Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta
Valerio Aprea, artista molto amato dal pubblico e da sempre impegnato con la lingua di scrittori contemporanei, dà voce a Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta, un intenso reading che esplora il rapporto padre-figlio. Tratto dal primo racconto di Sandro Bonvissuto, autore irregolare, puntuto e ironico, lo spettacolo traccia una biografia dell’infanzia fatta di parole scolpite sul selciato della memoria, per imparare a pedalare sulle strade del mondo. L’interpretazione di Aprea trasforma le pagine del racconto in un potente monologo teatrale alla conquista dell’equilibrio su due ruote. Quell’avventura straordinariamente universale e tutta interiore, in cui la vita chiede a ciascuno di noi di diventare adulti.
Nel pomeriggio di un giorno d’estate un padre insegna al figlio ad andare in bicicletta, mentre la voce narrante della vita interiore ci accompagna lungo il percorso in cui si abbandona l’infanzia per gettarsi nel mondo degli adulti. Il tutto avviene su una strada che costeggia il mare, davanti allo sguardo di un padre, di pochi amici e del sole che tramonta sull’orizzonte della vita di ciascuno. «Quando leggi Bonvissuto noti questa sua modalità di procedere per alternanza tra trama e digressione. Poi ti accorgi che digressione non è proprio il termine esatto: in realtà sono più degli approfondimenti di concetti […]. Ma sulle prime quegli approfondimenti non pare ti riguardino più di tanto» commenta Aprea «A un certo punto, però, ne arriva un altro e stavolta dici:
“ho capito che mi vuole dire, cosa mi sta indicando”. Da quel momento è finita. Ci sei dentro fino al collo. Perché ti rendi conto che ognuna di quelle riflessioni ti riguarda, perché ti parla di questioni che realizzi di aver sempre pensato ma mai saputo formulare; e lo fa con un meccanismo di vera e propria vivisezione di pensieri che ingrandisce al microscopio fino a vederne le particelle più piccole, le sottigliezze più inesplorate, generando così un’esplosione di contenuto e di senso di cui non puoi più fare a meno».
di Sandro Bonvissuto
con Valerio Aprea
produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in collaborazione con Flautissimo Festival
durata 60 minuti














