Marco Bernardi, con la stagione 2014-2015, lascia la direzione del Teatro Stabile di Bolzano, che aveva assunto nel 1980. Un percorso lungo, pieno di iniziative e di spettacoli, in difesa di un’idea di teatro che fosse, al tempo stesso, espressione della ‘globalità’ e del ‘particolare’, della riproposta dei grandi autori e della scoperta di nuovi talenti.
Ho conosciuto Marco nel 1980, quando collaborò, con Maurizio Scaparro, a quella mitica edizione della Biennale del Teatro, a Venezia. Da allora (quasi trentacinque anni), ho disegnato, per il Teatro Stabile, manifesti, locandine, libri, programmi di sala, scenografie, costumi.
I manifesti che ho preparato adesso, e che ripercorrono, quindi, questi anni di collaborazione e d’amicizia, sono dedicati ai volti degli autori che Marco ha portato in scena, come direttore ma soprattutto come regista, e che sono, con poche rare eccezioni, la ‘summa’ del teatro universale, antologia ideale di tutti i tempi e tutti i paesi. Come se Shakespeare, Pirandello, Moliere, Goldoni, Ibsen, Euripide… sfilassero tutti insieme per rendere omaggio, ed io con loro, a quest’uomo bravo, cortese, rispettoso, che li ha fatti vivere tante volte per i palcoscenici di Bolzano e poi, come si deve, in giro per l’Italia e il mondo. So long, Marco.

Andrea Rauch

 

Ecco la galleria!

 

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