Ecco i protagonisti della stagione di Bolzano al via l'8 ottobre

 

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Neri Marcorè, Marco Paolini, Umberto Orsini, Silvio Orlando, Ugo Dighero, Andrea Castelli e Pippo Delbono, sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone di Bolzano che verrà inaugurato il prossimo 8 ottobre 2019.

 

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano. Undici spettacoli che accolgono il pubblico e propongono autori, temi e protagonisti che compongono l’orizzonte della scena contemporanea internazionale.
Presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano è in corso fino al 10 novembre la vendita dei nuovi abbonamenti annuali e triennali e la consegna degli abbonamenti triennali già acquistati le passate stagioni. Le riconferme degli abbonamenti annuali si possono effettuare fino al 7 settembre.
Sarà “Europa Cabaret”, un evento speciale, una coproduzione italo-spagnola ad aprire la stagione 19-20 dello Stabile di Bolzano, del Teatro Cristallo e delle Vereinigte Bühnen Bozen negli spazi del Centro Trevi di Via Cappuccini. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin che indagheranno il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato in prima assoluta da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

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Le radici profonde del pensiero occidentale si ritrovano nello spettacolo “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” che Marco Paolini porta in scena nella versione definitiva dopo l’anteprima dell’anno passato. «Omero racconta un’epoca di dei, semidei ed eroi. Oggi, le potenzialità che il progresso ci ha regalato fanno sì che siamo noi, occidentali, le divinità di questo mondo. Abbiamo un potere immenso che richiede un bilanciamento» afferma Paolini che in scena è affiancato da cinque tra musicisti e attori.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo di Castelli, interpretato con il contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila per la consulenza registica di Leo Muscato.

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Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile di Bolzano, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.
Anche “Rumori fuori scena” di Michael Frayn condurrà gli spettatori “dietro le quinte” di uno spettacolo teatrale, in questo caso però ad assistere alla prova generale di una compagnia di scalcagnati teatranti. Nella nuova lettura del regista Valerio Binasco, questo “cult” del “teatro nel teatro” svela con affettuoso sarcasmo le dinamiche che si nascondono dietro a uno spettacolo teatrale.

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Il 2020 si aprirà nel segno dell’humour, della poesia e della delicatezza di Silvio Orlando interprete principale di “Si nota all’imbrunire” (Solitudine da paese spopolato), spettacolo che narra di un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese quasi disabitato. “Si nota all’imbrunire” è un testo che Lucia Calamaro – vincitrice di 3 Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano – ha scritto per Orlando per portare in scena la condizione – a volte drammatica – della solitudine.
Una coppia inedita è quella composta da Neri Marcorè e Ugo Dighero che catapulterà il pubblico a Buenos Aires nel 1978, dove il 25 giugno, si giocò la finale Argentina – Olanda. Scritto e diretto da Giorgio Gallione “Tango del calcio di rigore” farà rivivere il clima incandescente di quei giorni, rievocando le storie di “futbol” e politica a cavallo tra mito, realismo magico e storia.

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Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un Commesso Viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.
L’ambizione che mina la possibilità di felicità è il tema trattato anche da “Il costruttore Solness,” capolavoro della maturità di Ibsen, padre del teatro moderno. Umberto Orsini, mostro sacro del teatro italiano, sarà il protagonista di questo spettacolo curato da Alessandro Serra.

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Uno spettacolo sul sentimento più bello e misterioso: “La Gioia” è l’opera più recente di Pippo Delbono, il talento più folle ed esagerato del teatro italiano. Un vortice di suoni, immagini, movimenti, balli si fondono con la magia del circo, i colori del clown e la malinconia del tango, in una girandola caleidoscopica di maschere, storie personali e stati d’animo.
Un’aula di tribunale in un angolo sperduto del Purgatorio chiamato Speranza. Questa è l’ambientazione de “Gli ultimi giorni di Giuda”, un testo di Stephen Adly Guirgis, autore pluripremiato, che lo Stabile bolzanino e Leo Muscato portano per la prima volta in scena in Italia. Il debutto newyorkese dello spettacolo ebbe la regia di Philip Seymour Hoffman: era il 2005 e in poco più di un decennio il testo ha conosciuto numerose messe in scena da parte di decine di produzioni il mondo. “Gli ultimi giorni di Giuda” è un dramma giudiziario con forti tentazioni comiche che racchiude inserti poetici e onirici di disarmante ed inaspettata intensità e commozione.

