Cartella stampa 2015/2016

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Lo scontro-incontro generazionale, il lavoro, la scuola, il teatro che svela se stesso e la riscrittura della commedia sono gli argomenti del cartellone 2015/2016 del Teatro Stabile di Bolzano diretto da Walter Zambaldi. Una stagione che può contare su solide premesse, vista la promozione a pieni voti da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale dello Spettacolo dal vivo, del progetto triennale 2015/2018 presentato dallo Stabile bolzanino.
La stagione “La Grande Prosa”, composta da 10 spettacoli, si aprirà con la produzione siglata dallo Stabile Molière: la recita di Versailles, commedia scritta a sei mani da un autore del calibro di Stefano Massini, dal capocomico per eccellenza Paolo Rossi e da un regista di fama indiscussa come Giampiero Solari, ispirandosi all’Improvvisazione di Versailles di Molière. Nell’Impromtu de Versailles Molière metteva in scena sé stesso e la sua compagnia, riassumendo l’esperienza del teatro comico italiano e in particolare della commedia dell’arte, mosso dall’intento di realizzare opere che attraessero una platea più vasta di quella della corte francese. Diretto da Giampiero Solari, lo spettacolo debutterà in prima assoluta al Comunale di Bolzano il 5 novembre e, dopo le tappe in provincia, calcherà le scene dei più importanti teatri d’Italia tra cui il Teatro Strehler-Piccolo Teatro di Milano. A interpretarlo Paolo Rossi affiancato da una nutrita compagnia di attori e musicisti composta da Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Mariaberta Blasko, Riccardo Zini, Irene Villa, Karoline Comarella, Paolo Grossi. Le canzoni originali sono di Gianmaria Testa, eseguite dal vivo da I Virtuosi del Carso.paolo rossi 1 V gioa casale OK
Al confronto tra generazioni è dedicato Father and son, tratto da Gli sdraiati e da Breviario comico di Michele Serra e interpretato Claudio Bisio. Diretto da Giorgio Gallione, racconta senza pudori il rapporto padre/figlio con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico: una riflessione sul nostro tempo, sulla libertà e l’autorità. L’istruzione è al centro di uno spettacolo di grande successo come La scuola, interpretato da Silvio Orlando e Marina Massironi, nato dalla penna dell’ex-professore e Premio Strega Domenico Starnone. La commedia, che fu anche un film, sempre per la regia di Daniele Luchetti, è uno spaccato della scuola italiana e una visione quasi profetica del cammino che sta intraprendendo il sistema scolastico oggi.
In 7 minuti, diretto da Alessandro Gassmann, Ottavia Piccolo e altre dieci interpreti femminili porteranno in scena i diritti al lavoro di un gruppo di operaie, facendo respirare al pubblico l’atmosfera di un consiglio di fabbrica, traendo spunto da un fatto di cronaca.
I classici della letteratura teatrale rivivono nell’interpretazione di tre delle personalità più carismatiche del nostro teatro vale a dire Franco Branciaroli, Eros Pagni e Carlo Cecchi, affiancate dalle loro compagnie. Franco Branciaroli si confronta per la prima volta con Pirandello, dirigendo e interpretando il suo capolavoro, l’Enrico IV; Eros Pagni è Don Antonio Barracano, un padrino sempre al limite della legalità, protagonista di un testo straordinario – ironico e profondo - come il Sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo; Carlo Cecchi interpreta e dirige La dodicesima notte di William Shakespeare, una commedia corale, che permette al magnetico attore di orchestrare un gioco attoriale straordinario sulle musiche del Premio Oscar Nicola Piovani.Ottavia PiccoloLa verve e l’ironia pungente di Alan Bennett, l’autore britannico considerato l’Oscar Wilde contemporaneo, è al centro della commedia Il Vizio dell’arte, portata in scena dallo storico teatro dell’Elfo. Elio De Capitani e Ferdinando Bruni interpretano due attori che a loro volta vestono i panni di due personaggi in un perfetto meccanismo di teatro nel teatro.
Completano la stagione altre due produzioni, due novità dirette da registi esordienti. La scelta di Cesare segna la rinnovata collaborazione tra Andrea Castelli e Pino Loperfido, a 13 anni di distanza dal successo di Ciò che non si può dire. Il racconto del Cermis. Commissionato dal Teatro Stabile di Bolzano e prodotto in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino, La scelta di Cesare delinea i rapporti tra un padre e un figlio di oggi, dietro ai quali si aggira il “fantasma” di Cesare Battisti, una figura storica importante e contraddittoria della storia del Trentino Alto Adige, alla vigilia del centenario della morte. La regia è affidata ad Andrea Brandalise, un giovane trentino cresciuto negli ultimi sei anni alla “bottega” dello Stabile.
Sarà Andrea Bernard, giovane regista bolzanino, a dirigere Brattaro mon amour, noir tragicomico ambientato in un chiosco di würstel, (in slang: brattaro) in quelle zone di “abitazioni popolari intensive” che venivano etichettate come “la Shanghai” di Bolzano. Opera prima di Paolo Cagnan, già caporedattore del quotidiano Alto Adige, e ora direttore della Gazzetta di Reggio, questo spettacolo tenta di indagare il mutare dei nostri quartieri, le trasformazioni di una periferia complessa e particolare come quella della nostra città.
Danio Manfredini, Babilonia Teatri, Silvia Gallerano, Cristian Ceresoli e Marta Cuscunà saranno i protagonisti della rassegna “Altri Percorsi”, finestra aperta sul teatro contemporaneo di ricerca che presenta gli spettacoli e le compagnie più interessanti del panorama nazionale e internazionale: in dieci giorni un minifestival dedicato alla ricerca teatrale.
Alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile affianca quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.
L’attenzione nei confronti della nuove generazioni si rinnova: in collaborazione con il Dipartimento alla cultura italiana della Provincia prenderà il via la stagione “W il teatro! - Teatro nella Scuola”, giunta alla ventisettesima edizione con un consolidato annuale di 35.000 spettatori che dal capoluogo raggiunge capillarmente i principali poli scolastici della provincia, da Merano a Brunico, da Egna a Silandro.
All’impegno nei confronti delle scuole si aggiunge il corso di teatro “Giovani in scena”, destinato alla formazione culturale di ragazze e ragazzi.
La vendita degli abbonamenti alla stagione “La Grande Prosa” si svolge presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, in Piazza Verdi 40 (tel. 0471 053800). Le riconferme degli abbonamenti della scorsa stagione sono disponibili dal 15 settembre al 3 ottobre. I nuovi abbonamenti sono in vendita dal 6 ottobre all’8 novembre. Si confermano i prezzi popolari per qualsiasi fascia di pubblico.