DAL 14 AL 17 DICEMBRE NELLA STAGIONE DELLO STABILE SILVIO ORLANDO INTERPRETA “LACCI” DI DOMENICO STARNONE: “UNA TRAGICOMMEDIA DEL RIMATRIMONIO”

Che cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirci più in trappola? E che cosa perdiamo quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Dal 14 al 17 dicembre (gio- sab. h. 20.30 ; dom h. 16.00) nella stagione dello Stabile, Silvio Orlando salirà sul palco del Teatro Comunale di Bolzano per rinnovare il sodalizio con lo scrittore Domenico Starnone, portando in scena la versione teatrale del romanzo Lacci: la storia di un uomo, di una donna e della parabola di un drammatico e rabbioso naufragio matrimoniale. Una «tragicommedia del rimatrimonio» diretta da Armando Pugliese che dimostra come niente sia più radicale dell’abbandono, ma come nulla sia più tenace di quei lacci invisibili che legano le persone tra loro.
«Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie». Si apre infatti così, con parole definitive, la lettera che Vanda scrive al marito che se n'è andato di casa, lasciandola in preda a una tempesta di rabbia e a domande che non trovano risposta. Si sono sposati giovani all'inizio degli anni Sessanta, per desiderio di indipendenza, ma poi attorno a loro il mondo è cambiato, e ritrovarsi a trent'anni con una famiglia a carico è diventato un segno di arretratezza più che di autonomia. Perciò adesso lui se ne sta a Roma, innamorato della grazia lieve di una sconosciuta con cui i giorni sono sempre gioiosi, e lei a Napoli con i figli, a misurare l'estensione del silenzio e il crescere dell'estraneità. Ma a volte basta un gesto minimo per far riaffiorare quello che abbiamo provato a mettere da parte.
«Lacci è un testo che non fa sconti a nessuno» afferma Orlando che lo ha ha prodotto con la sua compagnia lo spettacolo avvalendosi delle scene di Roberto Crea, dei costumi di Silvia Polidori, delle musiche di Stefano Mainetti e del disegno luci di Gaetano Mela. «In scena i punti di vista sono cinque, nessuno dei quali è predominante. Producono una riflessione profonda ed efficace».


Domenico Starnone e Silvio Orlando, affiancato in scena da Pier Giorgio Bellocchio, Roberto Nobile, Maria Laura Rondanini, Vanessa Scalera e Giacomo de Cataldo, ci regalano una storia emozionante e fortissima, il racconto magistrale di una fuga, di un ritorno, di tutti i fallimenti, quelli che ci sembrano insuperabili e quelli che ci fanno compagnia per una vita intera.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line su questo sito.

 

fotocredit: Massimiliano Bonatti