 

 

 

 

 

Bolzano: vendita abbonamenti fino al 10 novembre

 

Vendita abbonamenti per la stagione di Bolzano fino al 10 novembre

 

I prezzi degli abbonamenti sono rimasti invariati. Presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano è in corso fino al 10 novembre la vendita dei nuovi abbonamenti annuali e triennali e la consegna degli abbonamenti triennali acquistati le passate stagioni. Le riconferme degli abbonamenti annuali si possono effettuare fino al 7 settembre.

Le casse del Teatro Comunale di Bolzano (Pizza Verdi 40) osservano il seguente orario: mart.- ven. 11-14 e 15-19 e sab. 11-19

 

 

 

Meranojazz festival 2019

MERANOJAZZ: DAL 10 AL 12 LUGLIO AL KiMM di MERANO

 

Prosegue la prevendita dei biglietti per i tre appuntamenti che compongono la 23° edizione della rassegna MeranoJazz uno degli appuntamenti più prestigiosi della programmazione musicale promossa dal Comune di Merano in collaborazione con l’Associazione Muspilli.

Abbonamenti e biglietti sono in vendita presso la sede della Cassa di Risparmio (via Cassa di Risparmio) di Merano e presso la Cassa del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40) e on line sul sito www.meranojazz.it e  www.tickets.fondazioneteatro.bolzano.it .

 

In tre sorprendenti serate, dal 10 al 12 luglio 2019, MeranoJazz darà suono e voce a una delle caratteristiche principali del jazz, quello che rende questo genere unico e straordinario: l’imprevedibilità che caratterizza le sue composizioni ed esecuzioni, l’istantaneità della creazione musicale che rende lo stesso brano diverso ogni volta che viene eseguito.

La 23° edizione di MeranoJazz porta nella città del Passirio musicisti e stili tra i più significativi e attuali della musica nero- americana e rinnova il consolidato binomio con la “Mitteleuropean Jazz Academy” diretta dal maestro Franco D’Andrea e da Ewald Kontschieder, votata alla ricerca e alla formazione dei futuri talenti del jazz. I workshop e gli eventi della “Mitteleuropean Jazz Academy” scorreranno parallelamente al festival dal 10 al 14 luglio.

Dopo il successo della passata edizione MeranoJazz ha scelto nuovamente di ambientare i suoi concerti presso il piccolo gioiello della sala KiMM e di avvalersi della collaborazione organizzativa del Teatro Stabile di Bolzano.

Gli orizzonti di questa nuova edizione curata artisticamente da Vincenzo Costa, spaziano dalla sorgente melodica e ritmica brasiliana da cui derivano le composizione del pianista Ivan Lins, al temperamento forte e sofisticato della contrabbassista Linda May Han Oh, al carisma del batterista Bobby Previte.

Mercoledì 10 luglio alle 21.00 Ivan Lins, cantante e compositore vincitore di un Grammy Awards per l’interpretazione di “She Walks this Earth” da parte di Sting e più volte dei Latin Grammy Awards per la sua musica, salirà sul palco del KiMM attorniato dai principali jazzisti della scena italiana come il pianista Antonio Faraò, il batterista Alfredo Golino e Nema Antunes, bassista storico di Lins. Nella sua lunga carriera, le canzoni di Lins sono state interpretate da Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan e Barbra Streisand. Lins può vantare collaborazioni con grandi artisti del jazz e della musica nera, da George Benson a Quincy Jones.

Giovedì 11 luglio sempre alle 21. 00 al KiMM, la contrabbassista Linda May Han Oh si esibirà con il suo quartetto composto dal batterista Allan Mednard, dal chitarrista Matthew Stevens e dal sassofonista Greg Ward legato artisticamente al gruppo di culto del Tortoise. Nata in Malesia e cresciuta in Australia, Linda Oh è una musicista capace di aderire alle esigenze di un leader esigente come Pat Metheny con cui collabora di frequente e di ritagliarsi momenti in cui il suo temperamento solistico può emergere. Il suo è un jazz rigoroso, che ammicca all’avanguardia e screziato da sonorità etniche. Al contrabbasso Linda Oh ha uno stile molto cantabile che non trascura mai l’aspetto lirico dei pezzi.

