Cartella stampa 2015/2016

 

 AP Jesus o foto Eleonora Cavallo w

 

IL 10 FEBBRAIO “JESUS” DELLA COMPAGNIA “BABILONIA TEATRI” INDAGA SULLA FIGURA DI GESU’ NELLA NOSTRA SOCIETA’

Come si racconta Gesù? Come si porta in scena la storia più pop e più classica del nostro immaginario? E soprattutto: quali risposte dare a un bambino di tre anni che pone delle domande sulla vita e sulla morte? Questo l’interrogativo che si è posta la corrosiva compagnia Babilonia Teatri, una delle realtà teatrali più innovative e trasgressive del panorama nazionale, che torna a Bolzano mercoledì 10 febbraio alle 20.30 nell’ambito della rassegna “Altri Percorsi”.

In dieci anni di vita, la compagnia veronese composta principalmente da Valeria Raimondi e Enrico Castellani, ha già collezionato numerosi riconoscimenti per la ricerca drammaturgica e l’innovazione, basti citare i due Premi Ubu e il Premio Hystrio. Con lo spettacolo Jesus, scritto da Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Vincenzo Todesco e prodotto grazie a una sinergia europea tra il centro culturale francese “La Nef”  di Saint- Diè- Des Vosges e il Festival internazionale di teatro di Sarajevo e alla collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, i Babilonia narrano -  secondo il loro affilato punto di vista – una delle storie più note dell’umanità: «quella più pop, quella che tutti conoscono, quella di un personaggio così familiare da saperne nascita vita e morte. La storia di Gesù.» Jesus, che riprende la schiettezza e la sfacciataggine dei primi spettacoli come Made in Italy, già presentato a Bolzano, è quindi uno spettacolo sulla figura di Cristo, a partire dalla sua storia, dalle sue parole, dalle sue azioni, a partire dai Vangeli. «Abbiamo deciso di andare all'origine della nostra religione per capire da dove nasca il nostro bisogno di credere per fare i conti con un pensiero che ci è stato tramandato attraverso i secoli e che nel tempo è cambiato, si è trasformato e spesso è arrivato a negare se stesso» spiegano i Babilonia. «Vogliamo partire dall'inizio per confrontarci con l'inquietudine insita in ognuno di noi, col nostro bisogno di dare un ordine al caos e di trovare delle risposte. Ci chiediamo che ruolo abbia la religione nella nostra vita. Credere è la possibilità di trovare un contatto col sacro o è la sua negazione? È un tramite per entrare in contatto col divino o risponde alla nostra necessità di conoscere quale sia il nostro ruolo nel mondo? Jesus è un punto di domanda. Spesso sopito. Assente. Respinto o ignorato. Capita che torni a bussare. Ci si pari davanti. Improvviso. E sbarri la strada. La ostacoli e la blocchi. Senza remore né pietà. Un punto di domanda che non ha risposta. Non una. Non data. Non preconfezionata». Ogni spettacolo di Babilonia Teatri possiede allo stesso tempo un’intima coerenza poetica e un’originalità che meraviglia. Così anche Jesus: una denuncia che però rivela insieme, dolorosamente, un vuoto.
La rassegna “Altri Percorsi” proseguirà sabato 13 febbraio con “Sorry, Boys”, spettacolo di Marta Cuscunà.
I biglietti per gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” sono acquistabili alle casse del Teatro comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.
La prevendita si svolge anche online, su questo sito.