Ecco i protagonisti della stagione di Bolzano al via l'8 ottobre

 

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Neri Marcorè, Marco Paolini, Umberto Orsini, Silvio Orlando, Ugo Dighero, Andrea Castelli e Pippo Delbono, sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone di Bolzano che verrà inaugurato il prossimo 8 ottobre 2019.

 

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano. Undici spettacoli che accolgono il pubblico e propongono autori, temi e protagonisti che compongono l’orizzonte della scena contemporanea internazionale.
Presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano è in corso fino al 10 novembre la vendita dei nuovi abbonamenti annuali e triennali e la consegna degli abbonamenti triennali già acquistati le passate stagioni. Le riconferme degli abbonamenti annuali si possono effettuare fino al 7 settembre.
Sarà “Europa Cabaret”, un evento speciale, una coproduzione italo-spagnola ad aprire la stagione 19-20 dello Stabile di Bolzano, del Teatro Cristallo e delle Vereinigte Bühnen Bozen negli spazi del Centro Trevi di Via Cappuccini. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin che indagheranno il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato in prima assoluta da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

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Le radici profonde del pensiero occidentale si ritrovano nello spettacolo “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” che Marco Paolini porta in scena nella versione definitiva dopo l’anteprima dell’anno passato. «Omero racconta un’epoca di dei, semidei ed eroi. Oggi, le potenzialità che il progresso ci ha regalato fanno sì che siamo noi, occidentali, le divinità di questo mondo. Abbiamo un potere immenso che richiede un bilanciamento» afferma Paolini che in scena è affiancato da cinque tra musicisti e attori.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo di Castelli, interpretato con il contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila per la consulenza registica di Leo Muscato.

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Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile di Bolzano, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.
Anche “Rumori fuori scena” di Michael Frayn condurrà gli spettatori “dietro le quinte” di uno spettacolo teatrale, in questo caso però ad assistere alla prova generale di una compagnia di scalcagnati teatranti. Nella nuova lettura del regista Valerio Binasco, questo “cult” del “teatro nel teatro” svela con affettuoso sarcasmo le dinamiche che si nascondono dietro a uno spettacolo teatrale.

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Il 2020 si aprirà nel segno dell’humour, della poesia e della delicatezza di Silvio Orlando interprete principale di “Si nota all’imbrunire” (Solitudine da paese spopolato), spettacolo che narra di un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese quasi disabitato. “Si nota all’imbrunire” è un testo che Lucia Calamaro – vincitrice di 3 Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano – ha scritto per Orlando per portare in scena la condizione – a volte drammatica – della solitudine.
Una coppia inedita è quella composta da Neri Marcorè e Ugo Dighero che catapulterà il pubblico a Buenos Aires nel 1978, dove il 25 giugno, si giocò la finale Argentina – Olanda. Scritto e diretto da Giorgio Gallione “Tango del calcio di rigore” farà rivivere il clima incandescente di quei giorni, rievocando le storie di “futbol” e politica a cavallo tra mito, realismo magico e storia.

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Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un Commesso Viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.
L’ambizione che mina la possibilità di felicità è il tema trattato anche da “Il costruttore Solness,” capolavoro della maturità di Ibsen, padre del teatro moderno. Umberto Orsini, mostro sacro del teatro italiano, sarà il protagonista di questo spettacolo curato da Alessandro Serra.

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Uno spettacolo sul sentimento più bello e misterioso: “La Gioia” è l’opera più recente di Pippo Delbono, il talento più folle ed esagerato del teatro italiano. Un vortice di suoni, immagini, movimenti, balli si fondono con la magia del circo, i colori del clown e la malinconia del tango, in una girandola caleidoscopica di maschere, storie personali e stati d’animo.
Un’aula di tribunale in un angolo sperduto del Purgatorio chiamato Speranza. Questa è l’ambientazione de “Gli ultimi giorni di Giuda”, un testo di Stephen Adly Guirgis, autore pluripremiato, che lo Stabile bolzanino e Leo Muscato portano per la prima volta in scena in Italia. Il debutto newyorkese dello spettacolo ebbe la regia di Philip Seymour Hoffman: era il 2005 e in poco più di un decennio il testo ha conosciuto numerose messe in scena da parte di decine di produzioni il mondo. “Gli ultimi giorni di Giuda” è un dramma giudiziario con forti tentazioni comiche che racchiude inserti poetici e onirici di disarmante ed inaspettata intensità e commozione.

