DAL 30 GENNAIO ALL’11 FEBBRAIO IL TEATRO STABILE PRESENTA “ALTRI PERCORSI” IL FESTIVAL DEDICATO ALLA RICERCA. ABBONAMENTI ANCORA DISPONIBILI

Dodici giorni dedicati al teatro di ricerca, alle personalità, alle compagnie e agli spettacoli più interessanti del panorama teatrale: irriverenti, fuori dagli schemi ma anche poetici e profondi. Dal 30 gennaio all’11 febbraio negli spazi del Teatro Studio del Comunale di Bolzano, lo Stabile di Bolzano propone cinque spettacoli che fissano gli ideali punti cardinali della ricerca teatrale italiana. Protagonisti Tindaro Granata, Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton, alias Babilonia Teatri, la compagnia Carrozzeria Orfeo, l’indissolubile duo Rezza-Mastrella e Luca Zingaretti, alle prese con la lettura interpretata di un racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Gli abbonamenti alla rassegna e i biglietti sono ancora disponibili al costo di € 60 presso le casse del Comunale di Bolzano, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00.  

Ad inaugurare il festival martedì 30 gennaio (h. 20.30) Geppetto e Geppetto, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Tindaro Granata, che porta in scena la storia di una coppia che decide di avere un bambino sfidando i pregiudizi di genitori e amici contrari all’utero in affitto.
Diretto, profondo, tempestivo e delicato, Geppetto e Geppetto non è uno spettacolo-manifesto, evita ogni sorta di posizioni preconcette o forzature dimostrative. Per questo spettacolo Granata si è aggiudicato il Premio UBU 2016 come Miglior progetto o novità drammaturgica ed in scena è affiancato da una giovane compagnia composta da attori di grande carisma come Alessia Bellotto, Carlo Guasconi, Paolo Li Volsi, Lucia Rea e Roberta Rosignoli e Angelo Di Genio, vincitore del Premio Nazionale della Critica 2016 come Miglior attore emergente.
Corrosiva e pungente, giovedì 1 febbraio (h. 20.30) la pluripremiata compagnia Babilonia Teatri, porterà in scena Pedigree, la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli sparsi per il mondo. In maniera limpida e diretta, i Babilonia Teatri riflettono sulle prospettive di determinate scelte, dei diritti, dei desideri, delle aspettative di una generazione in provetta alla ricerca di nuove radici e alle prese con nuove paure.
Martedì 6 febbraio (h. 20.30) le pieghe e le aberrazioni del nostro quotidiano saranno al centro di Animali da Bar, una commedia amara, cinica, politicamente scorretta, ma anche appassionata e ironica in cui la compagnia Carrozzeria Orfeo esplora un mondo marginale, urbano e degradato. Dopo il fortunatissimo spettacolo Thanks for vaselina, il Premio Hystrio-Castel dei Mondi 2015 e il Premio Hystrio Twister 2016, Massimiliano Setti, Gabriele Di Luca e Luisa Supino, gli artisti della Carrozzeria, continuano a scandagliare i paradossi e le ipocrisie del nostro tempo. E lo fanno con la loro poetica creativa che coniuga conoscenza del mestiere, ispirazione, una buona dose di comicità.  

Rompe, irrompe, spiazza, scheggia, frulla parole e scompiglia anime, strapazza il pubblico. È un fenomeno senza eguali che somiglia solo a se stesso: a grande richiesta, giovedì 8 febbraio (h. 20.30) torna sul palco del Comunale di Bolzano Antonio Rezza, performer anarchico e amabilmente scorretto, capace di travolgere il pubblico muovendosi nell’habitat disegnato dall’inseparabile Flavia Mastrella. Parossistico e surreale, pantagruelico nel suo delirio cabalistico ben organizzato, in 7-14-21-28 Rezza con il suo consueto sarcasmo diabolico affronta un tema a lui molto caro: L’uomo e la fatica di vivere.


A chiudere la rassegna sabato 10 febbraio alle 20. 30 e domenica 11 alle 16.00 sarà Luca Zingaretti con La Sirena, un immaginario viaggio tra il Nord e il Sud attraverso il quale emerge un mondo costruito sulla passione e l’estasi.
Zingaretti darà voce e corpo a una storia intensa, scritta poco prima di morire da Giuseppe Tomasi di Lampedusa che trasmette tutta la ricchezza della poesia della terra siciliana. Un anziano professore confessa il bruciante amore vissuto in giovinezza con una sirena, una creatura che per quella sua «bestiale gioia di esistere» diventa metafora della vita come impossibilità di accettare piaceri giudicati inferiori.


I biglietti per i singoli spettacoli sono in vendita sempre presso le Casse del Comunale di Bolzano dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00.  Nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. La prevendita dei biglietti si svolge anche online, sul sito www.teatro-bolzano.it.

 

 

DAL 30 GENNAIO AL 4 FEBBRAIO NELLE STAGIONI DELLO STABILE, BALASSO PORTA IN SCENA LE AVVENTURE DELL’ANTIEROE CORROSIVO “TONI SARTANA”

 

Toni Sartana è un personaggio surreale e fuori dagli schemi creato e interpretato da Natalino Balasso, protagonista dello spettacolo “Toni Sartana e le streghe di Bagdad”, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. Le rocambolesche avventure dell’antieroe Balasso /Sartana prenderanno vita nell’ambito della stagione dello Stabile martedì 30 gennaio a Vipiteno sul palco del Comunale, mercoledì 31 gennaio su quello del Forum di Bressanone e venerdì 2 febbraio al Teatro Cristallo, nell’ambito della stagione “In scena”. Sabato 3 febbraio Balasso e la sua compagnia composta da Francesca Botti, Andrea Collavino, Marta Dalla Via, Denis Fasolo e Beatrice Niero, calcheranno il palcoscenico del Puccini di Merano, mentre domenica 4 lo spettacolo sarà presentato all’Haus Michael Pacher di Brunico, l’orario è sempre quello delle 20.30.

Toni Sartana, protagonista dell’epopea “La Cativissima”, non ha mezzi termini, non ha remore morali, è totalmente ignaro di ciò che significa correttezza; tradisce chiunque pur di raggiungere il suo scopo e il suo scopo si direbbe sconosciuto a lui stesso. Vuole possedere per il semplice gusto del possesso. Per lui le persone, dalla più prossima alla più sconosciuta, sono solo strumenti. Dopo aver conquistato migliaia di spettatori con le sue prime “nefaste” peripezie, l’antieroe che sguazza nel mondo degli “schei” torna ad abitare i palcoscenici italiani. Se il primo capitolo della trilogia guardava alla politica, il secondo sposta la sua lente deformante sull’economia, o meglio il sottobosco dell’economia, le lotte per il potere, la corruzione, il lato oscuro del mondo della finanza. Una drammaturgia originale, perfettamente autonoma e distinta dall’episodio precedente, per raccontare da un diverso punto di vista l’inarrestabile decadimento di una società tragicamente comica. Il nuovo spettacolo parte dall’Iraq, terra di mercenari e profezie, dove il protagonista è un pistolero tutto violenza e ignoranza e riesce casualmente a liberare il “re dei jeans coi strappi” Nadir Munerol, grazie al quale avvierà una nuova scalata aziendale del nord est italiano. Proprio come un novello Macbeth però, farà i conti con i demoni della sua coscienza, rappresentati dal canto ambiguo e beffardo di tre streghe. La regia, firmata collettivamente, annoda in sequenza gag dal ritmo incessante, avvalendosi della scenofonia di Roberto Tarasco e dei costumi di Lauretta Salvagnin. Nuove avventure surreali e fuori dagli schemi, senza mezzi termini né remore morali, coinvolgono alcuni personaggi chiave già presenti nel primo capitolo, come la moglie Lea e l’amico di famiglia Ettore Bordin, sempre alle prese con scandali e sotterfugi, pronti a giocarsi il tutto per tutto pur di raggiungere i vertici della piramide economica. E dal momento che nulla può fermare la fame di successo del protagonista, Sartana avanzerà verso mete sempre più sconsiderate, fino al rovinoso impatto che lo vedrà travolto dal nemico numero uno…

La prevendita dei biglietti per le date di Vipiteno, Bressanone, Merano e Brunico si svolge sia presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14), sia online sul sito www.teatro-bolzano.it. La sera dello spettacolo a partire dalle 19.00 presso le Casse del rispettivi teatri: il Comunale di Vipiteno, il Forum di Bressanone e l’Haus Michael Pacher di Brunico. A Merano la prevendita di svolge a partire dalle 17.00 al Teatro Puccini. I biglietti per la recita del 2 febbraio a Bolzano nell’ambito della rassegna "In scena",  sono in vendita presso la cassa del Teatro Cristallo (aperta dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19 e il giovedì anche dalle 10 alle 12).  Online seguendo le istruzioni riportate sul sito del Teatro Cristallo www.teatrocristallo.it

 

foto: Massimo Battista

20170308-Balasso1148
20170308-Balasso2263
20170310-Balasso3350
20170310-Balasso3890
toni-sartanaBalasso650serena-pea

 

 

 

DAL 25 AL 28 GENNAIO MARCO PAOLINI PRESENTA “LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO” UN PADRE E UN FIGLIO ANDROIDE COSTRETTI A DIFENDERSI DALLE TECNOLOGIE

 

