In questo senso, la stagione “La Grande Prosa” si aprirà e concluderà con due produzioni in cui le donne sono protagoniste assolute: La vita che ti diedi di Luigi Pirandello è una tragedia condotta interamente sul filo dell’amore materno che verrà diretta da Marco Bernardi e interpretata da Patrizia Milani e Carlo Simoni. Con questo spettacolo Marco Bernardi, Patrizia Milani e Carlo Simoni chiudono il cerchio di una lunga e fruttuosa collaborazione che ha dato vita ad alcuni degli spettacoli più riusciti della scena italiana degli ultimi anni. DSC 2785 milani simoni LE peraPatrizia Milani, Carlo Simoni

Soap opera, il nuovo testo che l’autore Cesare Lievi metterà in scena in prima assoluta per lo Stabile, racconta di una donna che sceglie di indirizzare la sua vita alla conquista del potere. Artista molto apprezzato anche nel mondo tedesco, Lievi tornerà a collaborare con Galatea Ranzi, attrice interprete dello spettacolo. La Ranzi, alla sua prima collaborazione con lo Stabile bolzanino, è stimata da grandi maestri come Luca Ronconi ed è stata interprete di molti film di successo, basti citare La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Maternità e potere: due facce contrastanti che segnano il dibattito sul destino della donna nella società moderna diventano quindi il filo conduttore della stagione 2014/2015.
La terza produzione della sessantacinquesima stagione del Teatro Stabile di Bolzano trova fondamento nella ricorrenza del centenario della prima guerra mondiale. Scritto e interpretato da Andrea Castelli, Sanguinare inchiostro è un testo che farà rivivere sulla scena le scritture di guerra di autori celebri e non, da cui traspare tutta la follia della guerra. A dirige Castelli sarà nuovamente Carmelo Rifici, che continua a coltivare la sua vocazione per un Teatro che si occupa della Storia, dopo le belle prove degli spettacoli firmati per lo Stabile di Bolzano in questi ultimi anni. Come L’officina – Storia di una famiglia, anche Sanguinare inchiostro è progettato e realizzato in collaborazione con il Centro Santa Chiara di Trento nell’ambito del protocollo d’intesa che vede le due più importanti istituzioni teatrali del Trentino – Alto Adige lavorare assieme per la costruzione di una tradizione drammaturgica della regione.

Oscar Wilde e Cristina Comencini, Pippo Delbono e Molière, Neil Simon, Anton Cechov e Simone Cristicchi: la stagione “La Grande Prosa”, composta da 10 spettacoli, rinnova anche quest’anno la ricerca delle eccellenze della scena italiana, alternando le riletture dei capolavori che hanno fatto la storia della letteratura teatrale a testi e spettacoli contemporanei.
Interamente in chiave mediterranea è la rilettura che il regista Luca De Fusco ha dato del Giardino dei ciliegi, l’opera più lirica di Anton Cechov, interpretata da Gaia Aprea, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini e Paolo Serra. L’importanza di chiamarsi Ernesto, il capolavoro teatrale di Oscar Wilde, una delle commedia più esilaranti che siano mai state scritte, rivivrà nella fortunata edizione diretta da Geppy Gleijeses e interpretata assieme a Lucia Poli e Marianella Bargilli. Prigioniero della Seconda Strada, ironica riflessione sulla forza della coppia scritta dal “re della risata” Neil Simon, avrà per protagonisti due star del piccolo schermo come Tosca D’Aquino e Maurizio Casagrande diretti sapientemente da Giovanni Anfuso. 

Tre testi contemporanei, tre generi differenti tra loro, scandiranno i mesi di febbraio e marzo 2015: spettacolo di maggior successo della passata stagione, La scena, è una commedia scritta da Cristina Comencini per una straordinaria coppia di attrici come Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti che racconta la tragicomica immersione di un ragazzo nei sentimenti femminili; un “Musical Civile”, così si può definire Magazzino 18, spettacolo scritto e interpretato da Simone Cristicchi e dedicato all’esodo istriano; Orchidee è uno dei lavori più maturi ed emozionanti di Pippo Delbono, il talento più folle ed esagerato del teatro italiano, che si interroga visionariamente sulla bellezza, sull’amore e sul senso di perdita. il tartufoEros Pagni, Tullio Solenghi
Eros Pagni e Tullio Solenghi, strepitosa coppia di mattatori del palcoscenico, torneranno infine sul palco del Teatro Comunale di Bolzano per interpretare Il Tartufo di Molière, la commedia che scandalizzò la Francia di Luigi XIV.

Alle stagioni di Bolzano, il Teatro Stabile affianca quelle di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.
Finestra aperta sul teatro contemporaneo di ricerca, la rassegna “Altri Percorsi.bz” che si comporrà di 5 spettacoli, sarà dedicata alla creatività teatrali del nostro territorio.
Si rinnova l’attenzione nei confronti del mondo giovanile: in collaborazione con il Dipartimento alla cultura italiana della Provincia prenderà il via anche quest’anno la stagione W il teatro! - Teatro nella Scuola, giunta alla ventiseiesima edizione con un consolidato annuale di 35.000 spettatori che raggiunge capillarmente i principali poli scolastici della provincia, da Merano a Brunico, da Egna a La Villa. All’impegno nei confronti delle scuole si aggiunge l’iniziativa Giovani in scena, corsi di teatro a Bolzano e Bressanone, finalizzata alla formazione culturale di ragazzi e ragazze.
La vendita degli abbonamenti alla stagione "La Grande Prosa" si svolge presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, in Piazza Verdi 40 (tel. 0471 053800). Le riconferme degli abbonamenti della scorsa stagione sono disponibili dal 16 settembre al 4 ottobre; i nuovi abbonamenti possono essere acquistati dal 7 ottobre al 9 novembre. I prezzi sono rimasti invariati rispetto alla passata stagione.

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