Non c'è dubbio che la trama della commedia celi una forte dose di autobiografismo:  a fine febbraio del 1662 il quarantenne Molière sposò la ventenne Armande Béjart, sorella (ma le malelingue dicono figlia) di Madeleine, sua compagna di vita e di palcoscenico. Il giorno di Santo Stefano dello stesso anno, il grande commediografo francese mandò in scena La scuola delle mogli , ritagliando per sé la parte principale, quella dello sfortunato Arnolfo. La straordinaria coincidenza di date non lascia quindi molti dubbi sulla presenza di molte analogie tra il plot narrativo della pièce e le sue travagliate vicissitudini coniugali: Molière non fu un marito felice e la differenza d'età che intercorreva tra il maturo Arnolfo e la sua pupilla Agnese rispecchiava quella tra l'autore e la sua giovane consorte.

alicearcurieros pagni2 webAlice Arcuri, Eros Pagni

Ma La scuola delle mogli è soprattutto un capolavoro di analisi psicologica e comportamentale, intriso di una travolgente "vis comica" nella quale la società francese di allora, assieme agli spettatori dei tre secoli e mezzo seguenti, hanno avuto modo di rispecchiarsi con un misto di paura e di complicità, a causa della "scandalosa" forza del suo assunto narrativo e dell'originalità con cui vengono definiti i suoi personaggi. "Meglio una moglie ingenua e sciocca che una consorte bella e intelligente" sostiene convinto l'orologiaio Arnolfo, che ostenta la propria sfiducia nelle donne e nell'istituzione matrimoniale.

Lo sviluppo della commedia però, dimostrerà al misogino protagonista l'impossibilità di condizionare la mente e la natura umana.arcuripagnilibro2 low

 La risata in Molière è la chiave per scoprire tante verità e l'interpretazione di Pagni, che torna a Bolzano dopo aver fatto coppia con Ugo Pagliai nel poetico "Aspettando Godot" di Samuel Beckett, sempre per la regia di Sciaccaluga, è a dir poco travolgente: tra rabbia, ironia, drammaticità, il suo Arnolfo è destinato a restare nella storia delle interpretazioni italiane del teatro di Molière. A vestire i panni della deliziosa Agnese è Alice Arcuri, una delle giovani attrici più talentuose e interessanti della sua generazione sulle scene firmate da Jean-Marc Stehlé e Catherine Rankl, che ha disegnato anche i costumi, le musiche sono di Andrea Nicolini e le luci di Sandro Sussi.

I biglietti per la recita di Bressanone e per quelle di Bolzano, acquistabili anche telefonicamente con carta di credito (0471 053800), o via internet (http://www.vipticket.it), sono in vendita alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 10.00-13.00 e dalle 15.00-19.00; sabato dalle 10.00 alle 13.00. A Bressanone, sono inoltre acquistabili presso l'Associazione Turistica e il giorno dello spettacolo a partire dalle 19.00 alla cassa del Forum.

 

Durata: 140 minuti intervallo incluso