PIRANDELLO: METATEATRO E MOSTRI FAMILIARI” INCONTRO CON ROBERTO ALONGE, MARCO BERNARDI E MASSIMO BERTOLDI VENERDÍ 10 NOVEMBRE ALLE 17.30 NEL FOYER DEL TEATRO COMUNALE DI BOLZANO


Mentre continuano in Italia e nel mondo le manifestazioni per i 150 anni della nascita di Luigi Pirandello, anche Bolzano partecipa all’evento con un appuntamento particolare: venerdì 10 novembre alle ore 17.30 nel foyer del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), il Teatro Stabile di Bolzano, la Biblioteca provinciale italiana Claudia Augusta, in collaborazione con “Il Cristallo. Rivista di varia umanità” propongono un incontro a ingresso libero dedicato al Premio Nobel per la letteratura che si presenta tanto ricco di contenuti quanto interessante per la partecipazione di voci diverse per ambito e competenze culturali, come Roberto Alonge, docente dell’Università di Torino e autore di fondamentali studi pirandelliani, Marco Bernardi, regista dello spettacolo “Questa sera si recita a soggetto” in scena dal 9 al 12 novembre al Comunale di Bolzano e lo studioso e critico teatrale Massimo Bertoldi. A moderare la conferenza sarà Massimo Bertoldi che si occuperà di Alexander Moissi, celebre attore italo-austriaco molto caro al drammaturgo siciliano. La parola poi spetterà a Roberto Alonge, che illustrerà il libro da poco pubblicato per Edizioni di Pagina “Pirandello fra metateatro e mostri familiari. Intorno a questa sera si recita a soggetto per la regia di Marco Bernardi” a cura di Ivan Pupo, in cui è presente un saggio dedicato a “Questa sera si recita a soggetto”, commedia della quale parlerà il regista Marco Bernardi di fatto il giorno dopo il debutto di questa seconda produzione dello Stabile.

 

AL VIA IL 6 GIUGNO LA TOURNEE PROVINCIALE DI 'MOLIERE ON THE ROAD' CON PAOLO ROSSI E 10 NOVELLI ATTORI OVER 65

 

Inizia  martedi 6 giugno a Laives la tournee provinciale di "Molière on the Road", spettacolo di e con Paolo Rossi che vede protagonisti dieci altoatesini over 65 che hanno partecipato al laboratorio teatrale sulla commedia curato da Rossi. Lo spettacolo ispirato alla commedia “Il Matrimonio per forza” di Molière, rientra nelle incursioni di FUORI! Il teatro fuori dal teatro, un progetto del Teatro Stabile di Bolzano e del Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano.
Molière on the Road”  vedrà protagonisti Rossi e i dieci partecipanti al workshop: Maria Antonietta Azzolini, Adele Biancalana, Nicolina Brigadoi, Angelo Dal Col, Ivana Largher, Alberto Menci, Maurizio Morrione, Alessio Oss Emer, Nirvana Pedrazza e Nadia Petocchi. Lo spettacolo che si avvale dell'accompagnamento musicale dal vivo del Maestro Emanuele Dell'Aquila, da anni compagno di scorribande teatrali del grande guitto, verrà presentato gratuitamente martedì 6 giugno alle 20.30 nel Teatro Don Bosco (via Kennedy 92) di Laives, mercoledì 7 in Piazza Duomo a Bressanone sempre alle 20.30, giovedì 8 giugno alle 21.00 nel Piazzale della Scuola di Vadena, venerdì 9 alle 20.00 in Piazza Municipio a Salorno e sabato 10 giugno alle 20.30 al Centro Syn (Piazza don Bosco 1) a Bolzano.

"Molière on the Road" si terrà anche in caso di pioggia:

Il 7 giugno a Bressanone in caso di mal tempo lo spettacolo si svolgerà presso il Centro Don Bosco in Viale Mozart, 32.
L'8 giugno a Vadena Molière on the Road si svolgerà al coperto, sotto un tendone sempre nel piazzale della Scuola.
Il 9 giugno a Salorno lo spettacolo si svolgerà nell'Aula Magna della Scuola Elementare.

Il 10 giugno a Bolzano si svolgerà sempre presso il Centro Syn nella sala Finetto.


Tutti gli eventi di FUORI! il Teatro Fuori dal Teatro sono gratuiti.
Informazioni sul sito del Teatro Stabile di Bolzano
www.teatro-bolzano.it  e al numero di telefono 0471 301566

 

 guarda la fotogallery del laboratorio di Rossi / fotocredit: Jacopo Gussoni

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FUORI! Il Teatro fuori dal Teatro: dal 22 al 26 maggio  lo “Shakespeare corretto” della Tournèe da Bar a Bolzano

È iniziata il 22 maggio FUORI! l’iniziativa del Teatro Stabile di Bolzano e del Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano che fino al 30 giugno porterà il Teatro fuori dal Teatro. FUORI! convoglierà l’energia, la creatività e la sapienza teatrali all’esterno delle mura dei teatri per farle germogliare a contatto con i cittadini, attraverso quattro iniziative differenti e gratuite volte a coinvolgere attivamente il pubblico. Gli strumenti utilizzati sono efficaci e immortali: i grandi classici della letteratura teatrale come Molière e Shakespeare, la commedia dell’arte, la poesia e la musica dal vivo, declinati in modo insolito, piratesco e picaresco.
Ad inaugurare la rassegna fino al 26 maggio sarà Tournée da Bar, «l’esperienza tradizionalmente più innovativa della scena nazionale» come è stata definita dalla critica. Un progetto audace quello ideato dall’autore e attore Davide Lorenzo Palla e dal regista Riccardo Mallus che rievoca nei bar le vicende degli eroi shakespeariani.

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Se una sera al bar doveste imbattervi in un uomo che per gelosia ha appena ucciso la moglie, beh, aspettate a chiamare la polizia. Potrebbe essere Otello che si strugge per la sua Desdemona. Ed è proprio questa la sfida di Tournée da Bar: portare il teatro al bar, rievocare le vicende degli eroi shakespeariani tra un caffè e un salatino. «Uno Shakespeare corretto» che prevede un allestimento in pillole delle opere del Bardo interpretate da due o tre cantastorie con l’aiuto del pubblico, che nel giro di pochi anni è diventato un format di grande successo ed è riuscito ad attirare 8000 spettatori/avventori sparsi in 60 bar del Nord Italia. «Il merito è soprattutto di Shakespeare» commenta Palla «noi siamo avvantaggiati dalla sua drammaturgia, pensata apposta per il Globe, il teatro londinese dove la sua compagnia era di casa: non un teatro con i velluti rossi, ma uno spazio all’aperto, chiassoso, pieno di gente che si distraeva, faceva rumore e persino amoreggiava».
Dopo il grande successo della prima serata al "Bar Birreria Romagnolo", Tournée da Bar farà tappa in altri quattro locali di Bolzano ambientando di sera in sera i capolavori shakespeariani come Amleto, Romeo & Giulietta e Otello tra bancone e tavolini: martedì 23 alle 21.00, al “BAR NR Nano & Rugge (Capolinea)” di via Milano; mercoledì 24 alle 21.30 sarà la volta del “Ristorante Pizzeria da Libero” di Via Alessandria, giovedì 25 alle 20.00 del White Bar di via Cagliari e venerdì 26 alle 21.00 del “Cafè Museion”.
Dal 3 al 15 giugno FUORI! entrerà nella case dei bolzanini che ne faranno richiesta mettendo a disposizione il Pronto Soccorso Poesia, un inedito servizio di lettura poetica a domicilio dedicato ai bolzanini, che avrà per protagonista Andrea Castelli. Chiunque senta l’esigenza di ritrovare un soffio poetico nella propria vita, potrà prenotare telefonicamente il servizio di pronto soccorso poetico del Teatro Stabile, fissare un appuntamento, scegliere tra il ricco menù di liriche messe a disposizione nel juke box poetico e attendere comodamente l’arrivo a casa propria dell’operatore del Pronto Soccorso Poesia: Andrea Castelli. Il servizio è prenotabile al numero di telefono del Teatro Stabile 0471 301566  (lunedì - venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17).

 

guarda la fotogallery

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VISITE GUIDATE AL TEATRO COMUNALE DI BOLZANO

Le visite sono a cura della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium.

Le scuole interessate possono chiedere informazioni telefonando allo 0471 304 126 o visitando il sito www.fondazioneteatro.bolzano.it


Sei interessato a visitare il teatro?
La visita guidata al teatro permette di conoscere spazi, funzioni e segreti di uno degli edifici architettonicamente più complessi e stupefacenti della città di Bolzano. La visita è interessante sia per chi frequenta già il Teatro come spettatore, sia per chi non ha avuto ancora occasione di entrare nell'edificio, ad esempio i giovani o gli studenti.

Il percorso si snoda attraverso il Teatro Comunale permettendo ai partecipanti di esplorare i numerosi luoghi nascosti di questa imponente struttura. Partendo dalla piazza antistante l’ingresso, i visitatori saranno condotti nel foyer, in platea, e sul palco, saliranno in graticcia e ballatoio, visiteranno la sala regia e i camerini, scenderanno nel sottopalco fino a raggiungere tutti gli altri settori del teatro. Durante il percorso saranno mostrati gli aspetti tecnici e architettonici più interessanti. L’attenzione sarà inoltre rivolta alle numerose professionalità necessarie alla realizzazione degli spettacoli: il teatro è il luogo capace di riunire professioni artistiche, tecniche e organizzative. Le visite guidate del Teatro Comunale vengono personalizzate in base all’età e agli interessi dei partecipanti e permettono al visitatore di entrare nel cuore misterioso del Teatro, svelando i trucchi del  funzionamento della complessa macchina scenica teatrale. Da quel momento, spettatori consapevoli dell'incanto del "chi è di scena".

Numeri dei partecipanti: minimo 6, massimo 30
Durata: La durata può variare da un minimo di 60 minuti a un massimo di 100 minuti.
Lingua: Italiano o tedesco


Non è possibile garantire in ogni visita guidata la visione completa di tutti gli spazi del Teatro Comunale. Può quindi accadere che alcuni luoghi vengano esclusi dalla visita per motivi artistici (prove di spettacolo) o tecnici (lavori di manutenzione).

 

 

DIETRO LE QUINTE DI UN NOIR TEATRALE: APERTE LE ISCRIZIONI ALL’APPUNTAMENTO BRISSINESE

CHE SVELERA’ COME NASCE UN ALLESTIMENTO TEATRALE

Ultimo appuntamento con Sottosopra il teatro, i laboratori da palcoscenico organizzati dal Teatro Stabile di Bolzano con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano. Lunedì 15 maggio a Bressanone, Sottosopra il teatro offrirà a tutti gli interessati la possibilità rara ed emozionate di sbirciare dietro le quinte del noir “Lo strano caso della notte di San Lorenzo”. Roberto Cavosi, regista e autore dello spettacolo, condurrà i presenti sul palco, illustrando loro la complessità e la poetica dello spettacolo teatrale, che nasce dall’alchimia tra testo, scenografia, luci e costumi. A Bolzano il “Dietro le Quinte” si terrà dalle 17:00 alle 18.00 al Forum di Bressanone.

La quota di iscrizione al “Dietro le Quinte” è di Euro 8 e include la visione dello spettacolo delle 20.30.

 

 

 

Iscrizioni online sul sito http://www.teatro-bolzano.it/formazione/sottosoprateatro-bolzano

foto: Tommaso Le Pera

 

 

 LO STRANO CASO DELLA NOTTE DI SAN LORENZO, L'ULTIMA PRODUZIONE DELLO STABILE IN SCENA FINO AL 18 MAGGIO

 Che ruolo gioca il caso nella vita di ognuno di noi? Quanto influisce sulle nostre scelte e in che misura le nostre scelte lo determinano? Prende liberamente spunto da un fatto di cronaca nera realmente accaduto in Alto Adige “Lo strano caso della notte di San Lorenzo”, la produzione dello Stabile che conclude la stagione “La Grande Prosa” 2016/2017. «Un Twin Peaks teatrale legato alla provincia che si propone di indagare la casualità, ironizzando sulle spire della realtà che, in contraddizione al suo stesso significato, è così subdola e cangiante da ingannare tutti noi, nascondendo il suo vero volto».
Appassionato di casi giudiziari di difficile soluzione, Roberto Cavosi è autore e regista di questo noir che dopo le recite bolzanine (fino a domenica 14 maggio) viene presentato a Bressanone il 15, a Merano il 16, a Vipiteno il 17 e a Brunico il 18 maggio. Una storia vera dalla quale il teatro prende ispirazione - confrontandola con casi analoghi - per raccontare le molteplici sfumature dell’umanità, di come le definizioni di colpevolezza o innocenza siano molto più labili di quanto si possa pensare. Molti uomini di legge affermano infatti che la realtà processuale non corrisponde mai alla verità, anche davanti alle prove più schiaccianti. E proprio da questo snodo fondamentale prende il via lo spettacolo, giocato su continui rimandi temporali e ipotetiche ricostruzioni sulle dinamiche dell’assassinio della giovane Karin Heller, trovata morta sulla spiaggia di Caorle. Congetture che si dipanano in un’atmosfera ovattata e sorprendente in cui emerge tutto il grottesco della nostra esistenza: l’umoristica impreparazione alla vita, la solitudine, le piccole paure, i legami sentimentali non risolti.

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Un magistrato e un formaggiaio sono costretti a interrompere il loro viaggio e a fermarsi in un’area di sosta a causa di una tempesta di neve. Qui si incontrano e, seduti al ristorante dell’Autogrill, iniziano a parlare. Nell’attesa di riprendere il viaggio, il magistrato racconta un caso che in passato l’aveva particolarmente messo alla prova: la vicenda di Armin Zucker, un giovane a cui era stato attribuito l’assassinio di Karin, Miss Zillertal, trovata morta una notte di agosto. In realtà nessuna prova vera, ma troppi indizi avevano deposto a sfavore dello Zucker. Estremamente avvinto dal racconto del magistrato, il formaggiaio si lancia a sua volta in varie ipotesi sostenendo sia la tesi innocentista sia quella di colpevolezza, finché, a sorpresa, confesserà un segreto tenuto a lungo nascosto…
Le scene e i costumi di Daniela Cernigliaro, le musiche a cura di Alfredo Santoloci e il disegno luci di Gerardo Buzzanca amplificano le continue vibrazioni dello spettacolo, nel quale tutti i personaggi nascondono delle ombre e dei segreti ancora da svelare. Un cast nutrito interpreta questo noir in bilico tra il grottesco e il surreale e «intriso della puzza del dubbio»: Fabio Bussotti è il magistrato, Fulvio Falzarano il formaggiaio; Edoardo Chiabolotti interpreta Armin Zucker, Nicolas Zappa suo fratello Stephan. Giovanni Battaglia veste i duplici panni del padre di Armin e Stephan e di Gaspare Paolotti, Cristian Giammarini è Salvatore De Gennaro, Michele Nani Guntar Stein; Mario Sala è Trauben Hartmund, Francesco Scimemi il presentatore, mentre Arianna Battilana interpreta Miss Zillertal. Stefano Trizzino e Manuela Festuccia sono due insoliti merli che commentano, a loro modo, tutta la vicenda.
“Lo strano caso della notte di San Lorenzo” è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano scritta e diretta da Roberto Cavosi e presentata in prima assoluta al Teatro Comunale di Bolzano (Teatro Studio) giovedì 27 aprile alle 20.30. Repliche fino al 14 maggio (ad esclusione dei giorni 1, 2 ,3,  8, 9 e 10 maggio) h. 20.30, domenica h. 16.00. Seguono le recite a:
Bressanone, Forum, 15 maggio h. 20.30; Merano, Teatro Puccini, 16 maggio h. 20.30; Vipiteno, Teatro Comunale, 17 maggio h. 20.30; Brunico, Haus Michael Pacher, 18 maggio h. 20.30.

I biglietti per le recite di Bolzano, Bressanone, Vipiteno, Merano e Brunico sono acquistabili presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19. il Sabato dalle 11 alle 14.00. Online su questo sito. Nei giorni di spettacolo a Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Brunico i biglietti sono acquistabili nei rispettivi teatri a partire dalle 19.30, mentre a Merano a partire dalle 17.00 al Teatro Puccini.


www.teatro-bolzano.it

 

foto: Tommaso Le Pera

 

FUORI!
Il Teatro fuori dal Teatro
22 maggio - 30 giugno 2017

Dal 22 maggio al 30 giugno il Teatro Stabile di Bolzano e il Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano porteranno il Teatro fuori dal Teatro. FUORI! è un nuovo progetto che vedrà protagonisti artisti del calibro di Paolo Rossi e Andrea Castelli fuori dal teatro, facendoli interagire attivamente con il pubblico. FUORI! abiterà piazze e locali fino a insinuarsi nelle case degli appassionati di poesia che ne faranno richiesta.
FUORI! convoglierà l’energia, la creatività e la sapienza teatrali all’esterno delle mura dei teatri per farle germogliare a contatto con i cittadini, attraverso quattro iniziative differenti e gratuite volte a coinvolgere attivamente il pubblico. Gli strumenti utilizzati sono efficaci e immortali: i grandi classici della letteratura teatrale come Molière e Shakespeare, la commedia dell’arte, la poesia e la musica dal vivo, declinati in modo insolito, piratesco e picaresco.
Ad inaugurare la rassegna dal 22 al 26 maggio sarà Tournée da Bar, «l’esperienza tradizionalmente più innovativa della scena nazionale» come è stata definita dalla critica. Un progetto audace quello ideato dall’autore e attore Davide Lorenzo Palla e dal regista Riccardo Mallus che rievoca nei bar le vicende degli eroi shakespeariani. Tournée da Bar farà tappa in cinque locali di Bolzano ambientando di sera in sera i capolavori shakespeariani come Amleto, Romeo & Giulietta e Otello tra bancone e tavolini. Tournée da Bar toccherà tutta la città: lunedì 22 maggio alle 21.00 farà tappa al “Bar Birreria Romagnolo” in Piazza Matteotti, martedì 23, sempre alle 21.00, al “BAR NR Nano & Rugge (Capolinea)” di via Milano; mercoledì 24 alle 21.30 sarà la volta del “Ristorante Pizzeria da Libero” di Via Alessandria, giovedì 25 alle 20.00 del White Bar di via Cagliari e venerdì 26 alle 21.00 del “Cafè Museion”.
Per FUORI! un fuoriclasse del palcoscenico come Paolo Rossi riprende la sua attività di formazione proseguendo il suo lavoro di ricerca sul Teatro Popolare. «Il Teatro popolare è un teatro colto, ma comprensibile da tutti» afferma Rossi. L’obiettivo in questo caso è quello di coinvolgere un gruppo di over 65 attraverso il metodo teatrale, epico e popolare, alla ricerca di linguaggi trasversali, di trucchi e tecniche per costruire una drammaturgia in grado di arrivare a tutti. A conclusione del laboratorio sulla commedia destinato agli Over 65, dal 6 al 10 giugno Rossi, affiancato dal prode musicista Emanuele Dell’Aquila, accompagnerà i novelli attori nella messa in scena della commedia Il Matrimonio per forza di Molière e dell’Alcesti di Euripide nel suo corrosivo e inconfondibile stile di riscrittura dei grandi classici. Questo “evento /disevento” come lo definisce lo stesso Rossi, prende il titolo di Molière on the road e verrà presentato martedì 6 giugno a Laives all’Associazione Centro Don Bosco e a Bressanone mercoledì 7 giugno in Piazza Duomo, sempre alle 20.30. Giovedì 8 giugno Paolo Rossi&Co faranno tappa nel Piazzale della Scuola di Vadena alle 21.00, venerdì 9 alle 20.00 in Piazza Municipio a Salorno per giungere sabato 10 giugno alle 20.30 in Piazza Don Bosco a Bolzano.
Dal 3 al 15 giugno FUORI! entrerà nella case dei bolzanini che ne faranno richiesta mettendo a disposizione il Pronto Soccorso Poesia, un inedito servizio di lettura poetica a domicilio dedicato ai bolzanini, che avrà per protagonista Andrea Castelli. Chiunque senta l’esigenza di ritrovare un soffio poetico nella propria vita, potrà prenotare telefonicamente il servizio di pronto soccorso poetico del Teatro Stabile, fissare un appuntamento, scegliere tra il ricco menù di liriche messe a disposizione nel juke box poetico e attendere comodamente l’arrivo a casa propria dell’operatore del Pronto Soccorso Poesia: Andrea Castelli. Il servizio è prenotabile a partire dal 26 aprile (lunedì - venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17) al numero di telefono del Teatro Stabile 0471 301566.
Le incursioni teatrali di FUORI! si concluderanno a Bolzano venerdì 30 giugno alle 21.00 nel Parco delle Semirurali con uno spettacolo interpretato dalle ragazze e dai ragazzi del corso di teatro Giovani in scena. Guidati dalla regista Flora Sarrubbo, i giovani under 25 presenteranno la loro versione di Romeo e Giulietta, capolavoro di William Shakespeare, un’opera che oltrepassa il tempo e lo spazio, una tragedia pura d’amore e di morte.
Tutti gli spettacoli della rassegna “FUORI! Il Teatro fuori dal Teatro” sono gratuiti.

Informazioni: Teatro Stabile di Bolzano     Tel 0471 301566   www.teatro-bolzano.it 

 

scarica il pieghevole con il programma completo

W IL TEATRO! Il Teatro della Scuola 2017

Gli spettacoli della Rassegna "W il teatro! - Il Teatro della Scuola/Das Theater der Schule 2017" sono il frutto di laboratori teatrali realizzati in alcune scuole primarie e secondarie di primo grado di Bolzano, Merano, Bressanone, Pineta di Laives e Laives.

 

scarica il programma completo

 

Informazioni:  Theatraki Associazione Culturale I Tel 0471 972213 I This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.www.theatraki.org

 

 

Laboratori teatrali per le scuole superiori primarie e secondarie di I e II grado.

Il progetto prevede lo svolgimento, in orario curricolare, di laboratori di educazione teatrale che si articoleranno in una serie di attività didattiche da parte degli operatori nelle classi aderenti all’iniziativa, in collaborazione con i dirigenti e gli insegnanti degli istituti coinvolti. Gli interventi degli operatori nelle classi avranno cadenza settimanale in un periodo compreso tra ottobre 2016 e giugno 2017, da concordarsi con gli insegnanti referenti. I laboratori si concluderanno con l’eventuale realizzazione di una rassegna di saggi presentati ad un pubblico formato dai genitori degli alunni, dai docenti e dai dirigenti scolastici in sedi teatrali messe a disposizione dalle scuole e dal Comune di Bolzano.

