Cartella stampa 2020/2021

 

DOPO LE ANTEPRIME NELL’AMBITO DI FUORI! DEBUTTA IL 2 LUGLIO AL TEATRO ROMANO DI VERONA “L’AMLETO” DI E CON PAOLO ROSSI

La coproduzione tra Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto ed Estate Teatrale Veronese realizzata in collaborazione con Teatro Miela – Bonawentura di Trieste inaugurerà in prima nazionale l’Estate Teatrale Veronese venerdì 2 e sabato 3 luglio alle 21.00

 

Dopo le anteprime all’Arena TSB - Prati del Talvera, “L’Amleto” di e con Paolo Rossi, scritto con la collaborazione drammaturgica di Roberto Cavosi verrà presentato in prima nazionale all’Estate Teatrale Veronese il 2 e il 3 luglio. A Rossi e alla sua compagnia composta da Laura Bussani, Caterina Gabanella, Marco Ripoldi, Emanuele Dell’Aquila, Stefano Bembi e Alex Orciari, spetta l’onore di inaugurare la prestigiosa rassegna estiva veronese. La storia e le storie che compongono “L’Amleto”, il dramma per eccellenza scritto da William Shakespeare, sono la materia prima di questa nuova avventura di Rossi. I personaggi principali della tragedia shakespeariana ci saranno tutti. Sul palco Rossi, regista e contastorie, manovra i fili della messa in scena che fa rivivere il principe di Danimarca, ossessionato da un sogno che lo spinge a perseguire la vendetta, sua madre sposata a Claudio l’usurpatore, le vicende del ciambellano Polonio e quelle di Ofelia, la cui disperazione non lascia scampo. Anche il monologo di Amleto “essere o non essere” ci sarà. “Posso svelare che ci sarà anche il dialogo successivo, tra Ofelia e Amleto” commenta Rossi “C'è anche Polonio che dà insegnamenti al figlio, ma riallestito secondo la mia versione. La fase finale verrà raccontata, ma cercando di coinvolgere la gente nella ricostruzione della trama. Perchè Amleto mille ambiguità: è una riflessione sul teatro e sulla satira”. Shakespeare permettendo quindi, quello che andrà in scena sarà decisamente "L’Amleto" di Paolo Rossi, funambolico, graffiante e illuminato. Lo spettacolo si avvale delle musiche dal vivo dei Virtuosi del Carso, delle luci di Elena Vastano e dei costumi di Gilda Venturini.

 

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