AL VIA IL 7 NOVEMBRE LA SESSANTAQUATTRESIMA STAGIONE DELLO STABILE DI BOLZANO

La sessantaquattresima stagione del Teatro Stabile di Bolzano conferma la vocazione della prestigiosa istituzione bolzanina a riscoprire i grandi classici e a proporre al pubblico gli autori più significativi della nuova drammaturgia italiana nell’ambito della stagione “La Grande Prosa” e in quella dedicata agli “Altri Percorsi”.
Composto da dieci spettacoli, il cartellone della “Grande Prosa” debutterà giovedì 7 novembre con La brocca rotta di Heinrich von Kleist, la più bella commedia del teatro tedesco. Con la messa in scena dell’unica pièce comica scritta dal tormentato drammaturgo e poeta nato a Francoforte sull’Oder, lo Stabile delinea un ideale ponte culturale tra tradizione tedesca e italiana. Diretta da Marco Bernardi, questa commedia dalla struttura perfetta verrà interpretata da Paolo Bonacelli, Patrizia Milani e Carlo Simoni, chiamati a capitanare la stessa compagnia che ha portato al successo Il malato immaginario di Molière.

milani- ritrattoPatrizia MilaniSe la prima produzione volge lo sguardo verso nord con una pietra miliare della letteratura teatrale, il secondo spettacolo rafforza il legame con la storia del nostro territorio, grazie a un testo nuovo che fonde autobiografia e ricerca storica: L’officina – Storia di una famiglia è la pièce in cui l’autrice e attrice Angela Demattè tratteggia l’epopea lunga 80 anni di una famiglia di artigiani trentini. Dopo il successo di Avevo un bel pallone rosso, dedicato al rapporto tra Mara Cagol e suo padre, la scrittura precisa e profonda della Demattè racconta i mutamenti sociali della vita di una famiglia e dell’officina che ne è linfa e sostentamento. Progettato e realizzato in collaborazione con il CSC - Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento nell’ambito della collaborazione che vede le due più importanti istituzioni teatrali del Trentino – Alto Adige lavorare assieme per la costruzione di una tradizione drammaturgica della regione, L’officina – Storia di una famiglia è interpretato da Andrea Castelli e dalla stessa Demattè e diretto da Carmelo Rifici, regista che persegue da anni un progetto di ricerca teatrale sugli snodi fondamentali della storia contemporanea. Rifici, da anni collaboratore del Piccolo Teatro di Milano, ha già portato in scena con successo Avevo un pallone rosso e La Rosa Bianca di Lillian Groag, prodotti dallo Stabile di Bolzano.
Le nostre paure, immaginarie e reali, sono al centro di un’altra prima assoluta. I vicini è la nuova commedia scritta e diretta da Fausto Paravidino che concluderà la stagione. Scrittura asciutta e tagliente, quella dell’autore con cui lo Stabile ha stretto da un decennio un legame a doppio filo. Apprezzato in Italia e all’estero e recentemente insignito del Premio Hystrio per la drammaturgia, con questa nuova commedia Paravidino è capace di farci ridere e riflettere con grande raffinatezza e lucidità sulle nostre debolezze e sui nostri timori più reconditi.
Gli spettacoli più significativi del panorama italiano si avvicenderanno sul palcoscenico del Teatro Comunale completando il cartellone della stagione principale, in un attento equilibrio tra generi differenti: da Shakespeare a Paolini, da Ibsen a Scarpetta passando per Neil Simon, Thomas Bernhard e Marco Martinelli. Mai come quest’anno i grandi protagonisti del palcoscenico si confronteranno con testi che mettono a nudo tutto il loro carisma e la loro capacità interpretativa.
L’esilarante vena comica di Miseria e nobiltà, uno dei titoli più famosi della commedia napoletana, scritta da Eduardo Scarpetta e resa “mitica” dalla versione cinematografica interpretata da Totò e Sofia Loren, rivive grazie alla verve di Geppy Gleijeses, che ne cura anche la regia, Lello Arena e Marianella Bargilli. La forza corrosiva di Thomas Bernhard sarà diretta e impersonata da Franco Branciaroli che torna a Bolzano con Il teatrante per proseguire la sua riflessione sul mondo del teatro intrapresa due stagioni fa con Servo di scena di Ronald Hardwood. Una coppia comica assolutamente esplosiva è quella composta da Eros Pagni e Tullio Solenghi, strepitosi protagonisti di uno dei maggiori successi del “re della risata” Neil Simon, ovvero I ragazzi irresistibili, di cui rimangono indimenticabili le interpretazioni di Woody Allen e Walter Matthau per il piccolo e il grande schermo. Diretti da Marco Sciaccaluga, Pagni e Solenghi interpreteranno Willie Clarck e Al Lewis, una coppia di grandi comici in pensione che si riunisce “tragicomicamente” dopo molti anni di assenza dalle scene.

