Scritto e diretto da Pino Petruzzelli, artista che da anni approfondisce temi e storie di importanza sociale e culturale per poi raccontarle nella sua maniera personale, inanellando suggestioni e aneddoti a comporre la trama della narrazione, questo appassionante monologo è prodotto dal Teatro Ipotesi e dal Teatro Stabile di Genova. Chilometro zero  petruzzelli IMG 1872Pino Petruzzelli

Passione, audacia, caparbietà e una buona dose di genialità portarono il cuoco di origine piemontese, nato da una famiglia di umili origini nel 1934, a diventare uno dei primi capiscuola di una cucina dedita a riscoprire i gusti e i prodotti del territorio e a esaltare l’essenzialità del chilometro zero, creando piatti semplici e allo stesso tempo straordinari.
Dal 1978 al 1994, anno della sua prematura scomparsa in un incidente aereo, la “Genziana”, e in questo modo anche la Val d’Ultimo, fu meta obbligata dei buongustai italiani ed europei oltre a costituire una tappa irrinunciabile per i vip che transitavano in regione. godio1Giancarlo Godio
Su una scena volutamente spoglia, mossa dalle suggestioni visive di Cesare Viel e dalle luci e dai suoni di Francesco Ziello, Pino Petruzzelli racconta con forza e vitalità la storia di Godio, vestendo i panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire dai numerosi stop imposti dalla vita con un modo diverso di intendere il lavoro e la sfera privata. La narrazione di Petruzzelli procede in continua ascesa, tappa dopo tappa, fino a giungere nello sperduto paesino di Fontana Bianca dove Godio decide di aprire un locale tutto suo: nel suo ristorante, tra monti, pini, larici, neve e valanghe, propone con intuizione geniale, solo ricette a chilometro zero.
«Niente cucina internazionale» afferma Godio / Petruzzelli nel monologo «solo sapori unici. Tipicità. Che senso ha proporre a un turista di Palermo, spaghetti con le sarde? Quelle le mangia a casa sua. Qui siamo in mezzo ai monti. Lui arriva pensando di fare solo delle belle passeggiate e invece scopre che in un ristorante a 2.000 metri si può mangiare da dio. La sua vacanza sarà completa e tornerà.»
“Chilometro zero” però, non si limita a essere un appassionato ricordo di un uomo controcorrente che riuscì ad affermarsi grazie al profondo amore per il proprio mestiere: «è uno spettacolo che parla di noi, delle nostre vittorie, delle nostre sconfitte e soprattutto della forza di rialzarsi sempre. La grandezza della vita non sta nel numero di vittorie ottenute, ma nel numero di volte in cui si è avuta la forza di rialzarsi e ripartire» sostiene Petruzzelli che con questo monologo sta riscuotendo i consensi del pubblico e della critica. Un vero e proprio inno alla vita, che coinvolge e diverte al ritmo inarrestabile della recitazione e delle “Danze ungheresi” di Brahms.
La prevendita dei biglietti si svolge in tutte le librerie Athesia della provincia e presso il circuito Athesia Ticket. Online sul sito www.showtime-ticket.com; il giorno dello spettacolo sono acquistabili a partire dalle 17.00 presso la Cassa del Teatro Puccini di Merano.

 

Durata: 80 min, atto unico