Cartella stampa 2016/2017

 

SUCCEDE SOLO A TEATRO! LA STAGIONE 2016/2017 DEL TEATRO STABILE RIFLETTE IL PRESENTE ATTRAVERSO 14 SPETTACOLI DI URGENTE ATTUALITÁ. AL VIA IL 13 SETTEMBRE LA VENDITA ABBONAMENTI

 

Un teatro urgente e necessario: la stagione 2016/2017 del Teatro Stabile di Bolzano mette in evidenza la funzione fondamentale del teatro di rispecchiare il mondo e riflettere il presente attraverso lo sguardo poetico della messa in scena.
Gli spettacoli del nuovo cartellone “La Grande Prosa” affrontano con audacia, ironia e coraggio i temi che compongono il nostro quotidiano: la complessità delle relazioni umane, la crisi economica, il ruolo delle donne, l’amore e la passione in tutte le sue declinazioni, la condizione di migranti, il confine labile tra innocenza e colpevolezza, il lavoro e il ruolo dell’arte nella nostra società.
Stefano Bollani, Luca Zingaretti, Angela Finocchiaro, Lella Costa, Daniele Ciprì, Alessandro Baricco, Laura Curino, Natalino Balasso, Umberto Orsini, Marco Baliani, Eros Pagni e Massimo Popolizio sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo anno teatrale intitolato “Succede solo a teatro”.
Un progetto teatrale inedito, presentato in esclusiva a Bolzano, inaugura la stagione curata da Walter Zambaldi, facendo confluire la cifra stilistica divertita e rigorosa del funambolico pianista Stefano Bollani, autore e interprete delle musiche eseguite dal vivo, con l’immaginario cinematografico del regista, sceneggiatore e direttore della fotografia Daniele Ciprì. Wonderland è uno spettacolo diretto da Ciprì, che firma anche il testo assieme a Damiano Bruè e Nicola Ragone. Ad interpretarlo una compagnia di attori surreale e pittoresca composta da Gino Carista, Giacomo Civiletti, Stanley Igbokwe, Francesca Inaudi, Lorenzo Lavia, Nicola Nocella, Sara Putignano, Francesco Scimemi e Mauro Spitaleri. Una produzione innovativa, in cui Ciprì, artista che ama le sfide, porterà a teatro l’amplissimo spazio della sua creatività capace di spaziare – come ha dichiarato Toni Servillo - da «Santa Rosalia a Pirandello a Kurosawa».

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Capolavoro cult del teatro inglese, La cucina di Arnold Wesker, diretto da Marco Bernardi, immerge gli spettatori in una giornata di lavoro di un grande ristorante, dall’arrivo alla spicciolata di cuochi e cameriere al mattino fino al parossismo infernale dell’ora di punta. La cucina rappresenta il debutto della Compagnia Regionale, iniziativa dello Stabile di Bolzano realizzata in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino. A interpretare questa commedia, 24 attori capitanati da Andrea Castelli: Giovanni Battaglia, Giovanni Vettorazzo, Martina Bacher, Massimiliano Balduzzi, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Giuliano Comin, Andrea Deanesi, Sabrina Fraternali, Jacopo Giacomoni, Paolo Grossi, Giulio Federico Janni, Sebastiano Kiniger, Martina Lazzari, Alessandra Limetti, Sandra Mangini, Marta Marchi, Max Meraner, Antonella Miglioretto, Sara Pantaleo, Thomas Rizzoli, Flora Sarrubbo, Clara Setti e Federico Vivaldi.


Le visioni affilate e pungenti degli autori di oggi scandiranno gran parte della stagione, a partire da Smith&Wesson, commedia “epica” e avventurosa che fonde la scrittura sorniona di Alessandro Baricco, la sapiente regia di Gabriele Vacis e la verve di Natalino Balasso e Fausto Russo Alesi. Il destino, l’amore, la fedeltà e il perdono sono i punti cardinali di The Pride, spettacolo coraggioso scritto nel 2008 dall’autore americano Alexi Kaye Campbell che Luca Zingaretti ha scelto di interpretare e dirigere. Calendar Girls, successo teatrale e cinematografico di Tim Firth si basa su un fatto di cronaca avvenuto in Inghilterra negli anni Novanta, quando un gruppo di donne inglesi di mezza età realizzò un calendario di nudi artistici per una raccolta di beneficienza. La commedia rivive ora in tutta la sua corrosiva ironia nell’edizione italiana diretta da Cristina Pezzoli e interpretata, tra le altre, da Angela Finocchiaro e Laura Curino.

