«La decisione di affrontare, per la prima volta anche da regista, un capolavoro di William Shakespeare, è legata al felice incontro artistico con Vitaliano Trevisan» afferma Gassmann che si confronta per la prima volta con il celebre ruolo interpretato dal padre Vittorio. «Ho sempre avuto nei riguardi del Bardo un certo distacco, un approccio timoroso; le messe in scena dei suoi capolavori, non sono mai riuscite a coinvolgermi del tutto, forse per la difficile sintonia con un linguaggio così complesso e articolato ma anche, in molte traduzioni, oscuro e arcaico. Un “ostacolo” che mi ha sempre impedito di immaginare una messa in scena in grado di restituire l’immensa componente poetica ed emozionale e allo stesso tempo di innervare di asprezza contemporanea il cuore pulsante ed immortale dell’opera shakespeariana attraverso il registro comunicativo a me più congeniale, ovvero quello della modernità e dell’immediatezza.»AG RIII . VertAlessandro Gassmann, Sabrina Knaflitz

Tra suggestioni cinematografiche inserite nell’azione teatrale, la regia e l’interpretazione di Alessandro Gassman regala agli spettatori una messa in scena spietata e cruda, dal linguaggio immediato e diretto, dall’estetica che evoca l’immaginario surreale descritto dai film di Tim Burton. Una feroce fiaba gotica che mette il luce l’anatomia del male non solo psicologico e morale, ma anche fisico, contraddistinto dalla deformità di Riccardo Terzo da lui interpretato. Drammaturgo e regista sono riusciti in questo modo a scardinare l'usuale contrapposizione tra bene e male che viene tradizionalmente riconosciuta in quest’opera shakespeariana, mescolando i ruoli e palesando intenti comuni e ugualmente malvagi di numerosi protagonisti.

Attorno a Gassman una compagnia di attori molto motivata composta da Paila Pavese, Manrico Gammarota, Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Emanuele Maria Basso, Sabrina Knaflitz, Marco Cavicchioli, Marta Richeldi e Sergio Meogrossi. Di grande effetto le scene disegnate da Gianluca Amodio, i costumi di Mariano Tufano e la videografia di Marco Schiavoni. La musica con caratteristiche altamente drammatiche è di Pivio & Aldo De Scalzi.

 

I biglietti acquistabili anche telefonicamente con carta di credito (0471 053800), o via internet (http://www.teatro-bolzano.it), sono in vendita alle Casse del Teatro Comunale

di Bolzano secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 11.00-14.00 e dalle 17.00-19.00; sabato dalle 11.00 alle 14.00. 

 

Durata: 135 min. intervallo incluso


www.teatro-bolzano.it