 

 

26 e 27 maggio SAGGI FINALI DEI CORSI DI TEATRO

 

SAGGIO GIOVANI IN SCENA: ROMEO E GIULIETTA

26 maggio 2017, Teatro Comunale - Studio  e 27 maggio 2017, Teatro Cristallo, ore 20.30 

Romeo e Giulietta, la storia d’amore più celebre del teatro, riletta e interpretata dai partecipanti a Giovani in scena, il corso di teatro organizzato dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Centro Giovani Vintola 18 con
il sostegno del Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano. Guidati dalla regista Flora Sarrubbo, gli attori under 25 presenteranno la loro versione del capolavoro di William Shakespeare, un’opera che oltrepassa il tempo e lo spazio, una tragedia pura d’amore e di morte; cosa resterà?

di William Shakespeare
regia Flora Sarrubbo
con Sofia Bertoli, Maddalena Bonazza, Simone Borzaga, Chiara Calò, Emma Castellucci, Jonas Dell’Antonio, Francesco Esposito, Eleonora Frattini, Pietro Ghellere, Antonino Giannotta, Nemanja Jelic, Giorgina Kezich, Carlotta Lauro, Davide Mariotti, Giulia Mauri, Caterina Nebl, Caterina Pastorelli, Anna Pross, Francesca Quarta, Anton Schonberger, Filippo Serena, Ginevra Tarascio.

 

Biglietti acquistabili per tutte le recite a partire dal 2 maggio 2017 negli orari di biglietteria del Teatro Comunale di Piazza Verdi, dal martedì al venerdì 11-14 e 17-19 e il sabato 11-14 (tel cassa 0471/053800). On-line sui siti www.teatro-bolzano.it; www.teatrocomunale.bolzano.it

 

 

SAGGIO GIOVANI IN SCENA YOUNG: OFFICINE SHAKESPEARE

26 maggio 2017, Teatro Cristallo e 27 maggio 2017, Teatro Comunale - Studio ore 20.30.

Tutto quello che bisogna sapere e non sapere di William Shakespeare. Un ‘analisi imperfetta e imprevedibile dei ragazzi del corso di Giovani in scena Young sul famoso drammaturgo inglese.

 liberamente ispirato a William Shakespeare.

regia Chiara Visca

con Giovani in scena Young

 

Biglietti acquistabili per tutte le recite negli orari di biglietteria del Teatro Comunale di Piazza Verdi, dal martedì al venerdì 11-14 e 17-19 e il sabato 11-14 (tel cassa 0471/053800).

On-line sui siti www.teatro-bolzano.it

 

 


 

 

 

 

 

 

 

OFFICINA TEATRO Stagione 2017- 2018

DALL INFANZIA ALLE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO SPETTACOLI E LABORATORI

 

OFFICINA TEATRO è un’iniziativa realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Il Dipartimento Cultura Italiana e l’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, la Sovrintendenza Scolastica Italiana e sostenuta dal Comune di Bolzano, include W IL TEATRO!, la stagione teatrale dedicata alle scuole di ogni ordine e grado, i laboratori per le scuole, i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young e i laboratori da palcoscenico Sottosopra il teatro.

OFFICINA TEATRO ha ampliato il suo raggio d’azione arrivando a tutte le scuole di ogni ordine e grado, oltre ai cittadini che desiderano avvicinarsi all’arte del teatro. Nel corso dell’anno scolastico 2017-2018 W IL TEATRO! raggiungerà 40.000 studenti, proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives. Per favorire l’integrazione e la comunicazione e proporre spunti culturali e artistici, la stagione per le scuole W IL TEATRO!, giunta alla XXIX edizione, offre agli studenti delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di I e II grado la possibilità di vedere spettacoli accuratamente selezionati e pensati per la fascia d’etá corrispondente e propone inoltre dei laboratori che si sviluppano all’interno della struttura scolastica. A questa intensa stagione teatrale si affiancheranno più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali e i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young, due percorsi diversifi cati per fasce d’età.

OFFICINA TEATRO è un progetto esteso e capillare ideato per interagire attivamente con il territorio e con alcune realtà signifi cative che lo valorizzano, come il Centri Giovani Vintola 18 e l'Associazione Culturale Theatraki.

Scarica il programma (pdf)

 

IL CANTO IN TEATRO: IL 21 E IL 22 APRILE “SOTTOSOPRA IL TEATRO” PROPONE UN LABORATORIO CON FRANCESCA BRESCHI

Al canto in teatro è dedicato il seminario intensivo proposto nell’ambito dei laboratori da palcoscenico “Sottosopra il teatro”, organizzati dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Centro Giovani TILT di Sinigo (Merano), con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano e del Comune di Merano. Venerdì 21 aprile dalle 17.00 alle 21.00 e sabato 22 dalle 14.00 alle 18.00 la cantante, attrice e compositrice Francesca Breschi affronterà insieme ai partecipanti tutti quei passaggi che, partendo da una pagina musicale scritta, portano fino alla sua messa in scena in un lavoro corale o individuale.
Musicista di formazione classica, cantante, attrice, compositrice e didatta è da sempre legata al teatro e a mondi paralleli. Vanta collaborazioni con Nicola Piovani, Elio De Capitani, Francesco de Gregori, Giulio Bosetti, Hans Günther Heyme, Franz Marijnen, David Riondino, Mario Brunello e Marco Paolini, Vinicio Capossela.
Durante il laboratorio, la Breschi illustrerà sia gli elementi di tecnica che consentono una ricerca dell’indipendenza e dell’individualità vocale di ciascuno dei partecipanti, sia la formazione dell’ascolto reciproco, elemento necessario per un lavoro d’insieme che abbia un senso scenico forte e significativo. Gli strumenti di lavoro saranno la propria voce, le partiture (ma non serve saper leggere la musica) e gli ascolti di brani in originale.
Il laboratorio si svolgerà presso il Centro Giovani TILT. La partecipazione ad ogni appuntamento prevede una quota di iscrizione di 15 euro. Le iscrizioni si effettuano on-line sul sito del Teatro Stabile di Bolzano alla pagina www.teatro-bolzano.it/formazione/sottosoprateatro-merano.
Info e contatti: Teatro Stabile di Bolzano, Piazza Verdi 40, tel. 0471 301566 e Centro Giovani TILT, via Nazionale 58. Tel. 0473 222371

 

 

 

ENTRATA GRATUITA AL BOLZANO FILM FESTIVAL BOZEN PER GLI ABBONATI DEL TEATRO STABILE

In occasione del Bolzano Film Festival Bozen, il festival cinematografico curato dal Filmclub che si svolge fino al 9 aprile , gli abbonati di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno alla stagione “La Grande Prosa” del Teatro Stabile potranno assistere gratuitamente a tutte le proiezioni in programma fino alle h. 17.00. L’ingresso gratuito alla visione delle pellicole mattutine e pomeridiane consolida la collaborazione tra Stabile di Bolzano e Filmclub, iniziata la scorsa stagione. Oltre allestoriche tre sale cinematografiche di Via Streiter, i film del Bolzano Film Festival Bozen si potranno vedere anche a Museion e presso l’Istituto Rainerum a Bolzano, al cinema di Caldaro e nelle sale del Filmclu bdi Merano e Bressanone. Per usufruire della convenzione, gli abbonati dovranno esibire il loro abbonamento alle casse dei cinema. Il programma della rassegna cinematografica altoatesina è consultabile sul sito www.filmfestival.bz.it.

 

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COMPAGNIA REGIONALE 2018: APERTE DAL 3 APRILE LE ISCRIZIONI ALLA TERZA EDIZIONE

Serena Sinigaglia seleziona attori nati o residenti in regione per il “Macbeth” di William Shakespeare prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino. Iscrizioni on-line fino al 5 maggio 2017.

Non si arresta il processo di ricognizione, valorizzazione e perfezionamento delle risorse artistiche del territorio intrapreso dal Teatro Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino, attraverso l’iniziativa triennale della “Compagnia regionale”.
Sono aperte da lunedì 3 aprile 2017 fino a venerdì 5 maggio 2017 le iscrizioni alla terza edizione del progetto “Compagnia regionale” che nel 2018 verrà diretta da Serena Sinigaglia, una delle registe più significative del panorama teatrale nazionale e internazionale, che selezionerà gli interpreti attraverso un percorso laboratoriale costituito da tre tappe.
Dal 2017, gli spettacoli della “Compagnia regionale” oltre a numerose repliche in regione, saranno protagonisti di una significativa tournèe nazionale, a riprova dell’alto valore del progetto e delle produzioni teatrali.
Il progetto “Compagnia regionale” è nato nel 2016 dalla volontà di far confluire in un’unica realtà un gruppo scelto e qualificato di attrici/attori professionisti, nati o residenti in regione, chiamati a confrontarsi con registi di alto profilo: se in ottobre 2017 sarà Fausto Paravidino a dirigere il suo spettacolo “Il senso della vita di Emma” avvalendosi della “Compagnia regionale” selezionata durante le audizioni dello scorso marzo e i cui componenti verranno resi pubblici il 10 aprile, nel 2018 la regista di riferimento sarà Serena Sinigaglia chiamata a dirigere “Macbeth” di William Shakespeare. La selezione del cast della “Compagnia regionale 2018” avverrà attraverso tre laboratori che si svolgeranno da giugno 2017 ad aprile 2018.
Gli aspiranti interpreti verranno selezionati attraverso un bando pubblicato a partire dal 3 aprile 2017 sui siti del Teatro Stabile di Bolzano (www.teatro-bolzano.it) e del CSC- Centro Servizi Culturali S. Chiara www.centrosantachiara.it ) e Coordinamento Teatrale Trentino (www.trentinospettacoli.it). Le domande dovranno pervenire all’indirizzo email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. con oggetto “Iscrizione bando Compagnia regionale 2018”.
Entreranno a far parte della Compagnia regionale per la produzione dello spettacolo “Macbeth”, uno dei grandi capolavori della drammaturgia inglese e mondiale, attori e attrici con i requisiti e allievi attori e attrici nella proporzione prevista dal contratto nazionale. Il cast dello spettacolo sarà formato da una compagnia mista di attori scelti attraverso il bando e attori selezionati dalla regista al di fuori di esso, al fine di offrire alle/agli interpreti del territorio un’occasione in più di collaborazione e crescita professionale al fianco di colleghi provenienti da altre realtà e di consentire alla regista di mantenere una continuità col suo percorso artistico. Il percorso di selezione dei candidati sarà a cura della regista dello spettacolo e si articolerà in tre laboratori distinti della durata di una settimana ciascuno. La partecipazione ai laboratori è obbligatoria, pena l’esclusione dal bando.
Al primo laboratorio potranno partecipare tutti i candidati iscritti con i requisiti necessari e che avranno superato una prima selezione in base ai Curriculum Vitae. I candidati verranno contattati entro e non oltre il 20 maggio 2017. Il primo laboratorio si terrà dal 9 all’11 giugno 2017 presso il Teatro Comunale di Bolzano. Gli attori e allievi attori che saranno ritenuti idonei a sostenere il secondo laboratorio riceveranno comunicazione dell’esito entro e non oltre mercoledì 14 giugno 2017. Il secondo laboratorio si terrà dall’11 al 16 dicembre 2017 a Trento. Gli attori e allievi attori selezionati per sostenere il terzo laboratorio riceveranno comunicazione dell’esito entro e non oltre mercoledì 20 dicembre 2017. Il terzo e ultimo laboratorio si terrà dal 23 al 28 aprile 2018 al Teatro Comunale di Bolzano.
L’esito finale della selezione verrà comunicato il giorno lunedì 7 maggio 2018 sui siti del Teatro Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino.

 

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DAL 4 AL 9 APRILE NELLA STAGIONI DI BRESSANONE, VIPITENO, BRUNICO E MERANO VA IN SCENA “BLACK&LIGHT” SPETTACOLO CHE FONDE DANZA, TEATRO, ACROBATICA, VIDEO ART IN UN VIAGGIO TRA SOGNO E FANTASIA

Un viaggio incentrato sul sogno e la fantasia, risultato dalla contaminazione di varie discipline come danza, teatro fisico, acrobatica e video art: “Black&Light” è lo spettacolo proposto dal Teatro Stabile di Bolzano il 4 al Forum di Bressanone, il 7 al Comunale di Vipiteno, l’8 all’Haus Michael Pacher di Brunico e il 9 aprile al Puccini di Merano, sempre alle 20.30. Uno spettacolo capace di comunicare, divertire e affascinare, che unisce professionalità e serietà artistica all’intrattenimento. Dopo il grande successo dell’anno passato, torna nelle stagioni di Bressanone, Vipiteno, Brunico e Merano l’appuntamento con la danza proposto in collaborazione con InDanza, il Circuito del Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Black&Light della compagnia eVolution dance theater è un’esperienza in costante trasformazione, che nasce dall’unione delle performance di maggior impatto visivo ideate da Anthony Heinl, FireFly e ElectriCity in cui prendono vita, tra colori e luci in movimento, creature mai viste slittando nello spazio, elevandosi dal suolo, snodandosi e riunendosi con movimenti delicati e misurati. Un' emozionante sintesi di illusioni, tecnologia e corpi danzanti in una nuova realtà luminosa, in cui le ombre sono colorate, il paesaggio è dipinto di luce e le leggi della natura si trasformano in una surreale, incandescente, affascinante nuova dimensione. Sofisticato e accattivante, Black&Light è uno spettacolo che può essere pienamente vissuto da adulti e bambini. Gli interpreti sono attori, ginnasti, danzatori, illusionisti, contorsionisti, atleti e artisti. Una fusione perfetta di diverse discipline per creare un indimenticabile impatto visivo: illuminazione futuristica, illusioni, scenari interattivi e un intruglio dinamico di teatro fisico e danza atletica. Sin dalla sua nascita nel 2008, eVolution dance theater si impegna a trasmettere una positività contagiosa per avvicinare qualsiasi tipo di pubblico alla danza con onestà intellettuale e fascino del linguaggio corporeo. Gli spettacoli di eVolution dance theater si basano sulla fusione di fantasioso atletismo e affascinante visionarietà. La grande forza sta nella conoscenza di un vocabolario artistico ampio che non si limita solo alla danza, ma che si estende ad altre forme d’arte. E’ il caso della videoart e dell’utilizzo sorprendente di luci ed effetti da vivo. Grazie alla sua formazione in scienze tecnologiche Anthony Heinl, coreografo di origine statunitense, tende a sperimentare nuovi materiali e la combinazione degli elementi che in scena danno vita a un effetto hollywoodiano.
La prevendita dei biglietti per le date di Bressanone, Vipiteno, Brunico e Merano si svolge sia presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14), sia online su questo sito. La sera dello spettacolo a partire dalle 19.00 presso le casse del Forum di Bressanone, del Teatro Comunale di Vipiteno e dell’Haus Michael Pacher di Brunico mentre a Merano la prevendita di svolge a partire dalle 17.00 al Teatro Puccini.

 

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DAL 6 AL 9 APRILE AL COMUNALE DI BOLZANO FEDRA” DI SENECA, UN'APPASSIONANTE INDAGINE SUI LATI OSCURI DELL'ANIMO UMANO 

Minimale e carnale, onirica in stile lynchano, chirurgica e passionale nello stesso tempo, questa nuova rilettura della Fedra diretta da Andrea De Rosa andrà in scena dal 6 al 9 aprile (dal 6 all’8 aprile h. 20.30; 9 aprile h. 16.00) al Comunale di Bolzano nell’ambito della stagione dello Stabile. Vincitrice del Premio della Critica assegnato dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro, la Fedra splendidamente interpretata da Laura Marinoni, è una profonda investigazione sull’uomo che riguarda l’irriducibile, insondabile eros.  Nella messa in scena della tragedia di Seneca il regista e filosofo Andrea De Rosa compie un’indagine affascinante sui lati oscuri dell’animo umano, su quelle forze potenti e misteriose descritte dalla mitologia. Sposa del re di Atene Teseo, Fedra arde di passione amorosa per il suo figliastro Ippolito interpretato in scena da Fabrizio Falco. Il giovane Ippolito però, è devoto esclusivamente alla caccia e distaccato dai legami familiari, e respinge l’offerta della sua matrigna e regina. Fedra, in preda a un furore incontrollabile, mediterà contro di lui una feroce vendetta.
In questo spettacolo prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Stabile di Torino, Fedra e Ippolito appaiono come due figure in fuga dalla gabbia di condizionamenti in cui la società vorrebbe relegarli: Fedra si allontana dai ruoli di moglie e regina, mentre Ippolito, dedito esclusivamente alla caccia, rifugge dalle incombenze politiche previste da Atene per un giovane principe. Due personaggi mossi da un eccesso di passione, due protagonisti destinati ad andare incontro a un destino rovinoso. Ed è proprio in una gabbia, o meglio in un cubo di plexiglass, disegnato da Simone Mannino e illuminato dal disegno luci di Pasquale Mari che De Rosa rinchiude Fedra. Al suo interno la regina spasima e delira, sogna di seguire Ippolito nella sue avventure di caccia e di coronare la sua passione. Il mondo circostante sembra esistere solo come proiezione della sua mente. La tragedia che De Rosa ha integrato con alcuni estratti dalle Lettere dello stesso Seneca e dall’Ippolito di Euripide, si rivela di una modernità sorprendente: non rappresenta una figura del mito, tragicamente sottomessa al Fato, ma una donna piangente, carnale, posseduta da una passione che l'autore definisce malattia. Scava nell'inconscio, porta alla luce un nucleo di pulsioni oscure, di ossessioni, sensi di colpa. «Qui l’amore è inteso, letteralmente, come qualcosa da cui si viene posseduti, qualcosa che viene da fuori, qualcosa di profondamente estraneo, come un virus che inizia a riprodursi nel nostro corpo senza il nostro assenso» sostiene De Rosa, che grazie a un percorso artistico che intreccia prosa e opera lirica, è riconosciuto oggi come un nuovo esponente di quel teatro di regia che offre sempre nuove poetiche per la scena. Completano il cast Luca Lazzareschi, Anna Coppola e Tamara Balducci.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

foto: Mario Spada

 

UN SOGNO NEL CASTELLO CONCLUDE LA FORTUNATA RASSEGNA “BAMBINI A TEATRO” DOMENICA 9 APRILE ALLE 15.30 AL CIRCOLO RICREATIVO DON BOSCO A BRESSANONE.


Terzo e ultimo appuntamento domenica 9 aprile alle 15.30 per “Bambini a teatro”, la fortunata rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con il Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone che ha registrato il tutto esaurito dei primi due appuntamenti. “Bambini a teatro” propone il meglio del Teatro Ragazzi dedicato a un pubblico dai 3 ai 99 anni, da gustarsi nel fine settimana in orario pomeridiano al prezzo simbolico di € 1.
Domenica 9 aprile negli spazi del Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone “Bambini a teatro” condurrà gli spettatori alla scoperta di “Un sogno nel Castello”, spettacolo scritto, interpretato e diretto da Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli per la Compagnia Teatrodaccapo. Uno spettacolo di arte varia che contiene spontaneità e coinvolgimento del teatro fatto “tra” la gente, gioco fiabesco, svago e suggestioni.
Il Castello è anche metafora di ogni luogo in cui la gente si può tutt’oggi ritrovare: dal borgo alla piazza, dal cortile alla strada, dal parco alla festa di paese. Bon Bon e Gratta Gratta, i protagonisti dello spettacolo, sono artisti girovaghi, raccontastorie e imbonitori, personaggi buffi, pronti a intrattenere il pubblico. Il gioco teatrale, lo scherzo, la burla, il riso e la poesia contribuiscono a creare l’incanto di un “teatro in sapore di tempi antichi”.

Un Sogno nel castello1 lunga

Gli attori danno vita a uno spettacolo divertente, di repertorio giullaresco e saltimbanco, ma proposto con garbo, ritmato dal continuo cambio di personaggi. L’immediatezza delle azioni sceniche e l’incontro con ogni personaggio permetterà al pubblico di interagire direttamente e attivamente con i protagonisti in scena; il tutto per dar vita a “una grande festa a Corte!”
Lo spettacolo ha la durata di 60 minuti e verrà presentati alle h. 15.30 al Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco, in Viale Mozart, 32 a Bressanone (BZ).
La vendita dei biglietti si svolge presso il Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco nei giorni di rappresentazione a partire dalle 14.30.

 

“HAMLET BOX” OVVERO L’AMLETO RIVISITATO DA TRE GIOVANI AUTORI DAL 16 AL 19 MARZO ALLE 18.30 NELL’AMBITO DI “WORDBOX: PAROLE PER IL TEATRO”


Tre giovani autori reinterpretano “Amleto” di Shakespeare, uno dei drammi più celebri della letteratura teatrale mondiale: dal 16 al 19 marzo alle 18.30 nella Sala Danza al piano -1 del Teatro Comunale di Bolzano “Wordbox: parole per il Teatro” presenta “Hamlet Box”, il frutto di un laboratorio di drammaturgia creato appositamente per la rassegna dello Stabile che ha avuto come protagonisti Fabio Marson, Sara Cavosi e Aurora Martina Meneo. Il loro compito è stato quello di analizzare alcuni personaggi all’interno del dramma shakespeariano alla ricerca di sfaccettature e paradossi del tutto inconsueti e originali. I personaggi scelti, che danno anche il titolo ai tre singoli lavori e il cui percorso delineerà un “nuovo Amleto”, sono: il celeberrimo fantasma del padre di Amleto, la sfortunata Ofelia e quei lugubri becchini involontari filosofi.
Con “Il Fantasma”, Fabio Marson ci porta a Trieste nel giugno del 1914. Tutti sappiamo che Amleto fece quel che fece per vendicare il fantasma di suo padre. Ciò che non sappiamo è che quel fantasma in realtà non era un fantasma… Un colpo di scena che ribalta radicalmente tutto l’impianto shakespeariano. “L’Ofelia” di Sara Cavosi ci porta negli anni ’50. La sventurata giovane che nella tragedia di Shakespeare impazzisce a causa dell’assassinio del padre, è stata chiusa in un manicomio provinciale. È legata a un letto di contenzione in seguito all'ennesimo tentativo di fuga. Vuole infatti raggiungere Amleto perché convinta che si sposeranno presto, ma una terribile rivelazione farà crollare anche questa sua ultima certezza. “I Becchini” di Aurora Martina Meneo ci mostra infine il cimitero del castello di Elsinore ai giorni nostri. Dopo la strage che ha coinvolto la famiglia reale danese, al campo santo non c’è più pace. In un crocevia di personaggi grotteschi, tra storie che si svelano e intrecci che si complicano, un becchino filosofo fa da coro e legame tra passato, presente e futuro.
A interpretare “Hamlet Box” troviamo Luigi Tontoranelli, Miana Merisi, Alessio Praticò, Anahi Traversi e Pietro Berlanda al flauto traverso e computer music diretti da Roberto Cavosi.
Le letture sceniche di “Hamlet Box” hanno luogo alle 18.30 nella Sala Danza (piano -1) del Teatro Comunale di Bolzano edsono riservate a un massimo di 20 persone a replica. Gli appuntamenti della rassegna vengono registrati da Rai Alto Adige e resi disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it .
I biglietti sono acquistabili al prezzo di €5, presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte dal martedì al venerdì dalle 11-14 e dalle 17-19 e sabato dalle 11 alle 14.00). Online su questo sito.

