PAOLO FRESU, ANNA BONAIUTO, MONI OVADIA, MICHELE PLACIDO, ASCANIO CELESTINI, MARCO PAOLINI, FRANCO BRANCIAROLI E NATALINO BALASSO PROTAGONISTI DELLE STAGIONE  2018/2019 DELLO STABILE DI BOLZANO. ABBONAMENTI IN VENDITA FINO ALL’11 NOVEMBRE!

Paolo Fresu, Anna Bonaiuto, Moni Ovadia, Marta Cuscunà, Michele Placido, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Franco Branciaroli, Mario Perrotta, Fausto Russo Alesi, la Compagnia del Teatro dell’Elfo, Rezza-Mastrella, Danio Manfredini, Arianna Scommegna e Natalino Balasso saranno solo alcuni del protagonisti delle stagioni “Piazza Verdi” e “Gries” proposte dal Teatro Stabile a Bolzano. A completare l’offerta teatrale, due spettacoli internazionali: Slava’s Snow Show, il successo planetario di Slava Polunin, unanimemente riconosciuto come il miglior clown al mondo, e la Turandot interpretata dall’Opera Nazionale di Pechino.

Il cartellone 2018/2019 si compone di dieci spettacoli al Teatro Comunale di Piazza Verdi, di sei appuntamenti al Teatro Comunale di Gries e di alcuni appuntamenti nell’ambito della rassegna “Wordbox-Parole per il teatro”. Per lo Stabile di Bolzano, riconosciuto dal MIBAC come uno dei 20 Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia, fare teatro significa coinvolgere persone e personalità artistiche in progetti ad ampio raggio, dare spazio alla sperimentazione, accogliere le sfide produttive, dialogare con il pubblico.
Su questa rotta si colloca il primo spettacolo che inaugura dall’8 all’11 novembre la stagione al Teatro Comunale di Piazza Verdi: Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo della produzione del Teatro Stabile di Bolzano scritta da Leo Muscato e Laura Perini, nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale. Uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di attori di eccellenza in un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Leggendaria e oscura è anche Macbeth, la tragedia più misteriosa scritta da Shakespeare al debutto il 15 novembre. Ma Macbeth e Lady Macbeth sono davvero simboli del male assoluto? La regia di Serena Sinigaglia si pone questa inquietante domanda, nella produzione interpretata da Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e dagli attori della Compagnia Regionale.
Moni Ovadia, artista e intellettuale poliedrico, porta nuovamente in scena il compagno Rabinovich, il carattere più celebre dell’umorismo ebraico-sovietico nello spettacolo Dio Ride. Nish Koshe, in scena dal 6 al 9 dicembre. Con la vitalità di giullare del popolo, Ovadia, affiancato musicalmente dalla Moni Ovadia Stage Orchestra, torna a farci rivivere l’antica cultura yiddish e l’Europa dell’Est. Un confronto teatrale tra Asia ed Europa è la Turandot che viene presentata dal 10 al 13 gennaio in Sala Grande. Questa favola per antonomasia dall’esotismo orientale vede per la prima volta Marco Plini, regista italiano, confrontarsi con la tradizione dell’Opera Nazionale di Pechino in una coproduzione italo cinese. Dal 24 al 27 gennaio Anna Bonaiuto e Michele Placido sono i protagonisti di Piccoli crimini coniugali, una commedia nera di Èric-Emmanuel Schmitt, il drammaturgo d’oltralpe più rappresentato in Europa. Lisa e Gilles sono una coppia come tante, unita da quello che sembra un ménage matrimoniale sereno. Basterà un piccolo incidente domestico per innescare tra i coniugi un sottile e implacabile gioco al massacro…


Una sterminata, meravigliosa sinfonia umana: dal 31 gennaio al 3 febbraio, Franco Branciaroli è il protagonista di un vero e proprio colossal teatrale, I Miserabili di Victor Hugo, riadattato per il teatro da Luca Doninelli e diretto da Franco Però.

Dialoghi taglienti come lame, battute che si susseguono a getto continuo, «sparate» da personaggi che sono spietate marionette, eleganti, annoiate, opportuniste e benpensanti: la lettura registica che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia del Teatro dell’Elfo hanno scelto per L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, restituisce dal 28 febbraio al 3 marzo tutta la graffiante irriverenza di questa "commedia frivola per gente seria".


