“IN NOME DEL PADRE” LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO SCRITTA E INTERPRETATA DA MARIO PERROTTA, DAL 10 MARZO AL 2 APRILE

Dopo il fortunato debutto al Piccolo Teatro di Milano – Teatro D’Europa lo scorso dicembre e un intenso tour nazionale, “In nome del Padre”, la produzione del Teatro Stabile di Bolzano scritta, diretta e interpretata da Mario Perrotta, prosegue la tournèe nella quale ha riscosso grande successo di pubblico e critica con altre due tappe altoatesine: il 25 marzo al Teatro Puccini di Merano e l’1 e il 2 aprile al Teatro Comunale di Gries di Bolzano, sempre alle 20.30.
In questo nuovo monologo nato a Bolzano nell’ambito degli incontri di WORBOX – Parole per il teatro, Perrotta parte dalla sua esperienza personale, quella di essere diventato padre, per innescare una riflessione profonda sul ruolo della paternità oggi, affiancato drammaturgicamente dallo psicanalista Massimo Recalcati, autore di numerose pubblicazioni sul tema.

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«Il nostro tempo è il tempo del tramonto dei padri. La loro rappresentazione patriarcale che li voleva come bussole infallibili nel guidare la vita dei figli o come bastoni pesanti per raddrizzarne la spina dorsale si è esaurito irreversibilmente» sostiene Recalcati. «Il linguaggio del teatro può dare un contributo essenziale per cogliere sia l’evaporazione della figura tradizionale della paternità, sia il difficile transito verso un’altra immagine – più vulnerabile ma più umana - di padre della quale i nostri figli – come accade a Telemaco nei confronti di Ulisse - continuano ad invocarne la presenza».
In scena Perrotta interpreta tre padri, diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. A distinguerli gli abiti, curati da Sabrina Beretta, il dialetto o l’inflessione, i corpi ora mesti, ora grassi, ora tirati e severi. Tutti e tre di fronte a un muro: la sponda del divano che li separa dal figlio, ognuno il suo. «I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli» sostiene Perrotta, che assieme a Giuseppe Bonomo ha curato le musiche dello spettacolo.
Narratore sensibile, empatico e versatile, Mario Perrotta è un ricercatore profondo e scrupoloso, capace di insinuarsi nelle pieghe della nostra società calandosi nelle vesti dei protagonisti meno appariscenti. La vocazione sociale dei suoi spettacoli, l’inconfondibile stile con cui intreccia testimonianze dirette e invenzioni teatrali e l’abilità nel fondere l’evocazione del mito con l’indagine del contemporaneo, sono valsi all’autore e attore pugliese di nascita e bolognese d’adozione, numerosi riconoscimenti, tra cui citiamo tre Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano, due Premi Hystrio, il Jury Special Award alla TRT International Radio Competition e la Targa della Camera dei Deputati.
La prevendita dei biglietti per le date di Brunico, Bressanone, Vipiteno, Merano e Bolzano si svolge sia presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14), sia online sul sito www.teatro-bolzano.it. La sera dello spettacolo a partire dalle 19.00 presso le Casse dell’Haus Michael Pacher, del Forum, del Comunale di Vipiteno e del Puccini di Merano. A Bolzano a partire dalle 19.30 alle Casse del Teatro Comunale di Gries.

 

foto: Luigi Burroni