Tra Venezia e Belluno, in un domani molto prossimo in cui la tecnologia ha definitivamente rivoluzionato la vita degli esseri umani e gli istituti scolastici sono intitolati a Steve Jobs invece che a Giuseppe Ungaretti, Marco Paolini ambienta Le avventure di Numero Primo, il suo nuovo spettacolo prodotto da Jolefilm, in scena dal 25 al 28 gennaio al Comunale di Bolzano nell’ambito della stagione dello Stabile (gio.-sab. h. 20.30 ; dom. h.16.00).
Dopo aver raccontato il nostro passato prossimo con il Vajont e la strage di Ustica, ed essersi spinto a far rivivere epoche più remote narrando la ritirata dei soldati in Russia e le scoperte di Galileo, nel suo monologo più recente scritto assieme a Gianfranco Bettin, Paolini cambia prospettiva e si spinge a schiudere il futuro prossimo, con fantasia, con fantascienza e lungimiranza. «Ho un’età in cui non sento il bisogno di guardare indietro, di ricostruire, preferisco sforzarmi di immaginare il futuro, da qui è nato questo Album con nuovi personaggi» commenta Paolini.
Ed è proprio negli anni Venti del Duemila che Paolini colloca il suo “Blade Runner” veneto in cui si svolgono le avventure surreali di un padre e un figlio costretti a difendere il loro legame dall’invasione pervasiva quanto subdola della tecnologie nelle nostre vite. Il protagonista è un bambino di cinque anni nato chissà dove, un “numero primo” generato da un evolutissimo programma di laboratorio. Al suo fianco Ettore, un padre naturale che si prende cura del giovane ambitissimo prototipo di essere umano, capace di plasmare il mondo attorno a sé assorbendo esperienza. La fiaba dell’incontro tra un figlio androide e un padre che non pensava più di poter diventare tale, afferma prepotentemente l’umanità di un rapporto sempre uguale a sé stesso, nonostante la pervasività della tecnologia nelle nostre vite. «Parlo della mia generazione alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica; dell'attrazione e della diffidenza verso di essa, del riaffiorare del lavoro manuale come resistenza al digitale. Parlo di biologia e altri linguaggi, ma lo faccio seguendo il filo di una storia come ho fatto con i primi Album». Il racconto di Paolini è supportato dalle immagini e dalla scenografia di Antonio Panzuto e si intreccia alle musiche composte ed eseguite da Stefano Nanni assieme a Mario Brunello al cello e il Coro Giovanile Città di Thiene.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line su questo sito.

 

 

BAMBINI A TEATRO A BRESSANONE, BRUNICO, EGNA, MERANO E VIPITENO.

CINQUE TITOLI PER DIECI APPUNTAMENTI DEDICATI AL TEATRO RAGAZZI NEI FINE SETTIMANA DA GENNAIO A MARZO

Cinque spettacoli di teatro dedicati ai più piccoli durante i fine-settimana. “Bambini a teatro” è il nome della rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano a Bressanone, Brunico, Egna, Merano e Vipiteno.

Da gennaio a marzo lo Stabile propone il meglio del Teatro Ragazzi, rivolto a un pubblico dai 3 ai 99 anni, da gustarsi nei week end, rigorosamente in orario pomeridiano (h. 16.00) al prezzo simbolico di € 3. “Bambini a teatro” inizierà sabato 13 gennaio 2018 alle 16.00 al Teatro Don Bosco di Bressanone, con “L’Elefantino”, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Bruno Cappagli per la Compagnia La Baracca-Testoni Ragazzi. Liberamente tratto da un racconto di Rudyard Kipling, lo spettacolo racconta dell’elefantino Bubu che scopre sé stesso e il mondo che lo circonda imparando a viaggiare con la fantasia, mentre…sbriga le faccende domestiche, vale a dire, lava i calzini di tutta la famiglia. Le avventure dell’Elefantino BuBu saranno presentate anche al pubblico meranese sabato 27 gennaio alle 16.00 al Centro per la Cultura.

Domenica 14 gennaio 2018 negli spazi dell’Haus Michael Pacher di Brunico, sempre alle 16.00, Davide Marranchelli e Luca Visconti daranno anima e corpo alla storia di Edo e Teo, due “Fratellini”, scritta da Giuseppe di Bello e prodotta da Anfiteatro/Como. Teo aveva cinque anni quando nacque il suo fratellino e non era per nulla contento del “coso” che era entrato nella vita sua e della sua famiglia catalizzando tutte le attenzioni. Per sfogare la sua rabbia iniziò a combinare un sacco di pasticci e monellerie, sempre divertenti. Sarà la mamma a risolvere, in modo poetico e convincente il disagio del primogenito… lasciando spazio ad un finale a sorpresa. “Fratellini” verrà proposto anche a Egna, nell’Aula Magna “Alma Bertotti” sabato 17 marzo alle 16.00.

Due personaggi surreali abitano su piani diversi, si muovono su lati opposti e osservano le cose da due diversi punti di vista. Ognuno vive la propria vita abitudinaria costellata da certezze, paure, e dal timore e dalla curiosità di incontrare gli altri. Poi, un bel giorno, l’incontro! Questa la trama di “Una storia sottosopra”, spettacolo che sarà in scena nell’Aula Magna “Alma Bertotti” di Egna sabato 20 gennaio (h. 16.00), scritto, diretto e interpretato da Andrea Buzzetti, Enrico Montalbani e Carlotta Zini e prodotto dalla compagnia La Baracca-Testoni Ragazzi. Istruttivo e sorprendente “Una storia sottosopra” è un racconto in continua trasformazione visiva, dove gli oggetti e gli spazi cambiano aspetto a seconda degli occhi di chi guarda. Il giorno seguente, domenica 21 gennaio sempre alle 16.00, “Una storia sottosopra” farà tappa a Vipiteno, nella sala Vigl Raber. Uno spettacolo di narrazione e danza, un racconto sull’importanza delle parole e delle storie da poter raccontare, dove gli occhi e le orecchie possono immaginare mondi nuovi, emozioni che non sono visibili se non attraverso il corpo e il movimento: “Il paese senza parole” scritto e diretto da Roberto Anglisani e interpretato da Marianna Batelli e Alessandro Rossi per RossoTeatro/ Atelier Teatro Danza, incanterà il pubblico del Teatro Don Bosco di Bressanone sabato 3 marzo alle 16.00 e quello di Vipiteno domenica 4 marzo, sempre alle 16.00 nella Sala Vigl Raber.

A chiudere la seconda edizione della rassegna “Bambini a teatro” sarà lo spettacolo “Naso d’Argento” di Soledad Nicolazzi, autrice e attrice capace di ammaliare gli spettatori con un racconto scoppiettante e coinvolgente ispirato alla Fiabe Italiane di Italo Calvino: in scena una fisarmonica, un cestino, una piccola sedia e un’attrice che stende calzini spaiati…Prodotto da Stradevarie /Campsirago Residenza, “Naso d’Argento” che inviterà i bambini, genitori e nonni a partecipare attivamente alla narrazione, cantando, inventando una parte di storia o entrando brevemente nella parte dei personaggi, andrà in scena al Centro per la Cultura di Merano sabato 10 marzo alle 16.00 e all’Haus Michael Pacher di Brunico domenica 11 marzo, sempre alle 16.00.

 

I biglietti per gli spettacoli (costo €3) sono in vendita il giorno della rappresentazione nel luogo di svolgimento degli spettacoli a partire dalle 15.30 e dall'8 di gennaio anche on line sul sito www.teatro-bolzano.it/formazione/bambini-a-teatro

 

 

RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA IL TEATRO STABILE DI BOLZANO E IL CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA DI TRENTO

Giovedì 22 dicembre 2017 nella sede del Teatro Stabile di Bolzano, i legali rappresentanti delle due istituzioni culturali Giovanni Salghetti Drioli per il Teatro Stabile di Bolzano e Enzo Bassetti per il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento  hanno formalmente sancito, con la firma di una convenzione per il triennio 2018/2020, l’intento di proseguire e intensificare la positiva sinergia tra le due realtà teatrali, in linea con la vocazione alla diffusione capillare della cultura teatrale sul territorio delle province di Bolzano e  Trento.

Questo nuovo passo verso collaborazioni sempre più proficue è coerente sia con il dettato degli statuti dei due Enti, sia con le norme contenute nel decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
La firma del protocollo di intesa si colloca nell’ottica della realizzazione di un sistema teatrale regionale che consenta al patrimonio culturale delle due Province di divenire una risorsa complessiva per lo sviluppo e la razionalizzazione di un sistema distributivo dell’offerta teatrale sul territorio.
Il nuovo accordo si muove nell’ambito del rinnovato interesse per la costruzione di reti che colleghino i progetti culturali delle istituzioni che operano nel campo dello spettacolo dal vivo in Trentino Alto Adige. Basti pensare che il protocollo “pilota” tra Centro S. Chiara di Trento e Teatro Stabile di Bolzano è stato firmato nel 2011 e rinnovato una prima volta a dicembre 2014.

 

 

 

“IL SENSO DELLA VITA DI EMMA” IL NUOVO ROMANZO TEATRALE DI FAUSTO PARAVIDINO FINO AL 20 FEBBRAIO IN TOURNÉE

 

Dopo il successo delle repliche trentine e bolzanine, Il senso della vita di Emma, romanzo teatrale scritto diretto e interpretato da Fausto Paravidino per il Teatro Stabile di Bolzano, il CSC – Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento inizia la tournèe regionale e nazionale. In scena, a fianco di Paravidino, troviamo Iris Fusetti, Eva Cambiale, Jacopo Maria Bicocchi e Angelica Leo. A interpretarlo inoltre, otto attori del progetto Compagnia Regionale, iniziativa volta a una dare vita a una compagnia teatrale professionale della regione Trentino-Alto Adige attraverso il confronto con i grandi nomi del teatro contemporaneo. Questi i loro nomi: Gianluca Bazzoli, Giuliano Comin, Giacomo Dossi, Marianna Folli, Veronika Lochmann, Emilia Piz, Sara Rosa Losilla, Maria Giulia Scarcella. Le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Sandra Cardini, le luci di Lorenzo Carlucci, le musiche originali di Enrico Melozzi eseguite dall’Orchestra Notturna Clandestina diretta dall’autore e le maschere di Stefano Ciammitti.