 

 

nella foto da sinistra a destra: Aurora Martina Meneo, Roberto Cavosi, Fabio Marson, Sara Cavosi

 

DAL 16 AL 19 MARZO UMBERTO ORSINI E MASSIMO POPOLIZIO INTERPRETANO “IL PREZZO” CAPOLAVORO DI ARTHUR MILLER

Dal 16 al 19 marzo (h. 20.30, domenica h. 16.00) nell’ambito della stagione dello Stabile, Umberto Orsini e Massimo Popolizio portano sul palcoscenico del Comunale di Bolzano “Il Prezzo”, capolavoro di Arthur Miller.
Qual è “Il Prezzo”? È quello che ognuno di noi paga per vivere. La nostra vita – sembra dirci Miller - è ancorata alle scelte operate nel passato. Col passare del tempo però, ciò che sembrava importante cambia, diventa a volte grottesco, a volte ridicolo, a volte tragico. È impossibile quindi per l'uomo distinguere in modo definitivo il bene dal male, perché tutto muta e tutto nella vita ha un prezzo, e tutto si paga, in un modo o nell’altro. Si può farlo subito, nell’immediato, saldando le conseguenze di atti e scelte che ci imbrigliano in determinate situazioni, oppure in un futuro che sembra non debba arrivare mai. Fino al momento in cui si presenta qualcuno, o qualcosa, che rivendica con urgenza la somma pattuita.

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Scritto nel 1968, “Il Prezzo” fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta negli Stati Uniti nel ‘29. Figli di un padre che ha subito drammaticamente la crisi, Victor e Walter si incontrano dopo alcuni anni dalla sua morte per sgomberare l’appartamento in cui sono accumulati i mobili e gli oggetti raccolti dal genitore. Un vecchio broker è chiamato a stabilirne il prezzo. Da questo semplice spunto emergono tutte le incomprensioni e le menzogne che la paura della perdita improvvisa del benessere può esercitare su chi si dibatte nella crisi. Il crack finanziario ha portato i due fratelli a prendere strade completamente antitetiche: abbandonati gli studi nei quali brillava, Victor si è arruolato in polizia per poter mantenere il padre caduto in miseria; Walter al contrario, sottraendosi alle responsabilità familiari, ha proseguito il suo percorso accademico che lo ha reso un grande chirurgo. La vita familiare di Arthur Miller, uno dei maggiori drammaturghi americani della seconda metà del Novecento, riecheggia in questo spettacolo che indaga le conseguenze e i risvolti interpersonali di un disastroso fallimento economico, proprio come quello che investì l’industria tessile del padre Isidor dopo il ’29.
Capolavoro che in Italia ha conosciuto pochissime messe in scena, “Il Prezzo” rivive grazie alla nuova traduzione di Masolino D’Amico e la regia di Massimo Popolizio che in scena interpreta Victor Franz, affiancato da Umberto Orsini nei panni di Gregory Solomon, Alvia Reale in quelli di Ester Franz e Elia Schilton chiamato a interpretare Walter Franz. Questa nuova produzione della Compagnia Orsini, si avvale delle scene di Maurizio Balò, dei costumi di Gianluca Sbicca e del disegno luci di Pasquale Mari.
Quando scrisse “Il Prezzo”, Arthur Miller aveva già alle spalle il successo di opere come Erano tutti figli miei, Morte di un commesso viaggiatore e Uno sguardo dal ponte, affreschi maestosi e drammatici dell’altra faccia del sogno americano. A 48 anni di distanza dal suo debutto a New York al Morosco Theatre di Broadway, in un’epoca dominata dall’incertezza quale la nostra, "Il Prezzo" sembra essere più attuale che mai.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line su questo sito.

 

EROS PAGNI INTERPRETA “MINETTI”, IL RITRATTO DI UN ARTISTA DA VECCHIO DI THOMAS BERNHARD, UN CLASSICO DEL TEATRO CONTEMPORANEO DAL 2 AL 5 MARZO 


Quale ruolo ha l’arte, e in particolare il teatro, nella società odierna? Come può il palcoscenico essere ancora oggi riflesso del mondo? Questi gli interrogativi sui quali è costruita la commedia Minetti, scritta da un autore ferocemente ironico e disincantato come l’austriaco Thomas Bernhard. Un classico del teatro contemporaneo rappresentato per la prima volta nel 1976 che viene interpretato ora da un gigante del palcoscenico come Eros Pagni, diretto da Marco Sciaccaluga dal 2 al 5 marzo (gio-sab. h. 20.30 ; dom. h. 16.00) al Teatro Comunale di Bolzano nell’ambito della stagione dello Stabile. Presentato dallo Stabile di Genova, il Minetti dell’inossidabile duo composto da Eros Pagni e Marco Sciaccaluga, ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, grazie anche a una collaudato team artistico composto dalla scenografa e costumista Catherine Rankl, dal musicista Andrea Nicolini e dal disegno luci firmato da Sandro Sussi.

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Intitolata nel nome di Bernhard Minetti, considerato in vita e nel giudizio degli storici del teatro il più grande attore tedesco del dopoguerra, la commedia ha come sottotitolo “Ritratto di un artista da vecchio”. Nel tratteggiarlo Bernhard intreccia  comico e tragico, la realtà con la sua trasfigurazione poetica; descrive, con rabbia e con passione, un mondo grottesco, assediato da una metaforica tempesta di neve. Nella notte di San Silvestro il vecchio Minetti indugia nella hall di un albergo di Ostenda. Attende un direttore di teatro che vuole riportarlo sulla scena nel ruolo di Re Lear. Nell’attesa parla di sé e della propria arte. Evoca frammenti della sua vita (reale o immaginaria?), rivolgendosi al personale dell’hotel, a una signora e a una ragazza. Minetti è un grande attore del passato, ma anche un grande personaggio moderno, testimone vivente dell'attualità tematica e linguistica di un grande drammaturgo quale fu Thomas Bernhard, che ventisei anni dopo la sua morte continua a indicare al pubblico una possibile via verso il futuro.

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Il regista Marco Sciaccaluga, che per la sua messa in scena si è avvalso della traduzione italiana di Umberto Gandini, annota: «Al centro di Minetti c’è il teatro e l’arte dell’attore, il suo senso, la sua necessità, la sua radicalità di fronte al mondo. Per ogni teatrante Minetti è un autoritratto ma anche una commedia che scommette su un’idea provocatoria: mostrare che l’Attore è l’Uomo e che il Teatro si fa autoritratto del Mondo, anche quando entrambi, come in questo caso, raccontano la loro fatale caduta». Ad affiancare Pagni in scena troviamo un’affiatata compagnia costituita da Federica Granata, Marco Avogadro, Nicolò Giacalone, Giovanni Annaloro, Mario Cangiano, Marco De Gaudio, Roxana Doran, Daniela Duchi, Michele Maccaroni, Daniele Madeddu, Sarah Paone, Francesco Russo ed Emanuele Vito.
I biglietti per lo spettacolo di Bolzano sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line sul questo sito.

 

 

foto: Bepi Caroli

 

LA STORIA DI PINOCCHIO PROTAGONISTA DEL SECONDO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA “BAMBINI A TEATRO” SABATO 11 MARZO AL CIRCOLO RICREATIVO DON BOSCO ALLE 15.30

 

Dopo il successo dell’appuntamento inaugurale, prosegue sabato 11 marzo alle 15.30Bambini a teatro”, la rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con il Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone. Fino ad aprile, a cadenza mensile, lo Stabile propone il meglio del Teatro Ragazzi, dedicato a un pubblico dai 3 ai 99 anni, da gustarsi nel fine settimana in orario pomeridiano al prezzo simbolico di € 1.
Sabato 11 negli spazi del Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone “Bambini a teatro” condurrà gli spettatori alla scoperta della Storia di Pinocchio. Lo spettacolo, scritto e diretto da Silvano Antonelli e Monica Mattioli, porta in scena un bimbo che per addormentarsi vuole farsi raccontare dalla mamma le avventure di Pinocchio, ma la mamma non vuole perché sa che poi il cuore batte forte e tra balena, orecchie da somari e mangiafuoco si fanno brutti sogni. Anche il cuore della mamma batte come quello di Pinocchio e senza volerlo una sera si ritrova risucchiata nelle fantastiche avventure del burattino. Le immagini diventano poesia il cui ritmo è sostenuto da temi musicali divertenti ed è accompagnato dalle luci disegnate da Cinzia Airoldi che trasformano la realtà in scenari evocativi. Grazie alle scenografie disegnate da Sasha Cavalli il letto si trasforma nel teatrino di Mangiafuoco, nel carretto per andare nel paese dei balocchi, nella balena in cui si trova Geppetto. Tutti gli oggetti della camera prendono vita e corpo e nella magica affabulazione, con poetica follia, la mamma interpreta Pinocchio e i personaggi delle sue avventure, svelando segreti e sogni del burattino (forse rimasti nella penna di Collodi) ... fra i quali un’inconfessabile passione per la danza hip hop.
Tutti gli spettacoli sono della durata di 60 minuti e verranno presentati alle h. 15.30 al Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco, in Viale Mozart, 32 a Bressanone (BZ).
La vendita dei biglietti si svolge presso il Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco nei giorni di rappresentazione a partire dalle 14.30.

 

LELLA COSTA E MARCO BALIANI RIFLETTONO SULLE MIGRAZIONI IN “HUMAN”, SPETTACOLO PRESENTATO AL PUCCINI DI MERANO LUNEDÍ 20 FEBBRAIO E DAL 23 AL 26 FEBBRAIO 

Da lunedì 20 a domenica 26 febbraio Lella Costa e Marco Baliani, due personalità significative e carismatiche del panorama culturale italiano, porteranno in scena HUMAN, progetto teatrale che si propone di innescare un rito di partecipazione sul significato profondo di UMANITA’. Lo spettacolo proposto dal Teatro Stabile al Teatro Puccini di Merano lunedì 20 febbraio alle 20.30 e da giovedì 23 a domenica 26 al Comunale di Bolzano (gio-sab h. 20.30; domenica h. 16.00) nell’ambito della stagione “La Grande Prosa”, è scritto a quattro mani dai due interpreti principali, diretto dallo stesso Baliani e prodotto da Mismaonda e Sardegna Teatro in collaborazione con Marche Teatro.
Il titolo, con la parola HUMAN barrata da una linea nera che l’attraversa, è più che eloquente: la presenza dell’umano e al tempo stesso della sua possibile negazione è un dato di fatto costante anche al giorno d’oggi. La storia del nostro Novecento e ancora le vicende di questo primo millennio dimostrano che le intolleranze e le persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi senza sosta.
HUMAN vuole essere un’analisi sull’Umano di oggi, uno spettacolo che lascia disorientati, pone domande aperte, cerca di riportare sul palco quel senso di smarrimento collettivo che ci pervade, inevitabilmente e collettivamente, nel rivolgere lo sguardo verso un Altro cui non siamo abituati. HUMAN parte dal racconto dell’"odissea ribaltata delle migrazioni” per poi virare, mettendo a fuoco lo spaesamento comune, quell'andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra.

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Con la loro ricerca teatrale, Lella Costa e Marco Baliani si insinuano in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, indagando su quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa, intesa non solo come entità geografica, ma come sistema “occidentale” di valori e di idee: i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio. E non si fermano qui «Vogliamo spiazzare lo spettatore, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo, ché è il nostro mestiere» afferma Lella Costa. «E per riuscirci andremo a indagare teatralmente proprio quel segno di annullamento, quella linea che sancisce e recide: esplorare (e forse espugnare?) la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, confrontarci con le parole, svelare contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiare conflitti, contraddizioni, ipocrisie, paure indicibili».
Sul palco insieme a Costa e Baliani, troviamo David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis e Luigi Pusceddu, quattro giovani attori imprigionati in una babele di spazi cangianti che implodono e si moltiplicano grazie alla scenografia e ai costumi di Antonio Marras, che tiene come elemento principale il vestito consunto del profugo facendone un grande arazzo sullo fondo.

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Con l’aiuto delle musiche composte da Paolo Fresu con Gianluca Petrella, Costa e Baliani portano in scena un teatro spietatamente capace di mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre per andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura, riguardo alla dicotomia umano/disumano. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, la forza della poesia.
I biglietti per la recita di Merano sono in vendita alla Cassa del Teatro Puccini a partire alle 17.00 del giorno di spettacolo. I biglietti per lo spettacolo di Bolzano sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line su questo sito

 

L’ARTE E L’IRONIA IRRESISTIBILI DEL DUO REZZA-MASTRELLA CONCLUDONO SABATO 18 FEBBRAIO ALLE 20.30 IL FESTIVAL “ALTRI PERCORSI” DELLO STABILE

L’ultimo appuntamento del festival “Altri Percorsi” dello Stabile sabato 18 febbraio alle 20.30 è affidato all’arte e all’ironia irresistibili del duo Rezza-Mastrella. Adorati dal pubblico e osannati dalla critica, gli spettacoli di Rezza-Mastrella combinano tre elementi: scultura, voce e corpo.
Può essere la follia così folle da generare un’equazione quasi perfetta? Fratto_X, prodotto dal performer Antonio Rezza e dall’artista Flavia Mastrella in collaborazione con Fondazione TPE  e La Fabbrica dell’Attore, sembra dirci proprio questo: che la genialità scaturisce dalla più totale assenza di regole, quelle che ci diamo per vivere la realtà. Rezza è un artista che fa della fisicità il perno di una comicità insensata e violenta. Mastrella è un’artista che, con teli e stoffe, crea gli habitat della scena, vestendo lo spazio in cui Rezza scatena i suoi sarcastici spiriti incarnando di volta in volta personaggi differenti. Fratto_X è una stralunata rappresentazione dell’Uomo alle prese con il puro Assurdo di un’ironia e comicità spietata e irresistibile.

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«Si può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda?» Sono solo alcuni degli interrogativi di questo spettacolo, in cui Rezza-Mastrella affrontano, a modo loro, anche il tema del dialogo a due e dei rapporti di coppia. Ritrattisti, non narratori, portano in scena il disagio di essere umani in difficoltà, affaticati e incapaci di seguire la società, le sue leggi e i suoi mandanti, come parenti ossessivi, datori di lavoro prevaricanti o conoscenti molesti. Spiazzanti, feroci, fortemente dissacranti e derisori, ma mai moralisti. Per Rezza - Mastrella l’unico rimedio a questi mali che affliggono l’umanità è la passività, l’inazione, ammazzare il tempo non facendo niente. Fratto_X, come tutte le opere che l’hanno preceduto, non può essere né spiegato né raccontato, ma solamente goduto, subìto e digerito.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle casse del Teatro Comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. Online su questo sito.

 

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“IL BALLO” DEL TEATRO “LA RIBALTA-ARTE DELLA DIVERSITÀ” E’ IL TERZO APPUNTAMENTO DEL FESTIVAL “ALTRI PERCORSI” DELLO STABILE, IN SCENA IL 16 E IL 17 FEBBRAIO AL COMUNALE DI BOLZANO

Terzo appuntamento di “Altri Percorsi”, il festival che lo Stabile dedica al teatro di ricerca: giovedì 16 e venerdì 17 febbraio alle 20.30 sul palco del Teatro Studio del Comunale di Bolzano la compagnia bolzanina Arte della Diversità-Teatro La Ribalta presenterà “Il ballo”, il suo nuovo spettacolo di teatro-danza. Diretto da Antonio Viganò “Il ballo”, realizzato in col-laborazione con Lebenshilfe di Bolzano, Residenze artistiche “Olinda“ e il Festival “Da vicino nessuno è normale” di Milano, è il manifesto poetico della compagnia, da sempre attenta alla scrittura, alle forme del contemporaneo e alla scoperta della "diversità" come luogo privilegiato dove riscattare e dare voce alle alterità mute.

"Il ballo" è uno spettacolo di teatro - danza nel quale i personaggi, prigionieri in una stanza - metafora del mondo, cercano di dare un senso alla propria vita, alla “pantomima” di alcune vite desertiche e vuote. Prigionieri delle proprie abitudini e convenzioni sociali, di uno spazio fisico e mentale, i personaggi lottano per non soccombere alle regole e alle logiche a loro imposte. Prigionieri non solo di quello spazio fisico, ma anche dello sguardo che gli “altri” gli rimandano, i protagonisti cercano una via di fuga, un modo per ritrovare una propria sog-gettività, una propria storia, intima ed esclusiva. La loro lotta è un elogio alla vulnerabilità umana, un canto alla possibilità di esistere e farsi bellezza e stupore. I racconti, le opere e le suggestioni di grandi autori del Novecento come Luigi Pirandello, Jean-Paul Sartre e Bruno Schulz sono stati la fonte di ispirazione drammaturgica di questo nuovo spettacolo.

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Il ballo è un progetto che indaga sul senso di appartenenza al teatro dell’Accademia Arte della Diversità-Teatro la Ribalta con una nuova creazione che coinvolge sulla scena, per la prima volta, tutti gli attori e le attrici della compagnia e tanti artisti esterni che da anni accompa-gnano questa unica esperienza artistica: Daniele Bonino, Evi Unterthiner, Jason De Majo, Ma-ria Magdolna Johannes, Mattia Peretto, Matteo Celiento, Michael Untertrifaller, Michele Fiocchi, Mirenia Lonardi, Rocco Ventura, Rodrigo Scaggiante, Vasco Mirandola e la danzatrice Ju-lie Anne Stanzak, autrice delle coreografie. Il disegno luci è di Michelangelo Campanale.
La scenografia di questo spettacolo, creata da Antonio Panzuto, presenta grandi muri senza finestre, che sono stati costruiti senza che nessuno se ne accorgesse; mai un rumore, mai una voce di muratore. Eppure alla fine, senza farci caso, tutti siamo imprigionati tra quei muri, fuori dal mondo. E non ci sono finestre, o perlomeno non riusciamo a trovarle. Ma forse è meglio così, forse è meglio evitare altri tormenti. Se poi una finestra si aprisse chissà quante cose nuove ci rivelerebbe.  
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle casse del Teatro Comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. Online questo sito.

 

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ANDREA CASTELLI INTERPRETA DON CHISCIOTTE NEL SECONDO APPUNTAMENTO DI WORDBOX DAL 16 AL 19 FEBBRAIO

Il secondo appuntamento della nuova edizione di “Wordbox – Parole per il teatro” che si svolgerà da giovedì 16 a domenica 19 febbraio alle 18.30, sarà dedicato a un altro capolavoro della letteratura mondiale, vale a dire al “Don Chisciotte” di Miguel De Cervantes, o meglio ai “Dialoghi tra Don Chisciotte ed il suo scudiero Sancio Panza”. Un “quasi estratto”, riadattato e diretto da Roberto Cavosi del continuo filosofare dei due sublimi clown nel loro girovagare per la Mancia. Questa particolare edizione, un omaggio anche ai 400 anni dalla morte di Cervantes, verrà interpretata da Andrea Castelli nei panni di Don Chisciotte e da Antonio Tintis in quelli dello scudiero Sancio Panza. In questa lettura scenica che verrà accompagnata dagli interventi musicali di Pietro Berlanda al flauto traverso e Gianluca Iocolano nei panni di rumorista, verranno sottolineati gli aspetti più intimi e tragicomici che hanno legato l’hidalgo al suo fedele servitore.
Ambientati in Sala Danza del Teatro Comunale di Bolzano, “I Dialoghi tra Don Chisciotte ed il suo scudiero Sancio Panza”, saranno anche l’occasione per inaugurare un ciclo di letture sceniche a puntate. La lettura completa de “I Dialoghi” si svolgerà infatti in due episodi indipendenti e complementari: giovedì 16 e sabato 18 verrà interpretato il primo episodio, mentre venerdì 17 e domenica 19 il secondo.
«In un paesino della Mancia, di cui è inutile fare il nome, viveva un certo gentiluomo il cui cognome non si sa se fosse Quijada o Quesada anche se in realtà per varie congetture si pensa si chiamasse Quijana. Bisogna comunque sapere che il detto gentiluomo, nei momenti in cui stava senza far nulla, e quei momenti a volte erano lunghi quanto giorni interi, si dedicava alla lettura di romanzi cavallereschi: l’Orlando Furioso, i quattro libri di Amadigi di Gaula, quelli composti da Feliciano de Silva, Torquato Tasso, il Pulci e molti altri ancora … E giorno dopo giorno, notte dopo notte, quelle letture gli presero, come si dice… un po’ troppo la mano. Era come si ubriacasse nella lettura di quei romanzi soprattutto quando quel cavaliere o quell’altro si lasciavano andare ad effusioni o dichiarazioni d’amore…». Nel celebre romanzo che Cervantes scrisse tra il 1605 e il 1615, la passione per i romanzi epici e cavallereschi proietta Alonso Quijana in un mondo immaginario dove finge di essere un cavaliere errante, don Chisciotte della Mancia, che insieme al contadino / scudiero Sancio Panza parte per innumerevoli quanto immaginarie avventure con il fine di riparare i torti e di difendere i deboli. Scrittore e romanziere dalla vita avventurosa, Cervantes prende di mira con l’arma della satira e dell’ironia i romanzi cavallereschi e la società del suo tempo, contrapponendo all’allampanato cavaliere che insegue il sogno di avventure e di gloria, la figura del suo pingue ed umanissimo scudiero, incapace d’innalzarsi al di sopra della piatta realtà.
Tutti gli spettacoli di Wordbox hanno luogo alle 18.30 nella Sala Danza (piano -1) del Teatro Comunale di Bolzano e sono riservati a un massimo di 20 persone a replica. Gli appuntamenti della rassegna vengono registrati da Rai Alto Adige e resi disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it . I biglietti sono acquistabili al prezzo di €5, presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte dal martedì al venerdì dalle 11-14 e dalle 17-19 e sabato dalle 11 alle 14.00). Online su questo sito.

