"THE HISTORY BOYS", SPETTACOLO DI CULTO DI ALAN BENNETT IN PRIMA REGIONALE DAL 21 MARZO NELLA STAGIONE DELLO STABILE

 Cos’è la conoscenza, come la si acquisisce, su cosa si costruisce un patrimonio culturale? E soprattutto, qual è il valore di un vero maestro? “The History Boys” di Alan Bennett in scena dal 21 al 24 marzo al Teatro Comunale di Bolzano e lunedì 25 marzo al Teatro Puccini di Merano è una commedia capace di affrontare tutti questi interrogativi con l’acutezza, la profondità e la fulminante ironia che da sempre contraddistinguono lo scrittore britannico. ragazzi decapitani

La versione dello spettacolo presentata nell'ambito della stagione "La Grande Prosa" dello Stabile di Bolzano, è quella oramai celebre di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani del Teatro Elfo Puccini di Milano, che dal momento del suo debutto tre anni fa, è stata salutata come "uno degli spettacoli più importanti ed emozionanti" firmati dai due registi, diventando un caso per l'entusiastica risposta degli spettatori più giovani. Un successo confermato dai tre "Premi Ubu" vinti nel 2011, che si vanno ad aggiungere al "palmares" della versione originale portata per la prima volta in scena nel 2004 e premiata da tre Olivier Awards e sei Tony Awards (Oscar del Teatro Inglesi).
"Quando ho scritto History boys ho pensato a una pièce sulla scuola - racconta Bennett - legata alle mie vicende dell'inizio anni Cinquanta. Soltanto alla fine, quando ho visto il testo rappresentato sulla scena, mi sono reso conto del suo contenuto più profondo, che in effetti rimanda al problema della verità. Perché racconta di un certo modo di insegnare la storia, in cui più che i convincimenti e la veridicità dei fatti, conta la performance del professore e quindi dello studente chiamato a dare spettacolo con la recita degli esami." Quella di Bennett, conosciuto in Italia come autore di divertenti romanzi come "La cerimonia del massaggio", "La pazzia di re Giorgio" e "La sovrana lettrice", è una fotografia pungente di una generazione e di un paese, che solo uno sguardo affilato come il suo poteva restituirci.
La commedia mette in scena un gruppo di adolescenti all'ultimo anno di liceo, impegnati con gli esami di ammissione all'università. Sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati: dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, innamorato - per nulla segretamente - di lui, fino al poco convenzionale Scripps , in crisi spirituale. L'insegnante di inglese, Hector ("irresistibile" Elio De Capitani) e quella di storia, Mrs Lintott, cercano di stimolare la loro curiosità al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene del prestigio, delle tradizioni, dei primati e dei punteggi scolastici, mentre il preside, per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o Cambridge. Si apre così uno scontro che vedrà scendere in campo anche un giovane professore, cinico e ambizioso, incaricato dal preside di dare una "ripulita" allo stile dei ragazzi, renderlo più brillante, "giornalistico" e più spendibile al "supermercato del sapere", con buona pace della ricerca storica e dei dibattiti di metodologia.
In scena - accanto ai "professori" Elio De Capitani, Gabriele Calindri, Marco Cacciola e Debora Zuin, un gruppo di otto giovani che ha conquistato collettivamente il "Premio Ubu Nuovi attori under 30": Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Germani,  Alessandro Rugnone, Vincenzo Zampa e il pianista Andrea Macchi.
I biglietti per la recita di Bolzano, acquistabili anche telefonicamente con carta di credito (0471 053800), o via internet (www.teatro-bolzano.it), sono in vendita alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 10.00-13.00 e dalle 15.00-19.00; sabato dalle 10.00 alle 13.00; i ticket per la replica di Merano sono acquistabili in tutte le librerie Athesia della provincia e presso il circuito Athesia Ticket, online sul sito www.showtime-ticket.com.

 

Durata: 180 min. intervallo incluso