In un tormentato dialogo con se stessa, con la sua immagine attuale di vedova inconsolabile seduta allo specchio del trucco, ma anche con la bambina e la ragazza che era in passato, la vedova del Presidente decide di “scendere in campo”. Solo lei, la signora, può degnamente succedere al marito. Ne è fermamente convinta, o almeno crede di esserlo, ha carisma, determinazione e, soprattutto, disponibilità economica.
Ad assisterla, in questo momento di intima riflessione c’è solo l’anziana balia: della signora sa tutto, la conosce sin da bambina, riesce a incoraggiarla come solo una madre può fare. Per la signora, che si avvia a diventare una politica senza scrupoli, questa vicinanza è quasi troppo ingombrante….
Autore e regista tra i più conosciuti e apprezzati in Italia, Germania, Austria e Svizzera, Cesare Lievi dirigerà questa sua nuova e profonda pièce dedicata a una donna che decide di scalare le vette più alte del potere. Per interpretare il ruolo della signora, Lievi ha scelto un’attrice importante come Galatea Ranzi, che collabora così per la prima volta con lo Stabile di Bolzano. Attrice di teatro amata e stimata da grandi maestri come Luca Ronconi che l’ha voluta interprete di più di dieci spettacoli, Galatea Ranzi ha al suo attivo molti film significativi diretti da grandi registi: basti ricordare qui il primo, Fiorile dei fratelli Taviani e l’ultimo, La grande bellezza di Paolo Sorrentino.
In “Soap opera” la Ranzi torna a collaborare con Lievi dopo la bella edizione di Donna Rosita nubile di Federico Garcia Lorca del 1996.
Sul palco, a fianco della Ranzi ci saranno Dorotea Aslanidis, Sara Putignano e Letizia Angela Tonoli . La scenografia è di Josef Frommwieser, i costumi sono ideati da Marina Luxardo e il disegno luci da Cesare Agoni.
Lo spettacolo verrà presentato nel Teatro Studio del Teatro Comunale di Bolzano dal 7 al 24 maggio.