Il senso della vita di Emma di Fausto Paravidino delinea l’epopea di una famiglia che va dagli anni Sessanta - quando i genitori di Emma si conoscono - fino ai giorni nostri. Una fitta rete di relazioni tra due famiglie di amici tracciano l’affresco di alcuni decenni di vita italiana, quelli in cui è nata e cresciuta la Generazione X. Il tratto pungente e affilato con cui Paravidino modella i personaggi attraverso i dialoghi dà vita a un racconto che parla di arte, relazioni, politica, ecologia, scelte, delineando abilmente tre storie di donne «Siamo all’opening di una galleria, tra i quadri c’è il ritratto di una donna: Emma. Di lei conosciamo solo la sua faccia dipinta. Quanto dobbiamo sapere del soggetto per apprezzare l’opera?» con questa riflessione Paravidino ci introduce alla storia di Emma, raccontata e agita dalle persone della vita di Emma: la madre, il padre, il fratello, la sorella, gli amici dei genitori, il parroco, una vicina... ma non da Emma. «Emma non parla, perché Emma è scomparsa. Emma è scomparsa volontariamente e le persone della vita di Emma si chiedono perché Emma abbia fatto come sua madre quando era incinta di lei. Allora era scomparsa, era scomparsa perché non sopportava più la sua vita, ma sapevano tutti dov’era: era da Clara e da Giorgio, i suoi amici. Emma invece nessuno sa dov’è. Sanno che non ha più il profilo Facebook né il telefono e sanno che è stata avvistata in Kosovo e che ci sono due persone che ricevono notizie di lei. Sanno che sta bene. E che, prima che cali la tela, tornerà».
Il senso della vita di Emma conoscerà una tournée nazionale: alle recite trentine (fino al 12 novembre) e bolzanine (dal 16 novembre al 3 dicembre) e a quelle nelle principali piazze della regione, seguiranno le date a Torino, Cesena e Genova.

 

Merano: Teatro Puccini lunedì 4 dicembre h. 20.30

Pergine Valsugana, Teatro Comunale, 6 dicembre 2017

Riva del Garda, Sala Dei Mille – Palazzo dei Congressi, 7 dicembre 2017

Ala, Teatro Comunale Sartori, 8 dicembre 2017

Tione, Teatro Comunale, 9 dicembre 2017

Rovereto, Teatro Zandonai, 12 dicembre 2017

Vipiteno:Teatro Comunale mercoledì 13 dicembre h. 20.30

Brunico: Haus Michael Pacher giovedì 14 dicembre h. 20.30

Lonigo, Teatro Comunale, 31 gennaio 2018

Cesena, Teatro Bonci, dall’1 al 4 febbraio 2018

Genova, Teatro Duse, dal 6 all’11 febbraio 2018

Torino, Teatro Gobetti, dal 13 al 18 febbraio 2018

 Bressanone: Forum martedì 20 febbraio h. 20.30

 

 

foto: Tommaso Le Pera

DSC0167
DSC0529
DSC0312
DSC0658
DSC0667
DSC0701
DSC1027
DSC0872
DSC1196
DSC1058

 

 

Il programma della RAI regionale Wordbox Arena Live si potrà seguire anche in streaming all’indirizzo www.raibz.rai.it


Wordbox Arena – Lo spettacolo lo decidi tu. L’inedito match teatrale che mette in competizione tre testi di epoche, autori e stili differenti, vale a dire Il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, J.T.B. di Lorenzo Garozzo e I Cavalieri di Aristofane.


In una sorta di “speciale elezioni” Rai Alto Adige ha seguito le operazioni di voto che si svolgono ogni sera alla fine dello spettacolo nel quale il pubblico è invitato ad esprimere la sua preferenza per uno tra i tre testi proposti: il vincitore verrà poi effettivamente messo in scena in primavera, a conclusione della Stagione La Grande Prosa.
In un percorso che attraverserà il foyer del teatro, la platea e il palco, si ascolteranno le impressioni a caldo del pubblico votante, che racconterà e motiverà le sue decisioni e si incontreranno, appena terminata la performance, gli attori Andrea Castelli, Fulvio Falzarano, Antonello Fassari, Michele Nani e Mario Sala, il regista Roberto Cavosi, uno degli autore Lorenzo Garozzo e il direttore del Tsb Walter Zambaldi, che ha ideato questo esperimento di “teatro interattivo”.
Hanno condotto la serata Paolo Mazzucato e Alessandra Tortosa.

Wordbox Arena Live si potrà seguire in streaming all’indirizzo www.raibz.rai.it .



 

 

Il Tsb premiato dal pubblico e dal ministero

 

Nonostante la campagna abbonamenti sia distante dalla conclusione, il Teatro Stabile di Bolzano ha già siglato un nuovo record: mai nella storia del teatro in Piazza Verdi gli abbonati sono stati così numerosi. Ma non sono solo il numero di abbonamenti, cresciuti nelle due passate stagioni del 67%, e delle presenze a premiare gli sforzi di programmazione e le attività dello Stabile bolzanino: di recente la Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha pubblicato le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2017 e il Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Walter Zambaldi, si è classificato secondo tra i Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia per punteggio ottenuto.
La qualità del livello artistico, la capacità produttiva, la forza occupazionale anche delle giovani generazioni, sono tra i principali e articolati criteri fissati per la valutazione del Ministero. La programmazione lungimirante e di alta qualità del TSB ha raggiunto più volte il podio delle valutazioni del Mibact. Un buon auspicio per la pianificazione del prossimo triennio 2018-2020, anno in cui lo Stabile compirà 70 anni.

 

 

Il pubblico ha deciso: “I Cavalieri" di Aristofane vincono con il 45,51% dei voti

 

1. I Cavalieri di Aristofane, 45,51%

2. J.T.B. di Lorenzo Garozzo, 29,67%

3. Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, 24,80% 

 

La commedia I Cavalieri di Aristofane si aggiudica Wordbox Arena. Lo spettacolo lo decidi tu con il 45, 51% di voti. Ad esprimere la loro preferenza assistendo all’inedito match teatrale ben 2463 spettatori. Diretto da Roberto Cavosi, Wordbox Arena ha previsto la lettura degli estratti del capolavoro tra i romanzi cavallereschi Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, di J.T.B. del giovane autore Lorenzo Garozzo e de I Cavalieri di Aristofane, opera che ci riporta alle origini della commedia.
A interpretarli, a stretto contatto con il pubblico, cinque fuoriclasse come Andrea Castelli, Fulvio Falzarano, Antonello Fassari, Michele Nani e Mario Sala, capaci di coinvolgere il pubblico in questo inedito esperimento teatrale, accompagnandolo nei passaggi vertiginosi e nei cambi di registro delle tre letture sceniche. Alla ventesima e ultima replica dello spettacolo, il trailer de I Cavalieri di Aristofane si è confermato primo in classifica per quantità di voti e, come vincitore dell’agone, verrà allestito in versione integrale a conclusione della stagione. Seguono J.T.B. e Don Chisciotte.

La stagione record dello Stabile che, nonostante la campagna abbonamenti sia in corso, registra già l’incremento del 77% dall’inizio del triennio, è iniziata sotto i migliori auspici, con una calorosissima accoglienza dei bolzanini, abbonati e non, della sfida lanciata dal TSB.

 

 

 

 

OFFICINA TEATRO
Dall’infanzia alle secondarie di II grado spettacoli e laboratori

OFFICINA TEATRO è un’iniziativa realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura Italiana e l’ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, la Sovrintendenza Scolastica Italiana e sostenuta dal Comune di Bolzano, include W IL TEATRO!, la stagione teatrale dedicata alle scuole di ogni ordine e grado, i laboratori per le scuole, i corsi Giovani in scena, Giovani in scena Young e i laboratori da palcoscenico Sottosopra il teatro.
OFFICINA TEATRO ha ampliato il suo raggio d’azione arrivando a tutte le scuole di ogni ordine e grado, oltre ai cittadini che desiderano avvicinarsi all’arte del teatro.
Nel corso dell’anno scolastico 2017- 2018 W IL TEATRO! raggiungerà 40.000 studenti, proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives.
Per favorire l’integrazione e la comunicazione e proporre spunti culturali e artistici, la stagione per le scuole W IL TEATRO!, giunta alla ventinovesima edizione, offre agli studenti delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di I e II grado la possibilità di partecipare a spettacoli accuratamente selezionati e pensati per la fascia d’età corrispondente e propone inoltre dei laboratori che si sviluppano all’interno della struttura scolastica.

A questa intensa stagione teatrale si affiancheranno più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali, i due percorsi diversificati Giovani in scena e Giovani in scena Young, e i laboratori da palcoscenico Sottosopra il teatro.  
OFFICINA TEATRO è un progetto esteso e capillare ideato per interagire attivamente con il territorio e con alcune realtà significative che lo valorizzano, come il Centro Giovani Vintola 18 e l’Associazione Culturale Theatraki.