 

 

SABATO 11 FEBBRAIO ALLE 20.30 IL FESTIVAL ALTRI PERCORSI DELLO STABILE PROSEGUE CON “STASERA SONO IN VENA” DI OSCAR DE SUMMA

Il secondo appuntamento della rassegna “Altri Percorsi” sabato 11 febbraio alle 20.30 sul palco del Teatro Studio del Comunale di Bolzano sarà con Stasera sono in vena, uno spettacolo scritto e interpretato da Oscar De Summa e prodotto da La Corte Ospitale in collaborazione con Armunia - Festival Inequilibrio. Ironico e amaro al tempo stesso, Stasera sono in vena racconta la gioventù di De Summa in Puglia negli anni Ottanta, anni in cui si formò la Sacra Corona Unita, organizzazione criminale che decise di allargare i suoi settori di investimento scoprendo che il disagio umano è una delle cose che in assoluto rendono di più sul mercato. Scandito dai brani dei Pink Floyd e dei Doors, di David Bowie, Jeff Buckley, Iggy Pop e Nick Cave, Stasera sono in vena è una narrazione in prima persona della scoperta dell’eroina e della vita da tossicodipendente. Si sorride delle vicende del protagonista dall'inizio alla fine, tranne in alcune fratture che interrompono la narrazione e ci ricordano che quello di cui De Summa sta parlando è vero, è già successo, buttando una luce sinistra sulla situazione di oggi: il mercato delle droghe performative, come la cocaina, genera introiti che superano il Pil di alcune nazioni come la Spagna o la stessa Italia.

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«Io sono qui! Sono vivo! Dopo aver passato una stagione all'inferno, dopo aver attraversato la bruttura che cambia le linee del volto, le rende dure e sinonimo di dolore. Un dolore fisico prima di tutto, un dolore che conforta e ci distrae da un dolore ancora più grande, quello della nostra anima, quello del nostro spirito che non trova collocazione nella società. Quello del nostro sentirsi sempre inadeguati, fuori luogo» racconta De Summa «Ed è qui che prima di tutto fa breccia l'idea di una "Panacea per tutti i mali", una medicina che ci tolga dall'imbarazzo di vivere, è qui che fa il suo ingresso trionfale ed incontrastato la droga. Chiaro, ognuno poi ha la sua preferita, la sua prediletta... Ma tutte un unico comune denominatore: toglierci a noi stessi sottolineando la necessità di appartenerci».
In questo spettacolo De Summa riesce ad uscire dai binari del teatro di narrazione: solo nella scena vuota, seduto su un amplificatore, davanti a un microfono che usa in modo espressivo, non fa un monologo, ma restituisce un racconto a più personaggi e più lingue, dall'italiano al dialetto, come fosse dieci attori. La leggerezza, il coraggio, la responsabilità e l’ironia con cui De Summa ha affrontato il tema della droga ha saputo conquistare il pubblico e la critica. Stasera sono in vena è stato vincitore del Premio Cassino Off , del Premio ANCT- Hystrio e recentemente finalista ai Premi UBU 2015 come migliore novità italiana o ricerca drammaturgica. Un racconto narrato da un solo attore, ma cantato da più voci, un "concerto" dal ritmo incalzante in cui la storia personale viene messa al servizio di un tema difficile cui serve la luce di un attore che se ne carichi il peso e che sappia stemperarlo con l'astuzia delle immagini e con il colore della musica.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle casse del Teatro Comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. Online su questo sito.

 

foto: Manuela Giusto

 

PROSEGUONO FINO AL 9 APRILE GLI APPUNTAMENTI DEDICATI AL TEATRO RAGAZZI NEI FINE SETTIMANA


Tre spettacoli per tre fine settimana di teatro dedicato ai più piccoli. “Bambini a teatro” è il nome della rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con il Circolo Ricreativo Don Bosco di Bressanone. Da febbraio ad aprile, a cadenza mensile, lo Stabile propone il meglio del Teatro Ragazzi, dedicato a un pubblico dai 3 ai 99 anni, da gustarsi nel fine settimana in orario pomeridiano al prezzo simbolico di € 1.

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Dopo il successo del primo appuntamento dedicato a  I musicanti di Brema della Compagnia Kosmocomico Teatro, “Bambini a teatro” prosegue con altri incredibili avventure, vale a dire quelle di Pinocchio, portate in scena dallo spettacolo di Silvano Antonelli e Monica Mattioli sabato 11 marzo alle 15.30. Ne “La Storia di Pinocchio” della Compagnia Mattioli, i racconti di una madre al suo bambino trasformano il suo letto nel teatrino di Mangiafuoco, nel carretto per andare nel paese dei balocchi, nella balena in cui si trova Geppetto. “La Storia di Pinocchio” svelerà segreti e sogni del burattino (forse rimasti nella penna di Collodi)… fra i quali un’inconfessabile passione per l’hip hop.

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Gioco fiabesco e suggestioni, uniti alla spontaneità e al coinvolgimento del teatro fatto “tra le gente”, sono gli ingredienti dello spettacolo di arte varia “Un sogno nel Castello” scritto, interpretato e diretto da Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli della compagnia Teatrodaccapo. Domenica 9 aprile alle 15.30, i protagonisti dello spettacolo Bon Bon e Gratta Gratta, artisti e raccontastorie, incanteranno il pubblico con i loro giochi teatrali, le burle e la loro comicità contagiosa. Gli attori daranno vita a uno spettacolo divertente, di repertorio giullaresco e saltimbanco, ma proposto con garbo e senza volgarità e inviteranno i presenti ad interagire direttamente e attivamente con i protagonisti in scena; il tutto per dar vita a una grande festa a Corte!
Tutti gli spettacoli sono della durata di 60 minuti e verranno presentati alle h. 15.30 al Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco, in Viale Mozart, 32 a Bressanone (BZ).
La vendita dei biglietti si svolge presso il Circolo Ricreativo e Culturale Don Bosco nei giorni di rappresentazione a partire dalle 14.30.

 

"CINEMA CIELO" DI DANIO MANFREDINI APRE LA RASSEGNA “ALTRI PERCORSI” DEL TEATRO STABILE  L’8 E IL 9 FEBBRAIO

“Altri Percorsi”, il festival che il Teatro Stabile propone dall’8 al 18 febbraio, presenta quattro spettacoli che delineano gli ideali punti cardinali della ricerca contemporanea teatrale. Ad inaugurare la rassegna mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio alle 20.30 nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano, un doppio appuntamento con Cinema Cielo, uno degli spettacoli più intensi del “maestro invisibile” Danio Manfredini, un artista a tutto tondo per il mirabile uso dei mezzi espressivi con cui riempie la scena e per la poetica riflessione sulla marginalità e sul diverso che costituisce uno dei fil rouge del suo percorso. Poetico e profondo Cinema Cielo, prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e dal Festival Santarcangelo dei Teatri, nasce da un lungo lavoro di ricerca che nel 2004 è valso a Manfredini il Premio Ubu per la miglior regia, uno dei quattro “Oscar del teatro italiano” che gli sono stati tributati nel corso della sua carriera.

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C’era una volta a Milano il Cinema Cielo, una sala cinematografica a luci rosse ora chiusa. La pièce è ispirata a questo luogo e mette una lente d'ingrandimento su un'umanità per la quale il sesso è bisogno, evasione, merce, voglia di compagnia e fantasma d'amore. Lo sguardo è centrato sulla sala cinematografica, lo spettatore spia le presenze che abitano il luogo, mentre il sonoro del film che scorre è liberamente ispirato al romanzo Nostra Signora dei Fiori opera di Jean Genet, uno degli scrittori più scomodi del Novecento: racconta di Louis, che tutti chiamano Divine, dei suoi amanti, di un seducente assassino, della vita di strada, dei meandri della malavita parigina e del carcere. Trasferendo l'opera di Genet in una partitura sonora per quadri scenici e intrecciandola con la vita di un cinema a luci rosse Manfredini, affiancato in scena da Patrizia Aroldi, Vincenzo Del Prete e Giuseppe Semeraro, dà forma a un'opera che risuona della complessità del romanzo e l’aggancia fortemente al mondo contemporaneo. L’universo carcerario diventa il buio mondo del cinema, metafora della stessa reclusione, sfida alla morale comune, le voci dei personaggi del film si fanno evocazione dello spessore poetico e del lirismo dell'opera di Genet. Lo spettacolo vive dell'incontro di due mondi che si appartengono e le ombre che abitano il Cinema Cielo fanno riemergere il chiaroscuro del mondo narrato dall’autore francese. Il disegno luci è di Maurizio Viani, la colonna sonora di Marco Olivieri.  Altri percorsi prosegue sabato 11 febbraio con lo spettacolo Stasera sono in vena di Oscar De Summa.
I biglietti per gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” sono acquistabili alle casse del Teatro Comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 14.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. Online su questo sito.

 

 

DAL 7 AL 13 FEBBRAIO SIMONE CRISTICCHI RACCONTA “IL SECONDO FIGLIO DI DIO”, L’AVVENTURA DI UN MISTICO DI FINE OTTOCENTO

Dopo il grande successo di Magazzino 18, Simone Cristicchi torna a stupire il pubblico con lo spettacolo Il secondo figlio di Dio, una storia poco conosciuta, scritta assieme a Manfredi Rutelli. In cima a una montagna, davanti ad una folla adorante di quattromila persone, un uomo si proclama reincarnazione di Gesù Cristo. È il luglio del 1878. L’inizio di una rivoluzione possibile, che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia. Lo spettacolo intreccia parole e musiche originali composte dal cantautore romano assieme a Valter Sivilotti ed è ispirato alla vicenda realmente accaduta di David Lazzaretti, detto il “Cristo dell’Amiata”. Coprodotto da CTB Centro Teatrale Bresciano e da Promo Music in collaborazione con Mittelfest 2016 e Dueffel Music, Il secondo figlio di Dio sarà presentato in prima regionale martedì 7 febbraio all’Haus Michael Pacher di Brunico, giovedì 9 al Teatro Comunale di Vipiteno, venerdì 10 al Forum di Bressanone e lunedì 13 al Teatro Puccini di Merano, sempre alle 20.30. A Bolzano il nuovo racconto musical – teatrale di Cristicchi andrà in scena al Teatro Cristallo domenica 12 febbraio alle h. 21.00 nell’ambito della rassegna Comedy Show, nata dalla collaborazione tra l’Associazione Cristallo e il Teatro Stabile di Bolzano.

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Diretto da Antonio Calenda, Il secondo figlio di Dio racconta la grande avventura di un mistico, l’utopia di un visionario di fine Ottocento, capace di unire fede e comunità, religione e giustizia sociale. Tra canzoni inedite e narrazione, Cristicchi ricostruisce la parabola di Lazzaretti, il figlio di un carrettiere diventato predicatore eretico con migliaia di seguaci; ne ripercorre il sogno rivoluzionario per i tempi che è culminato nella realizzazione della “Società delle Famiglie Cristiane”: una società più giusta, fondata sull’istruzione, la solidarietà e l’uguaglianza. Un proto-socialismo che sposava i principi del Vangelo delle origini, citato e studiato anche da Gramsci, Tolstoj e Padre Balducci. Con l’ausilio di video-proiezioni e della scenografia di Domenico Franchi in continua mutazione, il cant’attore Cristicchi racconta l’”ultimo eretico” Lazzaretti e il piccolo lembo di Toscana che fu maggiormente interessato dalla sua predicazione, vale a dire Arcidosso sul monte Amiata e la Maremma grossetana. Nonostante fosse limitata, quest’area divenne lo scenario di un tentativo di fondare una società nuova, più solidale ed etica. «Una storia che se non te la raccontano, non la sai. La storia di un’idea. La storia di un sogno.»


La prevendita dei biglietti per le date di Brunico, Vipiteno, Bressanone e Merano si svolge sia presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14), sia online su questo sito. La sera dello spettacolo a partire dalle 19.00 presso le Casse dell’Haus Michael Pacher di Brunico, del Forum, del Teatro Comunale di Vipiteno e del Forum Bressanone mentre a Merano la prevendita di svolge a partire dalle 17.00 al Teatro Puccini.


I biglietti per la recita del 12 febbraio alle ore 21.00 a Bolzano sono in vendita presso la cassa del Teatro Cristallo (aperta dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19 – e il giovedì anche dalle 10 alle 12).  Online seguendo le istruzioni riportate sul sito del Teatro Cristallo www.teatrocristallo.it . Gli abbonati alla stagione La Grande Prosa possono acquistare il biglietto a tariffa ridotta di 7 € anziché 15 €, presentando l'abbonamento in cassa .

 

Credit fotografico: Tommaso Le Pera e Massimo Battista

 

DALL’8 AL 18 FEBBRAIO IL TEATRO STABILE PRESENTA “ALTRI PERCORSI” IL FESTIVAL DEDICATO ALLA RICERCA

 

Dieci giorni dedicati al teatro di ricerca, alle personalità, alle compagnie e agli spettacoli più interessanti del panorama teatrale: poetici, profondi, irriverenti e fuori dagli schemi. Dall’8 al 18 febbraio alle 20.30 negli spazi del Teatro Studio del Comunale di Bolzano, lo Stabile di Bolzano propone quattro spettacoli che delineano gli ideali punti cardinali della ricerca teatrale italiana. Protagonisti Danio Manfredini, Oscar De Summa, la compagnia Accademia Arte della Diversità - Teatro La Ribalta e l’indissolubile duo Rezza-Mastrella. Ad inaugurare la rassegna l’8 e il 9 febbraio un doppio appuntamento con Cinema Cielo, uno degli spettacoli più intensi del “maestro invisibile” Danio Manfredini che gli è valso il Premio Ubu per la miglior regia, uno dei quattro “Oscar del teatro italiano” che gli sono stati tributati nel corso della carriera. In questo spettacolo Manfredini prosegue la poetica riflessione sulla marginalità e sul diverso che costituisce uno dei fil rouge del suo percorso.

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L’11 febbraio Oscar De Summa porterà in scena Stasera sono in vena, narrazione ironica e amara al tempo stesso in cui l’autore e attore racconta in prima persona la sua gioventù in Puglia negli anni Ottanta, epoca in cui si formò la Sacra Corona Unita, organizzazione criminale che decise di allargare i suoi settori di investimento al traffico di droga. La leggerezza, il coraggio, la responsabilità e l’ironia con cui De Summa ha affrontato il tema della droga, ha saputo conquistare il pubblico e la critica e gli sono valsi recentemente il premio Cassino off 2015 e il Premio ANCT- Hystrio. Dalle nuove forme di teatro di narrazione al teatro-danza: Il Ballo, spettacolo dell’Accademia Arte della Diversità-Teatro della Ribalta diretto da Antonio Viganò è il manifesto poetico della compagnia, da sempre attenta alla scrittura e alle forme del contemporaneo e alla scoperta della "diversà” come luogo privilegiato dove riscattare le alterità mute. Nello spettacolo proposto il 16 e il 17 febbraio, i personaggi, prigionieri in una stanza - metafora del mondo, cercano di dare un senso alla propria vita, alla “pantomima” delle vite desertiche e vuote.

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L’intensa panoramica teatrale proposta da “Altri Percorsi” si concluderà il 18 febbraio proponendo la poetica follemente geniale e assolutamente unica e fuori dagli schemi del duo formato dal performer Antonio Rezza e dall’artista Flavio Mastrella nello spettacolo Fratto_X. Adorati dal pubblico, e osannati dalla critica che nel corso della loro carriera ha tributato loro innumerevoli premi, gli spettacoli di Rezza-Mastrella combinano tre elementi: scrittura, spazio e corpo. Una scrittura sincopata e aforistica che vive di parallelismi e di parole; parole che giocano con l’idiozia dei cliché della comunicazione corrente; parole che escono distorte dalla voce, che esce dal corpo deformato di Antonio Rezza nello spazio di Flavia Mastrella.
I biglietti per gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” sono acquistabili alle casse del Teatro comunale di Bolzano in Piazza Verdi 40, aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00.  I giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. La prevendita si svolge anche online, sul sito www.teatro-bolzano.it

 

 

Credit fotografico: Oscar De Summa / credit Manuela Giusto ;  Antonio Rezza e Ivan Bellavista / credit Giuliano Mazzi

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LA COMMEDIA “I CAVALIERI” DI ARISTOFANE E’ IL PRIMO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA WORDBOX DAL 26 AL 29 GENNAIO AL TEATRO COMUNALE ALLE 18.30

Il primo appuntamento della seconda edizione di Wordbox – Parole per il teatro da giovedì 26 a domenica 29 gennaio alle 18.30 ci porterà alla scoperta della commedia “I Cavalieri” dell’autore greco Aristofane. Nato nel 450 A.C. ad Atene, Aristofane è considerato il massimo rappresentante della commedia attica “antica”. La genialità della sua fantasia comica fonde battute incalzanti, inaspettate e surrealistiche con elementi triviali e alta poesia. Aristofane rivendicava la missione educatrice del teatro e con la sua dissacrante satira prese spesso di mira la politica e gli esponenti politici del tempo, criticando senza mezzi termini la democrazia ateniese, proprio come nel caso de “I Cavalieri”. Con questa nuova lettura scenica il regista Cavosi dirigerà Edoardo Chiabolotti, Paride Ciciriello, Antonello Fàssari, Sergio Mancinelli, Sebastiano Tringali, Chiara Sartori, Roberto Stocchi e Giovanni Vettorazzo nell’interpretazione di questa commedia esilarante che oltre a divertire, svelerà le demagogiche sfaccettature del mondo d’allora e di oggi. Due servi di Popolo, un vecchio signore dal nome emblematico, detestano un terzo servo, Paflàgone, perché con un comportamento assolutamente ipocrita e adulatorio si è assicurato i favori del padrone ed è arrivato a spadroneggiare in casa facendo tutto ciò che vuole. I due servi decidono quindi di contrapporre a Paflagone un salsicciaio, col preciso scopo di scalzare Paflagone dalle grazie di Popolo. La scelta di utilizzare un salsicciaio è tutt'altro che casuale: costui è un individuo ancora più immorale, cinico ed ignorante di Paflagone stesso, e quindi particolarmente adatto allo scopo. Chi sceglierà Popolo? Continuerà a privilegiare il conciapelli Paflagone o verrà attratto dalle adulazioni e dai modi di fare ancora più scorretti del salsicciaio?
Scritta nel 424 A.C., “I Cavalieri” rappresenta un attacco fortemente critico nei confronti di Cleone, un ex conciapelli che divenne l'uomo politico maggiormente in vista di quel periodo. L'intera trama è una graffiante metafora di quella che, secondo l'autore, era la situazione politica ateniese di quei tempi. Il personaggio di Popolo, infatti, rappresenta il popolo stesso (che è il padrone di casa, essendo Atene un sistema democratico), mentre i due servi simboleggiano Demostene e Nicia, generali e uomini politici del tempo, messi in ombra da un ingombrante antagonista. Paflagone, infine, rappresenta Cleone, il bersaglio principale della commedia. Nel momento in cui i due servi si lamentano del modo in cui Paflagone si è ingraziato Popolo con atteggiamenti ipocriti ed adulatori, viene descritta quella che, nella visione di Aristofane, era la situazione politica di quei tempi. “I Cavalieri” è un testo scritto più di 2400 anni fa, ma molti dei protagonisti potrebbero essere nostri contemporanei. Andando alla ricerca delle radici della commedia, paradossalmente Wordbox riflette sul Nostro Tempo.
Tutti gli spettacoli di Wordbox hanno luogo alle 18.30 nella Sala Danza (piano -1) del Teatro Comunale di Bolzano e sono riservati a un massimo di 20 persone a replica. Gli appuntamenti della rassegna vengono registrati da Rai Alto Adige e resi disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it .
I biglietti sono acquistabili al prezzo di €5, presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte dal martedì al venerdì dalle 11-14 e dalle 17-19 e sabato dalle 11 alle 14.00). Online su questo sito.

 

DAL 26 GENNAIO AL 19 MARZO “WORDBOX-PAROLE PER IL TEATRO” RISCOPRE L’ATTUALITA’ DEI CLASSICI

Dal 26 gennaio al 19 marzo torna Wordbox, la rassegna di produzioni teatrali che porta il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino, vale a dire quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche il luogo in cui si tengono le tre ‘mise en espace’ proposte nell’ambito della nuova edizione di , ha un significato particolare: gli spettacoli non si svolgeranno sui tradizionali palcoscenici del Comunale di Bolzano, ma in una Sala Prove del Teatro Comunale, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento.

Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale e, in questo caso, a riscoprire l’attualità e la vitalità dei classici. In questo nuovo ciclo di Wordbox infatti, verranno prese in esame tre opere: “I Cavalieri” di Aristofane, “Don Chisciotte” di Cervantes e “Amleto” di Shakespeare, quest’ultimo raccontato però da tre giovanissimi autori in una originale riscrittura intitolata Hamlet box.
Ogni produzione, diretta da Roberto Cavosi, coinvolgerà un gruppo di attori e musicisti appositamente selezionati per interpretare i singoli testi. La parola sarà al centro delle rappresentazioni, destinate a un massimo di 20 spettatori a recita. In occasione di Wordbox prosegue inoltre la collaborazione tra Teatro Stabile e Rai Alto Adige: le registrazioni di tutti gli spettacoli della rassegna saranno disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it .

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Wordbox partirà dal 26 al 29 gennaio con la lettura scenica dalla commedia “I Cavalieri” del drammaturgo greco Aristofane che catapulterà gli spettatori nell’Atene del 424 A.C. Oltre a svelarci le origini della commedia, “I Cavalieri” non ci ricorderà solamente le demagogiche sfaccettature del mondo di 2500 anni fa, ma anche quelle di oggi. Un modo per divertirsi, riflettendo paradossalmente sul Nostro Tempo.
Dal 16 al 19 febbraio sarà la volta di un altro capolavoro della letteratura mondiale, vale a dire Don Chisciotte, o meglio: “I dialoghi tra Don Chisciotte ed il suo scudiero Sancio Panza” di Miguel de Cervantes Saavedra. Un “quasi estratto” del continuo filosofare dei due sublimi clown nel loro girovagare per la Mancia. In questa particolare edizione, un omaggio anche ai 400 anni dalla morte di Cervantes, verranno sottolineati gli aspetti più intimi e tragicomici che hanno legato l’Hidalgo al suo fedele servitore. Questo secondo appuntamento di Wordbox sarà anche l’occasione per inaugurare un ciclo di letture sceniche a puntate. La lettura completa de “I dialoghi tra Don Chisciotte ed il suo scudiero Sancio Panza” si svolgerà infatti in due episodi. Il primo episodio verrà presentato il 16 e il 18, mentre il secondo il 17 e il 19 febbraio.
Con il progetto “Hamlet Box”, dal 16 al 19 marzo Wordbox affronterà l’”Amleto”, probabilmente l’opera più rappresentativa di Shakespeare. “Hamlet Box” è il frutto di un laboratorio di drammaturgia creato appositamente per la rassegna Wordbox che ha coinvolto tre giovani autori. Il loro “compito”? Analizzare alcuni personaggi all’interno del dramma shakespeariano alla ricerca di sfaccettature e paradossi del tutto inconsueti e originali. I personaggi scelti, che danno anche il titolo ai tre singoli lavori e il cui percorso delineerà un “nuovo Amleto”, sono il celeberrimo fantasma del padre di Amleto, la sfortunata Ofelia e i lugubri becchini, involontari filosofi.
Tutti gli spettacoli di Wordbox avranno luogo nella Sala Danza del Teatro Comunale di Bolzano alle h. 18.30. La vendita dei biglietti per i singoli appuntamenti della rassegna (€ 5) si svolge presso la biglietteria del Teatro Comunale in Piazza Verdi 40, dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00. On-line sul sito www.teatro-bolzano.it.
Info: Teatro Stabile di Bolzano 0471 301566   Info Cassa: 0471 053800.

