MARCO PAOLINI E GABRIELE VACIS A BOLZANO PER LE PROVE APERTE DEL NUOVO SPETTACOLO CHE ANTICIPA LA STAGIONE 2019/2020 DELLO STABILE DI BOLZANO

Wordbox si conferma fucina e cantiere di spettacoli che nascono a Bolzano e, grazie alle prove aperte al pubblico, diventano preludio e anticipazione della prossima stagione 2019/2020.
Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” è una produzione in allestimento scritta da Marco Paolini e Francesco Niccolini e diretta da Gabriele Vacis che debutterà il 14 marzo al Piccolo Teatro di Milano.
A Bolzano, Marco Paolini affiancato da una compagnia composta da Saba Anglana, Elisabetta Bosio, Vittorio Cerroni, Lorenzo Monguzzi, Elia Tapognani dà vita alla messa in scena, regalando al pubblico ben quattro prove aperte il 16 e il 17 gennaio al Teatro Comunale di Gries, il 18 al Forum di Bressanone e il 19 al Puccini di Merano sempre alle 20.30.

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A dirigere la messa in scena “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” è Gabriele Vacis, che torna a collaborare con Paolini dopo aver firmato assieme all’attore-narratore uno spettacolo di culto come quello del Vajont e, più di recente, Amleto a Gerusalemme, nella stagione 2017/2018.
Da alcuni anni Marco Paolini esplorava il personaggio di Ulisse. Ora quella narrazione ha trovato il suo centro negli dèi, burattinai del destino umano. Il calzolaio del sottotitolo è l’aedo, che cuce la storia intorno al corpo e alla personalità di Ulisse come l’artigiano fa con un paio di scarpe. «I poemi della tradizione omerica sono la base del pensiero occidentale e del nostro comune sentire. La sfida è dare suono a quei libri, entrare in un flusso, in una “consonanza”, che ci permetta di ricreare l’incantesimo dell’originale. Omero racconta un’epoca di dei, semidei ed eroi - afferma Paolini - Oggi, le potenzialità che il progresso ci ha regalato fanno sì che siamo noi, occidentali, le divinità di questo mondo. Abbiamo un potere immenso che richiede un bilanciamento».
È un Ulisse che ha molto vissuto, viaggiato, sofferto quello al quale hanno pensato Paolini, Niccolini e Vacis. Un uomo ormai anziano, da più di vent’anni lontano dalla sua casa, Itaca, dove lo aspettano una donna dall’indole complessa e un ragazzo che non conosce, ma che pure è suo figlio. Giunto quasi al termine della sua esistenza terrena, continua a essere un mentitore, ama celare la propria identità e, prima di parlare, riflette; ma quando parla, incanta.
«Non volevamo raccontare le solite storie di Ulisse – aggiunge Niccolini –. Per questo siamo andati a scandagliare altre fonti, per capire come “tradire” Omero restando fedeli alla tradizione».
«Sono stati da subito gli dèi al centro del lavoro – dice Vacis –, per una circostanza ai nostri occhi lampante: le grandi migrazioni alle quali assistiamo, le decine di migliaia di persone in fuga dalla miseria e dalla guerra verso il nord e l’ovest ci raccontano che siamo noi “gli dèi”: accogliamo, respingiamo, giochiamo con il destino altrui e, come le divinità omeriche, agiamo in maniera irrazionale e incomprensibile».
I biglietti per le prove aperte di “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse” sono acquistabili on-line su questo sito e presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00. I giorni di spettacolo a partire dalle 19.00 alle casse dei teatri.