Lirico e perdutamente malinconico, dal 7 al 10 marzo Il Gabbiano, intramontabile classico di Anton Cechov trova nuova interpretazione grazie alla compagnia del Teatro Stabile di Genova diretta dalle sapienti mani di Marco Sciaccaluga.
La Stagione al Teatro Comunale di Piazza Verdi culmina con un evento speciale, che porta a Bolzano Slava’s Snow Show, lo spettacolo di Slava Polunin, un artista capace di trasportare il pubblico in un universo magico e festoso, ricco di speranze e sogni, di desideri e nostalgie. Slava’s Snow Show, proposto eccezionalmente in sette repliche, dal 3 al 7 aprile, è considerato un vero e proprio classico del teatro del XX secolo. In scena dal 1993, in quasi 25 anni ha conquistato più di 4 milioni di spettatori, girando l’intero pianeta.
La Bancarotta di un mercante calata tra i problemi dell’Italia di oggi è il tema della produzione che debutterà il 9 maggio a Bolzano, una nuova avventura registica per Serena Sinigaglia, nonché il primo spettacolo interpretato da Natalino Balasso per lo Stabile bolzanino. Trevisan, autore veneto, riscrive un testo poco frequentato di Carlo Goldoni con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico.
Poetici e folli, surreali e profondi, dal 4 dicembre 2018 al 2 aprile 2019 Ascanio Celestini, Mario Perrotta, i “leoni d’oro” Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Marco Paolini, Marta Cuscunà e Danio Manfredini presentano i loro spettacoli nell’ambito della stagione al Teatro Comunale di Gries.


I prezzi degli abbonamenti alla Stagione - Piazza Verdi rimangono invariati e sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano di Piazza Verdi 40 aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 (Tel 0471 053800).
Le riconferme degli abbonamenti annuali sono acquistabili fino al 9 ottobre.


Fino all’11 novembre è possibile ritirare gli abbonamenti triennali ed acquistare nuovi abbonamenti annuali e triennali.
Da martedì 6 novembre è possibile acquistare gli abbonamenti a Turno fisso alla Stagione – Piazza Verdi anche online sul sito www.teatro-bolzano.it.

 

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Il grande teatro è l' UNICA VERA ILLUSIONE. Presentate le nuove stagioni al via l'8.11.2018

La spinta alla pluralità e al fare sono i cromosomi che da quasi 70 anni connotano il DNA del Teatro Stabile di Bolzano. Pluralità delle funzioni, visto il sistema complesso che caratterizza la più longeva istituzione culturale italiana della regione; pluralità dei linguaggi e delle visioni con cui lo Stabile crea e propone gli spettacoli, necessariamente e naturalmente predisposti al confronto: con il pubblico in primis e con forme espressive differenti e complementari; un confronto che può declinarsi anche tra epoche e stili differenti, come per esempio, tra classico e contemporaneo, mantenendo forte la vocazione alla promozione della drammaturgia contemporanea. Per il Teatro Stabile di Bolzano, riconosciuto dal MIBAC come uno dei 20 Teatri di Rilevante Interesse Culturale a livello nazionale, fare teatro significa coinvolgere persone e personalità artistiche in progetti ad ampio raggio, commissionare testi nuovi e riscritture dei classici; dare ampio spazio alla sperimentazione, accogliere le sfide produttive, aprirsi al panorama internazionale e dare ai giovani artisti la possibilità di esprimersi al meglio grazie alla guida di registi affermati. Un patrimonio di pratiche e di azioni concrete che si rintracciano nelle produzioni della stagione 2018/2019 che apre il secondo triennio sotto la direzione di Walter Zambaldi.
Paolo Fresu, Anna Bonaiuto, Moni Ovadia, Marta Cuscunà, Michele Placido, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Franco Branciaroli, Mario Perrotta, Fausto Russo Alesi, la Compagnia del Teatro dell’Elfo, Rezza-Mastrella, Danio Manfredini, Arianna Scommegna e Natalino Balasso sono solo alcuni dei protagonisti delle stagioni “Piazza Verdi” e “Gries” proposte dal Teatro Stabile a Bolzano. A completare l’offerta teatrale, due spettacoli internazionali: Slava’s Snow Show, il successo planetario di Slava Polunin, unanimemente riconosciuto come il miglior clown al mondo, e la Turandot interpretata dall’Opera Nazionale di Pechino.
Il cartellone 2018/2019 si compone di dieci spettacoli al Teatro Comunale di Piazza Verdi, di sei appuntamenti al Teatro Comunale di Gries e di alcuni appuntamenti nell’ambito della rassegna “Wordbox-Parole per il teatro”.


Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo della produzione del Teatro Stabile di Bolzano scritta da Leo Muscato e Laura Perini, nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale. Uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento rivive grazie alla musica di Paolo Fresu in un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. A partire dall’8 novembre Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, e Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative di un cast d’eccellenza composto da Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Graziano Piazza e Laura Pozone, diretto da Muscato. Dopo il debutto bolzanino, lo spettacolo conoscerà un’importante tournèe nazionale pluriennale.
L’amore per Shakespeare è stata la scintilla che ha portato la regista Serena Sinigaglia a un folgorante successo, consolidatosi nel corso della sua intensa carriera. Il nuovo allestimento di Macbeth al debutto il 15 novembre, conferma la sua inconfondibile impronta registica anche per il dramma più “oscuro” del Bardo. Tradotto e adattato da Letizia Russo, Macbeth conclude l’iniziativa della Compagnia Regionale, realizzata in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino. Altamente selezionato il cast, che a Fausto Russo Alesi e Arianna Scommegna affianca Giovanni Battaglia, Gianluca Bazzoli, Paolo Grossi, Sebastiano Kiniger, Sara Rosa Losilla e Maria Giulia Scarcella, sei attori della Compagnia Regionale selezionati nell’ambito di quattro laboratori. Ad essi si aggiungono Alfonso Genova, Noemi Grasso, Pierpaolo Preziuso, Federica Quartana ed Elvira Scorza cinque interpreti provenienti dalla scuola di Teatro dello Stabile di Torino.


La Bancarotta di un mercante calata tra i problemi dell’Italia di oggi. Questo il tema della produzione che debutterà il 9 maggio a Bolzano, una nuova avventura registica per Serena Sinigaglia, nonché il primo spettacolo interpretato da Natalino Balasso per lo Stabile bolzanino. Trevisan, autore veneto, riscrive un testo poco frequentato di Carlo Goldoni con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico.
Ironia, autoironia, narrazione poetica e profonda sono i tratti salienti di Dio Ride. Nish Koshe, il nuovo spettacolo con cui Moni Ovadia, artista e intellettuale poliedrico, porta nuovamente in scena il compagno Rabinovich, il carattere più celebre dell’umorismo ebraico-sovietico. Con la vitalità di giullare del popolo, Ovadia, affiancato musicalmente dalla Moni Ovadia Stage Orchestra, dal 6 al 9 dicembre torna a farci rivivere l’antica cultura yiddish e l’Europa dell’Est. Un confronto teatrale tra Asia ed Europa è la Turandot che viene presentata dal 10 al 13 gennaio. Questa favola per antonomasia dall’esotismo orientale vede per la prima volta Marco Plini, regista italiano, confrontarsi con la tradizione dell’Opera di Pechino. L’Opera di Pechino è teatro, danza, musica, ma soprattutto arte dell’attore che dedica la sua vita al perfezionamento del suo gesto artistico. Lo spettacolo è un sottile gioco di specchi tra due mondi, lontani in apparenza, ma reciprocamente attratti e affascinati l’uno dall’altro.