 

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PIÚ DI CINQUECENTO PARTECIPANTI AL PREMIO PLATEA 2016.
ANTONIO PICCOLO VINCE LA PRIMA EDIZIONE CON “EMONE”

MENZIONI SPECIALI PER DAVIDE CARNEVALI, ROBERTO CAVOSI, PAOLA FRESA

Il Premio per la Nuova Drammaturgia italiana promosso dalla Fondazione P.L.A.TEA. ha registrato 504 partecipanti ed è stato assegnato a “Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato” di Antonio Piccolo. Al testo vincitore va una prestigiosa coproduzione tra Teatri Nazionali e Teatri di Rilevante Interesse Culturale, oltre alla pubblicazione per i tipi di Einaudi. Il Premio PLATEA è realizzato dalla Fondazione P.L.A.TEA. in collaborazione con Giulio Einaudi Editore e con A.R.T.I. (ex A.N.A.R.T.) – che garantirà la circuitazione della produzione – e riceve il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Più di cinquecento testi da tutt’Italia: ecco come si è svolta la selezione.
Sono 504 i testi che hanno partecipato alla prima edizione del Premio PLATEA, avviato nel giugno scorso con la pubblicazione del nuovo bando dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea. Il bando – riservato a opere mai rappresentate – può dirsi quindi ampiamente riuscito nelle sue finalità di valorizzazione della drammaturgia italiana e di rinnovamento del repertorio.
L’insieme dei partecipanti si compone per il 31% di over 50, per il 35% di autori tra i 35 e i 50 anni, e per il 34% di under 35, con provenienza da tutto il territorio nazionale: 41% dal Nord, 37% dal Centro, 22% dal Sud e Isole.

«In linea con quanto previsto dal suo Statuto, la Fondazione P.L.A.TEA. ha promosso questo concorso con l’obiettivo di valorizzare la drammaturgia contemporanea italiana offrendo uno sbocco produttivo concreto, un’importante circuitazione e un significativo approdo editoriale al testo vincitore – dichiara il Presidente Filippo Fonsatti. Ringrazio la Casa Editrice Einaudi per la prestigiosa partnership, la Compagnia di San Paolo per il prezioso sostegno economico, l’associazione A.R.T.I. (ex A.N.A.R.T.) per la convinta condivisione progettuale. Ringrazio anche i Teatri soci della Fondazione e i loro incaricati alla lettura e preselezione dei testi, che hanno svolto un lavoro di grande impegno e attenzione. Ed esprimo a nome di tutti le congratulazioni più vive e sincere ad Antonio Piccolo».

La valutazione delle opere in concorso si è sviluppata in due fasi: la preselezione (svoltasi tra luglio e novembre) – realizzata da diciotto lettori nominati dai Teatri soci della Fondazione  (fase nella quale ogni testo è stato letto da sei persone) – e la sessione finale, cui hanno avuto accesso 21 titoli, esaminati da una giuria composta da Roberto Alajmo (scrittore e giornalista, direttore del Teatro Biondo di Palermo), Mauro Bersani (editor della Einaudi, direttore della collana Collezione di teatro), Antonio Calbi (direttore del Teatro di Roma), Patrizia Coletta (direttore della Fondazione Toscana Spettacolo, rappresentante A.R.T.I.), Massimo Ongaro (direttore del Teatro Stabile del Veneto), Amedeo Romeo (regista e scrittore, direttore del Teatro della Tosse di Genova), Andrée Ruth Shammah (regista, direttore del Teatro Franco Parenti).
Il processo di ammissione dei testi e di preselezione è stato svolto con la supervisione di un Comitato Operativo composto da Franco D’Ippolito (direttore del Teatro Metastasio di Prato), Massimo Ongaro (direttore del Teatro Stabile del Veneto) e Walter Zambaldi (direttore del Teatro Stabile di Bolzano).
Gli esiti sono pubblicati sul sito web della Fondazione – www.fondazioneplatea.it – e sul prifilo facebook del Premio PLATEA.

Un vincitore e tre segnalazioni
La giuria della prima edizione del Premio PLATEA, dopo aver esaminato i 21 finalisti ha decretato all’unanimità vincitore della prima edizione Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato di Antonio Piccolo, con la seguente motivazione: «Antonio Piccolo ha scritto un’originalissima riproposta del mito di Antigone, rappresentato dal punto di vista di Emone, figlio di Creonte, cugino e promesso sposo dell’eroina sofoclea. Il testo attraversa tutti i generi teatrali, dalla commedia alla farsa, alla tragedia, sul ritmo di un fantasioso e affascinante dialetto napoletano che mescola alto e basso, registri letterari e popolari, lirismo e comicità. Il mito rivive così nella sua sostanza più autentica, specchio antico e rinnovato per parlare allo spettatore di oggi d’amore, di politica, di rapporti tra padri e figli. Un testo che sfida i parametri consueti del teatro contemporaneo riuscendo a sorprendere, divertire e commuovere».
Dal testo sarà tratto uno spettacolo che sarà coprodotto dal Teatro Stabile di Torino insieme con il Teatro di Roma, il Teatro Stabile di Napoli e altri partner in via di definizione, e successivamente programmato in diversi teatri di P.L.A.TEA. (Fondazione per l’Arte Teatrale) e nei Circuiti Regionali aderenti all’A.R.T.I. (Associazione Reti Teatrali Italiane, ex A.N.A.R.T.). Nato a Napoli nel 1987, Antonio Piccolo è attore, regista e drammaturgo. Ha studiato recitazione con Carlo Cerciello, mimo corporeo con Michele Monetta, drammaturgia con Massimo Maraviglia. Ha lavorato, tra gli altri, con Francesco Saponaro, Enzo Moscato, Teatro di Legno, Marina Confalone, Aniello Mallardo. Nel 2010 ha fondato con altri giovani colleghi il collettivo Teatro In Fabula, per cui – oltre all’attività di attore – ha curato la regia (a quattro mani con Giuseppe Cerrone) di alcuni spettacoli, tra cui 2 fratelli di Fausto Paravidino, Le 95 tesi. Una storia di Lutero (vincitore del progetto “Napoli Città Giovane: i giovani costruiscono il futuro della Città” promosso dal Comune di Napoli) e Il grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Dopo Emone, ha scritto anche All’apparir del vero. Dialogo di Giacomo Leopardi e della Morte.

La giuria del Premio PLATEA inoltre, nel dare conto dell’ampia rosa di proposte pervenute, intende segnalare altre tre opere meritevoli di attenzione: Giulietta e Romeo prima dell’estate di Roberto Cavosi, Menelao (una tragedia contemporanea) di Davide Carnevali, e Il problema di Paola Fresa, con le seguenti motivazioni:
- «In Giulietta e Romeo prima dell’estate la parabola di due giovani che difendono il loro amore contro tutti e contro tutto rivive nelle figure di un carcerato e di una ragazza ripetutamente violentata dal padre, ricoverata in un istituto per donne disagiate. Cavosi trova nel mondo marginale dei due protagonisti un lirismo dai colori acidi e disperati».
- «Il Menelao di Carnevali è un uomo in piena depressione. Tornato da Troia e riacquisita la moglie Elena, proprio quando dovrebbe sentirsi pienamente soddisfatto, si trova invece preda di angosce e infelicità. La mitologia greca viene abilmente intrecciata all’attualità e al mondo contemporaneo per sondare gli eterni meccanismi del desiderio»”.
- «Con Il problema, Paola Fresa mette in scena la malattia di Alzheimer in maniera tanto più drammatica quanto più la scrittura dell’autrice sa essere misurata e precisa, teatralmente implacabile, rifuggendo da ogni patetismo».

La giuria ha rilevato infine che la rosa dei quattro testi selezionati “si compone di tre opere ispirate a copioni della tradizione e al mito, mentre la quarta affronta una delle malattie che più segnano il nostro tempo, scritto, forse non a caso, da una donna. Siamo lieti di assegnare il premio a un’opera prima e di aver individuato in Antonio Piccolo, giovane attore della scena napoletana, una scrittura nutrita dell’esperienza di palcoscenico”.

Gli altri finalisti
Oltre al vincitore e ai tre segnalati hanno raggiunto la fase finale i seguenti testi: Æsir di Margarita Egorova, La confessione di Luciano Colavero, La dea della disperazione di Sonia Antinori, Deposizione di Paolo Puppa, Eight di Jacopo M. Pagliari, Gemma di Giada Costa, Hai distrutto il torturabile corpo di Sergio Ariotti, Jekyll di Fabrizio Sinisi, Lullaby di Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, Mitomachia di Igor Esposito, Perché no? di Enrico Saccà, La pietra d'angolo di Flavia Gallo, Rapporti non protetti di Valerio Amoruso, Il rumore delle onde di Dario Merlini, Spin di Renato Gabrielli, Lo squalo di Eugenio Sideri, Unico di Stefano Mereu.

La fondazione P.L.A.TEA.
La Fondazione per l’Arte Teatrale P.L.A.TEA. si è costituita nel 2008 su iniziativa dei diciassette teatri stabili pubblici italiani e, nel 2015 – in seguito all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 1° luglio 2014 che ha ridefinito le funzioni del sistema teatrale italiano –, ha deliberato alcune modifiche statutarie che consentono l’ingresso di soci ordinari di origine pubblica e privata che abbiano conseguito il riconoscimento di Teatro Nazionale o di Teatro di Rilevante Interesse Culturale. La Fondazione P.L.A.TEA. è organismo di rappresentanza istituzionale degli attuali ventitre soci presso gli organi di governo, le pubbliche amministrazioni, gli enti locali nonché presso le associazioni sindacali di datori di lavoro e i prestatori d’opera. Ha sede a Roma, presso l’A.G.I.S., con la quale è convenzionata fin dalla sua nascita. Ha come scopo la formazione, la promozione e la diffusione della cultura e dell’arte, con particolare riferimento alla cultura teatrale anche tramite lo sviluppo di forme di interdisciplinarietà di linguaggio e produttive. Studia, elabora e promuove linee programmatiche relative ad aspetti legislativi, economici, organizzativi e sociali a tutela e sviluppo delle attività rappresentate e delle finalità interdisciplinari statutariamente affermati. Il primo presidente della Fondazione è stato Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro – Teatro d’Europa di Milano, cui è seguito Marco Bernardi, direttore del Teatro Stabile di Bolzano. Attualmente la Fondazione è presieduta da Filippo Fonsatti, direttore del Teatro Stabile di Torino. www.fondazioneplatea.it

 

FONDAZIONE P.L.A.TEA.
Ufficio di Presidenza
Filippo Fonsatti, presidente
Angelo Pastore, vicepresidente
Antonio Calbi, Luca De Fusco, Velia Papa, membri

 

con il sostegno di

compagnia san paolo

in collaborazione con

in collaborazione con

 

STREAP-TEASE PER BENEFICENZA DI UN GRUPPO DI CASALINGHE: ANGELA FINOCCHIARO, LAURA CURINO E ARIELLA REGGIO SONO TRA LE CALENDAR GIRLS IN SCENA DAL 25 AL 29 GENNAIO

 

Dopo lo straordinario successo del primo anno di tournèe giungono al Teatro Puccini di Merano il 25 gennaio (h. 20.30) e al Comunale di Bolzano dal 26 al 29 gennaio (gio-sab h. 20.30; dom. h. 16) nella stagione dello Stabile le Calendar Girls, capitanate da Angela Finocchiaro. Calendar Girls è un testo teatrale di Tim Firth basato su un fatto realmente accaduto in Inghilterra alla fine degli anni ’90, quando un gruppo di donne di mezza età di un’associazione femminile legata alla chiesa, realizzò un calendario di nudi artistici per una raccolta di beneficenza. L’iniziativa fece scalpore: le modelle che posavano nude per il calendario erano le attempate signore dell’associazione e l’ambientazione del servizio fotografico non era altro che la sala parrocchiale accanto alla chiesa, sede del Women’s Institute, la loro associazione. Il calendario raccolse oltre un milione di sterline e una straordinaria notorietà, così come la commedia scritta da Tim Firth e la sua versione cinematografica interpretata da Helen Mirren, Julie Walters e Linda Basset.
Amatissimo dal pubblico, questo primo allestimento italiano di Calendar Girls prodotto da AGIDI e dal ENFI TEATRO, non riserva solamente un cast unico capitanato da Angela Finocchiaro, Laura Curino e Ariella Reggio, ma è diretto da Cristina Pezzoli, regista abilissima a entrare nelle pieghe dei personaggi, dando forma ai mondi preziosi e fragili delle donne.

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La versione italiana del testo, tradotta e adattata con ironia e acutezza dall’autrice Stefania Bertola, esalta la verve dello strepitoso cast, a partire da un’inedita Angela Finocchiaro nei panni di Chris, una provocatoria femmina alfa di provincia con smanie di protagonismo e slanci di generosità. Dopo la morte a causa di una devastante leucemia del marito di Annie, sua amica da una vita, sarà Chris a ideare il calendario e a trascinare le altre concittadine nella sua realizzazione per raccogliere fondi a favore dell’ospedale. Grazie all’aiuto dell’amica, Annie è una casalinga che rinasce alla vita, mossa dal generoso intento di sostituire il logoro divano della sala d’aspetto dell’ospedale dove per tante ore aveva atteso il marito. Ad interpretarla è una strepitosa Laura Curino. A lei si affiancano le “Girls”, un gruppo di attrici estrose e ardite composto da Ariella Reggio (Jessie), Carlina Torta (Ruth), Corinna Lo Castro (Celia) e Matilde Facheris (Cora). Completano il cast Elsa Bossi, direttrice bacchettona dell’associazione e Titino Carrara, a dar vita al bellissimo personaggio di John, malato terminale che riesce sempre a scherzare su di sé; Marco Brinzi, il barelliere goffo che si trasforma in un fotografo di genio e la smagliante Noemi Parroni, impegnata virtuosisticamente con un poker di personaggi. Le scene sono di Rinaldo Rinaldi, i costumi di Nanà Cecchi, le musiche originali di Riccardo Tesi e il disegno luci di Massimo Consoli.

I biglietti per la recita di Merano sono in vendita in tutte le librerie Athesia della Provincia e presso il Circuito Athesia Ticket e alla Cassa del Teatro Puccini a partire alle 17.00 del giorno di spettacolo. I biglietti per lo spettacolo fi Bolzano sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line su questo sito.

 

foto Giovanni De Sandre

 

GRANDE ATTESA PER LUCA ZINGARETTI, REGISTA E INTERPRETE DI “THE PRIDE” DAL 5 ALL’8 GENNAIO NELLA STAGIONE DEL TEATRO STABILE

 Posti ancora disponibili per The Pride, spettacolo diretto e interpretato da Luca Zingaretti che apre il nuovo anno dello Stabile dal 5 all’8 gennaio 2017 (gio-sab h. 20.30; dom h. 16.00). Il destino, l’amore, la fedeltà e il perdono sono i temi cruciali di questo testo enigmatico e coraggioso, scritto nel 2008 da Alexi Kaye Campbell che ha saputo letteralmente conquistare pubblico e critica mettendo in parallelo due vicende ambientate a 50 anni di distanza tra loro. Vincitore del Laurence Olivier Awards e del Critics’ Circe Theatre Award, i due principali premi inglesi per il teatro, Campbell ha congeniato il testo come un puzzle, un intreccio alternato di vicende ambientate in due periodi storici completamente diversi che si costruiscono però su echi e rimandi l’una dell’altra: entrambe le storie sono ambientate a Londra, ma mentre una si svolge nel 1958, in un clima repressivo e pieno di pregiudizi, la seconda vive ai giorni nostri, in un presente più liberale e più aperto. In entrambe, i tre ruoli principali, oltre a condividere gli stessi nomi, sono interpretati dagli stessi attori, a sottolineare come i personaggi di una storia siano le ombre di quelli dell’altra.
La prima parte si svolge alla fine degli anni Cinquanta, quando Sylvia, una ex modella che lavora come illustratrice, presenta a suo marito Oliver, l’autore del libro cui sta lavorando. Durante la cena in cui fanno conoscenza, tra Oliver e Philip, il marito di Sylvia, nasce qualcosa destinato a lasciare il segno nella vita di entrambi. Una serata da incubo invece quella che si svolge quasi mezzo secolo dopo. Oliver, un giornalista gay, ha appena rotto con Philip, un fotoreporter con il quale ha avuto una storia di due anni. Sylvia, amica di entrambi, cercherà di indagare i motivi per cui Oliver sta cercando di sabotare una relazione importante come quella che ha con Philip.

ZINGARETTI LUNGO DANIELE ROMANO


Presentato per la prima volta in Italia da Luca Zingaretti, affiancato in scena da Valeria Milillo, Maurizio Lombardi e Alex Cendron, The Pride si avvale della traduzione di Monica Capuani, dell’ambientazione scenica di Andrè Benaim, dei costumi di Chiara Ferrantini, delle musiche di Arturo Annecchino e delle luci di Pasquali Mari. The Pride parla dell’amore in tutte le sue forme e della scoperta di sé stessi e pone agli spettatori la grande questione della nostra identità e delle scelte che determinano il nostro io più profondo. «Questa pièce mi attirava così tanto perché parla dell’identità, del coraggio di scoprire chi si è, di prenderne atto ed agire di conseguenza» afferma Zingaretti. «Pochi di noi vivono la vita che si sono scelti. È quando vivi accettando il mondo com’è, che ti dimentichi di chiederti: ma questo sono io, è la vita che gratifica il mio io più profondo, mi sono raggiunto in questa esistenza? Ho avuto il coraggio di prendere in mano il timone della mia esistenza o mi sono lasciato trasportare dalla corrente?»
Perché nella vita tutti prima o poi, etero e gay, ci troviamo ad affrontare gli stessi dilemmi: scoprire chi siamo veramente, cosa veramente vogliamo e capire se saremo capaci di raggiungerlo.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. Online su questo sito.

 

foto: Daniele Romano

 

DUE FRATELLI E UNA SCELTA CHE CAMBIERA’ LA LORO FAMIGLIA: DAL 13 AL 16 DICEMBRE LO STABILE PRESENTA “DALL’ ALTO DI UNA FREDDA TORRE” PER LA RASSEGNA WORDBOX, PAROLE PER IL TEATRO

L’ultimo appuntamento del 2016 per la rassegna Wordbox-Parole per il teatro che si svolgerà dal 13 al 16 dicembre alle 18.30 nella sala prove del Teatro Comunale (7° piano) , coinvolgerà gli spettatori nelle dinamiche più intime di due fratelli poco più che trentenni. Dall’alto di una fredda torre, scritto da Filippo Gili, racconta della malattia improvvisa e misteriosa di una madre e di un padre cui viene diagnosticato un morbo rarissimo, chiamato Braussperger. L’unico modo per salvarli è un trapianto di midollo, ma contrariamente a quanto previsto, solo la figlia ha il midollo compatibile, ed è solo una l’operazione cui si possa sottoporre il donatore. Ai due figli restano dieci giorni per decidere se salvare la vita o al padre o alla madre, tenuti volutamente all’oscuro di tutto…

Angiola Baggi, Raffaele Balzano, Roberto Caccioppoli, Barbara Petti, Mario Sala e Caterina Vertova, diretti da Roberto Cavosi e accompagnati musicalmente dal sassofonista Alfredo Santoloci, interpreteranno questo dramma psicologico che conclude la prima edizione di Wordbox. La rassegna del Teatro Stabile di Bolzano invita gli spettatori alla scoperta di testi nuovi nella fase cruciale della messa in scena teatrale, vale a dire le prove a tavolino, il momento in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Riservate a un massimo di 20 spettatori a replica, le ‘mise en espace’ si tengono in luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, proprio come la sala prove al settimo piano del Comunale di Bolzano in cui si terrà la lettura scenica del testo di Filippo Gili. Diplomato presso la “Silvio d’Amico” di Roma, negli anni ’90, Filippo Gili recita in diversi allestimenti di Luca Ronconi. Ha recentemente firmato come regista Porte chiuse da Sartre, Spettri da Ibsen, Oreste scritto a quattro mani con Marco Bellocchio, Tre sorelle da Cechov e l’Amleto con Daniele Pecci. Nel 2016 è andata in scena la sua Trilogia di mezzanotte diretta da Francesco Frangipane; per Uffici Teatrali, la compagnia di cui è cofondatore, ha curato la regia di Antigone di Sofocle e di Zio Vanja di Cechov.
La prossima edizione di Wordbox si svolgerà da gennaio a marzo 2017, sempre per la regia di Roberto Cavosi. Tutti gli spettacoli vengono registrati da Rai Alto Adige e sono disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it .
I biglietti sono acquistabili al prezzo di €5, presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14.00). Online sul questo sito.

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SABATO 26 NOVEMBRE RADIO 2 DI RAI ALTO ADIGE TRASMETTE "LE CREPE" DI MICHELE MAZZONE

 

Lui e Lei vivono chiusi in casa da innumerevoli anni. La porta d’uscita è lì, ma nessuno la apre. Lui e Lei si sentono protetti tra le quattro mura, ma forse ancora non sanno che in ogni muro possono insinuarsi delle crepe. Aleggia un’atmosfera inquietante nelle stanze in cui è ambientato il testo “Le crepe” del giovane autore Michele Mazzone che è stato al centro del terzo appuntamento con le letture sceniche di “Worbox—Parole per il teatro” promosse dal Teatro Stabile di Bolzano e curate da Roberto Cavosi. Il mondo chiuso e quasi claustrofobico evocato da Mazzone nel suo testo, interpretato da Miana Merisi, Paride Cicirello, Cecilia Di Giuli e da Francesco Ciech al violoncello, rivivrà radiofonicamente sabato 26 novembre alle 14.15 sulle frequenze di Radio 2 Rai Alto Adige. Tutti gli appuntamenti di Wordbox vengono registrati da Rai Alto Adige, trasmessi radiofonicamente e resi consultabili e scaricabili sul sito http://www.raibz.rai.it nel podcast dedicato alla rassegna. Da lunedì 28 novembre la lettura scenica di “Le Crepe” sarà scaricabile dal link http://www.raibz.rai.it/podcast/ita/wordbox/wordbox.xml  assieme a “Exodus” e “J.T.B.”.