Un’altra stella concluderà venerdì 12 luglio la rassegna Merano Jazz. Stiamo parlando del batterista e compositore americano Bobby Previte che ha percorso la musica con sguardo attento a un ampio spettro di orientamenti e stimoli, mettendo in evidenza un approccio in cui la batteria amplia e arricchisce la propria funzione. A Merano Previte si esibirà con uno dei suoi gruppi più significativi, la Bump Band, composta Ray Anderson al trombone, Marty Ehrlich al sassofono, Wayne Horvitz al pianoforte e Jerome Harris al basso elettrico.

La ripresa di quell’esperienza, dopo vent’anni, promette di dare frutti nuovi e inattesi su una traccia che già in origine era ricca di stimoli.

Abbonamenti e biglietti per i tre concerti del Festival del 10, 11 e 12 luglio sono in vendita presso la sede della Cassa di Risparmio (via Cassa di Risparmio) di Merano e presso la Cassa del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40). Nei giorni di concerto a partire dalle 19.00 presso il KiMM in via Parrocchia 2 a Merano e on line sul sito www.meranojazz.it e www.tickets.fondazioneteatro.bolzano.it .

 

 

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Grazie!

Abbonamenti alla stagione di Merano fino al 18 novembre

 

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Paolo Rossi, Natalino Balasso, Silvio Orlando, Mario Perrotta, Paola Roscioli e Andrea Castelli sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone che lo Stabile propone a Merano. Abbonamenti in vendita fino al 18 novembre!

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione che presenta 11 spettacoli (8 al Puccini di Merano e 3 al Comunale di Bolzano che accolgono il pubblico e propongono autori, temi e protagonisti che compongono l’orizzonte della scena contemporanea internazionale.

Europa Cabaret” è uno spettacolo, ma nello stesso tempo anche un evento speciale e una coproduzione italiano- spagnola che aprirà la nuova stagione al Centro Trevi di Bolzano. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin nell’indagare il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato in prima assoluta da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo scritto da Castelli e interpretato con il l contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila e diretto da Leo Muscato.

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Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile di Bolzano, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale di Bolzano come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.

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Un vero e proprio omaggio al pubblico altoatesino sarà “Dove eravamo rimasti” spettacolo in cui Paolo Rossi racconta il suo teatro e la contemporaneità nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico e incontenibile. Il meglio del repertorio dell’indomabile guitto arricchito da aneddoti che riguardano la sua vita e il suo mestiere: un excursus che si nutre di cabaret, Molière, Cecchelin, Jannacci, Gaber e Shakespeare.

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Molto humour, poesia e delicatezza: Silvio Orlando sarà l’interprete di un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese quasi disabitato.Si nota all’imbrunire (Solitudine da paese spopolato)” è il testo che Lucia Calamaro – vincitrice di 3 Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano – ha scritto per Orlando per portare in scena la condizione – a volte drammatica-  della solitudine.

Quando i classici risplendono grazie agli sguardi degli artisti di oggi: “La casa nova” di Carlo Goldoni diretta da Giuseppe Emiliani e interpretata da Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano affiancati dalla compagnia dei Giovani del Teatro Stabile del Veneto, restituisce tutta la dinamicità della messa in scena e la vivacità dei dialoghi della commedia goldoniana.

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La chiave di lettura che Valerio Binasco ha utilizzato per portare in scena la commedia “Arlecchino servitore di due padroni”, il capolavoro di Goldoni, vede Natalino Balasso nei panni di un Arlecchino con un forte e sentito richiamo all’umanità di vecchio stampo, di sapore paesano e arcaico, che lo avvicina alla commedia all’italiana. Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.

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“Le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare rivive grazie alla scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia che tagliano e montano la commedia con grande ironia, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. A interpretare questa dirompente versione della commedia troviamo Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa e Virginia Zini.

Gerschwin Suite / Schubert Frames” è il titolo di due omaggi ai giganti della musica che la MM Contemporary Dance Company, realtà di eccellenza della danza italiana, presenterà a Merano per il consueto appuntamento con la danza.

