Editoriale
Fausto Paravidino
Dopo aver chiuso la stagione del sessantennale superando il record dei
110.000 spettatori e confermandosi il teatro leader in regione, lo Stabile
di Bolzano ha festeggiato i suoi artisti di riferimento, Paolo Bonacelli e
Patrizia Milani, vincitori nel luglio scorso di due prestigiosi premi nazionali:
il Premio Simoni e il Premio Flaiano. Ora si apre una nuova stagione
teatrale con due prime assolute e la rilettura di un classico che al suo
apparire fece grande scalpore. “Spettri” di Ibsen viene infatti rivisitato
da Cristina Pezzoli con una coppia inedita d’attori che unisce e confronta
due generazioni di artisti: Patrizia Milani e Fausto Paravidino, madre e figlio
alle prese con i fantasmi del loro passato. Il sottoscritto si dedicherà
invece a una splendida commedia della scrittrice e regista italo-francese
Fausto Paravidino, Patrizia Milani, Carlo Simoni
Carlotta Clerici: “Il ritorno”, la storia di un gruppo di amici che si ritrovanodopo qualche anno,
un testo nuovo con un cast interessante guidato daSara Bertelà, Corrado d’Elia
e Roberto Zibetti; lo stesso Paravidino metterà
in scena in prima mondiale “Exit”, la sua attesa, nuova commedia.
Poi gli spettacoli ospiti, scelti con cura per qualità, prestigio degli interpreti
e dei teatri che li producono, varietà delle drammaturgie: da
Alessandro Gassman a Umberto Orsini, da Massimo Dapporto a Franco
Branciaroli, da Gabriele Vacis a Natalino Balasso; e ancora da Shakespeare
a Cechov, da Goldoni e Brecht ad Agatha Christie, senza dimenticare
Reinaldo Povod e Ronald Harwood, autori contemporanei per la prima
volta a Bolzano.
La rassegna “Altri Percorsi/Nuovi Linguaggi” vi stupirà per l’estrema modernità
delle proposte, fra sperimentali virtuosismi interpretativi e ricerca
oltre i confini dell’arte contemporanea, con i più significativi gruppi
della nuova scena italiana: “Fanny e Alexander”, “Ricci/Forte”, “Anagoor”,
Roberto Zibetti, Sara Bertelà, Corrado d'Elia
“Accademia degli artefatti” e “Teatro sotterraneo”.
Anche l’iniziativa “Teatro nella Scuola” continua a crescere: nella scorsa
stagione ha toccato 33.447 presenze con una diffusione capillare sul territorio
provinciale, confermando l’impegno del Teatro Stabile sul fronte
della formazione del pubblico giovanile che trova il suo momento di eccellenza
con “Giovani in scena”, un’iniziativa volta a favorire la crescita
di giovani appassionati di teatro sempre più competenti ed entusiasti.
Si conferma la presenza del Teatro Stabile anche a Merano, Bressanone,
Brunico e Vipiteno, non solo con l’offerta di spettacoli in ambito scolastico,
ma con stagioni importanti che collegano questi centri con la rete del
teatro nazionale.
Per il futuro è allo studio una più stretta collaborazione tra il Teatro Stabile
di Bolzano e il Centro S. Chiara di Trento, in vista di un sistema teatrale
regionale che consenta di operare ancora meglio dal punto di vista
qualitativo, senza trascurare obiettivi di razionalizzazione in linea con i
cambiamenti in atto in questi anni difficili per la finanza pubblica.
Marco Bernardi