E’ la storia di un poeta che vive un disagio sociale legato soprattutto alla comunicazione della parola scritta, della Poesia. Un disincanto che si esprime anche attraverso la profonda delusione nei confronti della società, del matrimonio, dei figli, probabilmente anche della vita. L’unico rapporto  che gli resta e che in qualche modo lo salva dalla completa disillusione è il legame con un ragazzo anarchico e vitale, un selvaggio dei nostri giorni che comunica con azioni, con la sua presenza, le digressioni sensuali, il tutto con pochissime parole. gallery prima 04

Con lui il Poeta, magistralmente interpretato da Leo Gullotta, cerca il mare, accende la propria solitudine, illumina di racconti la quotidianità del passato dove ha trovato rifugio. L’urgenza del protagonista è quella di testimoniare a un giovane quanto valgano le parole se corrispondono al mito, all’utopia o anche semplicemente al vissuto di un uomo. Il Ragazzo, portato in scena dal giovane Eugenio Franceschini, raccoglie solo in parte l’insegnamento dell’insolito maestro; il suo linguaggio è diverso, i suoi obiettivi sono concreti e instabili: girare il mondo, soddisfare il corpo al momento della necessità e onorare senza mezzi termini il “carpe diem”, senza troppi interrogativi. Due generazioni a confronto? Non solo. La pièce di Patroni Griffi ha come protagonista la parola che crea il mondo e lo trasporta di generazione in generazione, un mondo, quello del Poeta, che non si arrende a tramontare al cospetto del concreto pragmatismo del mordi e fuggi. Una parola, scritta o parlata che è anche l’ultimo grido dell’anziano intellettuale intenzionato a dire tutto “Prima del silenzio”. Da anni collaboratore di Leo Gullotta, il regista Fabio Grossi sospende la rappresentazione in un cubo di buio, i cui confini solo linee di luce cangiante che consentono allo spettatore di identificare il luogo sia con l’appartamento isolato del Poeta sia con i Campi Elisi ai quali è destinato. In questa maniera l’incontro – scontro tra due mondi differenti e due linguaggi apparentemente inconciliabili diviene ancora più carico di sentimento e passione, nostalgia e speranza. Il disegno luci firmato da Umile Vainieri e le musiche da Germano Mazzocchetti.
I biglietti per lo spettacolo sono in vendita in tutte le librerie Athesia della Provincia e presso il Circuito Athesia Ticket e alla Cassa del Teatro Puccini a partire alle 17.00 del giorno di spettacolo.

 

Durata: 90 min, atto unico