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La stagione si conclude con il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli di Mario Perrotta. Autore, attore sensibile e duttile, Perrotta sposta la lente di ingrandimento sulla figura “Della Madre”. Ad accompagnarlo nella sua indagine teatrale sulla figura materna troviamo lo psicanalista Massimo Recalcati e Paola Roscioli, attrice che lo affiancherà in scena.

 

Merano: ecco le date per l'acquisto degli abbonamenti

 

STAGIONE DI MERANO

11 spettacoli (9 in visione al Teatro Puccini e 2 al Teatro Comunale di Bolzano)

 

NUOVI ABBONAMENTI ANNUALI E TRIENNALI

RICONFERME ABBONAMENTI ANNUALI

E RITIRO ABBONAMENTI TRIENNALI

VENDITA A MERANO

Presso le Casse del Teatro Puccini, Piazza Teatro 2

lunedì 16 settembre h. 17.00

lunedì 18 novembre h. 19.00

 

VENDITA A BOLZANO

dal 29 ottobre al 15 novembre

Presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano

 

INFO

Teatro Stabile di Bolzano 0471 301566 www.teatro-bolzano.it

MERANO: Irene Vitulo 0471 301566, Ruggero Vezzali 327 9991889

SILANDRO: Prof. Leonardo Pellissetti 0473 621212 - 349 6029116

 

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Bressanone, Brunico e Vipiteno: qui tutti gli appuntamenti in stagione

 

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber, Paolo Rossi, Mario Perrotta, Paola Roscioli e Andrea Castelli, sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo cartellone che lo Stabile propone a Bressanone, Brunico e Vipiteno.

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano che accoglie il pubblico e propone autori, temi e protagonisti della scena contemporanea internazionale.

Europa Cabaret” è uno spettacolo, ma nello stesso tempo anche evento speciale e una coproduzione italo- spagnola che aprirà la nuova stagione al Centro Trevi di Bolzano. Un luogo di cultura dove si incroceranno i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di Serena Sinigaglia e Carlos Martin nell’indagare il concetto di Europa. “Europa Cabaret” che verrà interpretato da una compagnia plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

Esilaranti e malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La Meraviglia – Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo di Castelli scritto appositamente per essere interpretato assieme al contrappunto musicale di Emanuele Dell’Aquila.

 banner Elvira 002 FabioEsposito

Per la prima volta nelle stagioni dello Stabile bolzanino, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge al Comunale di Bolzano dello Stabile come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel particolare momento della creazione di un personaggio.

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Un vero e proprio omaggio al pubblico altoatesino sarà “Dove eravamo rimasti” spettacolo in cui Paolo Rossi racconta il suo teatro e la contemporaneità nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico e incontenibile. Il meglio del repertorio dell’indomabile guitto arricchito da aneddoti che riguardano la sua vita e il suo mestiere: un excursus che si nutre di cabaret, Molière, Cecchelin, Jannacci, Gaber e Shakespeare.

Quando i classici risplendono grazie agli sguardi degli artisti di oggi: “La casa nova” di Carlo Goldoni diretta da Giuseppe Emiliani e interpretata da Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Lucia Schierano affiancati dalla compagnia dei Giovani del Teatro Stabile del Veneto, restituisce tutta la dinamicità della messa in scena e la vivacità dei dialoghi della commedia goldoniana.

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Dal 1949 continua a riscuotere un successo dilagante: stiamo parlando di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.

Gerschwin Suite / Schubert Frames” è il titolo di due omaggi ai giganti della musica che la MM Contemporary Dance Company, realtà di eccellenza della danza italiana, presenterà per il consueto appuntamento con la danza.

La stagione si conclude con il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli di Mario Perrotta. Autore, attore sensibile e duttile, Perrotta sposta la lente di ingrandimento sulla figura “Della Madre”. Ad accompagnarlo nella sua indagine teatrale sulla figura materna troviamo lo psicanalista Massimo Recalcati e Paola Roscioli, attrice che lo affiancherà in scena.

