La luna sui nossi monti
Stefania Menestrina porta in scena La luna sui nossi monti, un lavoro che traduce in danza i ricordi d’infanzia dell’artista, ambientati tra i monti del Trentino, e la tradizione canora dei cori di montagna. Canti tramandati da un popolo taciturno che nella chiusura del suo silenzio, riesce a raccontarsi tramite il canto. «I ricordi della mia infanzia in Trentino scorrono sulle armonie di questi canti intrinsechi nelle storie delle famiglie, tramandati con rispetto quasi religioso, storie e sentimenti di un popolo taciturno che spesso non sa spiegarsi, e nella chiusura del suo silenzio riesce a raccontarsi tramite il canto» spiega la danzatrice, recentemente protagonista di due coreografie alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. La musica dei cori di montagna è il punto di partenza di una performance in cui il corpo si lascia guidare dalle suggestioni dei brani assumendo varie forme, giocando sui vari elementi e sensazioni che compongono la montagna, paesaggio aspro tra pendii dolci e pareti frastagliate. In un’atmosfera sospesa, quasi notturna, prende vita una creatura ibrida che racconta sé stessa e il suo spazio lasciandosi trasportare dai suoi ricordi e dalla sua immaginazione, accompagnando lo spettatore in una dimensione onirica dove reale e fantastico convivono senza confini.
Il progetto ha vinto il premio TWAIN Direzioni Altre 2024.
di e con Stefania Menestrina
musiche Canti popolari di montagna
supporto creativo Aura Calarco
disegno luci Javier delle Monache
produzione COB Compagnia Opus Ballet
con il sostegno di Ariateatro, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, TWAIN Centro di Produzione Danza, PERIFERIE ARTISTICHE Centro di Residenza multidisciplinare della regione Lazio, Coro Amizi de la Montagna di Meano
durata 50 minuti















