ALTRI PERCORSI / ARTE DELLA DIVERSITA': AL VIA MERCOLEDì 30 GENNAIO LA RASSEGNA DI TEATRO DI RICERCA NATA DALLA COLLABORAZIONE TRA LO STABILE E IL TEATRO LA RIBALTA

 

La diversità e l’alterità sono le linee guida della nuova stagione “Altri Percorsi”, finestra aperta sul teatro contemporaneo di ricerca, che quest’anno nasce dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e il Teatro La Ribalta, promotore della rassegna “Arte della Diversità.

L’incontro tra queste due significative rassegne offrirà dal 30 gennaio al 12 aprile 2013 al Teatro Comunale di Bolzano cinque creazioni teatrali che sono autentiche eccellenze nel panorama italiano ed europeo: spettacoli che più di altri hanno saputo coniugare l'innovazione della scena con l'incontro della vita umana nelle sue eccezioni più grandi.

«Ascanio Celestini, Saverio La Ruina, Pippo Delbono, Babilonia Teatri e Teatro delle Albe: Altri Percorsi / Arte della Diversità è una stagione con grandi interpreti, con una grande umanità, che ribadisce il valore insostituibile del teatro anche in senso sociale» affermano Marco Bernardi e Antonio Viganò che hanno dato vita a questa iniziativa comune. «Un esempio di collaborazione concreta e possibile, anche in termini di razionalizzazione della spesa pubblica, tra realtà teatrali apparentemente distanti che, tuttavia, condividono il desiderio di far incontrare platee diverse ma certamente curiose e aperte a nuove esperienze ricche di linguaggi e contenuti da esplorare».

Una pagina travagliata del nostro recente passato riemergerà dall’oblio grazie allo spettacolo di Saverio La Ruina, profondo e raffinato autore e attore calabrese, vincitore del premio Ubu 2012 per questo coinvolgente monologo. “Italianesi”, presentato in Teatro Studio mercoledì 30 gennaio, racconta del beffardo destino delle famiglie dei soldati italiani tenute in campi di prigionia dagli albanesi dalla fine della seconda guerra mondiale al 1991, anno in cui riescono a rientrare nel Belpaese. Isolati dal mondo perché italiani in Albania, una volta tornati in patria vengono considerati albanesi: “Italianesi” ovvero “italiani” in Albania, “albanesi” in Italia è la paradossale epopea di chi è considerato ovunque uno straniero.

Il delicato tema dei risvegli dal coma sarà al centro del nuovo spettacolo vincitore del Premio Hystrio 2012 dell’irriverente compagnia veronese “Babilonia Teatri” capitanata da Valeria Raimondi ed Enrico Castellani. Realizzato assieme alla compagnia “Gli Amici di Luca” fondata dalla Casa dei Risvegli di Bologna, venerdì 22 febbraio “Pinocchio” porta sulla scena del Teatro Studio la duplice esistenza di chi ricomincia una nuova vita dopo il blackout del coma. Senza eufemismi né giri di parole.

Due autentiche celebrità del teatro di ricerca e sperimentazione con una forte vocazione civile scandiranno il mese di marzo. Sabato 16 la Sala Grande del Comunale ospiterà il ritorno a Bolzano di Pippo Delbono, autore, attore e regista apprezzato in tutto il mondo per i suoi spettacoli poetici e visionari che portano alla ribalta le persone e la loro umanità in tutte le loro sfaccettature. “Dopo la battaglia”, ultima creazione dell’artista ligure insignita del Premio Ubu 2011 come “Miglior spettacolo”, unisce i suoi inconfondibili linguaggi teatrali alla musica, alle arti visive e al cinema, avvalendosi della collaborazione della danzatrice Marigia Maggipinto e del violinista Alexander Balanescu. Un viaggio visionario che si snoda in una sequenza di quadri, a dare voce e corpo ad una drammaturgia che rivela la verità della follia.

Affabulatore, vertiginoso e lirico narr-attore del passato e della nostra quotidianità, il 28 marzo Ascanio Celestini porterà sulla scena della Sala Grande “La pecora nera”, spettacolo di culto che ha conosciuto una fortunata versione cinematografica nel 2010. Un affresco di strampalata visionarietà, un racconto di immagini bellissime e struggenti che ricompone i frammenti di vita di quanti hanno lavorato, vissuto, patito il manicomio. Un meraviglioso “elogio funebre del manicomio elettrico” che prenderà vita dalle variopinte trame tessute dall’ attore romano.

La chiusura della rassegna è affidata al “Teatro delle Albe”, storica compagnia ravennate conosciuta nel panorama internazionale per il suo impegno diretto su tematiche e territori tradizionalmente esclusi dai circuiti culturali. Ideato da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, “Rumore di acque” è la seconda tappa del trittico “Ravenna-Mazara 2010”, tre opere che in maniera differente prendono Mazara del Vallo come simbolico luogo di frontiera e punto di partenza per un affresco sull'oggi. Venerdì 12 aprile sul teatro Studio calerà la penombra di un tetra succursale del “Ministero degli Inferni” situata in un isolotto tra l’Africa e l’Europa, in quella striscia di terra sede negli ultimi quindici anni di una devastante tragedia. Qui, un generale dagli occhi lampeggianti, interpretato da Alessandro Renda, pratica la “politica degli accoglimenti” riservata agli invisibili spiriti dei morti e dei dispersi in mare che il funzionario ministeriale stipa sulla sua isola zattera. Nelle sue sarcastiche parole rivivranno tante piccole storie di uomini e donne che muoiono prima di poter realizzare il loro sogno di un futuro migliore.

Tutti gli spettacoli iniziano alle 20.30. I biglietti sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale (piazza Verdi 40; tel 0471 053800) aperte dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00, online sul sito www.vipticket.it.

 

Ricordiamo che ai giovani spettatori under 20 è riservato il prezzo speciale di € 6 a biglietto, come per gli abbonati alla Stagione “La Grande Prosa”.

 

Gli abbonati inoltre, possono utilizzare i loro buoni omaggio anche per la visione degli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi / Arte della Diversità”.

 

 

 

Info: tel 0471 301566

 

www.teatro-bolzano.it