 

Bressanone, Brunico e Vipiteno: ecco le date di vendita

 

 

VENDITA A BRESSANONE

Vendita abbonamenti presso la cassa del Forum, via Roma, 1

Tel. 0472 275588

Lunedì 16 settembre h. 17.00

Giovedì 28 novembre h. 19.00

 

VENDITA A BRUNICO

Vendita abbonamenti presso H. M. Pacher, Piazza Cappuccini 3,

Tel. 0474 410130

Venerdì 31 maggio h. 19.00

Mercoledì 27 novembre h. 19.00

 

VENDITA A VIPITENO

Vendita abbonamenti presso il Teatro Comunale, via Goethe 1,

Tel. 0472 760400

Giovedì 30 maggio h. 19.00

Martedì 19 novembre h. 19.00

 

NUOVI ABBONAMENTI ANNUALI E TRIENNALI

RICONFERME ABBONAMENTI ANNUALI

E RITIRO ABBONAMENTI TRIENNALI

VIPITENO fino al 19 novembre

BRUNICO fino al 27 novembre

BRESSANONE fino al 28 novembre

Presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano

Info 0471 301566 www.teatro-bolzano.it

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac!

 

Nuovi riconoscimenti per il Teatro Stabile di Bolzano da parte del Mibac: il TSB primo tra i 20 Tric, Teatri di rilevante interesse culturale.

 

Nuove conferme per il Teatro Stabile di Bolzano da parte della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. A fine luglio il MIBAC ha pubblicato le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2018: per punteggio ottenuto il Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Walter Zambaldi, si è classificato primo tra i 20 TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia

La qualità del livello artistico, la capacità produttiva, la forza occupazionale anche delle giovani generazioni, sono tra i principali e articolati criteri fissati per la valutazione del Ministero. La programmazione lungimirante e di alta qualità del TSB ha raggiunto la più alta valutazione del Mibac. Un buon auspicio per le stagioni del triennio 2018-2020 che si chiuderà nel 2020, anno in cui lo Stabile compirà 70 anni.

www.teatro-bolzano.it

 

 

 

Aumento esponenziale degli abbonamenti a Bolzano e provincia!

 

AUMENTO ESPONENZIALE DEGLI ABBONAMENTI A BOLZANOE PROVINCIA  !

 

Continua a salire il numero degli abbonati alle stagioni del Teatro Stabile di Bolzano: mai nella storia del Teatro in Piazza Verdi sono stati così numerosi. Nell’ultimo triennio lo Stabile diretto da Walter Zambaldi, ha registrato un aumento dell’84% degli abbonati a Bolzano. Ancora più lusinghiero il risultato della campagna abbonamenti delle stagioni dello Stabile a Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno dove il numero degli abbonamenti è più che raddoppiato. In costante crescita l’adesione delle nuove generazioni (under 26 e under 20) che nel triennio di riferimento è aumentata dell’80%.


 

Concluso il primo anno di tournèe di "Tempo di Chet. La versione di Chet Baker" con Paolo Fresu

 

 

Paolo Fresu è Chet Baker nella nuova produzione dello Stabile

 

Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di otto attori in uno spettacolo scritto da Leo Muscato e Laura Perini.

Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che ha debuttato l’8 novembre 2018 (tour teatrale previsto fino al 28 febbraio); nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Dopo il debutto bolzanino, lo spettacolo conoscerà un’importante tournèe nazionale pluriennale.

Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative di un cast d’eccellenza composto, da Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Graziano Piazza, Mauro Parrinello e Laura Pozone. La regia di Leo Muscato modulerà l’incessante oscillare tra passato e presente, che farà affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.

«Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista.

«Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero, la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz» riflette Fresu «Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso».

 

foto:  Tommaso Le Pera

 