L’ultimo appuntamento di quest’anno con le letture sceniche di “Wordbox” si svolgerà dal 13 al 16 dicembre nella sala prove al settimo piano del Comunale di Bolzano alle 18.30 quando Caterina Vertova, Mario Sala, Roberto Caccioppoli, Raffaele Balzano, Angiola Baggi e Barbara Petti diretti da Roberto Cavosi, interpreteranno “Dall’alto di una fredda torre” di Filippo Gili

 

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Natalino balasso e fausto russo alesi interpretano smith&wesson, commedia avventurosa di alessandro baricco, dall’8 all’11 dicembre nella stagione dello stabile

 

E’ un’impresa memorabile di una coppia di truffatori agli albori del Novecento quella che andrà in scena da giovedì 8 a domenica 11 dicembre (da giovedì al sabato h. 20.30, domenica h.16.00) nell’ambito della stagione dello Stabile di Bolzano. Protagonisti di Smith & Wesson, commedia avventurosa con un titolo che richiama insidiose e pericolose distese del Nord America, sono la scrittura evocativa e sorniona di Alessandro Baricco e la sapiente regia di Gabriele Vacis unite alla verve e alla sensibilità interpretativa di Natalino Balasso e di Fausto Russo Alesi.
Smith&Wesson non è il nome di una pistola, ma quello di una coppia sgangherata di balordi creata dalla penna di Baricco per uno degli spettacoli più attesi della stagione, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto e da quello di Torino. Siamo nel 1902 in un Far West popolato da truffatori e falliti, proprio come il sedicente metereologo Tom Smith e il “pescatore” Jerry Wesson. Nelle vicinanze delle cascate del Niagara, i due vengono avvicinati da Rachel, una giovane giornalista a caccia di una storia straordinaria da raccontare e intenzionata quindi a scendere le rapide vertiginose delle cascate dentro una botte di birra. Inutile dire che Smith & Wesson sia la coppia più improbabile a cui l’ambiziosa giornalista possa chiedere aiuto …
É il 21 giugno 1902 e lo strampalato trio s’appresta a sfidare la corrente vorticosa del Niagara. Riuscirà Rachel a entrare nella leggenda e a scrivere una pagina indimenticabile del giornalismo del ventesimo secolo?
Alessandro Baricco non scrive testi per il teatro, scrive spettacoli. E a volte gli spettacoli e i loro protagonisti si trasformano in qualcos’altro, in figure quasi mitologiche, come è accaduto per Novecento, fortunatissimo monologo che lo consacrò nell’olimpo degli scrittori più apprezzati d’Italia. I protagonisti di Smith & Wesson, impegnati a ritagliarsi un posto nella Storia, agiscono a loro modo da eroi degli albori del Nocevento, da pionieri tragicomici alle prese con la selvaggia natura del West e, soprattutto, con i loro sentimenti.
«La scrittura di Baricco contiene l’azione. Quello che si deve fare è estrarla, considerando una cosa che a me piace molto: Baricco non ha paura dei sentimenti, però se ne vergogna sempre un po’» sostiene il regista Gabriele Vacis, amico di lunga data dello scrittore «quindi gli attori hanno un compito difficile, quello di un equilibrio tra l’ironia e la verità del dramma». Una sensibilità che si ritrova in personalità particolari come quelle di Natalino Balasso e Fausto Russo Alesi. Balasso, già diretto da Vacis nei Rusteghi. I nemici della civiltà di Carlo Goldoni, interpreta il sedicente metereologo Tom Smith, mentre Fausto Russo Alesi è Jerry Wesson, l’improbabile pescatore di cadaveri portati dalla corrente delle cascate. A fianco a loro, sulle scene di Roberto Tarasco troviamo la giovane cronista Rachel impersonata da Camilla Nigro e Mariella Fabbris nei panni della Signora Higgins, la padrona dell’albergo del posto. I costumi sono di Federica De Bona. I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.
Online su questo sito.

 

 guarda le foto di scena: Serena Pea

 

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WONDERLAND

Grande Teatro, grande musica, grande cinema

di Damiano Bruè, Daniele Ciprì, Nicola Ragone
regia Daniele Ciprì
scene  Fabrizio Lupo
musiche originali Stefano Bollani
costumi Grazia Colombini
con Gino Carista, Giacomo Civiletti, Stanley Igbokwe, Francesca Inaudi, Lorenzo Lavia, Nicola Nocella, Sara Putignano, Francesco Scimemi, Mauro Spitaleri
e con Stefano Bollani

TEATRO STABILE DI BOLZANO

 

«Wonderland è un mondo capovolto e surreale, ricco di contraddizioni e incoerenze. Una serie di parabole mescolate tra loro e arricchite da elementi grotteschi e tragicomici. Un'idea che mi ha entusiasmato perché basata sul binomio teatro e musica dal vivo. Un universo comico, ma nero, un condominio che può essere ovunque, periferia della nostra Italia e metafora delle attuali condizioni. Ma anche "il senso della vita". Vite "pasticciate" e una lingua universale che mette in crisi la comunicazione, sfiorando il nonsense».

Daniele Ciprì


«Il paese delle meraviglie?» chiosa Bollani «quello in cui finalmente tutto viene visto come se fosse la prima volta. E in questo senso il paese delle meraviglie lo possiamo creare noi, nella nostra testa, osservando tutto quello che accade con curiosità».

Stefano Bollani

 

Guarda il trailer dello spettacolo di Frabriato Film

 

IL TEATRO STABILE DI BOLZANO AUMENTA DEL 67% GLI ABBONAMENTI IN DUE STAGIONI

 

Tempo di resoconti di inizio stagione per il Teatro Stabile di Bolzano. Il 6 novembre, data dell’ultima replica dello spettacolo “Wonderland” che ha siglato il quarto “tutto esaurito” dello spettacolo di Daniele Ciprì al Teatro Comunale di Bolzano, ha sancito la chiusura ufficiale della campagna abbonamenti. Esiti più che lusinghieri per la seconda stagione firmata da Walter Zambaldi che a Bolzano ha conosciuto un ulteriore incremento degli abbonamenti rispetto all’anno scorso, toccando quota 1853, traguardo mai raggiunto dallo Stabile in Piazza Verdi. In due stagioni, la principale istituzione teatrale del Trentino-Alto Adige può vantare un incremento del 67% degli abbonati. In ascesa anche gli abbonamenti alle stagioni del decentramento, basti pensare agli abbonati di Bressanone che in due anni sono aumentati dell’80%, agli abbonati di Merano che sono cresciuti più del 40%, a  quelli di Brunico del 30% e quelli di Vipiteno che sono quasi raddoppiati.
In continua crescita l’adesione delle nuove generazioni (under 26 e under 20) che nel biennio di riferimento è aumentata vertiginosamente dell’87%.
Il sensibile aumento di spettatori trova riscontro anche nella vendita dei singoli biglietti per lo spettacolo “Wonderland”, le cui quattro repliche sono andate “sold out”. Un dato che fa ben sperare per l’andamento di tutta la stagione.
Ma non è solo la stagione di prosa ad essere decollata sotto i migliori auspici: lo scorso 6 ottobre ha preso il via il progetto W IL TEATRO! un’estesa fucina di pedagogia teatrale proposta in maniera capillare dallo Stabile, un’iniziativa che raggiungerà 40.000 studenti proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives. A questa intensa stagione teatrale si affiancano più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali, i corsi “Giovani in scena” e “Giovani in scena young” e i laboratori di “Sottosopra il teatro” a Bolzano, Merano, Bressanone. Con questo progetto lo Stabile, riconosciuto dal Ministero come uno dei 20 TRIC, vale a dire i Teatri di Rilevante Interesse Culturale d’Italia, ha potuto strutturare una fitta rete di iniziative dedicate alle nuove generazioni. «A Bolzano ci sono i presupposti migliori per pianificare e varare progetti lungimiranti e di ampio respiro» spiega Zambaldi. «Gli organi amministrativi e istituzionali dello Stabile, i soci fondatori vale a dire Provincia e Comune, collaborano e sostengono con slancio i nostri progetti e le nostre stagioni, creando delle condizioni ottime per lavorare in sinergia e libertà, sia a livello locale, sia nazionale. Non penso ci sia un solo motivo che spieghi il successo della campagna abbonamenti, penso ce ne siano molti. Oltre al prestigio storico dello Stabile di Bolzano, la ragione più immediata potrebbe essere il fatto che gli spettacoli parlano - anche in modo innovativo - del pubblico e al pubblico e rompono quella distanza che il teatro a volte crea. Ed è innegabile che la fiducia che ci ha accordato il pubblico sia una grande soddisfazione, ma anche una grande responsabilità».

 

“MORSI A VUOTO” DEI “MANIACI D’AMORE” AL CENTRO DEL QUARTO APPUNTAMENTO DI WORDBOX DAL 14 AL 17 NOVEMBRE ALLE 18.30 NELLA SALA PROVE DEL COMUNALE DI BOLZANO

Simona è una ragazza affetta da ironia cronica. Nella sua vita, priva di senso e di direzione, non c’è nulla da ridere, eppure lei non riesce a vederne il lato tragico. Sarà l’incontro con un uomo sconosciuto a cambiarla, perché con lui scoprirà un’emozione vera e senza riserve: la paura di morire. Commedia cruda, grottesca e tragicamente comica, “Morsi a vuoto” scritta da due autori dal nome emblematico come Francesco d’Amore e Luciana Maniaci, meglio conosciuti come "Maniaci d'Amore", è al centro del quarto appuntamento della rassegna "Wordbox – Parole per il teatro” dal 14 al 17 novembre alle 18.30. "Wordbox" è una rassegna del Teatro Stabile di Bolzano che invita gli spettatori alla scoperta di testi nuovi nella fase cruciale della messa in scena teatrale, vale a dire le prove a tavolino, il momento in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Riservate a un massimo di 20 spettatori a replica, le ‘mise en espace’ si tengono in luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, come la sala prove al settimo piano del Comunale di Bolzano, spazio in cui viene presentato “Morsi a vuoto” per la regia di Roberto Cavosi. A interpretare questo "dramma che non resiste alla tentazione di ridursi a farsa” come lo definiscono gli autori, troviamo Manuela Festuccia e Stefano Trizzino. Gli interventi musicali sono a cura di Giulio Garbin.
Barese lui, messinese lei, i Maniaci d’Amore sono attori, drammaturghi e formatori e vivono a Torino. Vincitori del premio di drammaturgia "Il centro del Discorso 2011",nel tempo hanno collaborato con la Scuola Holden, il Teatro Stabile di Torino e RadioRai3. Tutti gli spettacoli di Wordbox verranno registrati e trasmessi da Rai Alto Adige nei suoi spazi radiofonici e saranno inoltre disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it. I biglietti per gli appuntamenti di Wordbox, sono acquistabili al prezzo di €5, presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte dal martedì al venerdì dalle 11-14 e dalle 17-19 e sabato dalle 11 alle 14.00). Online su questo sito.

 

A SARA PUTIGNANO, ATTRICE DI WONDERLAND, IL “PREMIO VIRGINIA REITER” ALLA MIGLIOR ATTRICE UNDER 35

Sara Putignano, attrice pugliese che collabora da anni con il Teatro Stabile di Bolzano e che il pubblico bolzanino potrà apprezzare dal 3 al 6 novembre in “Wonderland”, la produzione inaugurale della stagione diretta da Daniele Ciprì e interpretata, tra gli altri da Stefano Bollani, si è aggiudicata ieri sera a Roma il premio “Virginia Reiter”, il riconoscimento alla miglior attrice under 35 del panorama italiano nella fase iniziale della sua carriera.
A conferirle il premio una giuria di esperti presieduta da Sergio Zavoli e composta da Rodolfo Di Giammarco, Gianfranco Capitta, Maria Grazia Gregori ed Ennio Chiodi, la direttrice artistica della manifestazione Laura Marinoni e il padrino del Premio, il giovane ma già apprezzato attore Gabriele Falsetta.
L’attrice trentenne si è diplomata all’accademia Silvio D’Amico di Roma e si è perfezionata con Nekrosius, Clough, Karpov, Baur e Placido. E’ stata diretta da Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Massimiliano Farau, Carmelo Rifici, Pierluigi Di Lallo. Sul palcoscenico bolzanino ha debuttato con la commedia “I Vicini”, scritta e diretta da Fausto Paravidino ed è stata coprotagonista dello spettacolo “Soap Opera” scritto e diretto da Cesare Lievi, sempre prodotto dallo Stabile bolzanino.

 

 

 foto: Mario D'angelo e Matteo Groppo

 

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LA CUCINA

di Arnold Wesker

traduzione Alessandra Serra

regia Marco Bernardi

scene e costumi Roberto Banci

luci Massimo Polo

con Andrea Castelli, Giovanni Battaglia, Giovanni Vettorazzo

e con Martina Bacher, Massimiliano Balduzzi, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Giuliano Comin, Andrea Deanesi, Sabrina Fraternali, Jacopo Giacomoni, Paolo Grossi, Giulio Federico Janni, Sebastiano Kiniger, Martina Lazzari, Alessandra Limetti, Sandra Mangini, Marta Marchi, Max Meraner, Antonella Miglioretto, Sara Pantaleo, Thomas Rizzoli, Flora Sarrubbo, Clara Setti, Federico Vivaldi

 TEATRO STABILE DI BOLZANO  -  CSC CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA TRENTO -  COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

 

 

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DEBUTTA IN PRIMA ASSOLUTA DAL 3 al 6 novembre “WONDERLAND”, LA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO CHE UNISCE IL TALENTO ECLETTICO DEL FUORICLASSE STEFANO BOLLANI CON LA VISIONARIETà DEL REGISTA DANIELE CIPRì

Debutta in prima assoluta dal 3 al 6 novembreWonderland”, una produzione del Teatro Stabile di Bolzano presentata al Teatro Comunale di Bolzano dal 3 al 6 novembre. “Wonderland”, scritto da Damiano Bruè, Daniele Ciprì e Nicola Ragone e diretto da Daniele Ciprì, è un’opera teatral- musicale che nasce dall’unione delle musiche composte ed eseguite dal vivo dal funambolico pianista Stefano Bollani e con la creatività di Daniele Ciprì, regista, sceneggiatore e direttore alla fotografia. L’inconfondibile sguardo visionario e grottesco di Ciprì porta in scena sei storie bizzarre e surreali spiate attraverso le finestre di un condominio sospeso nello spazio e nel tempo, come sei cortometraggi che si intrecciano a formare un unico lungometraggio. Una diva della lirica sul viale del tramonto, un cieco che scende a patti con la morte, uno stellato chef francese costretto a cucinare per un cane famelico, una sognatrice che si prende cura dell’anziana madre e il pazzo del quartiere che è il felliniano profeta di questa e di altre realtà, sono gli inquilini che animano questa inconsueta palazzina.
Sarà la musica di Stefano Bollani a delineare dal vivo il ritmo e il carattere dei protagonisti, interpretati da attori di prim’ordine del panorama teatrale e cinematografico, capaci di infondere ai personaggi una cifra caricaturale e fumettistica. Nel condominio di “Wonderland” troveremo Gino Carista, Giacomo Civiletti, Stanley Igbokwe, Francesca Inaudi, Lorenzo Lavia, Nicola Nocella, Sara Putignano, Francesco Scimemi e Mauro Spitaleri.
Bollani e Ciprì hanno costruito una trama che gioca continuamente con i rimandi e le evocazioni tra passato e presente, tra linguaggio poetico e popolare, costellata di citazioni musicali e cinematografiche, a comporre una quadricromia da cui lo spettatore è libero di lasciarsi rapire. La scenografia di Fabrizio Lupo e i costumi di Grazia Colombini consentono agli spettatori di sbirciare all’interno di tutti gli appartamenti di questa palazzina aperta, indirizzando il loro sguardo su ogni vicenda che accade e solleticando la loro immaginazione e, perché no, la loro vena voyeristica.
«Wonderland è un mondo capovolto e surreale, ricco di contraddizioni e incoerenze. Una serie di parabole mescolate tra loro e arricchite da elementi grotteschi e tragicomici» afferma Ciprì. «Un'idea che mi ha entusiasmato perché basata sul binomio teatro e musica dal vivo. Un universo comico, ma nero, un condominio che può essere ovunque, periferia della nostra Italia e metafora delle attuali condizioni. Ma anche "il senso della vita". Vite "pasticciate" e una lingua universale che mette in crisi la comunicazione, sfiorando il nonsense».
«Il paese delle meraviglie?» chiosa Bollani «Quello in cui finalmente tutto viene visto come se fosse la prima volta. E in questo senso il paese delle meraviglie lo possiamo creare noi, nella nostra testa, osservando tutto quello che accade con curiosità».

 

foto di scena Tommaso Le Pera

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25 ATTORI: AMORI, CONFLITTI, RISSE, UTOPIE E LAVORO. DOPO IL SUCCESSO DELLE TAPPE BOLZANINE DAL 28 NOVEMBRE “LA CUCINA”, IL CAPOLAVORO DI ARNOLD WESKER DIRETTO DA MARCO BERNARDI, VERRA' PRESENTATO NEI PRINCIPALI TEATRI DELLA REGIONE. 

Dieci cuochi, un macellaio, un’addetta ai caffè e ai dessert, un lavapiatti, nove cameriere, un capo chef, il temutissimo proprietario del ristorante e un vagabondo che si intrufola alla ricerca di un po’ di cibo. “La cucina”, capolavoro cult di Arnold Wesker, immerge gli spettatori nella Londra degli anni ’50 nella cucina multietnica di un enorme ristorante del West End. La commedia che ha aperto con grande successo la stagione di prosa del CSC – Centro Servizi Culturali S. Chiara al Teatro Cuminetti di Trento e che è stata presentata con successo nella stagione di Bolzano, è ospitato dal 28 novembre nei principali teatri della regione. "La cucina" è uno spettacolo corale, diretto da Marco Bernardi che si avvale delle scene e dei costumi di Roberto Banci e dell’interpretazione di 25 attori nati o residenti in Trentino Alto Adige, .

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Con questa nuova edizione dell’opera di Wesker il Teatro Stabile di Bolzano, il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino danno vita per la prima volta a una compagnia teatrale professionale della regione Trentino Alto Adige. Un’occasione per fare il punto sulla creatività delle professionalità artistiche del territorio, un’opportunità straordinaria per venticinque attori e attrici, quasi sempre in palcoscenico, per interpretare uno spettacolo di grande impatto teatrale, una possibilità di perfezionamento artistico e professionale di eccellenza per chi partecipa all’iniziativa.
La nuova esperienza della “compagnia regionale” proseguirà con altre due edizioni, sempre attraverso un bando: nel 2017 sarà Fausto Paravidino a guidarla e nel 2018 Serena Sinigaglia.

Outsider del teatro inglese, Wesker, autore londinese recentemente scomparso, è una delle figure chiave del 20° secolo: le sue commedie sono state rappresentate in tutto il mondo ed esplorano in maniera diretta e graffiante i temi sociali, come il lavoro, i rapporti interpersonali, le differenze sociali, i pregiudizi nei confronti degli stranieri, i sogni perduti di una generazione. Tematiche che si intrecciano nell’abile e tagliente partitura teatrale tessuta per “La cucina”, una delle sue opere più celebri che rivive ora nella messa in scena diretta da Marco Bernardi e interpretata da Andrea Castelli, Martina Bacher, Massimiliano Balduzzi, Giovanni Battaglia, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Giuliano Comin, Andrea Deanesi, Sabrina Fraternali, Jacopo Giacomoni, Paolo Grossi, Giulio Federico Janni, Sebastiano Kiniger, Martina Lazzari, Alessandra Limetti, Sandra Mangini, Marta Marchi, Max Meraner, Antonella Miglioretto, Sara Pantaleo, Thomas Rizzoli, Flora Sarrubbo, Clara Setti, Giovanni Vettorazzo e Federico Vivaldi. Nello spettacolo Wesker porta in scena una frenetica giornata di lavoro in un ristorante da 2000 coperti al giorno, dall’arrivo alla spicciolata di cuochi e cameriere al mattino, fino al parossismo infernale dell’ora di punta, dalla quiete della pausa pomeridiana al turno serale. In questa Babele succede di tutto: amori, conflitti, sogni, risse, utopie e lavoro, lavoro, tanto lavoro, con le portate che volano verso la sala e i piatti vuoti che tornano in cucina come boomerang impazziti. Sono i giovani personaggi a infondere l’energia e il carattere esplosivo a questa commedia ambientata attorno ai fornelli, dove si incontrano donne e uomini di provenienze differenti e infiammano sentimenti contrapposti, dove si scherza e si ride, ma è difficile farsi degli amici come impossibile sognare.
In un’epoca piena di “master chef” e di deliranti fissazioni culinarie, ecco una storia che smitizza il mondo della ristorazione, riportandolo all’essenza della vita di tutti i giorni, alla realtà dei sentimenti comuni e delle dinamiche di gruppo.

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«Erano almeno trent’anni che volevo mettere in scena “La cucina” ma, per una ragione o per l’altra, non è mai successo» commenta il regista Marco Bernardi. «Ora, finalmente, con questa idea della nuova Compagnia Regionale, il progetto è andato in porto. Perché amo questo testo? E’ una commedia divertente e allo stesso tempo profonda. Racconta un ambiente di lavoro dove un consistente gruppo di persone è costretto a convivere in poco spazio in momenti di tensione così forte come può accadere solo in un grande ristorante all’ora di punta. Uomini e donne, vecchi e giovani, uno spaccato di umanità vario e senza peli sulla lingua. Insomma, una situazione in cui può succedere di tutto: cosa si può immaginare di più teatrale? E poi non capita tutti i giorni di lavorare con una compagnia di 25 attori. E vi devo anche confessare un’altra cosa: amo i ristoranti. Mi mettono di buon umore e, ve lo dico da teatrante girovago, mi hanno nutrito per anni. Come potrei resistere al fascino di una commedia che si svolge tutta nella cucina di un ristorante? La cucina come ombelico del mondo, come campionario di umanità: una cucina shakespeariana!»

