«In qualche misura “Muori” può essere considerato la seconda tappa di un percorso di ricerca che parte dal nostro precedente spettacolo GMGS_What The Hell Is Happiness?» afferma l’altoatesino Benno Steinegger. «Indagando le tematiche relative alla ricerca della felicità, ci siamo imbattuti inevitabilmente nel rapporto vita/morte. Cos’è la felicità in relazione alla nostra finitezza di esseri umani? Sempre in GMGS_What the hell is happiness? uno dei performer racconta di un giovane uomo che si rassegna all’idea di dover morire. Proprio nel momento in cui riesce ad accettare la sua morte, inizia per la prima volta a vivere, perché capisce cosa è veramente importante e cosa non lo è. Una storia banale, ma che trasmette esattamente il senso profondo che cerchiamo di analizzare con “Muori”» .Muori 1 CODICE iVAN  BENNO sTEINEGGERBenno Steinegger

La coincidenza, inevitabile e sostanziale, di vita e morte, è lo status che ci appartiene in quanto esseri viventi finiti. E su questa coincidenza si concentra il lavoro: vita e morte come una cosa unica, perché, come scrive Lester Bangs, «noi siamo la morte oltre che la vita».
Per Codice Ivan, il Requiem di Mozart porta con sé una sconvolgente energia vitale che mette l’accento sulla brevità, ma anche sulla irripetibilità della vita, pur essendo una messa funebre. Allo stesso modo, la presa di coscienza della mortalità si concretizza in una sorta di liberazione dalla morte stessa, divenendo un invito all’azione, al fare, al vivere.
“Muori” non è quindi uno spettacolo sulla morte ma sul morire, ovvero sul vivere. E' un processo attivo, vitale. E' un lavoro etico e politico. Se comprendiamo che siamo destinati a morire, capiamo che in questo si gioca l’esperimento della vita e possiamo decidere di vivere tutto al meglio, senza risparmiare né perdere niente. E così viviamo. Ed è qui che il percorso intrapreso da Codice Ivan arriva al suo epilogo, o al punto dal quale era partito, ovvero alla ricerca di una risposta alla domanda che il gruppo si pone ormai da alcuni anni: come dovremmo vivere? 
I biglietti sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale (piazza Verdi 40; tel 0471 053800) aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19.00 e il sabato dalle 11 alle 14;  online sul sito www.vipticket.it.
Ricordiamo che ai giovani spettatori under 20 è riservato il prezzo speciale di € 6 a biglietto, come per gli abbonati alla Stagione “La Grande Prosa”. Gli abbonati inoltre, possono utilizzare i loro buoni omaggio anche per la visione degli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi”.
 
Durata: 60 minuti, atto unico