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La tournèe

Bolzano, Teatro Comunale, dall’8 all’11 novembre 2018
Pergine Valsugana (TN), Teatro Comunale, 15 novembre 2018
San Marino, Teatro Nuova Dogana, 17 novembre 2018
Bressanone (BZ), Forum, 20 novembre 2018
Vipiteno (BZ), Teatro Comunale, 21 novembre 2018
Merano (BZ), Teatro Puccini, 22 novembre 2018
Brunico (BZ), Haus Michael Pacher, 23 novembre 2018
Carpi (MO), Teatro Comunale, 25 novembre 2018
Boretto (RE), Teatro Comunale, 26 novembre 2018
Rovereto (TN), Teatro Zandonai, 28 novembre 2018
Tione (TN), Teatro Comunale, 29 novembre 2018
Vigevano (PV), Teatro Cagnoni, 1 dicembre 2018
Triestre, Teatro Rossetti, 3 e 4 dicembre 2018
Trento, Teatro Sociale, 6 - 9 dicembre 2018
Genova, Teatro Modena, 8 - 13 gennaio 2019
Milano, Teatro Elfo- Puccini, 15 – 20 gennaio 2019
Pavia, Teatro Fraschini, 22 gennaio 2019
Empoli (FI), Teatro Excelsior, 24 gennaio 2019
Livorno, Teatro Goldoni, 25 gennaio  2019
S. Croce sull’Arno (PI), 26 gennaio 2019
Schio (VI), Teatro Astra, 29 gennaio 2019
Venezia, Teatro Goldoni, 31 gennaio – 3 febbraio 2019
Prato, Teatro Metastasio, 5 febbraio 2019
Padova, Teatro Verdi, 6 - 10 febbraio 2019
Bologna, Arena del Sole, 12 e 13 febbraio 2019
Cesena, Teatro Bonci, 14 -  17 febbraio 2019
Sondrio, Teatro Sociale, 19 febbraio 2019
Brescia, Teatro Sociale, 21 -  24 febbraio 2019
Monfalcone (GO), Teatro Comunale, 28 febbraio 2019

 

Rinnovata la convezione tra il TSB e il CSC Santa Chiara di Trento

 

RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA IL TEATRO STABILE DI BOLZANO E IL CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA DI TRENTO

Giovedì 22 dicembre 2017 nella sede del Teatro Stabile di Bolzano, i legali rappresentanti delle due istituzioni culturali Giovanni Salghetti Drioli per il Teatro Stabile di Bolzano e Enzo Bassetti per il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento  hanno formalmente sancito, con la firma di una convenzione per il triennio 2018/2020, l’intento di proseguire e intensificare la positiva sinergia tra le due realtà teatrali, in linea con la vocazione alla diffusione capillare della cultura teatrale sul territorio delle province di Bolzano e  Trento.

Questo nuovo passo verso collaborazioni sempre più proficue è coerente sia con il dettato degli statuti dei due Enti, sia con le norme contenute nel decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
La firma del protocollo di intesa si colloca nell’ottica della realizzazione di un sistema teatrale regionale che consenta al patrimonio culturale delle due Province di divenire una risorsa complessiva per lo sviluppo e la razionalizzazione di un sistema distributivo dell’offerta teatrale sul territorio.
Il nuovo accordo si muove nell’ambito del rinnovato interesse per la costruzione di reti che colleghino i progetti culturali delle istituzioni che operano nel campo dello spettacolo dal vivo in Trentino Alto Adige. Basti pensare che il protocollo “pilota” tra Centro S. Chiara di Trento e Teatro Stabile di Bolzano è stato firmato nel 2011 e rinnovato una prima volta a dicembre 2014.

 

 

Wordbox scaricabili dal podcast di RAI Alto Adige

 

 

Le registrazioni delle mise en espace sono disponibili sul podcast scaricabile dal sito www.raibz.rai.it 

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

Morsi a vuoto è una commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d'Amore e Luciana Maniaci, Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

Exodus di Roberto Cavosi, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. 

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

Scarica qui http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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CONCLUSA LA SETTIMA EDIZIONE DEL CORSO "GIOVANI IN SCENA" DI BOLZANO CON UN SAGGIO DEDICATO A “TRE SORELLE” DI CECHOV

La settima edizione del Corso “Giovani in scena” di Bolzano, progetto di avvicinamento al teatro dedicato alle nuove generazioni, promosso dal Teatro Stabile e dal Dipartimento alla cultura italiana della provincia e organizzato in collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18”, si è conclusa venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 20.30 con un saggio aperto al pubblico nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano.

 

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Sostieni il tuo Teatro con il 5 x 1000 !

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano.

Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni.

E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

SIGLATO GIOVEDì 29 GENNAIO UN ACCORDO TRIENNALE TRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

Siglato a Bolzano un protocollo di intesa tra Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione già in atto tra i due organismi teatrali per la diffusione e la circuitazione degli spettacoli di prosa in ambito regionale.