 

ecco tutte le date della tournèe:

Merano: Teatro Puccini, lunedì 28 novembre h. 20.30

Rovereto: Teatro Zandonai, giovedì 1 dicembre, h. 20.45

Vezzano: Teatro Valle dei Laghi, venerdì 2 dicembre h. 20.45

Roncegno: Teatro Parrocchiale,  sabato 3 dicembre h. 20.45

Tesero: Teatro Comunale, domenica 4 dicembre h. 21.00

Riva del Garda: Palacongressi, lunedì 5 dicembre h. 21.00

Ala: Teatro Sartori, martedì 6 dicembre h. 21.00

Pergine Valsugana: Teatro Comunale, mercoledì 7 dicembre, h. 20.45

Predaia: Teatro Comunale Taio, giovedì 8 dicembre h. 21.00

Aldeno: Teatro Comunale, sabato 10 dicembre h. 20.45

Mezzolombardo: Teatro S. Pietro, domenica 11 dicembre h. 21.00

Vipiteno: Teatro Comunale, martedì 13 dicembre h. 20.30

Bressanone: Forum, mercoledì 14 dicembre h. 20.30

Brunico: Haus Michael Pacher, venerdì 16 dicembre h. 20.30

 

guarda le foto di scena di Tommaso Le Pera

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LUNEDÌ 24 OTTOBRE ALLE 20.30 AL FILMCLUB DI BOLZANO, DANIELE CIPRÌ PRESENTA “LA BUCA” IL SUO ULTIMO FILM INTERPRETATO DA SERGIO CASTELLITTO, ROCCO PAPALEO E VALERIA BRUNI TEDESCHI IN UNA SERATA NATA IN COLLABORAZIONE CON IL TEATRO STABILE DI BOLZANO


Regista, autore e pluripremiato direttore della fotografia, in queste settimane Daniele Ciprì è impegnato a Bolzano con le prove del suo spettacolo “Wonderland”, interpretato tra gli altri da Stefano Bollani, che inaugurerà la stagione del Teatro Stabile giovedì 3 novembre. In occasione della presenza a Bolzano di quella che sicuramente si può definire una delle personalità più vitali, singolari e ironicamente sovversive del cinema italiano, lunedì 24 ottobre alle 20.30 Teatro Stabile e Filmclub dedicano una serata a “La Buca”, l’ultimo film diretto dal regista palermitano.
Interpretato da un’inedita coppia comica formata da Sergio Castellitto e Rocco Papaleo, “La Buca”, pellicola che verrà presentata agli spettatori da Ciprì nella sala 2 del Capitol (via Dr Streiter, 8/D), segna l’inizio della collaborazione tra il regista di Cinico Tv e il funambolico pianista Stefano Bollani, autore di parte della colonna sonora.

Il lungometraggio girato poco più di due anni fa, immerge gli spettatori nel mondo grottesco, senza tempo né luogo definito, che caratteLa Buca Cipri Castellitto IAC4473rizza l’immaginario di Ciprì. Qui si incontrano Oscar, avvocato fallito che vive di piccole truffe, e Armando, ex detenuto innocente appena uscito di galera dopo aver scontato 27 anni di carcere al posto di un altro. Oscar (Sergio Castellitto) è convinto di poter far ottenere ad Armando (Rocco Papaleo) un risarcimento milionario, così inizia una strana convivenza. Tra loro una barista dal cuore sensibile, Carmen (Valeria Bruni Tedeschi), e un bastardino, Internazionale. «Sono partito da un'idea realistica. Io rubo caratteri che vedo girando per la città in bus o in metro e li porto nel mio immaginario, un luogo dove il cinema del passato è più frutto di un'evocazione che una citazione», commenta Ciprì. «Ho voluto che la mia intenzione fosse chiara fin dai titoli di testa realizzati in forma di cartoon... volevo che la mia storia fosse chiaramente una favola in forma di disegno. Con il mio cinema mi piace raccontare qualche cosa che esiste, ma spostandolo in un contesto grottesco, surreale, che mi allontana molto dal resto del cinema italiano».
Il prezzo del biglietto è di € 8. Gli abbonati alla nuova stagione dello Stabile hanno diritto a un biglietto ridotto a € 6,50, esibendo l’abbonamento alle casse del Filmclub. I biglietti sono prenotabili telefonicamente al numero telefonico 0471 05 90 90 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15 alle 17.00.


 

SOTTOSOPRA IL TEATRO A BOLZANO, MERANO E BRESSANONE

Laboratori da palcoscenico 2016/2017

Il progetto Sottosopra il teatro nasce dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Bolzano e i Centri Giovanili delle città di Bolzano (Vintola 18), Merano (Tilt) e Bressanone (Connection), con il sostegno del Dipartimento alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano.

L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sui linguaggi, l’arte e l’artigianato del teatro, raccontati e vissuti attraverso dei laboratori intensivi che si svolgeranno a Bolzano, Merano e Bressanone. Rispetto al canonico format di corso di teatro, Sottosopra il teatro si struttura in una serie di workshop, pensati per pubblici di età diverse che affrontano contenuti e tecniche di varia natura: dalla lettura alla scrittura, dalla regia alle sperimentazioni di nuovi linguaggi, fino alla visita di un teatro nella fase di allestimento della scena di due spettacoli. Per farlo sono stati coinvolti artisti ed esperti a livello nazionale: i registi Serena Sinigaglia e Marco Bernardi, il drammaturgo Roberto Cavosi, la compagnia Proxima Res, il collettivo teatrale Generazione Disagio, il regista e attore Danio Manfredini e l’attrice e cantante Francesca Breschi.

Iscrizioni e informazioni online sul questo sito nell'area scuola e formazione. 

 

http://www.teatro-bolzano.it/formazione/sottosoprateatro

 

 

 


Il 21 e 22 ottobre 2016, a Milano la rivista teatrale Hystrio organizza un seminario rivolto a chi desidera conoscere meglio come promuovere e comunicare uno spettacolo, come funzionano la direzione e la gestione di un teatro pubblico, privato, di una compagnia indipendente, di un circuito o di un festival, come rapportarsi con le istituzioni.
 
Come scrivere un comunicato stampa davvero efficace? Quando è il momento giusto per chiamare una redazione? Come presentare in modo corretto e accattivante il proprio spettacolo al direttore di un teatro, di un festival o di un circuito? Come si formula un budget adatto a proprio progetto e come lo tiene sotto controllo? Come si promuove efficacemente uno spettacolo presso il pubblico e con quali strumenti? Come si gestisce un teatro pubblico o una compagnia privata? Come affrontare la domanda ministeriale? A queste e molte altre domande è pronto a rispondere il seminario “Da grande voglio fare l’operatore teatrale!”.

Un intenso week end con 12 ore di lezione a tu per tu con alcuni professionisti attivi da anni nella scena nazionale per approfondire i segreti e le tecniche di alcune delle attività chiave del mondo dello spettacolo dal vivo: la comunicazione, la promozione, la direzione, l’organizzazione e la gestione di teatri pubblici, privati e compagnie indipendenti.

Per chi già lavora nel settore o per chi ha deciso di affacciarsi a questo mondo ricco di fascino ma deve svolgere spesso più compiti simultaneamente ecco la possibilità di ricevere un vademecum pragmatico, denso di indicazioni pratiche ed efficaci

Quando: venerdì 21 e sabato 22 ottobre 2016, a Milano, presso Eurolab Piccolo Teatro.

Cosa: 6 ore di lezione al giorno, divise in tre moduli da 2 ore ciascuno, per un totale di 12 ore.

Destinatari: chi già esercita o vorrebbe esercitare le professioni di ufficio stampa, operatore, responsabile della comunicazione e promozione di compagnie, teatri e festival, e chiunque sia interessato ai temi trattati.

Docenti:
I docenti confermati di questa edizione saranno:

Paolo Cantù - direttore circuito teatrale Piemonte dal Vivo
Lory Dall'Ombra - coordinatrice della Segreteria dell’Assessore alla Cultura - Comune di Milano
Mara Serina - ufficio stampa e comunicazione presso l'agenzia Iagostudio
Alessandro Borchini - direttore marketing Piccolo Teatro di Milano
Barbara Rivoltella - project manager Danae Festival/Teatro delle Moire
Isabella Lagattolla - direttrice del Festival delle Colline Torinesi

A breve verranno comunicati i docenti degli altri tre moduli di lezioni

Nelle passate edizioni hanno insegnato: Angelo Berdini (direttore del circuito Atcl (Ass. Teatrale fra i Comuni del Lazio), Simone Bianchi (esperto di marketing strategico e comunicazione digitale), Antonio Calbi (direttore Teatro di Roma), Claudia Cannella (direttrice di Hystrio e collaboratrice del Corriere della Sera), Paolo Cantù (direttore circuito teatrale Piemonte dal Vivo), Lory Dall’Ombra (Comune di Milano), Natalia Di Iorio (direttrice Le Vie dei Festival), Lanfranco Li Cauli (direttore marketing Teatro alla Scala di Milano), Michele Mele (art-manager stabile mobile - compagnia Antonio Latella), Gianni Pisano (ufficio marketing Piccolo Teatro di Milano), Barbara Rivoltella (Teatro delle Moire), Mara Serina (ufficio stampa), Serena Serrani (fotografa), Angela Tibaldi (consulente senior in economia dei beni e delle attività culturali).

Orari
Venerdì 21 ottobre: ore 14.00-20.00
Sabato 22 ottobre: ore 9.30-17.00
 
Costo: € 130; la quota è comprensiva di un abbonamento annuale alla rivista Hystrio (del valore di € 35).

Le iscrizioni si chiuderanno il 1 ottobre 2016 o al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti.
Il costo comprende la frequenza ai sei moduli del corso, della durata complessiva di 12 ore e il materiale didattico fornito dai docenti, un abbonamento annuale alla rivista Hystrio.

Modalità d’iscrizione:
- bonifico sul conto corrente:Codice Iban IT66 Z076 0101 6000 0004 0692 204, intestato a: Hystrio - Associazione per la diffusione della cultura teatrale, via Olona 17, 20123 Milano.
Causale: seminario Hystrio
- versamento tramite bollettino su c/c postale n. 40692204 intestato a: Hystrio - Associazione per la diffusione della cultura teatrale, via Olona 17, 20123 Milano.
Causale: seminario Hystrio

Le iscrizioni risultano confermate con il versamento della quota. Al momento del seminario rilasciamo, oltre alla fattura, anche un attestato di partecipazione e il primo numero della rivista Hystrio, di cui è compreso l’abbonamento nella quota di iscrizione

 

 

 

"Exodus" su Radio 2  Rai Alto Adige

 

Lo spettacolo Exodus scritto e diretto da Roberto Cavosi che ha inaugurato la rassegna Wordbox - Parole per il teatro lo scorso giugno, sarà trasmesso il 6 ottobre alle ore 15.00 su Radio 2 Rai Alto Adige e sarà inoltre scaricabile sul podcast del sito www.raibz.rai.it. Exodus interpretato da Giovanni Battaglia, Fulvio Cauteruccio, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Emanuele Dell'Aquila, Flora Sarrubbo, e Irene Villa, racconta l’epopea degli immigrati vista attraverso la grottesca lente di un immaginario cabaret, dove anche San Pietro diventa uno dei tanti extracomunitari clandestini che, a bordo di una carretta del mare, getta oltre le onde tutte le sue speranze. Lo smarrimento di chi cerca un posto in questo Mondo dove visioni culturali troppo ristrette o leggi economiche troppo feroci non permettono un pacifico e reale confronto tra chi cerca e chi deve donare ospitalità. Negli occhi dei protagonisti di Exodus un’implorante, continua ricerca di quiete e di poesia.

Wordbox - Parole per il teatro è un cantiere aperto di esplorazione e ricognizione del panorama teatrale italiano e un banco di prova per i testi individuati per la lettura scenica. Wordbox è una fucina di ricerca testuale che invita il pubblico a considerare il teatro in modo confidenziale. Wordbox è una rassegna di produzioni teatrali dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Cinque appuntamenti, da giugno a dicembre 2016, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale solitamente inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Anche i luoghi dove si terranno le cinque ‘mise en espace’ avranno un significato particolare. Non si svolgeranno su un tradizionale palcoscenico, ma in una sala prove o in un retropalco, in modo che gli spettatori possano essere tutt’uno con l’evento e realmente al centro dell’avvenimento

Roberto Cavosi è autore teatrale. I suoi lavori sono stati prodotti dai più prestigiosi teatri italiani come gli Stabili del Friuli Venezia Giulia, di Roma, del Veneto, di Palermo e di Bolzano oltre all Teatro Franco Parenti di Milano. È stato rappresentato a Parigi, a Londra, in Estonia e in Belgio. La City University of New York e l’università di Oxford gli hanno dedicato una serie di studi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Idi e il Premio Riccione. Ha ideato la trasmissione radiofonica Teatrogiornale. Ha insegnato “drammaturgia e meccanica quantistica” presso l’Università IUAV di Venezia.

 

 

INIZIATE AL TEATRO COMUNALE LE PROVE DE “LA CUCINA” IL CAPOLAVORO DI WESKER INTERPRETATO DAI 25 ATTORI DELLA COMPAGNIA REGIONALE

Fervono le attività al Teatro Stabile di Bolzano. Mentre alle Casse del Comunale prosegue la vendita delle riconferme degli abbonamenti, nella sala danza sono iniziate ieri le prove dello spettacolo La cucina, la produzione del Teatro Stabile di Bolzano che inaugurerà la stagione di Prosa di Trento il 25 ottobre e che giungerà nella stagione bolzanina dal 10 al 27 novembre. Capolavoro cult del teatro inglese, scritto da Arnold Wesker, La cucina immerge gli spettatori in una giornata di lavoro di un grande ristorante, dall’arrivo alla spicciolata di cuochi e cameriere al mattino, fino al parossismo infernale dell’ora di punta. Lo spettacolo diretto da Marco Bernardi rappresenta il debutto della Compagnia Regionale, iniziativa dello Stabile di Bolzano realizzata in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino. Il testo mitico dell’autore britannico che assieme a Osborne e Pinter ha contribuito a rivoluzionare il teatro inglese ed europeo, offre un cast numeroso che ben si presta alla costituzione di una grande compagnia regionale. Ad interpretare questa commedia troviamo 24 attori capitanati da Andrea Castelli: Giovanni Battaglia, Giovanni Vettorazzo, Martina Bacher, Massimiliano Balduzzi, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Giuliano Comin, Andrea Deanesi, Sabrina Fraternali, Jacopo Giacomoni, Paolo Grossi, Giulio Federico Janni, Sebastiano Kiniger, Martina Lazzari, Alessandra Limetti, Sandra Mangini, Marta Marchi, Max Meraner, Antonella Miglioretto, Sara Pantaleo, Thomas Rizzoli, Flora Sarrubbo, Clara Setti e Federico Vivaldi.

 

la fotogallery di Matteo Groppo

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STEFANO BOLLANI, LUCA ZINGARETTI, ANGELA FINOCCHIARO, LELLA COSTA, DANIELE CIPRÌ, ALESSANDRO BARICCO, LAURA CURINO, NATALINO BALASSO, UMBERTO ORSINI E MASSIMO POPOLIZIO TRA I PROTAGONISTI DELLA STAGIONE 2016/2017 DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO

 

La stagione 2016/2017 del Teatro Stabile di Bolzano punta su un teatro urgente e necessario, mettendo in evidenza la funzione fondamentale del teatro di rispecchiare il mondo e riflettere il presente attraverso lo sguardo poetico della messa in scena.
Gli spettacoli del nuovo cartellone “La Grande Prosa” affrontano con audacia, ironia e coraggio i temi che compongono il nostro quotidiano: la complessità delle relazioni umane, la crisi economica, il ruolo delle donne, l’amore e la passione in tutte le sue declinazioni, la condizione di migranti, il confine labile tra innocenza e colpevolezza, il lavoro e il ruolo dell’arte nella nostra società.
Un progetto inedito inaugura la stagione firmata da Walter Zambaldi. Wonderland è una produzione innovativa che farà confluire la cifra stilistica divertita e rigorosa del funambolico pianista Stefano Bollani, autore e interprete delle musiche eseguite dal vivo, con l’immaginario cinematografico del regista e sceneggiatore Daniele Ciprì. Wonderland è uno spettacolo diretto da Daniele Ciprì e scritto assieme a Damiano Bruè e Nicola Ragone. Una produzione innovativa presentata in esclusiva a Bolzano.
La Compagnia Regionale, iniziativa dello Stabile di Bolzano realizzata in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino, debutterà con un capolavoro cult del teatro inglese: La cucina di Arnold Wesker immerge gli spettatori in una frenetica giornata di lavoro di un grande ristorante. Diretto da Marco Bernardi, lo spettacolo sarà interpretato da 24 attori nati o residenti in Trentino – Alto Adige, capitanati da Andrea Castelli.
Gli autori contemporanei saranno protagonisti di gran parte della stagione, a partire da Smith&Wesson, commedia “epica” e avventurosa che fonde la scrittura sorniona di Alessandro Baricco, la sapiente regia di Gabriele Vacis e la verve di Natalino Balasso e Fausto Russo Alesi. Il destino, l’amore, la fedeltà e il perdono sono al centro di The Pride, spettacolo coraggioso scritto nel 2008 dall’autore americano Alexi Kaye Campbell e portato in scena per la prima volta in Italia da Luca Zingaretti. Un’iniziativa di beneficienza di un gruppo di donne che aveva fatto scalpore in tutta Europa è alla base di Calendar Girls, successo teatrale e cinematografico di Tim Firth che rivive in tutta la sua corrosiva ironia nell’edizione italiana diretta da Cristina Pezzoli e interpretata, tra le altre, da Angela Finocchiaro e Laura Curino.

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In HUMAN Lella Costa e Marco Baliani, due punti di riferimento del panorama culturale italiano, innescano una profonda riflessione sul significato di umanità e sulla condizione di migranti. Negli spettacoli Minetti e Il Prezzo, due giganti della letteratura come Thomas Bernhard e Arthur Miller sollevano interrogativi essenziali che vengono portati in scena da personalità di grande spessore. Eros Pagni, diretto da Marco Sciaccaluga, darà voce e corpo a Bernhard Minetti, l’anziano primo attore protagonista del feroce e disincantato Ritratto di un artista da vecchio scritto dall’autore austriaco Bernhard. Una domanda di fondo regge tutto lo spettacolo: Qual è il ruolo dell’arte, e in particolare del teatro, nella società odierna?

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Qual è Il Prezzo che ognuno di noi paga per vivere? si chiede invece Arthur Miller nel dramma che fotografa le conseguenze della crisi economica del ’29 negli Stati Uniti. Massimo Popolizio dirige questo grande affresco sociale di stringente attualità, interpretandolo insieme a Umberto Orsini.
Chirurgica e passionale, la nuova rilettura della Fedra di Seneca del regista e filosofo Andrea De Rosa è un’analisi sull’irriducibile e insondabile eros. Uno spettacolo minimale e carnale, onirico in stile lynchiano, interpretato da una potente Laura Marinoni.
Un omicidio, una condanna e il confine labile tra colpevolezza e innocenza. Il noir Lo strano caso della notte di San Lorenzo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto in Alto Adige per raccontare il ruolo giocato dal caso nella nostra vita e quanto sia labile il confine tra colpevolezza e innocenza. Scritto e diretto da Roberto Cavosi, Lo strano caso della notte di San Lorenzo è uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che concluderà la stagione “La Grande Prosa”.
La vendita degli abbonamenti alla stagione “La Grande Prosa” si svolge presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, in Piazza Verdi 40 (tel. 0471 053800). Le riconferme degli abbonamenti alla scorsa stagione sono disponibili dal 13 settembre al 22 ottobre. I nuovi abbonamenti sono in vendita dal 25 ottobre al 6 novembre. Si confermano i prezzi popolari per qualsiasi fascia di pubblico.

 

SUCCEDE SOLO A TEATRO! LA STAGIONE 2016/2017 DEL TEATRO STABILE RIFLETTE IL PRESENTE ATTRAVERSO 14 SPETTACOLI DI URGENTE ATTUALITÁ. AL VIA IL 13 SETTEMBRE LA VENDITA ABBONAMENTI

 

Un teatro urgente e necessario: la stagione 2016/2017 del Teatro Stabile di Bolzano mette in evidenza la funzione fondamentale del teatro di rispecchiare il mondo e riflettere il presente attraverso lo sguardo poetico della messa in scena.
Gli spettacoli del nuovo cartellone “La Grande Prosa” affrontano con audacia, ironia e coraggio i temi che compongono il nostro quotidiano: la complessità delle relazioni umane, la crisi economica, il ruolo delle donne, l’amore e la passione in tutte le sue declinazioni, la condizione di migranti, il confine labile tra innocenza e colpevolezza, il lavoro e il ruolo dell’arte nella nostra società.
Stefano Bollani, Luca Zingaretti, Angela Finocchiaro, Lella Costa, Daniele Ciprì, Alessandro Baricco, Laura Curino, Natalino Balasso, Umberto Orsini, Marco Baliani, Eros Pagni e Massimo Popolizio sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo anno teatrale intitolato “Succede solo a teatro”.
Un progetto teatrale inedito, presentato in esclusiva a Bolzano, inaugura la stagione curata da Walter Zambaldi, facendo confluire la cifra stilistica divertita e rigorosa del funambolico pianista Stefano Bollani, autore e interprete delle musiche eseguite dal vivo, con l’immaginario cinematografico del regista, sceneggiatore e direttore della fotografia Daniele Ciprì. Wonderland è uno spettacolo diretto da Ciprì, che firma anche il testo assieme a Damiano Bruè e Nicola Ragone. Ad interpretarlo una compagnia di attori surreale e pittoresca composta da Gino Carista, Giacomo Civiletti, Stanley Igbokwe, Francesca Inaudi, Lorenzo Lavia, Nicola Nocella, Sara Putignano, Francesco Scimemi e Mauro Spitaleri. Una produzione innovativa, in cui Ciprì, artista che ama le sfide, porterà a teatro l’amplissimo spazio della sua creatività capace di spaziare – come ha dichiarato Toni Servillo - da «Santa Rosalia a Pirandello a Kurosawa».

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Capolavoro cult del teatro inglese, La cucina di Arnold Wesker, diretto da Marco Bernardi, immerge gli spettatori in una giornata di lavoro di un grande ristorante, dall’arrivo alla spicciolata di cuochi e cameriere al mattino fino al parossismo infernale dell’ora di punta. La cucina rappresenta il debutto della Compagnia Regionale, iniziativa dello Stabile di Bolzano realizzata in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino. A interpretare questa commedia, 24 attori capitanati da Andrea Castelli: Giovanni Battaglia, Giovanni Vettorazzo, Martina Bacher, Massimiliano Balduzzi, Emanuele Cerra, Karoline Comarella, Giuliano Comin, Andrea Deanesi, Sabrina Fraternali, Jacopo Giacomoni, Paolo Grossi, Giulio Federico Janni, Sebastiano Kiniger, Martina Lazzari, Alessandra Limetti, Sandra Mangini, Marta Marchi, Max Meraner, Antonella Miglioretto, Sara Pantaleo, Thomas Rizzoli, Flora Sarrubbo, Clara Setti e Federico Vivaldi.


