MOR. Storia per le mie madri

Foto di mani di bambina

“Mor” in svedese significa “madre”. Per dire nonna materna si dice “mormor”, cioè madre della madre. Per dire bisnonna, “mormors mor”. Lo svedese è una lingua che costringe a ripercorrere le generazioni di madri, come una matrioska.
MOR. Storia per le mie madri è il nuovo progetto teatrale di Lucia Raffaella Mariani, ispirato all’omonima graphic novel di Sara Garagnani, vincitrice del COMICON 2023 come Miglior Opera Prima Italiana. Lo spettacolo affronta il tema della trasmissione intergenerazionale dei traumi attraverso il racconto di quattro generazioni di donne, tra Svezia ed Emilia-Romagna, restituendo uno sguardo complesso sulle relazioni familiari e sul significato della maternità.
In scena tre donne: Sara, sua madre Annette e sua nonna Inger. Tutto ha inizio dal coma della madre, un tempo sospeso che costringe Sara a confrontarsi con domande rimaste senza risposta: da dove nasce il dolore? Cosa ereditiamo davvero da chi ci ha preceduto? Per cercare di comprendere, Sara ricostruisce la propria storia familiare, restituendo voce alla madre e mettendola finalmente in dialogo con la nonna. Attraverso parola, movimento, musica, disegno e proiezioni, il palcoscenico diventa uno spazio in cui memoria e immaginazione si intrecciano. MOR non cerca colpevoli né assoluzioni, ma si interroga su come le ferite attraversino le generazioni e su come sia possibile interromperne la trasmissione, trasformando la memoria in un’esperienza condivisa.

dalla graphic novel di Sara Garagnani (Add Editore, 2022)
un progetto di Lucia Raffaella Mariani
con Lucia Raffaella Mariani, Eleonora Limongi, Eva Meskhi
suono Dario De Angelis
tutor/primo spettatore Andrea Pizzalis
luci Dario Aggioli

coproduzione TS Produzioni e Teatri di Bari
con il sostegno di Fondazione Caritro e Provincia autonoma di Trento

durata: spettacolo in allestimento

04.12 2026
20:30
Trento Teatro Cuminetti
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