 

 

 

 

 

Bolzano: vendita abbonamenti fino al 10 novembre

 

Vendita abbonamenti per la stagione di Bolzano fino al 10 novembre

 

I prezzi degli abbonamenti sono rimasti invariati. Presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano è in corso fino al 10 novembre la vendita dei nuovi abbonamenti annuali e triennali e la consegna degli abbonamenti triennali acquistati le passate stagioni. Le riconferme degli abbonamenti annuali si possono effettuare fino al 7 settembre.

Le casse del Teatro Comunale di Bolzano (Pizza Verdi 40) osservano il seguente orario: mart.- ven. 11-14 e 15-19 e sab. 11-19

 

 

 

Dal 3 al 28.9 al NOI Techpark la rassegna Teatro in settembre

 

DAL 3 AL 28 SETTEMBRE IL NOI TECHPARK PRESENTA CINQUE SPETTACOLI AD INGRESSO GRATUITO IN COLLABORAZIONE CON LO STABILE DI BOLZANO

 

Teatro in settembre è il titolo della rassegna che il NOI Techpark organizza in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano. Cinque spettacoli ad ingresso gratuito che si svolgono negli spazi del Parco Tecnologico (Via Volta 13 A) a Bolzano in tre fasce orarie (h. 16.00, h. 18.00 e h. 20.30) e dedicati a un pubblico dal 9 ai 99 anni
Leonardo da Vinci, il tempo e le missioni spaziali, raccontati in tre spettacoli teatrali rivolti a ragazze e ragazzi dai 9 anni in su, saranno presentati rispettivamente il martedì 3 settembre alle 18.00 e mercoledì 4 e 10 settembre alle 16.00, mentre gli appuntamenti con Tournèe da bar, compagnia oramai di culto che propone i capolavori di Shakespeare tra il bancone e i tavolini deli locali, si svolgeranno il 26 e il 28 settembre alle 20.30.
Ad aprire la rassegna martedì 3 settembre alle 18.00 sarà Il codice del volo, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese per la Compagnia del Sole che racconta la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti di Leonardo da Vinci, il più grande genio dell’umanità, la sua voglia di conoscere e insegnare. Gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e soprattutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta dello spettacolo è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.

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Mercoledì 4 settembre alle 16.00 saranno sempre Flavio Albanese e la Compagnia del Sole a narrarci la storia del Tempo nello spettacolo L’universo è un materasso. E le stelle un lenzuolo. Questo grande racconto del Tempo, scritto da Francesco Niccolini, è diviso in quattro Capitoli. Il primo racconta il tempo in cui il Tempo non esisteva ancora: l'origine del tutto attraverso il mito, in particolare la teogonia di Esiodo. Il secondo capitolo descrive il tempo in cui la realtà era ciò che il buon senso e l'occhio umano potevano cogliere e comprendere: al mattino il Sole nasce a est, la sera tramonta a ovest, dunque il Sole gira intorno alla Terra. Il tempo di Aristotele e Tolomeo. Il terzo capitolo è la rivoluzione copernicana, in cui l'uomo scopre che la realtà non è quella che sembra. Ovvero: il Sole è il centro del mondo e la Terra immobile non è.

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Martedì 10 settembre, sempre alle 16.00, Debora Mancini sarà protagonista di Martina tremenda nello spazio. E tu, hai mai visto l’Universo? uno spettacolo per avvicinarsi all’Astrofisica attraverso il teatro e il divertimento prodotto dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e diretto da Filippo Tognazzo. Durante un’esplorazione spaziale, Martina Tremenda viene raggiunta da una misteriosa richiesta di soccorso. Con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale di EU-Genio, il computer di bordo, parte allora per un viaggio avventuroso tra luce e raggi cosmici, onde gravitazionali, messaggi in codice e buchi neri. In compagnia (o quasi) di Lucilla, la bambina di luce, e il topo spaziale Amleto.

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Giovedì 26 e sabato 28 settembre alle 20.30 l’impresa culturale Tournèe da bar che la stampa ha definito come “l’esperienza tradizionalmente più innovativa della scena nazionale” farà tappa al NOI Techparc per presentare due capolavori shakespeariani: Romeo e Giulietta (26.9) e Antonio e Cleopatra (28.9). Con il suo stile pop, in equilibrio funambolico tra il serio e il faceto, la compagnia composta dal suo ideatore Davide Lorenzo Palla, dal regista Riccardo Mallus, dall’attrice Irene Timpanaro e dal polistrumentista Tiziano Cannas Aghedu, coinvolgerà il pubblico in due celebri storie (e tragedie) d’amore, grazie a uno spettacolo-concerto che ricrea l’atmosfera popolare tipica del teatro ai tempi di Shakespeare.
L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero e gratuito!
Info: noi.bz.it T 0471 066 600 teatro-bolzano.it T 0471 301566

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Abbonamenti alla stagione di Merano fino al 18 novembre

 

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Paolo Rossi, Natalino Balasso, Silvio Orlando, Mario Perrotta, Paola Roscioli e Andrea Castelli sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone che lo Stabile propone a Merano. Abbonamenti in vendita fino al 18 novembre!