Dal 24 al 27 gennaio Anna Bonaiuto e Michele Placido sono i protagonisti di Piccoli crimini coniugali, una commedia nera di Èric-Emmanuel Schmitt, il drammaturgo d’oltralpe più rappresentato in Europa. Lisa e Gilles sono una coppia come tante, unita da 15 anni di quello che sembra un ménage matrimoniale sereno. Basterà un piccolo incidente domestico per innescare tra i coniugi un sottile e implacabile gioco al massacro…
I Miserabili di Victor Hugo sono una sterminata, meravigliosa sinfonia umana. A farli rivivere in teatro dal 31 gennaio al 3 febbraio è Franco Branciaroli, protagonista di un vero e proprio colossal teatrale, riadattato per il teatro da Luca Doninelli e diretto da Franco Però.
Dialoghi taglienti come lame, battute che si susseguono a getto continuo, «sparate» da personaggi che sono spietate marionette, eleganti, annoiate, opportuniste e benpensanti: dal 28 febbraio al 3 marzo la lettura registica che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia del Teatro dell’Elfo hanno scelto per L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, restituisce tutta la graffiante irriverenza di questa "commedia frivola per gente seria".
Lirico e perdutamente malinconico, dal 7 al 10 marzo Il Gabbiano, intramontabile classico di Anton Cechov trova nuova interpretazione grazie alla compagnia del Teatro Stabile di Genova diretta dalle sapienti mani di Marco Sciaccaluga.
La Stagione al Teatro Comunale di Piazza Verdi culmina con un evento speciale, che porterà a Bolzano Slava’s Snow Show, il successo planetario di Slava Polunin, unanimemente riconosciuto come il miglior clown al mondo, un artista capace di trasportare il pubblico in un universo magico e festoso, ricco di speranze e sogni, di desideri e nostalgie. Slava’s Snow Show, proposto eccezionalmente in sette repliche, dal 3 al 7 aprile, è considerato un vero e proprio classico del teatro del XX secolo. In scena dal 1993, in quasi 25 anni ha conquistato più di 4 milioni di spettatori, girando l’intero pianeta.


Fare teatro significa anche dare nuova linfa a spazi teatrali. Dal 4 dicembre 2018 al 3 aprile 2019 Ascanio Celestini, Mario Perrotta, i “Leoni d’oro” Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Marco Paolini, Marta Cuscunà e Danio Manfredini presentano i loro spettacoli al Teatro Comunale di Gries.

Poetiche, folli, surreali e profonde, le riflessioni di questi artisti nascono da una lunga fase di studio e creazione che lo Stabile ha deciso di sostenere grazie a inediti progetti di residenzialità. Fare teatro implica dare residenza a progetti artistici di livello nazionale, aprendo al pubblico i processi artistici e creativi nell’ambito di rassegne collaterali come Wordbox. Parole per il teatro. Della terza edizione che si svolgerà dal 22 novembre 2018 al 19 gennaio 2019 fanno parte gli incontri (22 novembre - 1 dicembre) di Cantiere Aperto in Nome del Padre in cui l’autore e interprete Mario Perrotta approfondisce la genesi del suo nuovo monologo dedicato al ruolo della paternità oggi. Scritto assieme allo psicanalista Massimo Recalcati, il monologo ln nome del padre è una coproduzione dello Stabile bolzanino con il Piccolo Teatro di Milano dove lo spettacolo debutterà il 19 dicembre 2018 per poi fare ritorno in Alto Adige in marzo 2019. Dal 6 al 16 dicembre Antonio Viganò e la compagnia di Otello Circus sono i protagonisti di Incontro all’Otello, una serie di prove aperte della nuova produzione lirico teatrale ispirata alle opere di Giuseppe Verdi e di William Shakespeare che debutterà l’11 gennaio 2019 al Teatro Cristallo di Bolzano nell’ambito della “Stagione Inscena” curata dallo Stabile. Il 16 e il 17 gennaio, Marco Paolini diretto da Gabriele Vacis, presenta Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse, un’anteprima dello spettacolo dedicato all’Odissea, al debutto nella stagione 2019-2020.
Alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile affianca quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.


L’attenzione nei confronti delle nuove generazioni si rinnova e si estende in maniera capillare grazie all’iniziativa OFFICINA TEATRO, realizzata in collaborazione con il Dipartimento Cultura Italiana e l’ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, la Sovrintendenza Scolastica Italiana e sostenuta dal Comune di Bolzano. OFFICINA TEATRO include W IL TEATRO!, la stagione teatrale e i laboratori dedicati alle scuole, i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young e gli incontri da palcoscenico Sottosopra il teatro. OFFICINA TEATRO ha ampliato il suo raggio d’azione arrivando a tutte le scuole di ogni ordine e grado, oltre che ai cittadini che desiderano avvicinarsi all’arte del teatro. Nel corso dell’anno scolastico 2018 - 2019 W IL TEATRO! raggiungerà 40.000 studenti, proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives.
OFFICINA TEATRO è un progetto esteso e capillare ideato per interagire attivamente con il territorio e con alcune realtà significative che lo valorizzano, come il Centro di cultura giovanile Vintola 18 e l’Associazione Culturale Theatraki.


