Cartella stampa 2016/2017

 

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DEBUTTA IN PRIMA ASSOLUTA DAL 3 al 6 novembre “WONDERLAND”, LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE UNISCE IL TALENTO ECLETTICO DEL FUORICLASSE STEFANO BOLLANI CON LA VISIONARIETà DEL REGISTA DANIELE CIPRì

Debutta in prima assoluta dal 3 al 6 novembreWonderland”, una produzione del Teatro Stabile di Bolzano presentata al Teatro Comunale di Bolzano dal 3 al 6 novembre. “Wonderland”, scritto da Damiano Bruè, Daniele Ciprì e Nicola Ragone e diretto da Daniele Ciprì, è un’opera teatral- musicale che nasce dall’unione delle musiche composte ed eseguite dal vivo dal funambolico pianista Stefano Bollani e con la creatività di Daniele Ciprì, regista, sceneggiatore e direttore alla fotografia. L’inconfondibile sguardo visionario e grottesco di Ciprì porta in scena sei storie bizzarre e surreali spiate attraverso le finestre di un condominio sospeso nello spazio e nel tempo, come sei cortometraggi che si intrecciano a formare un unico lungometraggio. Una diva della lirica sul viale del tramonto, un cieco che scende a patti con la morte, uno stellato chef francese costretto a cucinare per un cane famelico, una sognatrice che si prende cura dell’anziana madre e il pazzo del quartiere che è il felliniano profeta di questa e di altre realtà, sono gli inquilini che animano questa inconsueta palazzina.
Sarà la musica di Stefano Bollani a delineare dal vivo il ritmo e il carattere dei protagonisti, interpretati da attori di prim’ordine del panorama teatrale e cinematografico, capaci di infondere ai personaggi una cifra caricaturale e fumettistica. Nel condominio di “Wonderland” troveremo Gino Carista, Giacomo Civiletti, Stanley Igbokwe, Francesca Inaudi, Lorenzo Lavia, Nicola Nocella, Sara Putignano, Francesco Scimemi e Mauro Spitaleri.
Bollani e Ciprì hanno costruito una trama che gioca continuamente con i rimandi e le evocazioni tra passato e presente, tra linguaggio poetico e popolare, costellata di citazioni musicali e cinematografiche, a comporre una quadricromia da cui lo spettatore è libero di lasciarsi rapire. La scenografia di Fabrizio Lupo e i costumi di Grazia Colombini consentono agli spettatori di sbirciare all’interno di tutti gli appartamenti di questa palazzina aperta, indirizzando il loro sguardo su ogni vicenda che accade e solleticando la loro immaginazione e, perché no, la loro vena voyeristica.
«Wonderland è un mondo capovolto e surreale, ricco di contraddizioni e incoerenze. Una serie di parabole mescolate tra loro e arricchite da elementi grotteschi e tragicomici» afferma Ciprì. «Un'idea che mi ha entusiasmato perché basata sul binomio teatro e musica dal vivo. Un universo comico, ma nero, un condominio che può essere ovunque, periferia della nostra Italia e metafora delle attuali condizioni. Ma anche "il senso della vita". Vite "pasticciate" e una lingua universale che mette in crisi la comunicazione, sfiorando il nonsense».
«Il paese delle meraviglie?» chiosa Bollani «Quello in cui finalmente tutto viene visto come se fosse la prima volta. E in questo senso il paese delle meraviglie lo possiamo creare noi, nella nostra testa, osservando tutto quello che accade con curiosità».

 

foto di scena Tommaso Le Pera

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