Un libro importante, quello pubblicato nel 1961 da Einaudi, in cui l’autore, intelligente interprete del cambiamento sociale del dopoguerra, raccolse i memoriali di cinque marginali del Cremonese. Persone ascrivibili alla cosiddetta “Leggera” termine che designa, in molti dialetti del nord Italia, una dimensione sociale ed esistenziale a cavallo tra piccola criminalità e precarietà lavorativa. La narrazione di sé, delle proprie esperienze di vita si fa in queste memorie cosciente atto letterario ed epico. Ed è proprio questa singolare epopea di vita che costituisce il punto di partenza dell’operazione musical- teatrale.
“Le due vite” di cui parla il titolo sono quelle di Cicci che prostituta prima, irreprensibile signora poi, riflette sulla sua condizione passata e presente. Cicci è una bambina nelle campagne cremonesi degli anni ’20 del Novecento. Fin dall’adolescenza è insidiata dalle attenzioni erotiche di uomini e donne, approda fatalmente alla prostituzione per poi conoscere l’amore, le atrocità della guerra e il ritorno al paese d’origine, moglie e madre rispettata e afflitta dalle responsabilità quotidiane. Uno sguardo a ritroso il suo, vivace, coraggioso e implacabile, pervaso dalla forza morale di chi è abituato a confrontarsi con le conseguenze di ogni scelta.

 

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Johanna Porcheddu è l’interprete di questa narrazione in prima persona, la cui voce è il quarto strumento di una partitura che impegna un trio d’archi formato da Marcello Fera al violino, Nathan Chizzali al violoncello e Silvio Gabardi al contrabbasso. Lo spettacolo, in bilico tra memorie popolari e straniamento, si avvale inoltre di una serie di immagini di Franco Vaccari: un’installazione di pose che l’artista e fotografo modenese scattò sul finire degli anni ’50 che costituisce un suggestivo pendant fotografico al lavoro portato in scena.
Nato a Genova, Marcello Fera svolge parallelamente attività di violinista, compositore e direttore d’orchestra. Dal '96 intensifica l'attività di compositore e direttore presentando regolarmente lavori propri in pubblico. È direttore artistico e musicale dell’ Ensemble Conductus che ha fondato nel 1999, della stagione Sonora e delle attività musicali di Merano Arte.
I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale (piazza Verdi 40; tel 0471 053800) aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 14; online sul sito www.teatro-bolzano.it .
Ricordiamo che ai giovani spettatori under 20 è riservato il prezzo speciale di € 6 a biglietto, come per gli abbonati alla Stagione “La Grande Prosa”. Gli abbonati inoltre, possono utilizzare i loro buoni omaggio anche per la visione degli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi”.