I prezzi degli abbonamenti alla Stagione - Piazza Verdi rimangono invariati e sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano di Piazza Verdi 40 aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 (Tel 0471 053800).
Le riconferme degli abbonamenti annuali sono acquistabili fino al 9 ottobre.


Fino all’11 novembre è possibile ritirare gli abbonamenti triennali ed acquistare nuovi abbonamenti annuali e triennali.
Da martedì 6 novembre è possibile acquistare gli abbonamenti a Turno fisso alla Stagione – Piazza Verdi anche online sul sito www.teatro-bolzano.it.

 

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BOLZANO

VENDITA NUOVI ABBONAMENTI ANNUALI E TRIENNALI

Fino all’8-11 novembre (turno A 8 novembre, turno B 9 novembre, turno C 10 novembre, turno D 11 novembre)

 

RICONFERME ABBONAMENTI ANNUALI fino al 9 ottobre

RITIRO ABBONAMENTI TRIENNALI fino all' 11 novembre

 

per maggiori informazioni vai alla pagina dedicata: http://www.teatro-bolzano.it/abbonamenti/bolzano

 

 

BRESSANONE

VENDITA  NUOVI ABBONAMENTI ANNUALIE TRIENNALI e RITIRO ABO TRIENNALI   fino al 20 novembre

 per maggiori informazioni vai alla pagina dedicata: http://www.teatro-bolzano.it/abbonamenti/bressanone

 

VIPITENO

VENDITA  NUOVI ABBONAMENTI ANNUALIE TRIENNALI e RITIRO ABO TRIENNALI   fino al 21 novembre

 per maggiori informazioni vai alla pagina dedicata:http://www.teatro-bolzano.it/abbonamenti/vipiteno

 

MERANO

VENDITA  NUOVI ABBONAMENTI ANNUALIE TRIENNALI e RITIRO ABO TRIENNALI   fino al 22 novembre

per maggiori informazioni vai alla pagina dedicata: http://www.teatro-bolzano.it/abbonamenti/merano

 

BRUNICO

VENDITA  NUOVI ABBONAMENTI ANNUALI E TRIENNALI e RITIRO ABO TRIENNALI  fino al 23 novembre

 per maggiori informazioni vai alla pagina dedicata: http://www.teatro-bolzano.it/abbonamenti/brunico

 

 

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 Paolo Fresu è Chet Baker nella nuova produzione del Teatro Stabile di Bolzano!

 

Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di otto attori in uno spettacolo scritto da Leo Muscato e Laura Perini.

Tempo di CHET. La versione di Chet Baker è il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che debutterà l’8 novembre 2018 (tour teatrale previsto fino al 29 febbraio); nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Dopo il debutto bolzanino, lo spettacolo conoscerà un’importante tournèe nazionale pluriennale.

Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative di un cast d’eccellenza composto, da Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Graziano Piazza, Mauro Parrinello e Laura Pozone. La regia di Leo Muscato modulerà l’incessante oscillare tra passato e presente, che farà affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.

«Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista.

«Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero, la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz» riflette Fresu «Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso».

«Siamo convinti che l’innovazione nelle proposte artistiche passi inevitabilmente dalla produzione di spettacoli ambiziosi» afferma il direttore Walter Zambaldi «Tempo di Chet inoltre, è uno spettacolo quanto mai poetico: una narrazione del nostro tempo che avviene attraverso un linguaggio diretto che in questo caso unisce recitazione, musica e immagini in un continuo sfalsamento di piani temporali. Lo spettacolo racconta di un uomo e del suo incredibile e incontenibile talento e dell’epoca che Baker ha attraversato. Per lo Stabile di Bolzano produrre uno spettacolo che sta creando una grande attesa a livello nazionale è una sfida e nello stesso tempo un risultato molto importante».

 

 

 

 

 

Ieri pomeriggio in una riunione tra i membri dell’Assemblea dei Soci sono state rinnovate alcune cariche dell’organigramma del Teatro Stabile di Bolzano. 

Tra i cinque componenti del Consiglio di Amministrazione, sono stati riconfermati il Presidente Giovanni Salghetti Drioli, il Vicepresidente Carlo Corazzola, Ilaria Riccioni docente della Libera Università di Bolzano e due nuovi elementi Sergio Bonagura Direttore dell’Arci Bolzano e la dottoressa Elena D’Addio Direttrice dell’Upad.

