Cartella stampa 2015/2016

 

ilviziodellarte3 copyright Laila Pozzo M

 

LA COMPAGNIA DELL’ELFO PORTA IN SCENA UN'ALTRA CORROSIVA COMMEDIA DI ALAN BENNETT: “IL VIZIO DELL’ARTE” DAL 3 AL 6 MARZO NELLA STAGIONE DELLO STABILE

 

Dopo il successo di “The History Boys”, Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani proseguono la loro esplorazione nel teatro di Alan Bennett proponendo Il vizio dell'arte, un’altra commedia inedita in Italia, nata dalla graffiante verve dell’autore britannico. Lo spettacolo interpretato da Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Ida Marinelli, Umberto Petranca, Alessandro Bruni Ocaña, Michele Radice, Vincenzo Zampa e Matteo de Mojana, verrà presentato dal 3 al 6 marzo (ore 20.30, domenica ore 16.00) nell’ambito della stagione “La Grande Prosa” dello Stabile bolzanino.

The Habit of Art che Ferdinando Bruni ha tradotto in italiano con Il vizio dell'arte, è un esilarante gioco di "teatro nel teatro" che ha debuttato nel 2009 al Royal National Theatre di Londra, proprio dove l’autore l’ha ambientato. Ed è nel più prestigioso teatro londinese che assistiamo alla prova di una nuova produzione, intitolata Il giorno di Calibano: cuore del play è l’incontro tra il poeta Wystan Hugh Auden e il compositore Benjamin Britten, che si rivedono, ormai anziani, dopo vent'anni di lontananza.
La corrosiva verve di Bennett trasforma l’incontro tra due uomini straordinari in una straordinaria commedia. Se Auden si sente un venerato monumento, ma lasciato in disparte dalla vita culturale, Britten sta cercando di completare faticosamente una delle sue ultime opere, Morte a Venezia. Per Bruni e De Capitani Il vizio dell'arte offre due splendidi ruoli con cui confrontarsi: Bruni che firma anche la regia con Francesco Frongia, interpreta la parte del poeta inglese e De Capitani quella del compositore. Ma in scena i due sono anche gli attori del National Theatre che stanno interpretando i due grandi artisti e l’ironia di Bennett emerge proprio nel confronto serrato tra gli interpreti principali della commedia, in un meccanismo perfetto di teatro nel teatro. Intorno si agitano l'autore, gli altri interpreti, il direttore di scena e i tecnici, tutti alle prese con le idiosincrasie, le insicurezze e i vizi di ogni compagnia teatrale che si rispetti, descritte con l'acutezza e la cattiveria di chi le ha vissute dall'interno. Vita e arte si intrecciano alla perfezione di questo testo, accolto con entusiasmo dalla critica inglese, basti citare The Telegraph «Pensavamo che Alan Bennett non fosse in grado di ripetere il successo di The History Boys, ma con The Habit of Art è senza ombra di dubbio riuscito di nuovo a fare il botto. Irriverente e spassosa, ma anche profondamente e inaspettatamente commovente, la sua è una pièce che parla di teatro, di poesia e di musica, di etica e della paura di invecchiare, anche se sembra che Bennett, invecchiando, sia diventato più coraggioso e più ambizioso che mai. Sono veramente pochi i lavori che ricordo in cui risate, commozione, ingenuità e tecnica si intrecciano con una simile abilità. The Habit of Art è sicuramente un grande successo». La pièce di Bennett sta conquistando anche i palcoscenici italiani, dove la versione italiana della commedia, prodotta dal Teatro Elfo di Milano che si avvale del costumi di Saverio Assumma, delle luci di Nando Frigerio, del suono di Giuseppe Marzoli e delle musiche dal vivo di Matteo de Mojana, si è recentemente aggiudicata due tra i più importanti riconoscimenti a livello nazionale, vale a dire il Premio Ubu 2015 _ Nuovo testo straniero e il Premio Hystrio Twister 2015 e ha saputo letteralmente conquistare pubblico e critica.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. Online su questo sito.

 

fotocredit: Laila Pozzo

 

Created: 22/02/2016 12:41