Cartella stampa 2021/2022

 

DEBUTTA IL 24 FEBBRAIO IN PRIMA NAZIONALE AL PICCOLO TEATRO GRASSI DI MILANO “EICHMANN. DOVE INIZIA LA NOTTE”, SPETTACOLO DI STEFANO MASSINI DIRETTO DA MAURO AVOGADRO E INTERPRETATO DA OTTAVIA PICCOLO E PAOLO PIEROBON

La coproduzione tra Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Veneto è stata allestita a Bolzano nel 2021. Dopo il debutto in quello che è uno dei principali teatri italiani, la produzione sarà protagonista di un tour che toccherà anche Bolzano e Trento.

Debutta giovedì 24 febbraio in prima nazionale al Piccolo Teatro di Milano “Eichmann. Dove inizia la notte”, il nuovo atto unico di Stefano Massini che porta in scena lo scontro immaginario tra Hannah Arendt e Adolf Eichmann. Lo spettacolo coprodotto dallo Stabile di Bolzano è stato allestito tra Venezia e Bolzano tra dicembre e gennaio 2021 durante il periodo di lockdown «Il debutto di “Eichmann" è un’ulteriore conferma dell’attività perseguita dallo Stabile di Bolzano anche durante la sospensione degli spettacoli dal vivo a causa Covid-19. Uno slancio congiunto, che evidenzia l’efficacia della rete produttiva nazionale di cui fa parte il nostro teatro» dichiara Walter Zambaldi, direttore del TSB. “Eichmann. Dove inizia la notte” è un dialogo teatrale di inaudita potenza in cui Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, rispettivamente nei ruoli della filosofa ebrea Hannah Arendt e del gerarca nazista Adolf Eichmann, ripercorrono la tragedia dell’Olocausto. Chi fu realmente Adolf Eichmann? Che tipo di personalità si nascondeva dietro la divisa nazista di colui che ideò la soluzione finale e organizzò nei dettagli il massacro di sei milioni di ebrei? Prova a dare una risposta Massini, nella drammaturgia che ha realizzato a partire dagli scritti della filosofa ebrea Hannah Arendt, dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme – dove Eichmann fu processato dopo l’arresto avvenuto nel 1960 in Argentina – e dagli atti del processo. «Eichmann è un personaggio sicuramente ingombrante, gravido di contraddizioni» riflette Massini, autore rappresentato in tutto il mondo. «Nel mio testo però, la sua figura vive attraverso il punto di vista di una donna come Hannah Arendt che ne fa il pretesto per porsi una domanda su come nasca il male. Ecco il fulcro. Indagare come nasce il male, a prescindere da quello della Shoah che conosciamo. Non è un caso che nel testo io abbia fatto entrare riflessioni che riguardano altri scenari». Diretti da Mauro Avogadro, Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, nei ruoli della Arendt e di Eichmann, ricostruiscono passo dopo passo carriera e ascesa del gerarca, delineando il ritratto di un uomo mediocre, arrivista e opportunista, e aprendo così il varco a una prospettiva spiazzante: Eichmann non è un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile grettezza umana. Le scene sono di Marco Rossi, i costumi di Giovanna Buzzi, le musiche di Gioacchino Balistreri e il disegno luci di Michelangelo Vitullo.
«Per cercare di capire “dove inizia la notte”, un’attrice ed un attore – consapevoli del terreno minato su cui agiscono – mettono le loro eccelse capacità interpretative a disposizione delle differenti tappe, ora storiche ora personali, che il testo propone, al fine di evidenziare quanto la sete di potere, di denaro e, ancor più tragicamente, il solo desiderio di “fare carriera” possano trasformare un semplice impiegato del Reich in un mostro cinico e spietato» afferma Avogadro, regista duttile e versatile, che negli ultimi ha collaborato con Antonello Fassari, Rossella Falk, Annamaria Guarnieri e Giuliana Lojodice, Umberto Orsini e Massimo Popolizio. «La scrittura sempre lucida e graffiante e mai piegata al mero effetto teatrale di Stefano Massini, porta gli interpreti ad essere ora personaggi e ora persone che fanno i conti, purtroppo, con la contemporaneità del Male».
Lo spettacolo rimarrà in scena fino al 6 marzo al Piccolo Teatro di Milano. Il tour si snoderà fino al 15 maggio e toccherà, tra gli altri, i teatri di Venezia, Padova, Genova, Brescia, Torino, Trento e Bolzano (Trento, Teatro Sociale, 30 marzo-3 aprile; Bolzano, Teatro Comunale, 12-15 maggio).

foto credit / Tommaso Le Pera

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