Rinnovata anche l’Assemblea dei Soci con due nuovi membri: Luca Bizzarri, Direttore dell’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia di Bolzano e Stefania Cimino nominata con Giovanni Salghetti Drioli e Maria Teresa Wiedenhofer dalla Giunta quale rappresentanti del Comune, Andrea Felis, Ispettore per la Sovrintendenza Scolastica della provincia e Valeria Trevisan, Direttrice della Biblioteca Claudia Augusta. Nel Comitato Artistico entra come nuovo elemento Paolo Mazzucato della RAI Regionale, mentre vengono riconfermati la Dottoressa Cecilia Gallesi, il Docente universitario Michele Flaim e il giornalista Luca Sticcotti. Riconfermato anche il Collegio dei Revisori: Paolo Convento nominato Dalla Provincia e Gabriele Corradini nominato dal Comune; in attesa della nomina del Presidente da parte del Ministero. 

L’incontro per il rinnovo di alcune cariche è stata anche l’occasione per condividere, in continuità con il precedente Cda, la linea progettuale lungo la quale il Teatro Stabile di Bolzano si sta muovendo in questi ultimi anni, innanzitutto una proposta culturale di elevata qualità, che distingua il teatro bolzanino nel panorama dell’offerta regionale e nazionale, che va nella direzione di attirare nuovo pubblico, pubblico che ha dimostrato di apprezzare la proposta artistica premiando gli sforzi di programmazione e le attività dello Stabile bolzanino.

 

 

 

 

Il Tsb primo tra i 20 Tric, Teatri di rilevante interesse culturale

 

 

Nuove conferme per il Teatro Stabile di Bolzano da parte della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. A fine luglio il MIBAC ha pubblicato le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2018: per punteggio ottenuto il Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Walter Zambaldi, si è classificato primo tra i 20 TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale in Italia.


La qualità del livello artistico, la capacità produttiva, la forza occupazionale anche delle giovani generazioni, sono tra i principali e articolati criteri fissati per la valutazione del Ministero. La programmazione lungimirante e di alta qualità del TSB ha raggiunto la più alta valutazione del MIBAC. Un buon auspicio per le stagioni del triennio 2018-2020 che si chiuderà nel 2020, anno in cui lo Stabile compirà 70 anni.
 

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RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA IL TEATRO STABILE DI BOLZANO E IL CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA DI TRENTO

Giovedì 22 dicembre 2017 nella sede del Teatro Stabile di Bolzano, i legali rappresentanti delle due istituzioni culturali Giovanni Salghetti Drioli per il Teatro Stabile di Bolzano e Enzo Bassetti per il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento  hanno formalmente sancito, con la firma di una convenzione per il triennio 2018/2020, l’intento di proseguire e intensificare la positiva sinergia tra le due realtà teatrali, in linea con la vocazione alla diffusione capillare della cultura teatrale sul territorio delle province di Bolzano e  Trento.

Questo nuovo passo verso collaborazioni sempre più proficue è coerente sia con il dettato degli statuti dei due Enti, sia con le norme contenute nel decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
La firma del protocollo di intesa si colloca nell’ottica della realizzazione di un sistema teatrale regionale che consenta al patrimonio culturale delle due Province di divenire una risorsa complessiva per lo sviluppo e la razionalizzazione di un sistema distributivo dell’offerta teatrale sul territorio.
Il nuovo accordo si muove nell’ambito del rinnovato interesse per la costruzione di reti che colleghino i progetti culturali delle istituzioni che operano nel campo dello spettacolo dal vivo in Trentino Alto Adige. Basti pensare che il protocollo “pilota” tra Centro S. Chiara di Trento e Teatro Stabile di Bolzano è stato firmato nel 2011 e rinnovato una prima volta a dicembre 2014.

 

 

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HAMLETBOX

Le registrazioni delle mise en espace andranno in onda su Radiouno a diffusione regionale, nell’ambito della programmazione radiofonica di Rai Alto Adige i lgirono....