STAGIONE DI “TEATRO RAGAZZI”
La stagione W IL TEATRO! realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura, Istruzione e Formazione italiana della Provincia Autonoma di Bolzano propone un’accurata selezione di proposte teatrali dedicate agli studenti, dalle scuole d’infanzia alle secondarie di II grado.
Alle scuole dell’infanzia il Teatro Stabile dedica Escargot – l’eterna bellezza delle piccole cose, delicato e poetico spettacolo del Teatro del Piccione che traduce il concetto di casa e di identità attraverso un personaggio-lumaca e I Brutti anatroccoli rivisitazione della fiaba di Andersen messa in scena da Silvano Antonelli per UnoTeatro.
Due gli spettacoli proposti da W IL TEATRO! per il primo ciclo delle scuole primarie: I musicanti di Brema della compagnia Kosmokomico Teatro e Il fiore azzurro della Compagnia Burambò, le migliori produzioni di teatro di figura e di pupazzi del panorama nazionale, nate per soddisfare la curiosità dei piccoli spettatori.
Il secondo ciclo delle scuole primarie vedrà alternarsi due spettacoli molto diversi tra loro: il primo, Va, Va, Van Beethoven, scritto e diretto da Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci e Diego Mingolla, rientra nel progetto “Favole in Forma di Sonata”, un percorso di avvicinamento alla musica tramite il confronto tra le forme musicali e le forme narrative teatrali, nato dalla coproduzione tra Fondazione Teatro Ragazzi  Giovani Onlus di Torino e l’Unione Musicale Onlus - Ass. Cult. Tzim Tzum. Il secondo spettacolo, liberamente ispirato alla favola Vassilissa la bella di Afanasjev, sarà Vassilissa e la Babaracca della compagnia foggiana Kuziba. Grazie all'aiuto della bambolina e del suo compagno immaginario e alla vicinanza con la strega Babaracca, da cui tutti fuggono, Vassilissa scopre che non è poi così terribile dire ciò che si pensa per davvero, correndo il rischio di non essere accettati.

I temi degli spettacoli che quest’anno vengono proposti per le Scuole Secondarie di primo grado vanno dal calcio alla scoperta dell’universo. In Figurini, della compagnia MUMBLE Teatro e TCM, il calcio da combattere è quel fenomeno intossicato dal giro di milioni in cui è inserito che ha distrutto l’idea di sport come evento carico di valori fondamentali. Across the universe, portato in scena dal Teatro delle Briciole, diretto e interpretato da Daniele Bonaiuti e Chiara Renzi, trasferisce invece sulla scena la percezione di una relazione sottile e pervasiva tra cosmo e uomo.
Una stagione con grandi protagonisti, quella proposta per il pubblico della Scuola secondaria di Secondo grado, in un percorso che si snoda attraverso otto appuntamenti, con proposte che seguono lo sviluppo e la crescita degli studenti, avvalendosi della capacità formativa interdisciplinare e multidisciplinare del teatro.


Primo appuntamento con Wordbox Arena – Lo spettacolo lo decidi tu che chiamerà il pubblico a scegliere quale sarà la produzione conclusiva della stagione. Un progetto innovativo che presenterà in un unico spettacolo tre trailer in un inedito match teatrale. In gara il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, capolavoro tra i romanzi cavallereschi, I cavalieri di Aristofane, che riportano alle origini della commedia e J.T.B. del giovane autore contemporaneo Lorenzo Garozzo, interpretati dal vivo da una compagnia di fuoriclasse.
Si prosegue con Questa sera si recita a soggetto, il capolavoro di caos organizzato scritto dal Premio Nobel Luigi Pirandello, di cui si festeggiano quest’anno i 150 anni dalla nascita. Dall’esperienza capocomicale appena conclusa e dal contatto con l’effervescente scena berlinese dominata dall’espressionismo, che ben presto avrebbe visto affacciarsi gli astri di Brecht e Weill, era maturata la terza commedia della trilogia pirandelliana “del teatro nel teatro”, cominciata nel 1921 con Sei personaggi in cerca d’autore.
Fausto Paravidino, tra le firme più rilevanti della drammaturgia italiana e internazionale, ha scritto per il Teatro Stabile di Bolzano Il senso della vita di Emma, romanzo teatrale di una famiglia che va dagli anni sessanta - quando i genitori di Emma si conoscono - fino ai giorni nostri. Una fitta rete di relazioni tra due famiglie di amici tracciano l’affresco di quattro decenni di vita italiana.
Se Wordbox Arena, lo spettacolo lo decidi tu ha messo in competizione epoche, stili e generi differenti presentando tre trailer teatrali interpretati dal vivo, la seconda parte del progetto intitolata Wordbox Arena, lo spettacolo che hai deciso tu, porta in scena lo spettacolo che è stato più votato dal pubblico. Il testo vincitore prodotto dal Teatro Stabile è interpretato, tra gli altri, da una compagnia composta da Andrea Castelli, Fulvio Falzarano, Antonello Fassari, Michele Nani e Mario Sala.
Tre gli spettacoli in lingua tedesca prodotti da Vereinigte Bühnen Bozen. Der Diener zweier Herren, una commedia che fa rivivere l’universo di Goldoni, ricca di sorprese e tipica del mondo della Commedia dell’arte. Lo spettacolo presenta una particolarità: il protagonista Truffaldino è servo di due padroni che parlano lingue diverse, uno l’italiano e uno il tedesco.
Wir. Heute! Morgen! Europa. è un docu-spettacolo sull’autonomia in Europa che parte da una constatazione: non appena entriamo in contatto con qualcun altro, sentiamo di essere in maggioranza o minoranza. Medea di Franz Grillparzer, a lungo trascurata in Italia, è stata riscoperta anche grazie alla felice traduzione dello scrittore germanista Claudio Magris.
Shut UP di Jan Sobrie e Raven Ruëll ha per protagonisti tre antieroi e parla di giovani e dei problemi ad essi legati. In maniera divertente e non moralistica tratteggia la condizione di chi non viene incluso nella canonica categoria dei “normali”.

 

LABORATORI TEATRALI PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I E II GRADO
In collaborazione con l’Assessorato alla scuola e al tempo libero del Comune di Bolzano e l’Associazione Culturale Theatraki, lo Stabile offre agli studenti delle scuole primarie e secondarie una serie di seminari condotti da formatori e docenti qualificati con esperienza pluriennale nella didattica; un lavoro intenso e concentrato che, attraverso varie tecniche e tipologie permettono ai partecipanti di sviluppare abilità espressive e affrontare diverse tematiche. Diciannove i docenti di questa fitta programmazione di approfondimenti: Anna Letizia Aguanno, Andrea Bernard, Margherita Braunhofer, Enrico Dusio, Samuel Ferro, Barbara Fingerle, Michele Fiocchi, Astrid Gärber, Paola Guerra, Alexandra Hofer, Graziano Hueller, Sandra Passarello, Doris Plankl, Thomas Rizzoli, Carlo Roncaglia, Giovanna Rossi, Klaus Saccardo, Flora Sarrubbo e Chiara Visca.

GIOVANI IN SCENA e GIOVANI IN SCENA YOUNG
Incontri con i protagonisti della scena, visione degli spettacoli della stagione dello Stabile e laboratori per esercitare le tecniche di base dell’uso della voce e del corpo: questi sono gli elementi che rendono vincente la formula di Giovani in scena e Giovani in scena Young due progetti di avvicinamento al teatro che il Teatro Stabile e il Centro Giovani Vintola 18 dedicano alle nuove generazioni con il sostegno della Ripartizione cultura italiana, Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano.

Le iscrizioni a Giovani in scena Young dovranno pervenire entro lunedì 9 ottobre mentre quelle per Giovani in scena entro lunedì 16 ottobre attraverso il sito del teatro (www.teatro-bolzano.it) o consegnando il modulo di iscrizione presso gli uffici del Teatro Stabile di Bolzano, Piazza Verdi 40, 39100, Bolzano.

 

GIOVANI IN SCENA  
La decima edizione di Giovani in scena è destinata a 20 giovani tra i 17 e i 25 anni. Il corso si svolge lungo tutta la stagione teatrale dal 23 ottobre 2017 al 26 maggio 2018, prevede 114 ore di laboratorio e la visione di 12 spettacoli.
Due i moduli fondamentali che si affiancano durante gli otto mesi di svolgimento del corso, un’occasione unica per acquisire una solida base per la conoscenza dei linguaggi del teatro. Il primo modulo consiste in alcuni incontri con i professionisti del teatro, registi, attori, drammaturghi come Roberto Cavosi, Marco Bernardi, Marco Paolini, Maria Consagra e Claudia Contin Consagra. Sotto la loro guida gli iscritti assisteranno alle prove aperte degli spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano e parteciperanno a workshop intensivi di regia e drammaturgia. Il secondo modulo è un laboratorio teatrale per apprendere e sperimentare le tecniche di base per l’uso espressivo della voce e del corpo. Il percorso laboratoriale è tenuto da Flora Sarrubbo che accompagnerà i partecipanti lungo tutto il percorso didattico. Da quest’anno inoltre ai partecipanti saranno dedicati due workshop intensivi con Maria Consagra e Claudia Contin, organizzati nell’ambito della “bottega teatrale” Sottosopra il teatro.
Ad Amleto di William Shakespeare, una tra le tragedie teatrali più conosciute e citate, sarà dedicato il saggio fi nale aperto alla cittadinanza che si terrà il 25 e il 26 maggio negli spazi del Teatro Studio del Comunale di Bolzano, durante il quale i 20 partecipanti si confronteranno con il capolavoro di William Shakespeare. Le lezioni si svolgeranno negli spazi del Teatro Comunale di Bolzano e del Centro Giovani Vintola 18.