Le visioni affilate e pungenti degli autori di oggi scandiranno gran parte della stagione, a partire da Smith&Wesson, commedia “epica” e avventurosa che fonde la scrittura sorniona di Alessandro Baricco, la sapiente regia di Gabriele Vacis e la verve di Natalino Balasso e Fausto Russo Alesi. Il destino, l’amore, la fedeltà e il perdono sono i punti cardinali di The Pride, spettacolo coraggioso scritto nel 2008 dall’autore americano Alexi Kaye Campbell che Luca Zingaretti ha scelto di interpretare e dirigere. Calendar Girls, successo teatrale e cinematografico di Tim Firth si basa su un fatto di cronaca avvenuto in Inghilterra negli anni Novanta, quando un gruppo di donne inglesi di mezza età realizzò un calendario di nudi artistici per una raccolta di beneficienza. La commedia rivive ora in tutta la sua corrosiva ironia nell’edizione italiana diretta da Cristina Pezzoli e interpretata, tra le altre, da Angela Finocchiaro e Laura Curino.

Con HUMAN, due personalità di rilievo del panorama culturale italiano come Lella Costa e Marco Baliani si propongono di innescare una profonda riflessione sul significato di umanità e sulla condizione di migranti, in un’epoca in cui il diritto alla vita e alla dignità sembra un privilegio di pochi. Minetti e Il Prezzo, opere scritte da due giganti della letteratura come Thomas Bernhard e Arthur Miller sollevano interrogativi essenziali, che vengono portati in scena da protagonisti di grande spessore. Qual è il ruolo dell’arte, e in particolare del teatro, nella società odierna? Questa la riflessione che percorre la commedia Minetti di Bernhard che delinea con tratto feroce e disincantato il Ritratto di un artista da vecchio. A dare voce e corpo a Bernhard Minetti, l’anziano primo attore che nella notte di San Silvestro attende un direttore di teatro che vuole riportarlo in scena, sarà il grande Eros Pagni diretto sapientemente da Marco Sciaccaluga. Qual è Il Prezzo che ognuno di noi paga per vivere? si chiede Arthur Miller nel dramma che fotografa le conseguenze della crisi economica del ’29 negli Stati Uniti. Massimo Popolizio dirige questo grande affresco sociale di stringente attualità, interpretandolo insieme a Umberto Orsini, un’altra presenza carismatica della scena italiana.

La nuova rilettura della Fedra di Seneca del regista e filosofo Andrea De Rosa è un’analisi chirurgica e passionale sull’irriducibile e insondabile eros, uno spettacolo minimale e carnale, onirico in stile lynchiano, interpretato da una potente Laura Marinoni.
Da un fatto di cronaca nera accaduto in Alto Adige prende spunto Lo strano caso della notte di San Lorenzo, un noir che racconta il ruolo giocato dal caso nella nostra vita e la labilità del confine tra colpevolezza e innocenza. La produzione dello Stabile che conclude la stagione “La Grande Prosa” è scritta e diretta da Roberto Cavosi e si propone di indagare la casualità, ironizzando sulle spire della realtà, sudbola e cangiante.

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Irriverenti e folli, forti e poetici, gli spettacoli della rassegna “Altri Percorsi” osano con linguaggi e argomenti potenti e profondi. Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Oscar De Summa, Danio Manfredini e la Compagnia Arte della Diversità saranno i protagonisti di questa rassegna dedicata alla ricerca teatrale.
Prosegue fino al 16 dicembre la rassegna di produzioni teatrali “Wordbox” dedicata alla nuova drammaturgia italiana. Le “mise en espace” dirette da Roberto Cavosi, porteranno il pubblico a stretto contatto con una fase della messa in scena teatrale inaccessibile come le prove a tavolino: quel momento cruciale in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo.

Alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile affianca quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.
L’attenzione nei confronti delle nuove generazioni si rinnova e si estende in maniera capillare: nel corso dell’anno scolastico 2016/2017 il progetto “W IL TEATRO!” raggiungerà 40.000 studenti, proponendo più di 200 repliche degli spettacoli delle migliori compagnie a livello nazionale di “Teatro ragazzi” sui palcoscenici di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, Egna e Laives. “W IL TEATRO!” è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alla Scuola in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e l’Intendenza Scolastica e con il sostegno del Comune di Bolzano e del Comune di Merano. A questa intensa stagione teatrale si affiancheranno più di 140 laboratori dedicati all’approfondimento dei linguaggi teatrali, il corso “Giovani in scena,” al quale si aggiungerà “Giovani in scena young”, e i laboratori da palcoscenico “Sottosopra il Teatro” che quest’anno si svolgeranno a Bolzano, Bressanone e Merano.
La vendita degli abbonamenti alla stagione “La Grande Prosa” si svolge presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, in Piazza Verdi 40 (tel. 0471 053800). Le riconferme degli abbonamenti alla scorsa stagione sono disponibili dal 13 settembre al 22 ottobre. I nuovi abbonamenti sono in vendita dal 25 ottobre al 6 novembre. Si confermano i prezzi popolari per qualsiasi fascia di pubblico.

 

 Tutte e 5 le stagioni si apriranno il 3 novembre nella Sala Grande del Teatro Comunale di Bolzano con lo spettacolo Wonderland, un progetto teatrale inedito diretto da Daniele Ciprì. Regista e sceneggiatore, Ciprì è artista che ama le sfide: con Wonderland porterà a teatro l’ampissimo spettro della sua creatività in un’opera innovativa, dove l’immaginario cinematografico confluirà in uno spettacolo scandito dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Stefano Bollani, in continua alternanza tra ironia pirandelliana e attitudine fiabesca, tra tragico e comico.

Le riconferme degli abbonamenti per la stagione di Bolzano sono state in vendita fino a sabato 22 ottobre.   Da martedì 25 ottobre fino a domenica 6 novembre presso le Casse del Teatro Comunale, aperte da martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00., saranno acquistabili i nuovi abbonamenti.

Martedì 8 novembre inizia la vendita per i nuovi abbonamento Duetto €36,00 e dei biglietti per tutti gli spettacoli delle Stagioni La Grande Prosa, Altri Percorsi e Fuori abbonamento.

Le stagioni di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno contano 7 spettacoli ciascuno e si apriranno tutte con lo spettacolo in visione a Bolzano: Wonderland un evento unico per la nostra città/stagione.

A Merano la vendita degli abbonamenti per la stagione 2016/2017 composta da 9 appuntamenti, avrà luogo il 24 ottobre dalle 16.30 alle 17.00 (per le riconferma dell’abbonamento intero) e dalle 17.00 alle 19.00; il 27 ottobre dalle 16.00 alle 17.30 (solo abbonamento intero) e dalle 17.30 alle 19.00 tutti i tipi di abbonamento e il 2 novembre dalle 11.00 alle 17.00 tutti i tipi di abbonamento.

A Bressanone la vendita presso la cassa del Forum, inizierà il 20 ottobre: per tutti i tipi di abbonamento dalle 17.00 alle 19.30 e proseguirà il 27 ottobre: per tutti i tipi di abbonamento dalle 17.00 alle 19.30.

Abbonamenti in vendita a Brunico si svolgerà preso gli uffici della Haus M. Pacher, Piazza Cappuccini 3, il 19 ottobre: per i soli abbonamenti interi dalle 17.00 alle 17.30 per tutti i tipi di abbonamento dalle 17.30 alle 19.00 e proseguirà il 28 ottobre: tutti i tipi di abbonamento dalle 17.00 alle 19.00.

A Vipiteno gli abbonamenti saranno in vendita a presso la cassa del Teatro Comunale, Via Goethe 1, lunedì 17 ottobre: per i soli abbonamenti interi dalle 17.00 alle 17.30per tutti i tipi di abbonamento dalle 17.30 alle 19.00 e sabato 29 ottobre: per tutti i tipi di abbonamento dalle 17.00 alle 19.00.

 

Abbonarsi conviene, perché è meglio andare a teatro!

 

 

 

Grande promozione dedicata ai giovani per la stagione 2016/2017, chi sottoscrive un abbonamento

under 26 o under 20 ne riceve un altro in omaggio!

BOLZANO: 10 SPETTACOLI
Under 20 €45 (Platea) - €30 (Galleria)
Under 26 €65 (Platea) - €45 (Galleria)

MERANO: 9 SPETTACOLI
Under 20 €30 - Under 26 €45

BRESSANONE, BRUNICO, VIPITENO: 7 SPETTACOLI
Under 20 €20 - Under 26 €30

 

 

Teatro Comunale Bolzano foto Seehauser bigweb

 

Esito del bando per la formazione del casting per la produzione dello spettacolo “La cucina”

di Arnold Wesker, regia di Marco Bernardi, stagione 2016-2017.

 

La Compagnia regionale è un progetto triennale promosso da Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e Coordinamento Teatrale Trentino al fine di valorizzare e perfezionare le professionalità artistiche del territorio. Nella stagione 2016-2017 lo spettacolo che verrà messo in scena sarà “La cucina” di Arnold Wesker diretto da Marco Bernardi. Alla selezione per la compagnia sono stati ammessi allievi attori/attrici e attori/attrici professionisti nati o residenti nella regione Trentino – Alto Adige. Entreranno a far parte della compagnia regionale per la produzione dello spettacolo 25 attori tra i 110 che si sono presentati ai provini.

Di seguito la comunicazione rivolta ai partecipanti da parte del regista dello spettacolo e l’elenco dei personaggi e interpreti:

Tra il 14 e il 21 marzo ho incontrato 110 attrici e attori nel corso delle audizioni dedicate alla formazione della Compagnia Regionale per la produzione de “LA CUCINA” di Arnold Wesker. E’ stata un’occasione straordinaria per approfondire la conoscenza di chi avevo visto in qualche spettacolo, per rivedere artisti con i quali avevo già lavorato, ma anche per conoscere attori e attrici che hanno maturato formazione e carriera fuori dalla nostra regione, alcuni all’estero. Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato alle audizioni: lo hanno fatto con grande impegno, serietà e professionalità. E’ stata per me un’esperienza molto positiva, vissuta in un clima di forte concentrazione e creatività artistica. Credo sia stata utile anche per avviare una sorta di censimento delle attrici e degli attori del Trentino Alto Adige, in vista di future produzioni. Naturalmente mi piacerebbe accontentare tutti coloro che lo meritano (e sono molti) nella progettazione del casting per “LA CUCINA”, ma ho a disposizione 25 personaggi e questo significa che inevitabilmente ne resteranno fuori 85…

Vorrei tanto che nessuno degli “esclusi” si offendesse, le scelte per un cast si basano sul risultato dell’audizione, sulla valutazione del curriculum vitae, ma anche sulla natura dei personaggi: età, genere, personalità, caratteristiche fisiche e necessità stilistiche. Ecco qui di seguito il cast definito dopo un’attenta riflessione. In caso di eventuali rinunce, contatterò altri interpreti, sempre nell’ambito di chi ha partecipato al bando.

                                                                                                                                       Marco Bernardi

 


LA CUCINA di ARNOLD WESKER

PERSONAGGI E INTERPRETI (in ordine d’entrata)

MAGI, inserviente                                                                             Thomas Rizzoli

MAX, cuoco macellaio                                                                     Giulio Federico Janni

BERTHA, cuoca, addetta alle verdure                                             Sandra Mangini

MOLLY, cameriera                                                                            Clara Setti

WINNIE, cameriera                                                                          Alessandra Limetti

PAUL, cuoco pasticcere                                                                  Jacopo Giacomoni

RAYMOND, assistente del cuoco pasticcere                                  Massimiliano Balduzzi

HETTIE, cameriera                                                                          Sabrina Fraternali

VIOLET, cameriera                                                                           Antonella Miglioretto

ANNE, addetta al dessert e al caffè                                                 Flora Sarrubbo

GWEN, cameriera                                                                           Martina Bacher

DAPHNE, cameriera                                                                       Anna Pircher

CYNTHIA, cameriera                                                                       Marta Marchi

BETTY, cameriera                                                                           Sara Pantaleo

HANS, cuoco, addetto alle fritture                                                   Emanuele Cerra

MONIQUE, cameriera                                                                     Karoline Comarella

ALFRED, cuoco, addetto agli arrosti                                              Giovanni Vettorazzo

GASTON, cuoco, addetto alla griglia                                              Andrea Deanesi      

KEVIN, cuoco, addetto al pesce freddo                                          Sebastiano Kiniger

NICHOLAS, cuoco, addetto al buffet freddo                                   Federico Vivaldi

PETER, cuoco, addetto al pesce bollito                                         Paolo Grossi

FRANK, secondo cuoco, addetto al pollame                                 Giuliano Comin

LEO, capo chef                                                                              Giovanni Battaglia

MARANGO, proprietario                                                                 Andrea Castelli

BARBONE                                                                                      Max Meraner

 

Le prove inizieranno il giorno lunedì 12 settembre e termineranno il giorno lunedì 24 ottobre 2016. La prima parte si svolgerà a Bolzano, la seconda a Trento. La data di debutto dello spettacolo in prima nazionale sarà il giorno martedì 25 ottobre 2016 al Teatro Cuminetti di Trento e le recite proseguiranno a Trento, a Bolzano e nei teatri del Trentino - Alto Adige fino a circa metà dicembre 2016. Si ricorda ai partecipanti selezionati che dovranno accettare il calendario di prove e recite che verrà stabilito nel contratto di scrittura e garantire la propria disponibilità e il rispetto del contratto nazionale di categoria per l’intero periodo indicato.

 

Teatro Studio Teatro Comunale Bolzano foto Seehauser bigweb

credit fotografico: Seehauser - Teatro Comunale, sede del Teatro Stabile di Bolzano.

 

 

 

SCADE IL 24.2 IL TERMINE PER LE ISCRIZIONI ALLE SELEZIONI PER LA “COMPAGNIA REGIONALE” DIRETTA DA FAUSTO PARAVIDINO

Seconda edizione del progetto “Compagnia Regionale”, iniziativa triennale del Teatro Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino, volta a valorizzare e perfezionare le risorse artistiche del Trentino-Alto Adige. Nel corso del primo anno, il progetto nato dalla volontà di far confluire in un’unica realtà un gruppo scelto e qualificato di attrici/ attori professionisti, nati o residenti in regione, ha visto i partecipanti confrontarsi con il regista Marco Bernardi nella messa in scena de “La Cucina” di Arnold Wesker. La produzione, che ha riscosso grande successo di pubblico e critica, è stata presentata nelle stagioni dei principali centri della regione. Per la stagione 2017-2018 il Teatro Stabile di Bolzano, il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Coordinamento Teatrale Trentino intendono proseguire nel progetto. L’occasione sarà la produzione dello spettacolo Il senso della vita di Emma di e con Fausto Paravidino, una novità assoluta, coprodotto dai maggiori enti culturali teatrali della regione da realizzarsi a inizio stagione 2017/18. Il senso della vita di Emma è un romanzo teatrale di una famiglia, che va dagli anni sessanta - quando i genitori di Emma, ragazza misteriosamente scomparsa, si incontrano alla fiera - fino ai giorni nostri. È una storia ambientata in un piccolo paese molto affollato. Parla in maniera graffiante, ironica e profonda di arte, politica, terrorismo, relazioni, ecologia, scelte.
Gli interpreti che verranno selezionati attraverso un bando pubblicato a partire da venerdì 13 gennaio 2017 sui siti del Teatro Stabile di Bolzano (www.teatro-bolzano.it) e del CSC- Centro Servizi Culturali S. Chiara (www.centrosantachiara.it) e Coordinamento Teatrale Trentino (www.trentinospettacoli.it), verranno diretti dallo stesso Fausto Paravidino, uno degli autori e registi più stimati in Italia e all’estero e saranno regolarmente scritturati dal Teatro Stabile di Bolzano per i mesi previsti di prove e circuitazione dello spettacolo. Le domande di ammissione dovranno pervenire in modalità online entro e non oltre venerdì 24 febbraio 2017 al Teatro Stabile di Bolzano (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.). L’esito finale della selezione verrà comunicato il giorno lunedì 10 aprile 2017 sui siti del Teatro Stabile di Bolzano, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e del Coordinamento Teatrale Trentino.
Entreranno a far parte della compagnia regionale per la produzione dello spettacolo 12 attori. Nella selezione si darà priorità alle professionalità del territorio. Tuttavia a insindacabile giudizio del regista dello spettacolo il cast potrà essere integrato da attori/attrici provenienti da altre realtà, un’occasione in più di collaborazione e crescita professionale e un modo per consentire al regista di mantenere una continuità col suo percorso artistico.
I partecipanti che supereranno la selezione dovranno preventivamente impegnarsi ad accettare il calendario di prove e recite che verrà stabilito e garantire la propria disponibilità per l’intero periodo indicato. Le prove inizieranno il giorno lunedì 25 settembre e termineranno il giorno lunedì 30 ottobre 2017. La data di debutto dello spettacolo in prima nazionale sarà il giorno martedì 31 ottobre 2017 al Teatro Cuminetti di Trento e le recite proseguiranno a Trento, a Bolzano e nei teatri del Trentino - Alto Adige fino a circa metà dicembre 2017. È prevista la possibilità di circuitazione sul territorio nazionale nei mesi successivi che verrà eventualmente comunicata entro lunedì 10 aprile 2017.

 

 

scarica qui il bando 2017

e la scheda anagrafica da compilare

 

Teatro Studio Teatro Comunale Bolzano foto Seehauser bigweb

credit fotografico: Mario D'Angelo; Othmar Seehauser

 

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ASCESA E DECLINO DI UNA ROCKSTAR SONO AL CENTRO DI J.T.B., TESTO DI LORENZO GAROZZO PRESENTATO NEL SECONDO APPUNTAMENTO DI “WORDBOX - PAROLE PER IL TEATRO” DAL 13 AL 16 SETTEMBRE DIETRO LE QUINTE DEL TEATRO STUDIO DEL COMUNALE DI BOLZANO

 

Una macchina rossa corre in strada, dietro di lei una scia di pattuglie della polizia. Alla guida della macchina c’è J.T.B., la rockstar del momento e accanto a lui, in ostaggio, il suo agente musicale. Queste sono le immagini da cui prende il via il testo J.T.B., scritto da Lorenzo Garozzo che dal 13 al 16 settembre alle 19.00 sarà al centro della secondo appuntamento “Wordbox – Parole per il teatro”. Wordbox è una rassegna del Teatro Stabile di Bolzano che invita gli spettatori alla scoperta di testi nuovi nella fase cruciale della messa in scena teatrale, vale a dire le prove a tavolino, il momento in cui nascono i personaggi che prenderanno vita nello spettacolo. Riservate a un massimo di 20 spettatori a replica, le ‘mise en espace’ si terranno in luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, come il retropalco del Teatro Studio del Comunale di Bolzano, spazio in cui verrà presentato J.T.B., diretto da Roberto Cavosi e interpretato da Fulvio Cauteruccio, Stefano Detassis, Matteo Francomano, Sara Putignano e Mario Sala. Gli interventi musicali sono a cura di Marco Facchin.
Filmata dall’elicottero di un’emittente privata, la fuga di J.T.B descritta da Garozzo incolla alla televisione milioni di persone. Quattro di questi spettatori intrecceranno l’evento con le loro vite private che, come quella della rockstar, sono in bilico nell’eterno conflitto tra ciò che si è e quello che si vorrebbe essere.
«L’idea, o meglio il primo stimolo utile a J.T.B., è nato nei giorni seguenti la morte di Amy Winehouse. Mi aveva sempre incuriosito il fatto che la vita della cantante fosse perennemente messa sotto la lente d’ingrandimento. […] Tutto andava bene per sbattere in prima pagina i suoi problemi fatti di abusi e dipendenze. Era, o meglio, doveva essere solo una rockstar maledetta» spiega Garozzo che con questo testo ha vinto la XXIII edizione del Premio Hystrio Scritture di scena ed è stato finalista alla 52^ edizione del Premio Riccione per il teatro nel 2013. «Quando è morta sì è ribaltato tutto. In televisione c’erano programmi maratona con interviste alla Winehouse dove lei, finalmente lei, parlava. Emergeva la figura di una donna estremamente intelligente, ma sola, dotata di una straordinaria sensibilità che parlava di ciò che più la turbava […]. Era spaventoso come in pochi giorni tutto si fosse ribaltato, ma questo cambiamento di rotta non era dovuto a problemi di coscienza o di pentimento. Era solo marketing, il giusto marketing per sfruttare anche da morta l’immagine della cantante facendo sì che il business economico legato al suo nome potesse proseguire».
J.T.B. è un testo che prende spunto da questo evento per indagare l’universo della celebrità, dell’apparire e delle conseguenze che possono scaturire dalla disperata ricerca del riconoscimento. I personaggi scelti per la storia hanno una distanza differente dalla rock star che è l’epicentro di tutta la vicenda, ma riescono ugualmente ad essere inglobati nel suo universo, consapevolmente o inconsapevolmente.
Drammaturgo e formatore teatrale, Lorenzo Garozzo nasce a Cremona nel 1982. Nel 2009 vince il concorso di drammaturgia europea Tragos alla memoria di Ernesto Calindri col testo Un processo naturale (al di là del bene e del male). Con il testo J.T.B. Garozzo continua a raccogliere riconoscimenti: l’anno scorso si è aggiudicato la prima edizione del concorso legato al progetto Scritti per la scena della Rete Teatrale Aretina ed è stato selezionato all’interno del progetto FABULAMUNDI PLAYWRITING EUROPE promosso dal PAV, Centro sperimentale d’arte contemporanea.
Tutti gli spettacoli di Wordbox verranno registrati e trasmessi da Rai Alto Adige nei suoi spazi radiofonici e saranno inoltre disponibili su podcast sul sito www.raibz.rai.it .  
I biglietti per gli appuntamenti di Wordbox, sono acquistabili al prezzo di €5, presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano (aperte dal martedì al venerdì dalle 11-14 e dalle 17-19 e sabato dalle 11 alle 14.00). Online su questo sito.

 

 

nella foto di Matteo Groppo: Marco Facchin, Stefano Detassis, Mario Sala, Fulvio Cauteruccio, Sara Putignano, Matteo Francomano, Walter Zambaldi, Roberto Cavosi e Gianluca Iocolano