Servo di scena
Un intenso inno al teatro, senza mai perdere il sorriso- di Ronald Harwood
- traduzione Masolino D’Amico
- regia Franco Branciaroli
- scene e costumi Margherita Palli
- luci Gigi Saccomandi
- con Franco Branciaroli e Tommaso Cardarelli
- CTB TEATRO STABILE DI BRESCIA - TEATRO DE GLI INCAMMINATI
Franco Branciaroli
Franco Branciaroli torna a Bolzano a dirigere e interpretare Servo di scena,
un testo contemporaneo forte e commovente, scritto dall’autore sudafricano,
inglese d’adozione, Ronald Harwood. Appassionato omaggio
al teatro e alla sua gente, Servo di scena diventò nel 1983 un film di culto
diretto da Peter Yates, che conquistò cinque nomination all’Oscar e valse
l’Orso d’argento come miglior attore ad Albert Finney.
È il 1940. Pur devastata dai bombardamenti nazisti, Londra riesce a conservare
l’aplomb che l’ha sempre contraddistinta. La vita procede meglio
che può: pub e ristoranti restano aperti finché una bomba non li distrugge,
i circoli e i club non variano nemmeno gli orari di apertura e di chiusura.
Anche il teatro continua a vivere a dispetto della stupidità che sembra
sul punto di conquistare il mondo. E Shakespeare diviene non solo poeta
di un intero popolo, ma anche il suo profeta, e il teatro il suo tempio.
Norman, un servo di scena, racconta la storia di una di queste compagnie
eroiche e spericolate e del suo vecchio capocomico, un non meglio identificato
“Sir”, attore shakespeariano un tempo osannato dalle folle e dalla
critica. Colpito da un malore proprio alla vigilia della Prima del Re Lear,
Sir sembra sul punto di dare forfait: sarebbe la prima volta nella sua onorata,
lunghissima carriera. Norman, da perfetto inglese, non concepisce
che non si vada in scena. A costo di rischiare di morire in palcoscenico,
la recita non può saltare: gli spettatori che hanno pagato il biglietto non
possono essere privati dello spettacolo. Sir però è messo male; non solo
ha scordato quasi tutte le battute del testo, ma ha dimenticato perfino
quale opera deve essere rappresentata. Comincia a vestirsi da Otello, poi
inizia a recitare il Macbeth. Alla fine sembra rimettersi in carreggiata e
il sipario si alza tra l’ovazione del pubblico, nonostante ci siano troppe
cose che non vanno. Solo Norman assiste il capocomico a fine serata,
quando rimane solo nei camerini. Ed è a lui che Sir, consegna inaspettatamente
la sua autobiografia...
Omaggio all’Inghilterra e a Shakespeare, Servo di scena è un inno al teatro,
alla sua capacità di resistere in tempi difficili, alla sua insostituibilità.
Nella figura del servo di scena Norman, Harwood riconosce il motivo
profondo della sua forza: il teatro è invincibile perché non ha padroni,
non cerca ricompense, è invincibile perché la ragione profonda della sua
esistenza sta nella dedizione di coloro che lo rendono vivo ogni sera. Perciò
sa pronunciare le parole più importanti e profonde con ironia e senza
mai perdere il sorriso.
mercoledì 7 marzo h. 20.30
BOLZANO : Teatro Comunale (Sala Grande)
Turno A giovedì 8 marzo h. 20.30
Turno B venerdì 9 marzo h. 20.30
Turno C sabato 10 marzo h. 20.30
Turno D domenica 11 marzo h. 16.00