 

GIOVANI IN SCENA YOUNG
Una fucina in cui scoprire e sperimentare il teatro: la seconda edizione di Giovani in scena Young, il corso di teatro destinato ai giovani tra gli 11 e i 16 anni.
Prendendo ispirazione dall’ormai rodata esperienza di Giovani in scena che quest’anno compie dieci anni, il progetto si pone l’obiettivo di avvicinare le ragazze e i ragazzi al teatro in modo intensivo e diretto. Giovani in scena Young è un’officina creativa che inviterà i partecipanti a confrontarsi con le forme espressive più rilevanti del teatro, analizzate da molteplici punti di vista, grazie a incontri, letture, riferimenti culturali contemporanei e pratiche laboratoriali. L’officina di questa seconda edizione di Giovani in scena Young è intitolata alla Commedia dell’Arte, uno dei principali linguaggi teatrali, cui sarà dedicato anche il saggio conclusivo del percorso. Il corso si svolge lungo la stagione teatrale dal 20 ottobre 2017 al 24 maggio 2018, prevede 93 ore di laboratorio e la visione di 12 spettacoli della stagione “La Grande Prosa” del Teatro Stabile di Bolzano. Due i moduli fondamentali che si intrecciano durante gli otto mesi di svolgimento di Giovani in scena Young pensati per offrire ai partecipanti uno sguardo da prospettive differenti sul mondo teatrale.
Il primo modulo consiste in alcuni incontri con i professionisti del teatro, registi, attori, drammaturghi come Roberto Cavosi, Marco Paolini, Maria Consagra e Claudia Contin. Sotto la loro guida i partecipanti assisteranno alle prove aperte degli spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano e parteciperanno a workshop intensivi di narrazione e regia. Il secondo modulo è un laboratorio teatrale in cui apprendere e sperimentare le tecniche di base per l’uso espressivo della voce e del corpo. Il percorso laboratoriale è tenuto da Chiara Visca che accompagnerà i partecipanti lungo tutto il percorso didattico che si concluderà con un saggio fi nale aperto alla cittadinanza il 23 maggio 2018 al Teatro Rainerum. Le lezioni si svolgeranno negli spazi del Teatro Comunale di Bolzano e del Centro Giovani Vintola 18.

 

SOTTOSOPRA IL TEATRO
Laboratori da palcoscenico 2017/2018
Il progetto Sottosopra il teatro prosegue anche per la stagione 2017/2018 concentrandosi sulla città di Bolzano e incentrando l’offerta su 2 laboratori di grande qualità. Anche quest’anno l’organizzazione sarà portata avanti attraverso la collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Giovani Vintola 18 e con il sostegno della Ripartizione cultura italiana, ufficio Politiche giovanili della Provincia di Bolzano.
L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l’arte e l’artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi. Una bottega del teatro da vivere in prima persona.
Rispetto al canonico format di corso di teatro, Sottosopra il teatro si struttura in una serie di laboratori, pensati per pubblici di età diverse che affrontano contenuti e tecniche di varia natura. Per farlo sono state coinvolte due formatrici esperte a livello nazionale: Maria Consagra terrà un workshop intensivo sui linguaggi teatrali ed espressivi del corpo mentre Claudia Contin Arlecchino , famoso Arlecchino della scena friulana, porterà i partecipanti ad approfondire i canoni della commedia dell’arte.
Sarà inoltre possibile visitare il teatro in occasione dell’allestimento delle due produzioni del Teatro Stabile di Bolzano Wordbox arena – lo spettacolo lo decidi tu e Wordbox arena – lo spettacolo che hai deciso tu, accompagnati dal regista Roberto Cavosi che porterà i partecipanti “dietro le quinte” a conoscere il grande lavoro che sta dietro ad ogni spettacolo teatrale. I laboratori si svolgono presso il Centro Giovani Vintola 18. Per garantire una maggiore efficacia, la frequenza è limitata a un massimo di 30 partecipanti. La partecipazione ad ogni appuntamento prevede una quota di iscrizione di € 15, ad eccezione del percorso Dietro le quinte che è di € 8 e include la visione dello spettacolo.

 

 

FABRIZIO BENTIVOGLIO, LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE, ALESSANDRO HABER, MARCO PAOLINI, NERI MARCORÈ TRA I PROTAGONISTI DELLA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO AL VIA IL 5 OTTOBRE

 

Nel corso della stagione 17/18 proposta dal Teatro Stabile di Bolzano, sui palchi del Comunale di Bolzano si avvicenderanno i protagonisti della scena nazionale, come Fabrizio Bentivoglio, Lucrezia Lante della Rovere, Alessandro Haber, Marco Paolini, Patrizia Milani, Neri Marcorè, Silvio Orlando, Luca Zingaretti e Antonio Rezza chiamati a confrontarsi con i testi di Aristofane, Florian Zeller, Friedrich Schiller, Miguel de Cervantes, Umberto Eco e Domenico Starnone, Luigi Pirandello e Fausto Paravidino.
Ad aprire la stagione “La Grande Prosa” che si compone di due spettacoli in più rispetto all’anno passato, sarà Wordbox Arena – Lo spettacolo lo decidi tu, un progetto innovativo presentato dal 5 al 22 ottobre in cui il pubblico sarà chiamato a scegliere il testo che verrà prodotto dallo Stabile in maggio. Liberamente ispirato agli agoni teatrali, Wordbox Arena metterà in competizione tre testi, tre autori e tre epoche differenti per la regia di Roberto Cavosi: I Cavalieri di Aristofane, il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes e J.T.B del giovane autore Lorenzo Garozzo, interpretati in versione ridotta da una compagnia di fuoriclasse composta da Andrea Castelli, Fulvio Falzarano, Antonello Fassari, Michele Nani e Mario Sala. Saranno gli spettatori a decidere, votando “democraticamente”, quale spettacolo vorranno vedere in scena in versione completa a conclusione della stagione.
L’equilibrio funambolico del teatro nel teatro è uno dei temi che ha caratterizzato le recenti stagioni dello Stabile: dal 9 al 12 novembre troverà espressione nel capolavoro di caos organizzato che è Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello, un testo spiazzante, moderno e antico nello stesso tempo, interpretato da una compagnia capitanata da Patrizia Milani e Carlo Simoni diretti da Marco Bernardi, personalità che hanno fatto la storia degli ultimi 30 anni dello Stabile bolzanino. Il senso della vita di Emma è un testo nuovo scritto da Fausto Paravidino per lo Stabile di Bolzano, un inedito romanzo teatrale presentato a Bolzano dal 16 novembre al 3 dicembre, diretto e interpretato dallo stesso Paravidino. In scena, al suo fianco anche otto interpreti della Compagnia Regionale 2017, iniziativa dello Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino. Con questa commedia, da quest’anno, il progetto conoscerà una tournée nazionale che la porterà nelle principali piazze italiane.
Per la prima volta nella stagione “La Grande Prosa” dello Stabile, dal 7 al 10 dicembre Fabrizio Bentivoglio vestirà i panni del prof. Ardèche, un disincantato docente di materie letterarie protagonista del testo L’ora di ricevimento di Stefano Massini. Diretto da Michele Placido, lo spettacolo tratteggia in maniera lucida e spietata la quotidianità di un insegnante nella banlieue francese.


Cosa siamo disposti a sacrificare pur di non sentirci più in trappola? E che cosa perdiamo quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Sono i quesiti sollevati da Silvio Orlando in Lacci, di Domenico Starnone, una “tragicommedia del rimatrimonio” cha andrà in scena dal 14 al 17 dicembre. Romanzo poliziesco, cronaca medioevale, allegoria e giallo: bastano poche parole per evocare Il nome della rosa di Umberto Eco, uno dei più importanti romanzi teatrali del Novecento che rivivrà dall’11 al 14 gennaio nella forma di colossal teatrale per la regia di Leo Muscato. Dal 25 al 28 gennaio Marco Paolini ci immergerà nelle cupe atmosfere di un “Blade Runner” ambientato tra Venezia e Belluno per raccontarci Le Avventure di Numero Primo, un bambino di cinque anni generato da un evolutissimo programma di laboratorio, e di Ettore, suo padre naturale. Pippo Delbono, il talento più folle, visionario, poetico ed esagerato del teatro internazionale, irromperà sul palco del Comunale per presentare il “suo” Vangelo dall’1 al 4 febbraio.

