Cartella stampa 2019/2020

 

 

GLI ANAGOOR APRONO GLI ALTRI PERCORSI MARTEDì 4 FEBBRAIO NELLO STUDIO DEL COMUNALE DI BOLZANO

In “Socrate il sopravvissuto/come le foglie” la compagnia vincitrice del Leone D’Argento alla Biennale 2018 affronta il tema della scuola e dell’educazione prendendo ispirazione dal romanzo di Antonio Scurati Il Sopravvissuto

Il primo appuntamento della rassegna Altri Percorsi del Teatro Stabile di Bolzano di martedì 4 febbraio alle 20.30 nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano, ha per protagonista la compagnia Anagoor di Castelfranco Veneto, una delle realtà teatrali più significative degli ultimi decenni, recentemente insignita del Leone D’Argento alla Biennale 2018 di Venezia. Fondata da Simone Derai e Paola Dallan e attualmente diretta artisticamente da Simone Derai e Marco Menegoni, Anagoor risponde a un’estetica che è declinata in diversi formati in cui si intrecciano le arti performative, la filosofia, la letteratura e la scena ipermediale. Con lo spettacolo Socrate il Sopravvissuto /come le foglie scritto da Patrizia Vercesi e da Simone Derai che cura anche le maschere assieme a Silvia Bragagnolo, i costumi con Serena Bussolaro e i video con Giulio Favotto, il collettivo teatrale affronta il tema della scuola, dell’educazione e dei loro rapporti con la stretta attualità, tra la filosofia antica e gli echi di cronache violente che hanno avuto come palcoscenico le scuole.

banner web ANAGOOR M

Tratto dal romanzo Il Sopravvissuto di Antonio Scurati, scrittore premiato con il Campiello e il Premio Strega, il testo assume il punto di vista di chi si dispone di fronte ad un gruppo di giovani, perché incaricato della loro educazione. Socrate il Sopravvissuto /come le foglie non è un adattamento teatrale del romanzo, ma, come di consueto nelle creazioni di Anagoor, alcune tra le pagine più emblematiche del libro si intrecciano con altre vicende, altre parole, altre dimensioni temporali: in questo caso gli ultimi momenti di vita di Socrate attorniato dai suoi discepoli prima della condanna a morte. Tra le ore che precedono la morte di Socrate per ingiunzione della città, così come sono raccontate da Platone e l’ora in cui lo studente Vitaliano Caccia massacra a colpi di pistola l’intera commissione di maturità lasciando in vita il solo insegnante di storia e filosofia, si consuma tutta la battaglia contro il pensiero occidentale dalle sue origini ai suoi inevitabili e tragici esiti storici.
«In un tempo, il nostro, che porta con sé vorticosi mutamenti, la questione educativa sembra diventata un tema marginale e insieme una montagna inaffrontabile, sempre aggirata per mezzo di riforme scolastiche dannatamente parziali che mortificano insegnanti e ragazzi e il processo stesso della conoscenza» afferma la compagnia che in scena porterà Marco Menegoni, Iohanna Benvegna, Marco Ciccullo, Matteo D’Amore, Piero Ramella, Margherita Sartor, Massimo Simonetto, Mariagioia Ubaldi, Francesca Scapinello/Viviana Callegari/Eliza Oanca. «Stiamo accumulando un ritardo colpevole. Serve […] un pensiero che rilevi la stretta connessione tra processo della conoscenza e ricerca della giustizia, tra strumenti del conoscere (che è riconoscere e saper distinguere la verità dall’opinione) e pratica politica. Un pensiero che smetta di separare la filosofia dalla vita»
Il testo Socrate il Sopravvissuto / come le foglie ha debuttato poche settimane fa in versione tedesca in Germania, al Theater an der Ruhr di Mülheim.
Gli abbonamenti alla stagione Altri Percorsi e Wordbox e i biglietti singoli per lo spettacolo sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14. Online su questo sito. Gli abbonati hanno diritto al biglietto ridotto a €6.

 

fotocredit: Giulio Favotto