L’inaugurazione della stagione, mercoledì 12 febbraio, è affidata alla compagnia toscano-altoatesina Codice Ivan, composta da Benno Steinegger, Anna Destefanis e Leonardo Mazzi. Interrogativi scomodi, quelli che si pone il collettivo teatrale, già presente nella rassegna "Altri Percorsi" nel 2011. In Muori (Liberamente ispirato al Requiem di Mozart), Codice Ivan non indaga la morte in sé, ma il decadere di ciò che forma l’identità, lo scorrere del tempo e l’abbandono. Un’arguta riflessione sulla nostra atavica paura della morte che sembra partire da lontano, ovvero dall’interrogativo su come dovremmo vivere per essere felici.

Vincitore del “Premio nuova_scena.tn” promosso dal CSC – Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e dal Teatro Stabile di Bolzano, NIP_not important person, scritto da Carmen Giordano e Marco Simiele della compagnia Macelleria Ettore, è un’analisi impietosa, ironica e sarcastica delle persone comuni che la messa in scena spia, seziona, monta e smonta pezzo per pezzo. Il significato del titolo è presto svelato: NIP è il contrario di VIP: i NIP sono le persone qualunque, con vite qualunque, quelle che si incontrano ogni giorno. «Un osservatorio su dinamiche e relazioni tra persone, nel tempo e nello spazio», così Carmen Giordano, fondatrice nel 2008 del gruppo teatrale, definisce lo spettacolo in scena sabato 15 febbraio che vive della costante contaminazione tra performance, musica e video.
Un esemplare concentrato dei linguaggi della nostra quotidianità in un intarsio continuo di frammenti verbali, visivi e sonori coniugati alla rielaborazione di archetipi e miti della nostra classicità: con questi strumenti affilati e pungenti la giovane compagnia teatrale Anagoor di Castelfranco Veneto percorre i meandri della storia per mettere in scena la tragedia della guerra e il lamento cantato della caccia. «Ciò che ci sta a cuore in L. I. Lingua imperii è operare l’attivazione dei processi del ricordo attorno ad antiche odiose abitudini secondo le quali, nelle forme della caccia, alcuni uomini si sono fatti predatori di altri uomini e, ancora nel XX secolo, hanno intriso il suolo d’Europa del sangue di milioni di persone» afferma il gruppo capitanato da Simone Derai. Vincitore del premio Jurislav Korenić per la regia al GRAND-PRIX del Festival MESS di Sarajevo 2013, L. I. Lingua imperii, presentato mercoledì 12 marzo, è una vera e propria discesa negli abissi dell’anima più oscura del nostro passato e del nostro presente, capace di raggiungere momenti di rara intensità.
A concludere la rassegna mercoledì 16 aprile sarà il gruppo teatrale toscano Teatro Sotterraneo, composto da Sara Bonaventura, Claudio Cirri e Daniele Villa, i discoli del teatro italiano. Innovatore e dissacrante, si è affermato nel corso degli ultimi anni con spettacoli che hanno catturato l’attenzione di pubblico e critica per la capacità di personalizzare il linguaggio della scena in maniera netta, caricandolo di nuovi codici di lettura e interpretazione. In BE NORMAL!, spettacolo che fa parte del percorso di ricerca Daimon Project 2013, Teatro Sotterraneo indaga senza sconti né eufemismi il tema della vocazione dei singoli individui, partendo, come dichiara il drammaturgo Daniele Villa, da un interrogativo apparentemente banale.
Tutti gli spettacoli iniziano alle 20.30. I biglietti sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale (piazza Verdi 40; tel 0471 053800) aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00, online sul sito www.teatro-bolzano.it.
Ricordiamo che ai giovani spettatori under 20 è riservato il prezzo speciale di € 6 a biglietto, come per gli abbonati alla Stagione “La Grande Prosa”.
Gli abbonati inoltre, possono utilizzare i loro buoni omaggio anche per la visione degli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi”.
Info: tel 0471 301566 www.teatro-bolzano.it

 

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