I risultati raggiunti da quando, il 7 dicembre 2011, era stato siglato a Bolzano un primo documento che indicava gli obiettivi da raggiungere, oltre alla comune convinzione di poter proseguire con profitto lungo la strada intrapresa, hanno portato a ribadire gli impegni a suo tempo assunti attraverso la stipula di un ulteriore Protocollo d'Intesa che i presidenti delle due Istituzioni culturali, Giovanni Salghetti Drioli e Ivo Gabrielli, hanno sottoscritto ieri a Trento alla presenza dei direttori Marco Bernardi e Francesco Nardelli.
Il testo del documento ribadisce le linee guida a suo tempo concordate per una collaborazione a carattere regionale e impegna Teatro Stabile di Bolzano e Centro Servizi Culturali S. Chiara a operare congiuntamente per il raggiungimento di alcuni specifici obiettivi:
a) sviluppare la produzione di spettacolo dal vivo, primariamente nel settore del teatro di prosa, in funzione delle esigenze specifiche del sistema teatrale regionale attraverso una piena e costante collaborazione progettuale, programmatica e tecnica, anche al fine di dare spazio produttivo e distributivo al repertorio teatrale dedicato ad una “drammaturgia del territorio”;
b) razionalizzare il sistema distributivo dell’offerta teatrale delle due Istituzioni sul territorio regionale, promuovendo la creazione di una rete dello spettacolo che coinvolga anche altri soggetti che operano nella regione, nella comune consapevolezza della centralità delle politiche distributive, per realizzare economie di scala, per sostenere la qualità dell’offerta e l’ottimizzazione della fruizione teatrale nel bacino di utenza;
c) favorire l’ulteriore allargamento dei bacini d’utenza, con particolare riguardo al teatro di prosa, nelle due realtà provinciali, con progetti innovativi di formazione del pubblico e con particolare attenzione a quello giovanile, attraverso percorsi che stimolino la crescita di nuovi spettatori più competenti e consapevoli;
d) promuovere la crescita delle potenzialità artistiche a forte vocazione professionale attive sul territorio, anche con rassegne regionali, concorsi aperti a nuovi gruppi teatrali e a nuovi autori, mirati percorsi per il perfezionamento artistico e tecnico;
e) sviluppare percorsi di avvicinamento e di reciproco scambio culturale con i sistemi scolastici e con il mondo universitario;
f) dare vita a nuove collaborazioni drammaturgiche, produttive e formative volte a favorire la crescita di una tradizione di teatro dialettale di eccellenza.

protocolloCSC TSB2 Nardelli bernardiFrancesco Nardelli, Marco Bernardi
Soddisfazione per i risultati ottenuti fino ad ora è stata espressa dai responsabili delle due Istituzioni culturali, unitamente alla comune fiducia per quanto potrà essere realizzato in futuro. «E' una collaborazione molto proficua – ha affermato il presidente del Teatro Stabile di Bolzano, Giovanni Salghetti Drioli – grazie alla quale siamo riusciti a superare ogni confine. Da qualche anno Trento e Bolzano lavorano insieme e si confrontano nelle scelte degli spettacoli, al fine anche di ottenere economie di scala. C'è poi, in particolare, una grande attenzione rivolta al territorio e sfociata lo scorso anno nell'allestimento dello spettacolo “L'Officina – Storia di una famiglia” di Angela Demattè e quest'anno nella coproduzione di “Sanguinare inchiostro” di Andrea Castelli. Posso anche anticipare – ha affermato il presidente del Teatro Stabile di Bolzano – che stiamo lavorando per realizzare nel prossimo anno uno spettacolo sulla figura di Cesare Battisti. C'è dunque, nei confronti di Trento e del Trentino, una forte attenzione che credo possa svilupparsi ulteriormente e sono certo che anche sul piano istituzionale potremo fare nuovi passi in avanti.»
Un giudizio, quello espresso da Salghetti Drioli, pienamente condiviso dal presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara. «Accanto a queste attività – ha ricordato Ivo Gabrielli – una particolare attenzione è stata posta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani artisti locali. E'  opportuno richiamare, a questo proposito, il Premio “Nuova scena” che tende a valorizzare le Compagnie locali con particolare riguardo ai giovani al di sotto dei 35 anni. Riteniamo che proprio questa attività che noi svolgiamo nei confronti dei giovani rientri perfettamente nello spirito di questo accordo siglato tre anni fa e che a giudizio di entrambi ha portato ottimi risultati. Da parte nostra non possiamo che esprimere il massimo della soddisfazione e augurarci che questo accordo che oggi siamo qui a ribadire ci possa aiutare a sviluppare ulteriormente questa collaborazione con la realtà culturale altoatesina. Sono peraltro convinto – ha concluso Gabrielli – che sia arrivata l'ora (e forse con un pochino di ritardo) di meglio definire anche i rapporti fra le nostre due realtà provinciali.»
Anche il nuovo accordo, così come il precedente, avrà una durata triennale (2015 – 2017) e potrà essere poi ulteriormente rinnovato dopo una verifica sul raggiungimento degli obiettivi.

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