Rusteghi I nemici della civiltà
Una rilettura moderna di Goldoni- da I Rusteghi di Carlo Goldoni
- traduzione e adattamento Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero
- regia Gabriele Vacis
- composizione scene, costumi, luci e scenofonia
Roberto Tarasco - con Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso, Jurij Ferrini
- e con Nicola Bremer, Christian Burruano, Alessandro Marini, Daniele Marmi
- FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO
TEATRO REGIONALE ALESSANDRINO
Natalino Balasso
“I Rusteghi è i l testo più nero scritto da Goldoni, divertentissimo ma
feroce.” È Gabriele Vacis, uno dei più stimati registi italiani, a rileggere
il capolavoro scritto dal commediografo veneziano nel 1760: il regista
torinese, che ha collaborato a lungo con Marco Paolini e con Alessandro
Baricco, firmando per lui lo spettacolo cult Novecento, ci restituisce una
commedia gustosa e corrosiva, che esalta la stringente attualità del testo.
Capolavoro della maturità di Goldoni, che coincide con gli ultimi malinconici
anni della sua permanenza a Venezia, i Rusteghi è una commedia
percorsa da un irrimediabile disincanto per una realtà storica profondamente
diversa da quella raccontata nelle opere degli esordi. Venezia,
principale ambientazione di gran parte delle sue commedie, ha perso
il ruolo di potenza dell’Adriatico: la sua classe aristocratica non è stata
capace di gestire un indispensabile cambiamento di rotta e la borghesia
commerciale stenta a imporsi come classe dirigente. È questo il motivo
della grande trasformazione che Goldoni riserva ai suoi personaggi:
i protagonisti, ovvero il mercante Pantalone e i suoi colleghi Canciano,
Leonardo, Simon e Maurizio, da esempi di una borghesia avveduta e responsabile,
diventano rozze caricature di loro stessi, uomini che tiranneggiano
ciecamente sulle loro donne. Due di loro sono così tronfi da decidere
di far sposare i loro figli senza permettere che si conoscano prima
del matrimonio. Saranno le donne, con furbizia e persuasione, a fare in
modo che ciò non accada, a salvare Lucietta e Filippetto dalla grettezza
dei loro padri.
“Nella commedia” osserva Vacis, “l’autore assume un punto di vista
femminile, mostra di dar fiducia alle donne”. E la fortunata messa in scena
di Vacis evidenzia questo aspetto traducendo sulla scena una metafora
forte ed efficace: “in scena ci sono solo uomini, anche per le parti
femminili, perché volevo mettere i maschi nei panni delle donne”.
Con verve e spontaneità Eugenio Allegri, Natalino Balasso e Jurij Ferrini
- solo per citare tre degli otto attori che compongono uno strepitoso cast
- interpretano questa commedia acuta, graffiante e tragicomicamente allegra.
Turno A giovedì 12 aprile h. 20.30
Turno B venerdì 13 aprile h. 20.30
Turno C sabato 14 aprile h. 20.30
Turno D domenica 15 aprile h. 16.00
