelli scritto appositamente per essere interpretato assieme al contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila.

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Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile bolzanino, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale di Bolzano dello Stabile come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.

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Un vero e proprio omaggio al pubblico altoatesino sarà “Dove eravamo rimasti” spettacolo in cui Paolo Rossi racconta il suo teatro e la contemporaneità nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico e incontenibile. Il meglio del repertorio dell’indomabile guitto arricchito da aneddoti che riguardano la sua vita e il suo mestiere: un excursus che si nutre di cabaret, Molière, Cecchelin, Jannacci, Gaber e Shakespeare.

Quando i classici risplendono grazie agli sguardi degli artisti di oggi: “La casa nova” di Carlo Goldoni diretta da Giuseppe Emiliani e interpretata da Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano affiancati dalla compagnia dei Giovani del Teatro Stabile del Veneto, restituisce tutta la dinamicità della messa in scena e la vivacità dei dialoghi della commedia goldoniana.

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Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.

Gerschwin Suite / Schubert Frames” è il titolo di due omaggi ai giganti della musica che la MM Contemporary Dance Company, realtà di eccellenza della danza italiana, presenterà per il consueto appuntamento con la danza.

La stagione si conclude con il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli di Mario Perrotta. Autore, attore sensibile e duttile, Perrotta sposta la lente di ingrandimento sulla figura “Della Madre”. Ad accompagnarlo nella sua indagine teatrale sulla figura materna troviamo lo psicanalista Massimo Recalcati e Paola Roscioli, attrice che lo affiancherà in scena.

 

Bressanone, Brunico e Vipiteno: ecco le date di vendita

 

 

VENDITA A BRESSANONE

Vendita abbonamenti presso la cassa del Forum, via Roma, 1

Tel. 0472 275588

Lunedì 16 settembre h. 17.00

Giovedì 28 novembre h. 19.00

 

VENDITA A BRUNICO

Vendita abbonamenti presso H. M. Pacher, Piazza Cappuccini 3,

Tel. 0474 410130

Venerdì 31 maggio h. 19.00

Mercoledì 27 novembre h. 19.00

 

VENDITA A VIPITENO

Vendita abbonamenti presso il Teatro Comunale, via Goethe 1,

Tel. 0472 760400

Giovedì 30 maggio h. 19.00

Martedì 19 novembre h. 19.00

 

NUOVI ABBONAMENTI ANNUALI E TRIENNALI

RICONFERME ABBONAMENTI ANNUALI

E RITIRO ABBONAMENTI TRIENNALI

VIPITENO fino al 19 novembre

BRUNICO fino al 27 novembre

BRESSANONE fino al 28 novembre

Presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano

Info 0471 301566 www.teatro-bolzano.it

 

Lunedì 2 settembre abbiamo presentato le Stagione 2019/2020

 

 

PUOI RESTARE QUANTO VUOI!

Lunedì 2 settembre abbiamo presentato le Stagione 2019/2020.

Vi aspettiamo a teatro per sottorscrivere il vostro abbonamento, le casse sono aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 11 alle 14.00. 

 

guarda il trailer della stagione 2019/2020

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac!

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac: il TSB primo tra i 20 Tric, Teatri di rilevante interesse culturale.

 

Nuove conferme per il Teatro Stabile di Bolzano da parte della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. A fine luglio il MIBAC ha pubblicato le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2018: per punteggio ottenuto il Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Walter Zambaldi, si è classificato primo tra i 20 TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia

La qualità del livello artistico, la capacità produttiva, la forza occupazionale anche delle giovani generazioni, sono tra i principali e articolati criteri fissati per la valutazione del Ministero. La programmazione lungimirante e di alta qualità del TSB ha raggiunto la più alta valutazione del Mibac. Un buon auspicio per le stagioni del triennio 2018-2020 che si chiuderà nel 2020, anno in cui lo Stabile compirà 70 anni.

www.teatro-bolzano.it

 

 

 

Wordbox scaricabili dal podcast di RAI Alto Adige

 

 

Le registrazioni delle mise en espace sono disponibili sul podcast scaricabile dal sito www.raibz.rai.it 

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

Morsi a vuoto è una commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d'Amore e Luciana Maniaci, Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

Exodus di Roberto Cavosi, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. 

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

Scarica qui http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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Sostieni il tuo Teatro con il 5 x 1000 !

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano.

Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni.

E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

Guarda la fotogallery 

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"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

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"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

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ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

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PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

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È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

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