ALESSANDRO HABER, LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE E UNO DEI PIÙ BRILLANTI COMMEDIOGRAFI CONTEMPORANEI PRESENTANO IL PADRE DALL’1 AL 4 MARZO AL TEATRO COMUNALE DI BOLZANO

 
Dall’1 al 4 marzo al Teatro Comunale nell’ambito della stagione dello Stabile, Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere sono gli interpreti principali di una pièce arguta che ci conferma ancora una volta come l’ironia sia spesso l’unica chiave di lettura possibile per salvarsi dal dolore della vita. Il Padre è un delicato e pungente testo del francese Florian Zeller, uno dei più brillanti commediografi contemporanei, capace di raccontare con sorriso, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. La versione italiana del testo vive ora grazie alla regia di Piero Maccarinelli e la Goldenart Production.

 

Un padre malato di Alzheimer e una figlia che lo adora. Andrea, interpretato da Haber, è un uomo molto attivo per la sua età, ma mostra i segni sempre più evidenti di una malattia degenerativa. La figlia Anna di cui Lucrezia Lante Della Rovere veste i panni, decide allora di accoglierlo nel proprio appartamento, ma quella che sembrava la migliore soluzione possibile si rivela ben presto una scelta sbagliata che non accontenta nessuno: né Andrea, che non intende in alcun modo rinunciare alla sua indipendenza, né tantomeno Anna, che stenta comunque a trovare un modo per comunicare con il padre sempre più coinvolto in una progressiva perdita di memoria. «Ho sempre cercato di fare scelte che avessero una forza, un valore, un senso, un’etica, che facciano pensare, riflettere, emozionare. E Il Padre va esattamente in questa direzione, tanto più che la trovata geniale dell’autore è quella di mettere gli spettatori nella testa di Andrea, il protagonista malato di Alzheimer, facendogli vivere tutte le sue confuse visioni, le lucide follie, gli smarrimenti e i bisogno» commenta Haber. Come afferma l’attore bolognese, la storia raccontata da Il Padre rischierebbe di tramutarsi in dramma se non ci fosse la leggerezza mai superficiale di Zeller: con grande abilità l’autore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il nostro protagonista incappa a causa della perdita delle sue facoltà logico-analitiche e dell’incapacità di distinguere il reale dall'immaginario, coinvolgendoci in questo percorso dolorosamente poetico. David Sebasti, Ilaria Genatiempo, Riccardo Floris e la meranese Daniela Scarlatti affiancano Haber e Lante della Rovere sul palco. Le scene di questa pièce tenera e ironica sono disegnate da Gianluca Amodio, il disegno luci di Umile Vainieri. I costumi sono creati da Alessandro Lai e le musiche da Antonio Di Pofi.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line su questo sito.

 foto: Fabio Lovino