Cartella stampa 2019/2020

 

 

PAOLO ROSSI CONCLUDE IL MINIFESTIVAL “ALTRI PERCORSI” CON UNO “SPETTACOLO - LEZIONE APERTA” SUL METODO GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO ALLE 20.30

Il guitto per eccellenza è affiancato in scena da cinque talenti comici Renato Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei e Caterina Gabanella e dai musicisti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari

La tappa conclusiva degli “Altri Percorsi” giovedì 13 febbraio alle 20.30 vede Paolo Rossi salire sul palco del Teatro Studio del Comunale di Bolzano per presentare uno spettacolo-lezione aperta: “Cantiere Paolo Rossi” è un viaggio di affabulazione tra palcoscenico e vita reale nel quale il guitto per eccellenza illustra il suo percorso creativo che si nutre di grandi classici e di incontri umani e artistici che hanno segnato la sua vita. Rossi ha avuto al suo fianco maestri a dir poco illustri che l’hanno aiutato e guidato e hanno contribuito a forgiare il suo inconfondibile modo di fare teatro, pirotecnico, funambolico, irriverente e a volte velato da una sana malinconia. Stiamo parlando di Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Carlo Cecchi, senza dimenticare Giorgio Strehler che lo spinse a confrontarsi con la maschera di Arlecchino.
Prendendo spunto dallo spettacolo “Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles” che Rossi sta portando in scena nelle ultime stagioni, l’artista più imprevedibile e incisivo tra gli attori comici italiani condurrà i suoi compagni di scena Renato Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei e Caterina Gabanella e i musicisti Emanuele dell'Aquila e Alex Orciari nell’interpretazione di diversi sketch e di diversi livelli di espressioni artistiche, che spaziano dalla prosa alla musica.
Mattatore, autore e attore, Rossi è anche un professionista che riflette - sempre in maniera corrosiva e graffiante – sulla sua attività di attore e performer. E il suo lavoro è molte cose insieme: arte, che richiede la dignità; artigianato, cui può applicarsi un metodo; mestiere, con una tradizione e dei maestri; e politica, non solo per quel che si dice in scena ma anche per il modo in cui si lavora, per il tipo di attenzione alla realtà.
«Il mio metodo – sottolinea l'attore – privilegia il processo creativo più del risultato finale. Quando assisti a spettacoli di teatro all'improvviso, il brivido che hai le prime sere, diciamo del concepimento, è diverso, in alcuni momenti anche superiore a quando il risultato è ben confezionato, quando hai già una macchina rodata: perché sei senza rete. Paradossalmente è più imperfetto ma più vivo».
I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14. Online sul sito www.teatro-bolzano.it. Gli abbonati hanno diritto al biglietto ridotto a €6.