Successivamente saranno disponibili anche sul podcast su www.raibz.rai.it in quest'ordine:o: 

Lunedì 25 settembre ore 13.25 Ofelia

Giovedì 28 settembre ore 13.25 Il Fantasma

Sabato 30 settembre ore 13.20 I Becchini

 

EXODUS, J. T. B ORA SCARIBILI DAL PODCAST DI RAI ALTO ADIGE

Le registrazioni delle mise en espace di "Exodus", "J.T.B." realizzate nell'ambito della rassegna "Wordbox" sono ora scaricabili dal podcast di Rai Alto Adige. L'appuntamento dedicato a "Le crepe", sarà scaricabile da lunedì 28 novembre.

 

Morsi a vuoto è una commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d'Amore e Luciana Maniaci, Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire.

J.T.B. di Lorenzo Garozzo si apre con una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Una scena già vista, ma questa volta è diverso: alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento, e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private, vite che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.

Le crepe di Roberto Mazzone racconta di due fratelli che vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Seduta nell’ombra, c’è una presenza che condiziona ogni loro gesto: la Madre. Giorno dopo giorno hanno costruito una routine che li tiene costantemente impegnati a prevenire qualsiasi attacco esterno. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe.

Exodus di Roberto Cavosi, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. 

 

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

Scarica qui http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml

 

gli scatti di Matteo Groppo durante la lettura scenica di "Exodus"

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La settima edizione del Corso “Giovani in scena” di Bolzano, progetto di avvicinamento al teatro dedicato alle nuove generazioni, promosso dal Teatro Stabile e dal Dipartimento alla cultura italiana della provincia e organizzato in collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18”, si è conclusa venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 20.30 con un saggio aperto al pubblico nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano.

 

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Il Teatro Stabile di Bolzano e Emilia Romagna Teatro Fondazione presentano “Soap Opera”, il nuovo testo scritto e diretto da Cesare Lievi. Lo spettacolo che debutterà in prima assoluta giovedì 7 maggio al Teatro Comunale di Bolzano, vede protagonista assoluta Galatea Ranzi, chiamata a vestire gli eleganti panni di un’ereditiera milionaria, vedova del grande Presidente, l’uomo su cui la nazione aveva riposto le speranze del futuro. La affiancano in scena Dorotea Aslanidis (la balia), Sara Putignano (la  donna) e Letizia Tonoli (la bimba). La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e le luci di Cesare Agoni.

 

E' stato definito il bando della terza edizione del Premio «nuova_scena.tn», indetto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino. Le Compagnie interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 30 giugno 2015

Anche quest'anno puoi destinare il 5x1000 dell’Irpef al Teatro Stabile di Bolzano.

Non costa nulla e permette di sostenere i progetti culturali e gli spettacoli di una delle istituzioni teatrali più prestigiose d’Italia, che il 20 novembre 2010 ha compiuto 60 anni.

E’ sufficiente inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale / partita Iva del Teatro Stabile 00143620219 nello spazio 5x1000 dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

La Tua scelta diventa in questo modo un aiuto concreto!

Siglato a Bolzano un protocollo di intesa tra Teatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione già in atto tra i due organismi teatrali per la diffusione e la circuitazione degli spettacoli di prosa in ambito regionale.

E' stata formalmente sancita con la firma di un nuovo Protocollo d'Intesa la collaborazione che ormai da qualche anno vede il Teatro Stabile di Bolzano e il  Centro Servizi Culturali S. Chiara impegnati a sviluppare sinergie tese alla realizzazione di un “Sistema teatrale regionale”.

La serie di scatti realizzata da Monica Condini per raccontare lo spettacolo "Sanguinare inchiostro. Cronache dalla Grande Guerra", un grande successo firmato da Andrea Castelli e diretto da Carmelo Rifici che racconta senza retorica il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso gli scritti di autori celebri e sconosciuti.

Le foto di scena firmate da Tommaso Le Pera de "La vita che ti diedi"  tragedia di Luigi Pirandello diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. 

"Retroscena" è un percorso di riflessione in quattro tappe sull'allestimento dello spettacolo "La vita che ti diedi" di Pirandello scritto da Alessandra Limetti per le pagine del quotidiano Alto Adige. Pubblichiamo per gentile concessione dell'Alto Adige tutti gli articoli che hanno accompagnato le prove dello spettacolo diretto da Marco Bernardi e interpretato da Patrizia Milani e Carlo Simoni,Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini.

