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Sacrificio

dall'omonimo romanzo di Giacomo Sartori
adattamento teatrale Giacomo Sartori
regia Elena Galvani e Jacopo Laurino

 

STRADANOVA – PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – CENTRO
SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA – COORDINAMENTO TEATRALE
TRENTINO – CO.F.AS

 

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Diego, Katia, Frank, Roberto, Anna, Marta, Aldo: un gruppo di ragazzi in una valle secondaria del Trentino. Un Trentino meno conosciuto di quello dei dépliant turistici. Una terra più oscura, affascinante, che ha una sua grandiosità tragica e primordiale, in cui le vicende quotidiane assumono l'aria di un mito arcaico. Diego fa il guardiaparco, vorrebbe che il bracconaggio fosse sgominato, che il nuovo direttore del parco s'imponesse sui potentati degli impianti a fune. Marta si batte per fare andare avanti il suo malandato allevamento di trote ereditato dal padre alcolizzato. Ma le notti sono tutte uguali e dopo il lavoro non rimane che ubriacarsi fino a non stare più in piedi. Soprattutto in un inverno così diverso dagli altri, un inverno senza neve. Un inverno di pioggia e muffe. Un inverno senza Andrea, morto cercando di attraversare con il suo scassato fuoristrada un torrente in piena. L'acqua scura e gelida del torrente ha riempito i polmoni di Andrea, ha annegato l'entusiasmo di Diego, ha fatto ammalare le trote di Marta. Andrea è morto per gioco, e il gioco della vita si fa sempre più violento. Violenta la passione di Katia, che si è appena sposata con Diego, per il biondo bello e tenebroso che le fa la posta seduto al bancone del bar. Violenta l'amicizia, violenta la gelosia, violento il sesso, violenti i sogni struggenti di un futuro più felice. Dal romanzo omonimo di Giacomo Sartori, scrittore trentino che divide la sua vita tra Parigi e Trento, una drammaturgia inedita, scritta appositamente per il Progetto Sacrificio, guidato da Elena Galvani e Jacopo Laurino, giovani registi fondatori della compagnia Stradanova. Sono storie scomode, quelle che Sartori tratteggia nei suoi romanzi: da Tritolo, ispirato al serial killer meranese Gamper, un racconto sull'Alto Adige rurale che sta dietro le immagini da cartolina, a Cielo Nero, la sua opera più recente dedicata agli ultimi giorni di vita di Galeazzo Ciano. Storie dure e realmente accadute, come quella raccontata da Sacrificio, ispirato a un delitto avvenuto pochi anni fa sulle rive di un lago della nostra regione. Ed è proprio a questa storia che 7 giovani attori - selezionati attraverso una campagna di provini in tutto il Trentino - daranno anima e corpo, affiancati da professionisti dello spettacolo. Un cast particolarissimo che consentirà ai giovani talenti di vivere un'esperienza di crescita artistica unica. Un filo rosso lega il progetto Sacrificio alle iniziative del Teatro Stabile dedicate alle nuove generazioni: dal saggio del corso Giovani in scena, allo spettacolo Forse tornerai dall'estero di Andrea Montali, che dopo le repliche bolzanine verrà presentato a Trento nell'ambito del cartellone del Centro S. Chiara. Due spettacoli, due testi, due progetti dedicati ai giovani che si "incrociano", tratteggiando rispettivamente il profilo di una gioventù urbana e rurale: due ritratti speculari delle nuove generazioni.

 
 
BOLZANO: Teatro Comunale (Teatro Studio)
mercoledì 29 maggio h. 20.30