Amleto a pranzo e a cena
Oscar De Summa rivisita il classico dei classici per farci scoprire come il capolavoro shakespeariano riesca ancora oggi a parlare di noi, a rapire il cuore e a dar voce al nostro quotidiano.
Il sipario si apre su una piccola e sgangherata compagnia teatrale in cui, tra invidie e gelosie, si tenta di mettere in scena Amleto. Tra liti e complicità, gli attori si scambiano consigli non proprio disinteressati — un po’ come Rosencrantz e Guildenstern — e lasciano affiorare velenosi grovigli familiari, in un intreccio continuo tra teatro e vita, dove attori e personaggi finiscono per confrontarsi con fragilità sorprendentemente simili.
Se per molte persone Amleto è solo uno che, col teschio in mano e lo sguardo fisso nel vuoto, ripete il suo “essere o non essere”, emblema di un teatro tanto noioso quanto sganciato dalla realtà, Amleto a pranzo e a cena fa toccare con mano come l’opera di William Shakespeare possa fornire strumenti quanto mai efficaci per interpretare il tempo in cui viviamo. La storia c’è tutta (o quasi) e, attraverso dialoghi serrati e un linguaggio pienamente contemporaneo, emergono questioni semplici e universali che parlano dell’animo umano, ricordandoci quanto poco sia cambiato dentro di noi: un “dentro” che Shakespeare continua ancora oggi a saper nominare con sorprendente precisione.
da Amleto di William Shakespeare
di e con Oscar De Summa
e con Pietro Giannini, Tommaso Rotella e Alfonso Postiglione
maschere Andrea Cavarra
produzione La Corte Ospitale
con il contributo di MiC - Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna














