Cartella stampa 2016/2017

 MG 0856 j.t.b. grande news

 

ASCESA E DECLINO DI UNA ROCKSTAR SONO AL CENTRO DI J.T.B., TESTO DI LORENZO GAROZZO PRESENTATO NEL SECONDO APPUNTAMENTO DI “WORDBOX - PAROLE PER IL TEATRO” DAL 13 AL 16 SETTEMBRE DIETRO LE QUINTE DEL TEATRO STUDIO DEL COMUNALE DI BOLZANO

 

Una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Queste sono le immagini da cui prende il via il testo J.T.B., scritto da Lorenzo Garozzo che dal 13 al 16 settembre alle 19.00 sarà al centro della secondo appuntamento “Wordbox – Parole per il teatro”. Wordbox è una rassegna del Teatro Stabile di Bolzano che invita gli spettatori alla scoperta di testi nuovi nella fase cruciale della messa in scena teatrale, vale a dire le prove a tavolino, il momento in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Riservate a un massimo di 20 spettatori a replica, le ‘mise en espace’ si terranno in luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, come il retropalco del Teatro Studio del Comunale di Bolzano, spazio in cui verrà presentato J.T.B., diretto da Roberto Cavosi e interpretato da Fulvio Cauteruccio, Stefano Detassis, Matteo Francomano, Sara Putignano e Mario Sala. Gli interventi musicali sono a cura di Marco Facchin.
Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga di J.T.B descritta da Garozzo incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.
«L’idea, o meglio il primo stimolo utile a J.T.B., è nato nei giorni seguenti la morte di Amy Winehouse. Mi aveva sempre incuriosito il fatto che la vita della cantante fosse perennemente messa sotto la lente d’ingrandimento. […] Tutto andava bene per sbattere in prima pagina i suoi problemi fatti di abusi e dipendenze. Era, o meglio, doveva essere solo una rockstar maledetta» spiega Garozzo che con questo testo ha vinto la XXIII edizione del Premio Hystrio Scritture di scena ed è stato finalista alla 52^ edizione del Premio Riccione per il teatro nel 2013. «Quando è morta sì è ribaltato tutto. In televisione c’erano programmi maratona con interviste alla Winehouse dove lei, finalmente lei, parlava. Emergeva la figura di una donna estremamente intelligente, ma sola, dotata di una straordinaria sensibilità che parlava di ciò che più la turbava […]. Era spaventoso come in pochi giorni tutto si fosse ribaltato, ma questo cambiamento di rotta non era dovuto a problemi di coscienza o di pentimento. Era solo marketing, il giusto marketing per sfruttare anche da morta l’immagine della cantante facendo sì che il business economico legato al suo nome potesse proseguire».
J.T.B. è un testo che prende spunto da questo evento per indagare l’universo della celebrità, dell’apparire e delle conseguenze che possono scaturire dalla disperata ricerca del riconoscimento. I personaggi scelti per la storia hanno una distanza differente dalla rock star che è l’epicentro di tutta la vicenda, ma riescono ugualmente ad essere inglobati nel suo universo, consapevolmente o inconsapevolmente.
Drammaturgo e formatore teatrale, Lorenzo Garozzo nasce a Cremona nel 1982. Nel 2009 vince il concorso di drammaturgia europea Tragos alla memoria di Ernesto Calindri col testo Un processo naturale (al di là del bene e del male). Con il testo J.T.B. Garozzo continua a raccogliere riconoscimenti: l’anno scorso si è aggiudicato la prima edizione del concorso legato al progetto Scritti per la scena della Rete Teatrale Aretina ed è stato selezionato all’interno del progetto FABULAMUNDI PLAYWRITING EUROPE promosso dal PAV, Centro sperimentale d’arte contemporanea.
Tutti gli spettacoli di Wordbox verranno registrati e trasmessi da Rai Alto Adige nei suoi spazi radiofonici e saranno inoltre disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it .  
I biglietti per gli appuntamenti di Wordbox, sono acquistabili al prezzo di €5, presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte dal martedì al venerdì dalle 11-14 e dalle 17-19 e sabato dalle 11 alle 14.00). Online su questo sito.

 

 

nella foto di Matteo Groppo: Marco Facchin, Stefano Detassis, Mario Sala, Fulvio Cauteruccio, Sara Putignano, Matteo Francomano, Walter Zambaldi, Roberto Cavosi e Gianluca Iocolano