West
- ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani
- drammaturgia Chiara Lagani
- testi Chiara Lagani e Francesca Mazza
- regia, spazio scenico Luigi de Angelis
- costumi Chiara Lagani e Sofia Vannini
- dj set Mirto Baliani
- con Francesca Mazza
- FANNY & ALEXANDER – FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI
Francesca Mazza | Foto: © Enrico Fedrigoli
Tra i gruppi teatrali nati negli anni Novanta, i Fanny & Alexander occupano
un posto unico: nel corso della loro attività, Chiara Lagani,
Luigi de Angelis e Marco Cavalcoli sono riusciti a mantenere intatta
la loro vocazione alla sperimentazione grazie a un laboratorio molto
prolifico che in vent’anni ha prodotto una cinquantina di spettacoli,
performance e installazioni.
I loro spettacoli conservano la forza della sorpresa, la capacità di
porre lo spettatore di fronte a domande impreviste, magari intorno
a figure archetipiche, da Alice di Lewis Carroll al Mago di Oz di Victor
Fleming.
West, lo spettacolo che apre la rassegna “Altri Percorsi / Nuovi Linguaggi”,
è la tappa conclusiva del lungo viaggio di ricerca intrapreso
dal gruppo all’interno della pellicola diretta da Fleming nel 1939, che
rivelò al mondo la grazia e il talento di Judy Garland. Era lei, all’epoca
poco più che bambina, la Dorothy Parker che ha dominato il visionario
viaggio teatrale di Luigi de Angelis e Chiara Lagani.
Seduta a un tavolino spoglio al centro di una scena vuota, Francesca
Mazza attende gli spettatori con il viso incorniciato da una treccia
sfatta, abitino blu e scarpine rosse: “Mi chiamo Dorothy, ho cinquantatre
anni” dice l’attrice, catapultando lo spettatore nel mondo del
Mago di Oz. Un mondo consumato, abusato, distrutto, in cui la piccola
bambina dai capelli biondi è diventata una donna matura, imprigionata
in vortici di parole e gesti che non le appartengono più. Da perfetto
automa, Francesca Mazza esegue gli ordini che le vengono imposti
tramite due auricolari e gradualmente acquista il comportamento e i
sentimenti che le infondono due suggeritori. Racconta storie di vita,
banali in sé, ma profondamente disturbate e ossessive.
Attraverso il corpo dell’attrice, vincitrice del Premio Ubu per questa
straordinaria interpretazione, e l’immagine di un’ingenua Dorothy,
Fanny & Alexander dissezionano l’immaginario occidentale e lo lasciano
scorrere in un mare ipnotico di parole incarnate nel simbolo di
un’America produttrice di sogni e icone. Un esperimento di persuasione
occulta: in West l’icona Dorothy si dissolve presto nell’immagine
patetica di una limpida star di Hollywood distrutta da alcol e barbiturici.
martedì 31 gennaio h. 20.30