Dall’1 al 4 marzo Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere saranno protagonisti de Il Padre, una pièce arguta scritta da Florian Zeller, uno dei più brillanti commediografi contemporanei e diretta da Piero Maccarinelli che ci conferma come spesso l’ironia sia l’unica chiave per salvarsi dal dolore della vita. Tragedia politica e tragedia amorosa: Intrigo e Amore scritto da Friedrich Schiller a soli 25 anni è un disperato anelito giovanile di libertà e amore che rivivrà tra il 22 e il 25 marzo in tutto il suo impeto romantico grazie alla regia di Marco Sciaccaluga e l’interpretazione di un’affiatatissima compagnia di attori. Reinventare il Teatro Canzone è un’operazione coraggiosa che poteva riuscire solo a un’interprete attento e sensibile come Neri Marcorè e a Giorgio Gallione, autore e regista di Quello che non ho, un affresco teatral-musicale, in scena dal 5 all’8 aprile, che cerca di interrogarsi sulla nostra epoca in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro ispirandosi alle canzoni di Fabrizio De Andrè e alle visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini.
I prezzi degli abbonamenti alla nuova stagione rimangono invariati, nonostante due spettacoli in più compresi nella stagione “La Grande Prosa”.
Quest’anno i posti verranno riassegnati. La vendita dei nuovi abbonamenti si svolge fino al 22 ottobre.
Da quest’anno inoltre, lo Stabile propone un abbonamento ai cinque spettacoli della stagione Altri Percorsi, in vendita a partire dal 7 novembre.

www.teatro-bolzano.it

 

Vendita abbonamento on -line: 

TURNO A giovedì h. 20: 30 acquista
TURNO B venerdì h.20:30 acquista
TURNO C sabato h. 20:30 acquista
TURNO D domenica h. 16:00 acquista

 

 

 

La Grande Prosa è "Qui e ora": presentata la stagione 17/18

La stagione 17/18 del Teatro Stabile di Bolzano completa il primo triennio di progettazione culturale richiesto dai nuovi parametri previsti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.  Le stagioni passate hanno registrato un rinnovato interesse nei confronti del teatro, una vitalità che si è esternata nei numerosi “tutti esauriti” degli spettacoli e nell’aumento esponenziale delle presenze e degli abbonati. Un risultato lusinghiero per la prestigiosa istituzione bolzanina diretta da Walter Zambaldi, riconosciuta dal Ministero tra i 19 Teatri di Rilevante Interesse Culturale d’Italia. Le molteplici attività avviate dallo Stabile bolzanino trovano ulteriore compimento nella stagione 17/18 e sono di buon auspicio per il triennio 18/20 che condurrà lo Stabile a un importante anniversario, quello dei 70 anni dalla sua fondazione.
Grazie a tre spettacoli in più rispetto all’anno passato, la stagione 17/18 prosegue la ricognizione dell’ampio spettro dei codici teatrali, modula il registro comico e quello drammatico, il surreale e il grottesco e sperimenta nuovi modelli di fruizione culturale.
Nel corso di un’intensa stagione sui palchi del Comunale di Bolzano si avvicenderanno i protagonisti della scena nazionale, come Fabrizio Bentivoglio, Lucrezia Lante della Rovere, Alessandro Haber, Marco Paolini, Patrizia Milani, Neri Marcorè, Silvio Orlando, Luca Zingaretti e Antonio Rezza, chiamati a confrontarsi con i testi di Aristofane, Florian Zeller, Friedrich Schiller, Miguel de Cervantes, Umberto Eco e Domenico Starnone, Luigi Pirandello e Fausto Paravidino.


Ad aprire la stagione, dal 5 al 22 ottobre, sarà Wordbox Arena – Lo spettacolo lo decidi tu, un progetto innovativo che chiamerà il pubblico a scegliere il testo che concluderà la stagione “La Grande Prosa”. Liberamente ispirato agli agoni teatrali, Wordbox Arena metterà in competizione tre testi, tre autori e tre epoche differenti per la regia di Roberto Cavosi: I Cavalieri di Aristofane, il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes e J.T.B del giovane autore Lorenzo Garozzo, interpretati in versione ridotta da una compagnia di fuoriclasse composta da Andrea Castelli, Fulvio Falzarano, Antonello Fassari, Michele Nani e Mario Sala. Saranno gli spettatori a decidere, con il voto, quale spettacolo vorranno vedere in scena in versione completa a conclusione della stagione.
L’equilibrio funambolico del teatro nel teatro è uno dei temi che ha caratterizzato le recenti stagioni dello Stabile: dal 9 al 12 novembre troverà espressione nel capolavoro di caos organizzato che è Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello, un testo spiazzante, moderno e antico nello stesso tempo, interpretato da una compagnia capitanata da Patrizia Milani e Carlo Simoni diretti da Marco Bernardi, personalità che hanno fatto la storia degli ultimi 30 anni dello Stabile bolzanino. Accanto a loro troviamo Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Corrado d’Elia, Alessio Dalla Costa, Stefano Detassis, Andrea Deanesi, Sabrina Fraternali, Jacopo Giacomoni, Sebastiano Kiniger, Alessandra Limetti, Paolo Grossi, Marta Marchi, Max Meraner, Antonella Miglioretto, Giampiero Rappa, Giovanna Rossi, Irene Villa e Riccardo Zini, una nutrita compagine di artisti che affianca talenti emergenti selezionati nell’ambito del progetto Compagnia Regionale 2016, ad artisti dalla carriera più che consolidata.

L’esplorazione e la valorizzazione dei talenti locali attraverso il confronto con artisti di caratura nazionale e internazionale avviene inoltre grazie a Il senso della vita di Emma, un testo nuovo scritto da Fausto Paravidino per lo Stabile di Bolzano. Questo inedito romanzo teatrale presentato a Bolzano dal 16 novembre al 3 dicembre, verrà diretto e interpretato dallo stesso Paravidino. In scena, al suo fianco, Iris Fusetti, Angelica Leo, Jacopo Bicocchi ed Eva Cambiale affiancati da Gianluca Bazzoli, Giuliano Comin, Marianna Folli, Emilia Piz, Sara Rosa Losilla, Maria Giulia Scarcella, Giacomo Dossi e Veronika Lochmann, otto interpreti della Compagnia Regionale 2017, iniziativa dello Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino. E proprio con questa commedia da quest’anno il progetto della Compagnia Regionale conoscerà una tournée nazionale che la porterà nelle principali piazze italiane.
Per la prima volta nella stagione “La Grande Prosa” dello Stabile, dal 7 al 10 dicembre Fabrizio Bentivoglio vestirà i panni del prof. Ardèche, un disincantato docente di materie letterarie protagonista del testo L’ora di ricevimento di Stefano Massini. Diretto da Michele Placido, lo spettacolo tratteggia in maniera lucida e spietata la quotidianità di un insegnante nella banlieue francese.


Cosa siamo disposti a sacrificare pur di non sentirci più in trappola? E che cosa perdiamo quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Sono i quesiti sollevati da Silvio Orlando in Lacci, di Domenico Starnone, una “tragicommedia del rimatrimonio” cha andrà in scena dal 14 al 17 dicembre. Romanzo poliziesco, cronaca medioevale, allegoria e giallo: bastano poche parole per evocare Il nome della rosa di Umberto Eco, uno dei più importanti romanzi teatrali del Novecento che rivivrà dall’11 al 14 gennaio nella forma di colossal teatrale per la regia di Leo Muscato e l’interpretazione, tra gli altri, di Eugenio Allegri, Renato Carpentieri, Luigi Diberti e Luca Lazzareschi. Dal 25 al 28 gennaio Marco Paolini ci immergerà nelle cupe atmosfere di un “Blade Runner” ambientato tra Venezia e Belluno per raccontarci Le Avventure di Numero Primo, un bambino di cinque anni generato da un evolutissimo programma di laboratorio, e di Ettore, suo padre naturale. Pippo Delbono, il talento più folle, visionario, poetico ed esagerato del teatro internazionale, irromperà sul palco del Comunale per presentare il “suo” Vangelo dall’1 al 4 febbraio.

Un lavoro corale, creato a Zagabria con l’orchestra, il coro, i danzatori del Teatro Nazionale Croato e ispirato dalla suggestione delle musiche di Enzo Avitabile. Dall’1 al 4 marzo Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere saranno protagonisti de Il Padre, una pièce arguta scritta da Florian Zeller, uno dei più brillanti commediografi contemporanei e diretta da Piero Maccarinelli che ci conferma come spesso l’ironia sia l’unica chiave per salvarsi dal dolore della vita. Tragedia politica e tragedia amorosa: Intrigo e Amore scritto da Friedrich Schiller a soli 25 anni è un disperato anelito giovanile di libertà e amore che rivivrà tra il 22 e il 25 marzo in tutto il suo impeto romantico grazie alla regia di Marco Sciaccaluga e l’interpretazione di un’affiatatissima compagnia di attori composta da Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Tommaso Ragno, Simone Toni, Mariangeles Torres, Marco Avogadro, Daniela Duchi e Nicolò Giacalone. Reinventare il Teatro Canzone è un’operazione coraggiosa che poteva riuscire solo a un’interprete attento e sensibile come Neri Marcorè e a Giorgio Gallione, autore e regista di Quello che non ho, un affresco teatral-musicale, in scena dal 5 all’8 aprile, che cerca di interrogarsi sulla nostra epoca in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro ispirandosi alle canzoni di Fabrizio De Andrè e alle visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini.


Irriverenti e folli, forti e poetici, dal 30 gennaio all’11 febbraio gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” osano con linguaggi e argomenti potenti e profondi. Tindaro Granata e le graffianti Compagnie Babilonia Teatri e Carrozzeria Orfeo, Antonio Rezza, Flavia Mastrella e Luca Zingaretti, saranno i protagonisti di questa rassegna dedicata alla ricerca teatrale.
Alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile affianca quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.

L’attenzione nei confronti delle nuove generazioni si rinnova e si estende in maniera capillare grazie all’iniziativa OFFICINA TEATRO, realizzata in collaborazione con il Dipartimento Cultura Italiana e l’ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, la Sovrintendenza Scolastica Italiana e sostenuta dal Comune di Bolzano. OFFICINA TEATRO include W IL TEATRO!, la stagione teatrale e i laboratori dedicati alle scuole, i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young e gli incontri da palcoscenico Sottosopra il teatro. Di recente OFFICINA TEATRO ha ampliato il suo raggio d’azione arrivando a tutte le scuole di ogni ordine e grado, oltre ai cittadini che desiderano avvicinarsi all’arte del teatro. Nel corso dell’anno scolastico 2017- 2018 W IL TEATRO! raggiungerà 40.000 studenti, proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives.
OFFICINA TEATRO è un progetto esteso e capillare ideato per interagire attivamente con il territorio e con alcune realtà significative che lo valorizzano, come il Centro Giovani Vintola 18 e l’Associazione Culturale Theatraki.

