FOLLE E VISIONARIO, PIPPO DELBONO PRESENTA “LA GIOIA” DAL 19 AL 22 MARZO AL COMUNALE DI BOLZANO NELL’AMBITO DELLA STAGIONE DELLO STABILE

Da giovedì 19 a domenica 22 marzo (gio-sab. h. 20.30, dom. h. 16) lo Stabile di Bolzano presenta “La Gioia”, spettacolo di Pippo Delbono, il talento più folle ed esagerato del teatro italiano, apprezzato a livello internazionale per i suoi spettacoli poetici e visionari, capaci di mescolare autobiografia e storia. In questa recente creazione corale, prodotta da Elimia Romagna Teatro Fondazione in coproduzione con coproduzione Théâtre de Liège, Le Manège Maubeuge – Scène National, Delbono conduce gli spettatori in un viaggio verso la “gioia” . E lo fa assieme a Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Zakria Safi e Grazia Spinella, il suo straordinario gruppo di attori/performer.

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Un percorso ancora più sentito e intenso dopo il vuoto lasciato dalla scomparsa di Bobò, fedele compagno di scena a partire dal loro incontro avvenuto nel 1995 nel manicomio di Aversa. Protagonista di molti spettacoli, icona poetica e anima del teatro di Delbono, Bobò continuerà ad essere una presenza-assenza dentro e fuori la scena in questo nuovo itinerario verso “l’inno alla gioia”. Ogni spettacolo può essere un viaggio, un attraversamento di situazioni, stati d’animo, intuizioni diverse, che colgono di sorpresa. La recita di ogni sera non è più recita, ma è un rito, è un apparire e un gesto unico che lega chi agisce a chi guarda in un comune respiro. «Fare uno spettacolo sulla gioia vuol dire cercare quella circostanza unica, vuol dire attraversare i sentimenti più estremi, angoscia, felicità, dolore, entusiasmo, per provare a scovare, infine, in un istante, l’esplodere di questa gioia. Ecco allora il circo, coi suoi clown e i suoi balli. Ecco pure il ricordo di uno sciamano che con la follia libera le anime. Ecco quindi malinconie di tango e grida soffocate in mezzo al pubblico» commenta Delbono. Ecco una pienezza di visioni, che si susseguono, si formano, si confondono e si perdono una dentro l’altra, grazie alle luci di Orlando Bolognesi e i costumi di Elena Giampaoli e giungono all’esplosione floreale, creata da Delbono assieme a Thierry Boutemy, il fleuriste normanno di stanza a Bruxelles, abituato a lavorare in lungo e in largo per il mondo.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili on-line e alle casse del Teatro Comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 e nei giorni di spettacolo a partire dalle 19.30.