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, il Teatro Stabile di Bolzano e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento propongono uno spettacolo che ripercorre la perversa follia del primo conflitto mondiale che ha cambiato il XX secolo segnando la storia europea in modo indelebile.   Il testo è a cura di Andrea Castelli che da anni desiderava riflettere con il linguaggio del teatro su questo tema spaventoso; la regia è di Carmelo Rifici, da sempre molto interessato a portare sulle tavole del palcoscenico le riflessioni sulla Storia, grande o piccola che sia. Basta pensare a due spettacoli davvero riusciti come "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè e "La Rosa Bianca" di Lillian Groag, anch'essi voluti da Marco Bernardi e prodotti dal Teatro Stabile di Bolzano con l'interpretazione dello stesso Castelli.
    "Sanguinare inchiostro" che fa rivivere sulla scena alcune pagine di scrittori famosi, ma soprattutto le testimonianze di soldati trentini arruolati con l’Austria, è un viaggio ad incontrare uomini che, in una sorta di museo degli orrori, scrissero della peggior esperienza del mondo, facendo sanguinare sul foglio la propria sofferenza.

 

 

 

"La vita che ti diedi"  di Luigi Pirandello è un  dramma  interamente condotto sul filo dell’amore materno. L'amore materno è l’unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della società e che nella sua autenticità risulta indenne da ogni schematismo ideologico. Patrizia Milani interpreta la protagonista, Donn’Anna Luna.

 

Terminata con successo la tournèe de  “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Regia Marco Bernardi, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Giovanna Rossi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci, suoni Franco Maurina, luci Massimo Polo.

 

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Una galleria di ritratti dei più grandi autori della letteratura teatrale: è l'omaggio dell'artista Andrea Rauch al regista Marco Bernardi,  nel suo ultimo anno di direzione del Teatro Stabile di Bolzano.

 

Presentate oggi le iniziative dedicate ai giovani realizzate dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e  dall'intendenza scolastico. La ventiseiesima edizione di "W IL TEATRO!",ovvero il teatro nella scuola, il percorso di avvicinamento alla conoscenza dei linguaggi teatrali rivolto a un pubblico di giovani dai 6 ai 19 anni e i corsi Giovani in scena a Bolzano e Bressanone, realizzati rispettivamente in collaborazione con il "Centro Vintola 18" e "Connection". Le iscrizioni ai corsi sono aperte!

La sessantacinquesima stagione dello Stabile di Bolzano, l’ultima diretta da Marco Bernardi, vuole rendere omaggio alle donne. «Ho voluto dedicare la mia ultima stagione da direttore del Teatro Stabile di Bolzano ai grandi personaggi femminili che animano i nostri palcoscenici e agli sguardi femminili del nostro pubblico più fedele e appassionato» afferma Bernardi che lascerà l’incarico nel giugno del 2015, dopo 35 anni di direzione dello Stabile bolzanino, il secondo teatro stabile più longevo d’Italia, dopo il Piccolo di Milano.

Positiva la partecipazione del pubblico alla stagione 2013/2014 del Teatro Stabile: nonostante il cronicizzarsi della crisi economica, la sessantaquattresima stagione teatrale della prestigiosa istituzione culturale bolzanina ha totalizzato 99.978 spettatori. Il sipario si è alzato su 325 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati.

Walter Zambaldi, 39 anni, bolzanino, sarà il successore di Marco Bernardi alla direzione del Teatro Stabile di Bolzano a partire dal 18 giugno 2015. Lo ha nominato oggi all’unanimità il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile presieduto da Giovanni Salghetti Drioli.
Lo Stabile ha promosso una selezione pubblica alla quale hanno risposto 71 candidati di ogni parte d’Italia. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato una Commissione composta da Marco Bernardi, Leonardo Cantelli, Claudia Cannella e Carlo Corazzola, con il compito di verificare quali fossero i candidati in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Alla fine dell'accurato percorso di selezione la Commissione e il Consiglio di Amministrazione hanno individuato in Walter Zambaldi una figura manageriale qualificata, capace di coniugare conoscenza e passione teatrale con competenze amministrative, oltre all'ottima conoscenza delle realtà culturali e teatrali del Trentino Alto Adige.

Si è conclusa domenica 8 marzo la fortunata tournèe de "I vicini", l’avvincente spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino e interpretato assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa e Sara Putignano che ha toccato alcune delle principali piazze italiane come il Teatro Elfo Puccini di Milano e Il Rossetti di Trieste.

 

 

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