Composta da 5 spettacoli, la rassegna “Altri Percorsi.bz” si aprirà nel segno del doppio appuntamento con l’irriverente energia comica dei ragazzi del Cababoz.
La giovane compagnia che si sta affermando a suon di battute in tutta la regione, è nata nell’ambito del Festival Studentesco e dell’iniziativa “Giovani in scena”, promossa dallo Stabile Bolzanino e festeggerà con le due date in Teatro Studio intitolate Cababoz, Stabile 50 il suo cinquantesimo spettacolo. le due viteJohanna Porcheddu
La complessa realtà socio-linguistica dell’Alto Adige è al centro dello spettacolo Alto Fragile, scritto e interpretato da Maura Pettoruso, Stefano Piero Detassis, Flora Sarrubbo e Christian Mair per la compagnia Trentospettacoli. Se nel 1919 il conflitto armato cessa, in Alto Adige ne inizia un altro, di tipo culturale, politico, etnico e linguistico. Secondo classificato al Premio nuova_scena.tn, promosso dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento in collaborazione con lo Stabile bolzanino, lo spettacolo Alto Fragile porta in scena la dialettica tra due culture che, seppur lontane, hanno la grande possibilità di parlarsi e convivere.
Il primo conflitto mondiale visto da un punto di vista femminile: questo è il filo conduttore dello spettacolo Voci nella tempesta scritto e diretto da Elena Marino con Silvia Furlan, Silvia Libardi e Chiara Superbi.

Vincitore del Premio nuova_scena.tn, il nuovo lavoro di Elena Marino e della compagnia trentina Teatrincorso-Spazio 14 porta in scena il destino di tre donne, la forza, il coraggio nel cercare attraverso l’umanità una salvezza.
L’intreccio di musica e parole costituirà il tessuto espressivo degli altri due spettacoli in rassegna: Gli ultimi giorni di Frank Wedekind,scritto e diretto da Michele Flaim, è un omaggio a uno degli autori più originali e spregiudicati che hanno segnato l’immaginario del XX secolo, interpretato da Peter Schorn e dalla band Nachtcafè, che farà rivivere alcune tra le più belle canzoni del grande autore tedesco. Le due vite, scritto e composto dal musicista genovese Marcello Fera da anni attivo a Merano, è un melologo per attrice e tre strumenti, ovvero una composizione musicale in cui il testo viene rigorosamente integrato nella partitura ispirata alle Autografie della Leggera di Danilo Montaldi. Sul palco, Johanna Porcheddu sarà l’interprete di questa narrazione in prima persona, accompagnata dalla musica del Trio Conductus.