Pinocchio
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di Valeria Raimondi, Enrico Castellani scene, costumi, luci e audio Babilonia Teatri collaborazione artistica Stefano Masotti e Vincenzo Todesco con Enrico Castellani, Paolo Facchini, Luigi Ferrarini, Riccardo Sielli e Luca Scotton
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Raccontare, fotografare, fermare delle schegge di realtà per portarle sul palcoscenico ed essere specchio del mondo in cui viviamo è sempre stato il proposito della giovane compagnia Babilonia Teatri capitanata da Valeria Raimondi e Enrico Castellani sin dal 2005, anno della sua fondazione. Ed è quello che i corrosivi ragazzi veronesi vogliono continuare a fare. Il loro teatro si è sempre nutrito del mondo e ha sempre cercato di esprimere con cinismo e affetto l'indignazione e la rabbia nei confronti di una società malata, con la matura consapevolezza di non essere immuni alle contraddizioni che incarnano sul palco. Una carriera fulminante quella dei Babilonia Teatri, che nel giro di 7 anni ha saputo conquistarsi due volte il Premio Ubu nella categoria novità italiana/ricerca drammaturgica, oltre al Premio Scenario vinto con Made in Italy, spettacolo presentato a Bolzano nella rassegna "Altri Percorsi / Giovani" della stagione 2010/2011. "La nostra volontà è quella di formulare delle domande per condividerle col pubblico, per smascherare un certo perbenismo, per non uniformarsi sempre e comunque al pensiero dominante. Il nostro intento è gettare uno sguardo divergente su alcune questioni che sentiamo brucianti" afferma Valeria Raimondi. Dal razzismo al lavoro, dalla violenza dilagante alla desertificazione culturale, per giungere allo straordinario percorso di risveglio alla vita intrapreso da coloro che sono usciti dal coma.
“Pinocchio” è il nuovo progetto teatrale della compagnia, che affronta il delicato tema del risveglio alla vita di coloro che sono usciti dal coma in dialogo e confronto diretto con “Gli Amici di Luca”, compagnia teatrale costituita da persone con esiti di coma.
Guidati dalla voce di Enrico Castellani, in scena Paolo Facchini, Luigi Ferrarini e Riccardo Sielli interpretano il personaggio fiabesco di Pinocchio, lo vivono, lo rivivono, lo raccontano, attraverso la loro esperienza personale, attraverso il racconto, ora ironico, ora drammatico, dell’incidente, del coma, del dopo. “Pinocchio” si ispira all’omonima opera di Collodi, nucleo generatore di una serie di riflessioni sulla vita, sulla sua fragilità e la sua forza, sulla volontà, sulle scelte fatte e quelle mancate. A precedere il debutto dello spettacolo, che sta riscuotendo grande successo di pubblico e critica, un percorso di preparazione scandito da una lunga serie di incontri nel laboratorio teatrale permanente della “Casa dei Risvegli Luca De Nigris” di Bologna tra la fine del 2011 e la primavera del 2012.
“E' da un po' di tempo che avevamo voglia di fare uno spettacolo a partire da una suggestione letteraria, ma non volevamo un testo teatrale che ci avrebbe costretti dentro briglie troppo strette – spiegano Valeria Raimondi ed Enrico Castellani. Pinocchio in Italia è la fiaba per antonomasia, appartiene al nostro immaginario collettivo. Per noi mettere in scena “Pinocchio” è proseguire un percorso e una ricerca volta a creare un teatro che sia in grado di essere popolare, nel senso di leggibile, magari a livelli diversi, da tutti i pubblici”.
Insieme, “Babilonia Teatri” e “Gli Amici di Luca” hanno saputo portare in scena un approccio al dolore e alla malattia lieve, privo di retorica, e al tempo stesso carico di sottili valenze drammatiche in uno spettacolo che crea una profonda empatia con il pubblico.

