Mbira
Quanto ha contribuito l’Africa a renderci quelli che siamo? Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta. Oggi tante culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento universale.
Mbira è un concerto per danzatrici, musicisti e regista che – utilizzando musica, danza e parola – tenta di fare il punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Da decenni artista di punta della danza contemporanea italiana, Roberto Castello è un osservatore attento della contemporaneità: con Mbira, finalista ai Premi Ubu 2019, procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando ciò che va storto.
Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe, come quello della musica tradizionale che produce. Inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama a uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa.
coreografia e regia Roberto Castello
musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé
testi Renato Sarti, Roberto Castello
con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino
interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello
produzione ALDES - Teatro della Cooperativa
con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival
media partner NIGRIZIA
ALDES sostiene l’opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo
un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea
durata 60 minuti















