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Liliana Casartelli, Paolo Bonacelli |
Nel 2007 si celebra il tricentenario della nascita del più grande autore teatrale italiano, Carlo Goldoni. Abbiamo voluto partecipare alle celebrazioni con la commedia manifesto della sua riforma drammaturgica, Il Teatro Comico. Un gioiello teatrale che ci permette di spiare dal buco della serratura il backstage di una compagnia veneziana del ‘700 nel momento delle tensioni creative.
Lo spettacolo, che ho diretto con il gruppo di attori guidato da Carlo Simoni, Patrizia Milani e Alvise Battain che ha recitato con grande successo altri testi goldoniani come La locandiera e La vedova scaltra, è stato invitato al Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia dedicato a Goldoni dove ha debuttato nel luglio scorso.
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La seconda produzione della cinquantottesima stagione del Teatro Stabile di Bolzano, La leggenda del Regno dei Fanes, è un fantasy teatrale sul più importante ciclo mitologico della tradizione della nostra terra che il regista Paolo Bonaldi ha tratto dal bel libro della bolzanina Brunamaria Dal Lago.
Nella stagione La Grande Prosa ci saranno altre famose commedie come Mandragola di Machiavelli con Ugo Pagliai, Il gatto in tasca di Feydeau con Antonio Salines, Il mercante di Venezia, capolavoro di Shakespeare con uno straordinario Eros Pagni nel ruolo di Shylock. Sul fronte drammatico campeggia Elettra, tragedia classica di Sofocle interpretata da Lina Sastri. Per il teatro contemporaneo ospitiamo La concessione del telefono di Camilleri, l’inventore di Montalbano e Le lacrime amare di Petra Von Kant di Fassbinder con Laura Marinoni. Dulcis in fundo, due popolarissimi protagonisti della scena italiana: Alessandro Gassman, regista e interprete di un intenso dramma americano che affronta il dibattito sulla pena di morte, e Paolo Rossi, con il suo nuovo, esilarante spettacolo.
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La stagione monografica Altri Percorsi è incentrata sul tema del lavoro, con spettacoli significativi come quello che Ascanio Celestini ha dedicato al fenomeno dei call center o la terza produzione dello Stabile, Sinigo/L’acqua ci correva dietro del meranese Andrea Rossi, che ripropone la collaborazione tra Andrea Castelli e Antonio Caldonazzi in un monologo che racconta l’epopea di un importante insediamento industriale alle porte di Merano, metafora di un pezzo di storia della nostra comunità nel secolo scorso. Oltre alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile organizza quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno e l’iniziativa Teatro nella Scuola, arrivata alla diciannovesima edizione, che diffonde la conoscenza dei linguaggi teatrali nei giovani e tocca, oltre alle città già citate, Laives, Egna e Silandro.
Marco Bernardi
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Sandra Mangini, Christian Quagli,Andrea Castelli |
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