I prezzi degli abbonamenti alla nuova stagione rimangono invariati, nonostante due spettacoli in più compresi nella stagione “La Grande Prosa”.
Quest’anno i posti verranno riassegnati e tutti gli interessati avranno la possibilità di sottoscrivere un nuovo tipo di abbonamento triennale comprensivo delle stagioni 2017-18; 2018-2019; 2019-20 a un prezzo speciale. L’abbonamento triennale permette di assicurarsi per tre anni consecutivi lo stesso posto e turno senza doverlo riconfermare annualmente. La vendita riservata agli abbonamenti triennali si svolgerà in anteprima dal 5 al 9 settembre per poi proseguire fino alla fine della vendita degli abbonamenti annuali.
La vendita dei nuovi abbonamenti annuali ai 12 spettacoli della stagione “La Grande Prosa” si svolgerà dal 12 settembre al 5 ottobre.
Questi i giorni e i turni di vendita: martedì 12 settembre e mercoledì 13 settembre: solo TURNO A (giovedì); giovedì 14 settembre e venerdì 15 settembre: solo TURNO B (venerdì); sabato 16 settembre: TURNO A (giovedì) e TURNO B (venerdì); martedì 19 settembre e mercoledì 20 settembre: solo TURNO C (sabato); giovedì 21 settembre e venerdì 22 settembre: solo TURNO D (domenica); sabato 23 settembre: TURNO C (sabato) e TURNO D (domenica). Da martedì 19 settembre a domenica 22 ottobre continua la vendita degli abbonamenti per tutti i turni.

Da martedì 26 settembre sarà possibile acquistare gli Abbonamenti a turno fisso “La Grande Prosa” anche on-line sul sito www.teatro-bolzano.it/abbonamenti. 
Da quest’anno inoltre, lo Stabile propone un abbonamento ai cinque spettacoli della stagione ”Altri Percorsi” in vendita a partire dal 7 novembre.

Scarica il programma (pdf)

 

GIOVANI IN SCENA

Giovani in scena, il corso di teatro organizzato dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Centro Giovani Vintola 18 con il sostegno della Ripartizione cultura italiana, ufficio Politiche
giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, compie 10 anni.

Destinato a 20 giovani tra i 17 e i 25 anni, il corso si svolge lungo tutta la stagione teatrale dal 23 ottobre 2017 al 26 maggio 2018, prevede 114 ore di laboratorio e la visione di 12 spettacoli. Due i moduli fondamentali che si affi ancano durante gli otto mesi di svolgimento del corso, un’occasione unica per acquisire una solida base per la conoscenza dei linguaggi del teatro.
Il primo modulo consiste in alcuni incontri con i professionisti del teatro, registi, attori, drammaturghi come Roberto Cavosi, Marco Bernardi, Marco Paolini, Maria Consagra e Claudia Contin Arlecchino. Sotto la loro guida gli iscritti assisteranno alle prove aperte degli spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano e parteciperanno a workshop intensivi di regia e drammaturgia. Il secondo modulo è un laboratorio teatrale per apprendere e sperimentare le tecniche di base per l’uso espressivo della voce e del corpo. Il percorso laboratoriale è tenuto da Flora Sarrubbo. L’attrice accompagnerà i partecipanti lungo tutto il percorso didattico. Da quest’anno inoltre ai partecipanti saranno dedicati due workshop intensivi con Maria Consagra e Claudia Contin Arlecchino, organizzati nell’ambito della “bottega teatrale” Sottosopra il teatro.
Ad Amleto di William Shakespeare, una tra le tragedie teatrali più conosciute e citate, sarà dedicato il saggio fi nale aperto alla cittadinanza che si terrà il 25 e il 26 maggio negli spazi del Teatro Studio del Comunale di Bolzano, durante il quale i 20 partecipanti si confronteranno con il capolavoro di William Shakespeare. Le lezioni si svolgeranno negli spazi del Teatro Comunale di Bolzano e del Centro Giovani Vintola 18. La quota di iscrizione è di € 280, va versata interamente prima dell’inizio del corso, non sarà in nessun caso restituita e include l’abbonamento per la stagione 2017 - 2018 del Teatro Stabile di
Bolzano e l’assicurazione per eventuali infortuni.


 

GIOVANI IN SCENA YOUNG

Una fucina in cui scoprire e sperimentare il teatro: la seconda edizione di Giovani in scena Young, il corso di teatro destinato ai giovani tra gli 11 e i 16 anni, è organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Centro Giovani Vintola 18 con il sostegno della Ripartizione cultura italiana, uffi cio Politiche giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano. Prendendo ispirazione dall’ormai rodata esperienza di Giovani in scena che quest’anno compie dieci anni, il progetto si pone l’obiettivo di avvicinare le ragazze e i ragazzi al teatro in modo intensivo e diretto. Giovani in scena Young è un’offi cina creativa che inviterà i partecipanti a confrontarsi con le forme espressive più rilevanti del teatro, analizzate da molteplici punti di vista, grazie a incontri, letture, riferimenti culturali contemporanei e pratiche laboratoriali. L’offi cina di questa seconda edizione di Giovani in scena Youngè intitolata alla Commedia dell’Arte, uno dei principali linguaggi teatrali, cui sarà dedicato anche il saggio conclusivo del percorso. Il corso si svolge lungo la stagione teatrale dal 20 ottobre 2017 al 24 maggio 2018, prevede 93 ore di laboratorio e la visione di 12 spettacoli della stagione “La Grande Prosa” del TeatroStabile di Bolzano.

Due i moduli fondamentali che si intrecciano durante gli otto mesi di svolgimento di Giovani in scena Young pensati per off rire ai partecipanti uno sguardo da prospettive diff erenti sul mondo teatrale. Il primo modulo consiste in alcuni incontri con i professionisti del teatro, registi, attori, drammaturghi, come Roberto Cavosi, Marco Paolini, Maria Consagra Arlecchino e Claudia Contin. Sotto la loro guida i partecipanti assisteranno alle prove aperte degli spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano e parteciperanno a workshop intensivi di narrazione e regia. Il secondo modulo è un laboratorio teatrale in cui apprendere e sperimentare le tecniche di base per l’uso espressivo della voce e del corpo. Il percorso laboratoriale è tenuto dall’attrice e pedagogista Chiara Visca che accompagnerà i partecipanti lungo tutto il percorso didattico che si concluderà con un saggio fi nale aperto alla cittadinanza il 24 maggio 2018 al Teatro Cristallo. Le lezioni si svolgeranno negli spazi del Teatro Comunale di Bolzano e del Centro Giovani Vintola 18. La quota di iscrizione è di € 120, va versata interamente prima dell’inizio del corso, non sarà in nessun caso restituita e include l’abbonamento per la stagione 2017/18 del Teatro Stabile di Bolzano
e l’assicurazione per eventuali infortuni. Le iscrizioni dovranno pervenire entro lunedì 9 ottobre attraverso il sito del teatro www.teatro-bolzano.it

 

Le lezioni di entrambi i corsi si svolgeranno negli spazi del Teatro Comunale di Bolzano e del Centro Giovani Vintola 18. Tutti gli iscritti riceveranno un abbonamento a 12 spettacoli della stagione “La Grande Prosa”.

 

Giovani in scena 17-25 ANNI
Destinatari: 20 giovani tra i 17 e i 25 anni
Monte ore: 114
Periodo di svolgimento: dal 23.10.2017 al 26.05.2018 a Bolzano 
Saggio Finale: Teatro Comunale (Teatro Studio), 25 e 26.05.2018

i biglietti sono acquistabili a partire da mercoledì 2 maggio 2018 negli orari
di biglietteria del teatro Comunale di Bolzano dal martedì al venerdì 11-14
e 17-19 e il sabato 11-14 (tel. cassa 0471 053800)
on-line sul sito www.teatro-bolzano.it

Docente: Flora Sarrubbo
Luogo di svolgimento: Teatro Comunale di Bolzano e Centro Giovani Vintola18
Iscrizioni: entro lunedì 16.10. 2017 on line www.teatro-bolzano.it
Colloqui di selezione: 18 e 19.10.2017
Quota di iscrizione: € 280 (comprende 12 spettacoli della stagione “La Grande Prosa”)

Informazioni: Centro Giovani Vintola 18 - Via Vintler 1, tel. 0471 978418
Teatro Stabile di Bolzano - Piazza Verdi 40, tel. 0471 301566


 
Giovani in scena Young 11-16 ANNI
Destinatari: 20 giovani tra gli 11 e i 16 anni
Monte ore: 93
Periodo di svolgimento: dal 20.10.2017 al 24.05.2018 a Bolzano
Saggio Finale: Teatro Cristallo, 24.05.2018

i biglietti sono acquistabili a partire da mercoledì 2 maggio 2018 negli orari
di biglietteria del teatro Comunale di Bolzano dal martedì al venerdì 11-14
e 17-19 e il sabato 11-14 (tel. cassa 0471 053800).
on-line sul sito www.teatro-bolzano.it


Docente: Chiara Visca
Luogo di svolgimento: Teatro Comunale di Bolzano e Centro Giovani Vintola 18
Iscrizioni: entro lunedì 9 ottobre 2017 on line www.teatro-bolzano.it
Colloqui di selezione: 11 e 12.10.2017

Quota di iscrizione: € 120 (comprende i 12 spettacoli della stagione “La Grande Prosa”)

 

Informazioni e iscrizioni: Centro Giovani Vintola 18 - Via Vintler 1, tel. 0471 978418
Teatro Stabile di Bolzano - Piazza Verdi 40, tel. 0471 301566

 

 Informazioni e iscrizioni: Teatro Stabile di Bolzano - Piazza Verdi 40, 39100 Bolzano I 0471 301566

 

foto: Anna Cerrato

 

 

Il Teatro Stabile di Bolzano fa parte del network Lettera 22 - Premio Giornalistico di Critica Teatrale e ne accoglie i concorrenti nella stagione 2017-2018.