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GALATEA RANZI E CESARE LIEVI, DUE GRANDI NOMI DELLO SPETTACOLO, PROTAGONISTI DI "SOAP OPERA", LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE HA CONCLUSO LA STAGIONE

 

Il Teatro Stabile di Bolzano e Emilia Romagna Teatro Fondazione presentano “Soap Opera”, il nuovo testo scritto e diretto da Cesare Lievi. Lo spettacolo che debutterà in prima assoluta giovedì 7 maggio al Teatro Comunale di Bolzano, vede protagonista assoluta Galatea Ranzi, chiamata a vestire gli eleganti panni di un’ereditiera milionaria, vedova del grande Presidente, l’uomo su cui la nazione aveva riposto le speranze del futuro. La affiancano in scena Dorotea Aslanidis (la balia), Sara Putignano (la  donna) e Letizia Tonoli (la bimba). La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e le luci di Cesare Agoni.

 

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IL PREMIO TEATRALE «NUOVA_SCENA.TN» SI INTERROGA SUL TEMA DELL'UTOPIA. ENTRO IL 30 GIUGNO IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

E' stato definito il bando della terza edizione del Premio «nuova_scena.tn», indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino. Le Compagnie interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 giugno 2015

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CONCLUSA LA TOURNEE NAZIONALE DEI "VICINI" IL NOIR DI FAUSTO PARAVIDINO

Si è conclusa domenica 8 marzo la fortunata tournèe de "I vicini", l’avvincente spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino e interpretato assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa e Sara Putignano che ha toccato alcune delle principali piazze italiane come il Teatro Elfo Puccini di Milano e Il Rossetti di Trieste.

 

 

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RINNOVATO IL PROTOCOLLO D'INTESA FRA TEATRO STABILE DI BOLZANO E CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA

E' stata formalmente sancita con la firma di un nuovo Protocollo d'Intesa la collaborazione che ormai da qualche anno vede il Teatro Stabile di Bolzano e il  Centro Servizi Culturali S. Chiara impegnati a sviluppare sinergie tese alla realizzazione di un “Sistema teatrale regionale”.

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TERMINATA CON SUCCESSO LA TOURNEE DE "LA VITA CHE TI DIEDI” DI LUIGI PIRANDELLO

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

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"LA VITA CHE TI DIEDI" UN DRAMMA SULL'AMORE MATERNO SCRITTO DA LUIGI PIRANDELLO. ECCO UNA SCENA DELLO SPETTACOLO

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

"LA VITA CHE TI DIEDI": GLI SCATTI DI TOMMASO LE PERA. GUARDA LA FOTOGALLERY

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

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"SANGUINARE INCHIOSTRO" IL NUOVO TESTO DI ANDREA CASTELLI E' UN VIAGGIO AD INCONTRARE UOMINI CELEBRI O SCONOSCIUTI CHE SCRISSERO DEGLI ORRORI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

LE FOTO DI SCENA DI "SANGUINARE INCHIOSTRO". GUARDA LA FOTOGALLERY DI MONICA CONDINI

La serie di scatti realizzata da Monica Condini per raccontare lo spettacolo "Sanguinare inchiostro. Cronache dalla Grande Guerra", un grande successo firmato da Andrea Castelli e diretto da Carmelo Rifici che racconta senza retorica il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso gli scritti di autori celebri e sconosciuti.

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"RETROSCENA" I 4 ARTICOLI DI ALESSANDRA LIMETTI DEDICATI ALLE PROVE DELLO SPETTACOLO "LA VITA CHE TI DIEDI" E PUBBLICATI SULL'ALTO ADIGE

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

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ANDREA RAUCH, MAESTRO DELLE ARTI GRAFICHE RIPERCORRE TRENT'ANNI DI SPETTACOLI DEL TEATRO STABILE CON UNA GALLERIA DI AUTORI MESSI IN SCENA DA MARCO BERNARDI

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

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PRESENTATE LE INIZIATIVE DEDICATE AI GIOVANI "W IL TEATRO!" E I CORSI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO E BRESSANONE

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA SESSANTACINQUESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

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CENTOMILA SPETTATORI PER IL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE CONFERMA LA GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO ALLE SUE STAGIONI

Positiva la partecipazione del pubblico alla stagione 2013/2014 del Teatro Stabile: nonostante il cronicizzarsi della crisi economica, la sessantaquattresima stagione teatrale della prestigiosa istituzione culturale bolzanina ha totalizzato 99.978 spettatori. Il sipario si è alzato su 325 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati.

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È WALTER ZAMBALDI IL SUCCESSORE DI MARCO BERNARDI ALLA DIREZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

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