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione che presenta 11 spettacoli (8 al Puccini di Merano e 3 al Comunale di Bolzano che accolgono il pubblico e propongono autori, temi e protagonisti che compongono l’orizzonte della scena contemporanea internazionale.

Europa Cabaret” è uno spettacolo, ma nello stesso tempo anche un evento speciale e una coproduzione italiano- spagnola che aprirà la nuova stagione al Centro Trevi di Bolzano. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin nell’indagare il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato in prima assoluta da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo scritto da Castelli e interpretato con il l contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila e diretto da Leo Muscato.

la meraviglia

Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile di Bolzano, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale di Bolzano come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.

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Un vero e proprio omaggio al pubblico altoatesino sarà “Dove eravamo rimasti” spettacolo in cui Paolo Rossi racconta il suo teatro e la contemporaneità nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico e incontenibile. Il meglio del repertorio dell’indomabile guitto arricchito da aneddoti che riguardano la sua vita e il suo mestiere: un excursus che si nutre di cabaret, Molière, Cecchelin, Jannacci, Gaber e Shakespeare.

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Molto humour, poesia e delicatezza: Silvio Orlando sarà l’interprete di un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese quasi disabitato.Si nota all’imbrunire (Solitudine da paese spopolato)” è il testo che Lucia Calamaro – vincitrice di 3 Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano – ha scritto per Orlando per portare in scena la condizione – a volte drammatica-  della solitudine.

Quando i classici risplendono grazie agli sguardi degli artisti di oggi: “La casa nova” di Carlo Goldoni diretta da Giuseppe Emiliani e interpretata da Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano affiancati dalla compagnia dei Giovani del Teatro Stabile del Veneto, restituisce tutta la dinamicità della messa in scena e la vivacità dei dialoghi della commedia goldoniana.

casanova

La chiave di lettura che Valerio Binasco ha utilizzato per portare in scena la commedia “Arlecchino servitore di due padroni”, il capolavoro di Goldoni, vede Natalino Balasso nei panni di un Arlecchino con un forte e sentito richiamo all’umanità di vecchio stampo, di sapore paesano e arcaico, che lo avvicina alla commedia all’italiana. Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.

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“Le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare rivive grazie alla scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia che tagliano e montano la commedia con grande ironia, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. A interpretare questa dirompente versione della commedia troviamo Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa e Virginia Zini.

Gerschwin Suite / Schubert Frames” è il titolo di due omaggi ai giganti della musica che la MM Contemporary Dance Company, realtà di eccellenza della danza italiana, presenterà a Merano per il consueto appuntamento con la danza.

dellamadre

La stagione si conclude con il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli di Mario Perrotta. Autore, attore sensibile e duttile, Perrotta sposta la lente di ingrandimento sulla figura “Della Madre”. Ad accompagnarlo nella sua indagine teatrale sulla figura materna troviamo lo psicanalista Massimo Recalcati e Paola Roscioli, attrice che lo affiancherà in scena.

 

Merano: ecco le date per l'acquisto degli abbonamenti

 

STAGIONE DI MERANO

11 spettacoli (9 in visione al Teatro Puccini e 2 al Teatro Comunale di Bolzano)

 

NUOVI ABBONAMENTI ANNUALI E TRIENNALI

RICONFERME ABBONAMENTI ANNUALI

E RITIRO ABBONAMENTI TRIENNALI

VENDITA A MERANO

Presso le Casse del Teatro Puccini, Piazza Teatro 2

lunedì 16 settembre h. 17.00

lunedì 18 novembre h. 19.00

 

VENDITA A BOLZANO

dal 29 ottobre al 15 novembre

Presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano

 

INFO

Teatro Stabile di Bolzano 0471 301566 www.teatro-bolzano.it

MERANO: Irene Vitulo 0471 301566, Ruggero Vezzali 327 9991889

SILANDRO: Prof. Leonardo Pellissetti 0473 621212 - 349 6029116

 

Bressanone, Brunico e Vipiteno: qui tutti gli appuntamenti in stagione

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Paolo Rossi, Mario Perrotta, Paola Roscioli e Andrea Castelli, sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone che lo Stabile propone a Bressanone, Brunico e Vipiteno.

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano che accoglie il pubblico e propone autori, temi e protagonisti della scena contemporanea internazionale.