Lettera 22 è un concorso nazionale dedicato a redattori e redattrici culturali under 36.
Se ti interessi di teatro, danza, performance e vuoi misurarti con la scrittura critica; o già scrivi, e vuoi rilanciare il pensiero e il cuore oltre l’ostacolo, Lettera 22 – Premio Giornalistico di Critica Teatrale è stato immaginato per offrirti la spinta che cercavi e lanciarti una sfida: immaginare nuovi modelli di critica per lo spettacolo dal vivo.

Il BANDO DI CONCORSO è online dal 6 novembre 2017. Iscrizioni aperte fino al 31 marzo 2018.
Gli spettacoli da vedere e recensire sono in scena in moltissimi teatri italiani da novembre 2017 ai primi di aprile 2018.

Lettera 22 è un ecosistema composto da tanti organismi: un network che mette in rete teatri, festival, università, media, istituzioni. Chi siamo? 100 sale in 42 istituzioni teatrali, 7 festival di teatro e danza con altrettante redazioni temporanee, 4 Università, 11 critici in giuria, in 50 città e 14 regioni italiane, impegnati ad accompagnare i concorrenti in un percorso di crescita professionale, e a promuovere la cultura teatrale, organizzando incontri, convegni e tavole rotonde, in cui operatori, esperti, studenti, ricercatori e spettatori critici possano incontrarsi e confrontarsi.
Un laboratorio di idee, per poter immaginare nuove efficaci modalità di comunicazione tra il pubblico e la scena.

 


il bando del concorso è online sul sito premiolettera22.it.

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Non perdere nemmeno un appuntamento del Teatro Stabile di Bolzano.  
Se vuoi essere sempre aggiornato sugli spettacoli e le iniziative culturali del Tsb, iscriviti alla nostra newsletter.
riceverai una comunicazione prima di ogni evento e potrai annullare la tua iscrizione in ogni momento con la massima facilità.

Ti aspettiamo a Teatro! Grazie!

 

@ foto Claudia Corrent

BIGLIETTI SINGOLI A PREZZI IMBATTIBILI NELLE STAGIONI DI BOLZANO,MERANO, BRESSANONE, BRUNICO E VIPITENO

Biglietti Under 20 da €6 a €9
Biglietti Under 26 da €9 a €12

 

ABBONAMENTI
Chi sottoscrive un abbonamento alla Stagione LA GRANDE PROSA under 26 o under 20 ne riceve un altro in omaggio!

ABBONAMENTI A PREZZI IMBATTIBILI NELLE STAGIONI DI BOLZANO, MERANO, BRESSANONE, BRUNICO e VIPITENO

BOLZANO: 12 SPETTACOLI
Under 20 €45 (Platea) - €30 (Galleria)
Under 26 €65 (Platea) - €45 (Galleria)

MERANO: 9 SPETTACOLI
Under 20 €30 - Under 26 €45

BRESSANONE, BRUNICO, VIPITENO: 7 SPETTACOLI
Under 20 €20 - Under 26 €35

 

 

Biglietteria Teatro Comunale
martedì-venerdì 11.00-14.00 e 17.00-19.00 ; sabato 11.00-14.00

tel. 0471 053800  Piazza Verdi 40 Bolzano

Coordinate bancarie intestatario: Fondazione Teatro Comunale c/o Cassa di Risparmio di Bolzano
BIC: CRBZIT2B001  IBAN: IT97 B 06045 11601 000005400000

 

 

 

Sottosopra il Teatro prosegue anche per la stagione 2017/2018 concentrandosi sulla città di Bolzano e incentrando l’offerta su 2 laboratori di grande qualità e 2 appuntamenti dietro le quinte.

Anche quest’anno l’organizzazione sarà portata avanti attraverso la collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Giovanile Vintola 18 e con il sostegno della  Ripartizione Cultura Italiana, ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano.

L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l'arte e l'artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi. Una bottega del teatro da vivere in prima persona. Rispetto al canonico format di corso di teatro, Sottosopra il teatro si struttura in una serie di laboratori, pensati per pubblici di età diverse che affrontano contenuti e tecniche di varia natura. Per farlo sono state coinvolte due formatrici esperte a livello nazionale: Maria Consagra terrà un  workshop intensivo sui linguaggi teatrali ed espressivi del corpo, mentre Claudia Contin Arlecchino, famoso Arlecchino della scena friulana, porterà i partecipanti ad approfondire i canoni della commedia dell’arte.

Sarà inoltre possibile visitare il teatro in occasione dell’allestimento delle due produzioni del Teatro Stabile di Bolzano Wordbox arena – lo spettacolo lo decidi tu e Wordbox arena – lo spettacolo che hai deciso tu, accompagnati dal regista Roberto Cavosi che porterà i partecipanti "dietro le quinte" a conoscere il grande lavoro che sta dietro ogni spettacolo teatrale.

 

I laboratori si svolgono presso il Centro Giovani Vintola 18, le visite "dietro le quinte" presso le sale del Teatro Comunale. Per garantire una maggiore efficacia, la frequenza è limitata a un massimo di 30 partecipanti.

La partecipazione ad ogni appuntamento prevede una quota di iscrizione di € 15, ad eccezione del percorso dietro le quinte che è di € 8 e include la visione dello spettacolo.

 

Iscrizioni on line http://www.teatro-bolzano.it/formazione/sottosopra-il-teatro-bolzano

 

 

 

HAMLETBOX

Le registrazioni delle mise en espace andranno in onda su Radiouno a diffusione regionale, nell’ambito della programmazione radiofonica di Rai Alto Adige i lgirono....

Successivamente saranno disponibili anche sul podcast su www.raibz.rai.it in quest'ordine:o: 

Lunedì 25 settembre ore 13.25 Ofelia

Giovedì 28 settembre ore 13.25 Il Fantasma

Sabato 30 settembre ore 13.20 I Becchini

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

Morsi a vuoto è una commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d'Amore e Luciana Maniaci, Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

Exodus di Roberto Cavosi, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. 

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

Scarica qui http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

53V1517wordboxdellaquila
53V1525wordboxExodusfoto-Groppo
53V1545wordbox-Exodusfoto-Groppo
53V1551wordboxExodusRCavosifoto-Groppo
53V1639wordboxExodusfoto-Groppo
53V1622worboxflora
53V1723wordboxExodus-G-Battaglia-F-Cauteruccio-FSarrubbofoto-Groppo
53V1667wordboxI-VillaGBattagliaFCauterucciofoto-Groppo
53V1735wordbox2
53V1731wordboxExodus-foto-Groppo

un semplice test news blabla

La settima edizione del Corso “Giovani in scena” di Bolzano, progetto di avvicinamento al teatro dedicato alle nuove generazioni, promosso dal Teatro Stabile e dal Dipartimento alla cultura italiana della provincia e organizzato in collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18”, si è conclusa venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 20.30 con un saggio aperto al pubblico nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano.

 

Apri per guardare la fotogallery

 

 

 

Il Teatro Stabile di Bolzano e Emilia Romagna Teatro Fondazione presentano “Soap Opera”, il nuovo testo scritto e diretto da Cesare Lievi. Lo spettacolo che debutterà in prima assoluta giovedì 7 maggio al Teatro Comunale di Bolzano, vede protagonista assoluta Galatea Ranzi, chiamata a vestire gli eleganti panni di un’ereditiera milionaria, vedova del grande Presidente, l’uomo su cui la nazione aveva riposto le speranze del futuro. La affiancano in scena Dorotea Aslanidis (la balia), Sara Putignano (la  donna) e Letizia Tonoli (la bimba). La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e le luci di Cesare Agoni.

 

E' stato definito il bando della terza edizione del Premio «nuova_scena.tn», indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino. Le Compagnie interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 giugno 2015

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano.

Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni.

E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

Siglato a Bolzano un protocollo di intesa tra Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione già in atto tra i due organismi teatrali per la diffusione e la circuitazione degli spettacoli di prosa in ambito regionale.

E' stata formalmente sancita con la firma di un nuovo Protocollo d'Intesa la collaborazione che ormai da qualche anno vede il Teatro Stabile di Bolzano e il  Centro Servizi Culturali S. Chiara impegnati a sviluppare sinergie tese alla realizzazione di un “Sistema teatrale regionale”.

La serie di scatti realizzata da Monica Condini per raccontare lo spettacolo "Sanguinare inchiostro. Cronache dalla Grande Guerra", un grande successo firmato da Andrea Castelli e diretto da Carmelo Rifici che racconta senza retorica il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso gli scritti di autori celebri e sconosciuti.

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

Guarda la fotogallery 

Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

Positiva la partecipazione del pubblico alla stagione 2013/2014 del Teatro Stabile: nonostante il cronicizzarsi della crisi economica, la sessantaquattresima stagione teatrale della prestigiosa istituzione culturale bolzanina ha totalizzato 99.978 spettatori. Il sipario si è alzato su 325 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati.

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

Si è conclusa domenica 8 marzo la fortunata tournèe de "I vicini", l’avvincente spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino e interpretato assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa e Sara Putignano che ha toccato alcune delle principali piazze italiane come il Teatro Elfo Puccini di Milano e Il Rossetti di Trieste.

 

 

Iscriviti alla newsletter!




Ti terremo costantemente aggiornato sulle attività del Teatro Stabile di Bolzano