LA STAGIONE DEL TEATRO STABILE A GRIES: ASCANIO CELESTINI, MARCO PAOLINI, DANIO MANFREDINI, MARTA CUSCUNÀ, ANTONIO  REZZA E MARIO PERROTTA PROGANISTI DELLA STAGIONE IN GALLERIA TELSER

 

Poetici e folli, surreali e profondi, dal 4 dicembre al 2 aprile 2019 Ascanio Celestini, Mario Perrotta, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Marco Paolini, Marta Cuscunà e Danio Manfredini presentano i loro spettacoli nell’ambito della stagione che il Teatro Stabile di Bolzano propone al Teatro Comunale di Gries. Una stagione, quella di Galleria Telser, dedicata a progetti e coproduzioni nati da una lunga fase di studio e creazione che lo Stabile ha deciso di sostenere grazie a inediti progetti di residenzialità a Bolzano.
L’inaugurazione della stagione di Gries è affidata ad Ascanio Celestini: romanziere, drammaturgo, attore, cineasta, giornalista, testimone che ha la forza, l’ostinazione e la grazia infinita di dar voce al mondo degli Altri. Nello spettacolo Pueblo, in scena martedì 4 dicembre alle 20.30, Celestini continua la narrazione della contro- storia. I suoi racconti sono spesso struggenti, strampalati, divertenti, indignati, commoventi. Racconta un mondo di emarginati, di sbandati, anime strane – buone ma non candide – di una periferia umana oltre che geografica. Pueblo è animato da una commessa di supermercato, da una barbona, dal facchino africano, da un vecchio, uno zingaro, e dalla proprietaria di un bar di periferia con le slot machine, dove in qualche modo tutti finiscono.

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Martedì 18 dicembre torna a Bolzano Danio Manfredini con Luciano, il nuovo spettacolo, dedicato a un paziente di una clinica psichiatrica in cui per anni l'artista ha lavorato. In questo nuovo lavoro scritto e diretto da Manfredini e interpretato assieme a Vincenzo Del Prete, Ivano Bruner, Giuseppe Semeraro, Cristian Conti e Darioush Forooghi, sottolinea con cruda lucidità i tratti ormai emblematici del suo fare teatro: un linguaggio in arte elegante e insieme graffiante, un gesto attento a ogni millimetro di movimento.

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Mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio Marco Paolini presenta Nel tempo degli dei – Il calzolaio di Ulisse, un primo studio sull’Odissea. Un’anteprima del nuovo spettacolo scritto assieme a Francesco Niccolini e diretto da Gabriele Vacis che rientra nella rassegna Wordbox- Parole per il teatro che vede lo Stabile di Bolzano collaborare alla produzione. Ex guerriero, ex eroe, ex aedo, l’Ulisse immaginato da Paolini e Niccolini si è ridotto a calzolaio viandante che da dieci anni cammina verso non si sa dove con un remo in spalla, secondo la profezia che il fantasma di Tiresia, l'indovino cieco, gli fa nel suo viaggio nell'aldilà.

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A grande richiesta, giovedì 7 febbraio torna nella stagione dello Stabile il combinato artistico composto da Antonio Rezza e Flavia Mastrella, vincitore nel 2018 del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Antonio Rezza è l’artista che fonde totalmente le due distinzioni di attore e performer, creando una modalità dello stare in scena unica, per estro e per pura, folle e lucida genialità. Flavia Mastrella è l’artista che crea habitat e spazi scenici che sono forme d'arte che a sua volta Rezza abita e al tempo stesso scardina. Da questo connubio sono nate opere assolutamente innovative dal punto di vista del linguaggio teatrale: è il caso di Anelante, uno spettacolo in cui i guizzi d’immaginazione, gli slanci fisici di Rezza vengono amplificati da altri quattro interpreti, a dare vita a una serie di quadri deliranti definiti dagli ambienti di Flavia Mastrella.

Mercoledì 27 febbraio l’autrice e performer Marta Cuscunà, ripercorre il ciclo epico ladino dei Fanes per portare alla luce il racconto di un’epoca antica in cui la presenza femminile è stata centrale nella visione del sacro e della struttura sociale. Secondo la sua cifra espressiva, Il canto della caduta prodotto in collaborazione con lo Stabile, fonde tecnologia e mito, grazie alla presenza di dieci pupazzi meccanici.

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Lunedì 1 e martedì 2 aprile, nell’ambito di una tournèe nazionale iniziata al Piccolo Teatro di Milano, torna Mario Perrotta a Bolzano con “In nome del padre”, una produzione del Teatro Stabile di Bolzano che l’autore e interprete ha perfezionato nell’ambito di Cantiere Aperto in nome del Padre, primo appuntamento di Wordbox- Parole per il Teatro. Scritto con la consulenza drammaturgica dello psicanalista Massimo Recalcati, il nuovo monologo di Perrotta indaga il ruolo della paternità oggi.


Gli abbonamenti e i biglietti per la Stagione di Gries sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14. La sera di spettacolo alla Cassa del Teatro Comunale di Gries aperta a partire dalle 19.30. Online su questo sito.

L'ultima possibilità per fare l'abbonamento alla Stagione di Gries è il 4 dicembre, gli abbonati alla Stagione – Piazza Verdi hanno diritto al biglietto ridotto a €6.