Europa Cabaret” è uno spettacolo, ma nello stesso tempo anche evento speciale e una coproduzione italo- spagnola che aprirà la nuova stagione al Centro Trevi di Bolzano. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin nell’indagare il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo di Castelli scritto appositamente per essere interpretato assieme al contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila.

 banner Elvira 002 FabioEsposito

Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile bolzanino, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale di Bolzano dello Stabile come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.

banner dellaquila rossi

Un vero e proprio omaggio al pubblico altoatesino sarà “Dove eravamo rimasti” spettacolo in cui Paolo Rossi racconta il suo teatro e la contemporaneità nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico e incontenibile. Il meglio del repertorio dell’indomabile guitto arricchito da aneddoti che riguardano la sua vita e il suo mestiere: un excursus che si nutre di cabaret, Molière, Cecchelin, Jannacci, Gaber e Shakespeare.

Quando i classici risplendono grazie agli sguardi degli artisti di oggi: “La casa nova” di Carlo Goldoni diretta da Giuseppe Emiliani e interpretata da Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano affiancati dalla compagnia dei Giovani del Teatro Stabile del Veneto, restituisce tutta la dinamicità della messa in scena e la vivacità dei dialoghi della commedia goldoniana.

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Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.

Gerschwin Suite / Schubert Frames” è il titolo di due omaggi ai giganti della musica che la MM Contemporary Dance Company, realtà di eccellenza della danza italiana, presenterà per il consueto appuntamento con la danza.

La stagione si conclude con il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli di Mario Perrotta. Autore, attore sensibile e duttile, Perrotta sposta la lente di ingrandimento sulla figura “Della Madre”. Ad accompagnarlo nella sua indagine teatrale sulla figura materna troviamo lo psicanalista Massimo Recalcati e Paola Roscioli, attrice che lo affiancherà in scena.

 

Bressanone, Brunico e Vipiteno: ecco le date di vendita

 

 

VENDITA A BRESSANONE

Vendita abbonamenti presso la cassa del Forum, via Roma, 1

Tel. 0472 275588

Lunedì 16 settembre h. 17.00

Giovedì 28 novembre h. 19.00

 

VENDITA A BRUNICO

Vendita abbonamenti presso H. M. Pacher, Piazza Cappuccini 3,

Tel. 0474 410130

Venerdì 31 maggio h. 19.00

Mercoledì 27 novembre h. 19.00

 

VENDITA A VIPITENO

Vendita abbonamenti presso il Teatro Comunale, via Goethe 1,

Tel. 0472 760400

Giovedì 30 maggio h. 19.00

Martedì 19 novembre h. 19.00

 

NUOVI ABBONAMENTI ANNUALI E TRIENNALI

RICONFERME ABBONAMENTI ANNUALI

E RITIRO ABBONAMENTI TRIENNALI

VIPITENO fino al 19 novembre

BRUNICO fino al 27 novembre

BRESSANONE fino al 28 novembre

Presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano

Info 0471 301566 www.teatro-bolzano.it

 

Sostieni il TSB con il 5x1000

SOSTIENI IL TUO TEATRO CON IL 5 X 1000

Se credi nel valore della cultura, puoi fare un gesto gratuito e di grande responsabilità: quando compili la dichiarazione dei redditi, scegli di destinare il 5 x1000 al Teatro Stabile di Bolzano. Indica nell'apposito riquadro del modulo 730, CUD, o Modello Unicoil il codice fiscale: 00143620219 .


Grazie!

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac!

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac: il TSB primo tra i 20 Tric, Teatri di rilevante interesse culturale.

 

Nuove conferme per il Teatro Stabile di Bolzano da parte della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. A fine luglio il MIBAC ha pubblicato le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2018: per punteggio ottenuto il Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Walter Zambaldi, si è classificato primo tra i 20 TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia

La qualità del livello artistico, la capacità produttiva, la forza occupazionale anche delle giovani generazioni, sono tra i principali e articolati criteri fissati per la valutazione del Ministero. La programmazione lungimirante e di alta qualità del TSB ha raggiunto la più alta valutazione del Mibac. Un buon auspicio per le stagioni del triennio 2018-2020 che si chiuderà nel 2020, anno in cui lo Stabile compirà 70 anni.

www.teatro-bolzano.it

 

 

 

Wordbox scaricabili dal podcast di RAI Alto Adige

 

 

Le registrazioni delle mise en espace sono disponibili sul podcast scaricabile dal sito www.raibz.rai.it 

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

Morsi a vuoto è una commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d'Amore e Luciana Maniaci, Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

Exodus di Roberto Cavosi, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. 

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

Scarica qui http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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Sostieni il tuo Teatro con il 5 x 1000 !

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano.

Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni.

E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

Guarda la fotogallery 

...continua

"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

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"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

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ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

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PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

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È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

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