 

 geppy-gleijeses-2 Geppy GleijesesPoetico cantastorie, capace di far rivivere avvenimenti e personaggi attraverso le sue coinvolgenti narrazioni, Marco Paolini ritorna per presentare ITIS GALILEO, spettacolo oramai di culto, scritto assieme a Francesco Niccolini e dedicato al primo “rivoluzionario” scienziato dell’epoca moderna. Per la prima volta nella sua carriera di regista teatrale, Alessandro Gassmann si confronta in modo del tutto personale con Shakespeare in RIII - Riccardo Terzo, spettacolo surreale, espressionista e profondamente radicato nella nostra quotidianità, con cui dialoga a distanza con il padre Vittorio interpretando il ruolo del titolo e curandone la regia. Il filo rosso della contemporaneità si ritrova anche in Pantani, spettacolo-documentario sulla tragica vicenda del ciclista romagnolo, “lo scalatore venuto dal mare” da cui Marco Martinelli, fondatore della compagnia ravennate Teatro della Albe prende spunto per delineare un affresco di una società superficiale, che crea i suoi eroi per poi disfarsene al primo momento di defaillance. Dramma quanto mai attuale, John Gabriel Borkman di Henrik Ibsen delinea l’epopea di un titano caduto, un uomo di affari che per finanziare un sogno grandioso ha bruciato la sua integrità morale assieme alla sua capacità di dare e ricevere amore. Lo interpretano tre attori di successo come Massimo Popolizio, che torna a Bolzano dopo anni di assenza, Manuela Mandracchia e Lucrezia Lante della Rovere, sapientemente diretti da Piero Maccarinelli.
Alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile affianca quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.
Finestra aperta sul teatro contemporaneo di ricerca, la rassegna “Altri Percorsi”, realizzata quest’anno in collaborazione con Fies Factory e Centro Santa Chiara, proporrà una selezione delle giovani compagnie teatrali più interessanti del panorama nazionale, vale a dire Codice Ivan, Macelleria Ettore, Anagoor e Teatro Sotterraneo. Muori. About Mozart Requiem è lo spettacolo della compagnia toscano-altoatesina Codice Ivan che inaugurerà la stagione con un’arguta riflessione sulla nostra atavica paura della morte. Un terrore che parte da lontano, sembrano sostenere Benno Steinegger, Anna Destefanis e Leonardo Mazzi, ovvero dall’interrogativo su come dovremmo vivere per essere felici.
Vincitore del Premio nuova_scena.tn, NIP_not important person scritto da Carmen Giordano e Marco Simiele della compagnia trentina Macelleria Ettore, è un’analisi impietosa, ironica e sarcastica delle persone comuni che la messa in scena spia, seziona, monta e smonta pezzo per pezzo. La classicità, la rielaborazione degli archetipi, dei miti e della letteratura attraverso il dialogo tra recitazione e multimedialità, sono la cifra espressiva del giovane gruppo di Castelfranco Anagoor che nello spettacolo L. I. Lingua imperii affronta la brutalità del dominio coercitivo lungo i secoli.
A concludere gli “Altri Percorsi” saranno i discoli del teatro italiano: torna a Bolzano la compagnia Teatro Sotterraneo, formata da Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri e Daniele Villa. Innovatore e dissacrante, il gruppo teatrale toscano porterà in scena BE NORMAL!, seconda tappa del progetto Daimon, percorso di ricerca sul tema della vocazione sviluppato attraverso spettacoli, performance e laboratori che mantiene inalterata la sua oramai famosa modalità espressiva pungente, affilata e divertente.
Si rinnova l’attenzione nei confronti del mondo giovanile: in collaborazione con il Dipartimento alla cultura italiana della Provincia prenderà il via anche quest’anno la stagione W il teatro! - Teatro nella Scuola, giunta alla venticinquesima edizione con un consolidato annuale di 35.000 spettatori che raggiunge capillarmente i principali poli scolastici della provincia, da Merano a Brunico, da Egna a La Villa. All’impegno nei confronti delle scuole si aggiunge l’iniziativa Giovani in scena, corsi di teatro a Bolzano e Bressanone, finalizzata alla formazione culturale di ragazzi e ragazze.
La vendita degli abbonamenti alla stagione La Grande Prosa si svolge presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, in Piazza Verdi 40 (tel. 0471 053800). Quest’anno i posti verranno riassegnati: i nuovi abbonamenti sono in vendita alla Casse del Teatro Comunale di Bolzano dall’1 ottobre al 10 novembre.

 

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