Con HUMAN, due personalità di rilievo del panorama culturale italiano come Lella Costa e Marco Baliani si propongono di innescare una profonda riflessione sul significato di umanità e sulla condizione di migranti, in un’epoca in cui il diritto alla vita e alla dignità sembra un privilegio di pochi. Minetti e Il Prezzo, opere scritte da due giganti della letteratura come Thomas Bernhard e Arthur Miller sollevano interrogativi essenziali, che vengono portati in scena da protagonisti di grande spessore. Qual è il ruolo dell’arte, e in particolare del teatro, nella società odierna? Questa la riflessione che percorre la commedia Minetti di Bernhard che delinea con tratto feroce e disincantato il Ritratto di un artista da vecchio. A dare voce e corpo a Bernhard Minetti, l’anziano primo attore che nella notte di San Silvestro attende un direttore di teatro che vuole riportarlo in scena, sarà il grande Eros Pagni diretto sapientemente da Marco Sciaccaluga. Qual è Il Prezzo che ognuno di noi paga per vivere? si chiede Arthur Miller nel dramma che fotografa le conseguenze della crisi economica del ’29 negli Stati Uniti. Massimo Popolizio dirige questo grande affresco sociale di stringente attualità, interpretandolo insieme a Umberto Orsini, un’altra presenza carismatica della scena italiana.

La nuova rilettura della Fedra di Seneca del regista e filosofo Andrea De Rosa è un’analisi chirurgica e passionale sull’irriducibile e insondabile eros, uno spettacolo minimale e carnale, onirico in stile lynchiano, interpretato da una potente Laura Marinoni.
Da un fatto di cronaca nera accaduto in Alto Adige prende spunto Lo strano caso della notte di San Lorenzo, un noir che racconta il ruolo giocato dal caso nella nostra vita e la labilità del confine tra colpevolezza e innocenza. La produzione dello Stabile che conclude la stagione “La Grande Prosa” è scritta e diretta da Roberto Cavosi e si propone di indagare la casualità, ironizzando sulle spire della realtà, sudbola e cangiante.

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Irriverenti e folli, forti e poetici, gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” osano con linguaggi e argomenti potenti e profondi. Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Oscar De Summa, Danio Manfredini e la Compagnia Arte della Diversità saranno i protagonisti di questa rassegna dedicata alla ricerca teatrale.
Prosegue fino al 16 dicembre la rassegna di produzioni teatrali “Wordbox” dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Le “mise en espace” dirette da Roberto Cavosi, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo.

Alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile affianca quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.
L’attenzione nei confronti delle nuove generazioni si rinnova e si estende in maniera capillare: nel corso dell’anno scolastico 2016/2017 il progetto “W IL TEATRO!” raggiungerà 40.000 studenti, proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives. “W IL TEATRO!” è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alla Scuola in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e l’Intendenza Scolastica e con il sostegno del Comune di Bolzano e del Comune di Merano. A questa intensa stagione teatrale si affiancheranno più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali, il corso “Giovani in scena,” al quale si aggiungerà “Giovani in scena young”, e i laboratori da palcoscenico “Sottosopra il Teatro” che quest’anno si svolgeranno a Bolzano, Bressanone e Merano.
La vendita degli abbonamenti alla stagione “La Grande Prosa” si svolge presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, in Piazza Verdi 40 (tel. 0471 053800). Le riconferme degli abbonamenti alla scorsa stagione sono disponibili dal 13 settembre al 22 ottobre. I nuovi abbonamenti sono in vendita dal 25 ottobre al 6 novembre. Si confermano i prezzi popolari per qualsiasi fascia di pubblico.