TEATRO STABILE DI BOLZANO: AL VIA LA STAGIONE 2012/2013

L'inaugurazione della nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano, l'8 novembre, è affidata a Troiane, tragedia di Euripide: sarà Marco Bernardi a dirigerla portando in scena una delle più radicali denunce delle conseguenze tragiche della guerra. Interpretano questo classico immortale Patrizia Milani, Carlo Simoni, Sara Bertelà e Corrado d'Elia. La Storia vista e vissuta dal punto di vista femminile è il trait d'union che lega l'opera di Euripide a La Rosa Bianca, seconda produzione dello Stabile. Scritto dall'autrice americana Lillian Groag, il testo presentato in prima italiana racconta il coraggio di Sophie Scholl, studentessa ventiduenne fondatrice assieme al fratello del movimento universitario "Die weiße Rose", che denunciava apertamente le atrocità del regime nazista. Dopo il grande successo di "Avevo un bel pallone rosso" Carmelo Rifici torna a dirigere Andrea Castelli, affiancato da Irene Villa e Alessio Genchi nei panni di Sophie e Hans Scholl.
Nata e "cresciuta" a Bolzano, Forse tornerai dall'estero è la terza produzione che chiuderà la stagione. Lo spaesamento dei ventenni della nostra città in un'epoca poco generosa come quella che stiamo vivendo è al centro della commedia di Andrea Montali, giovane narratore bolzanino. La regia di quest'opera prima è affidata a Leo Muscato, artista eclettico e versatile che inaugura in questo modo la sua collaborazione con l'ente bolzanino.
La sessantatreesima stagione dello Stabile presenta inoltre grandi classici, testi contemporanei e appassionanti versioni teatrali di opere letterarie, affiancando artisti che hanno fatto la storia del teatro italiano agli interpreti più brillanti della scena di oggi.
Diretto da un regista sensibile ed esperto come Marco Sciaccaluga, La scuola della mogli di Molière è capolavoro di analisi psicologica, interpretato dal grande Eros Pagni. Altro pilastro della letteratura teatrale è Romeo e Giulietta di William Shakespeare nella versione vitale, poetica e innovativa di Valerio Binasco, interpretata da Francesco Montanari e Deniz Ozdogan e amatissima da pubblico e critica.
La sottile, dissacrante ironia di Italo Svevo nel romanzo La coscienza di Zeno sarà portata in scena da Maurizio Scaparro e Giuseppe Pambieri; Oscura immensità, best-seller di Massimo Carlotto è il giallo scelto da Alessandro Gassman per proseguire registicamente la sua indagine sulla società di oggi, avvalendosi dell'interpretazione di Giulio Scarpati e Claudio Casadio. Un regista dal respiro europeo come Antonio Latella darà un'inedita lettura di Un tram che si chiama desiderio, spettacolo di culto di Tennessee Williams, forte dell'interpretazione di Laura Marinoni e di Vinicio Marchioni.
La profondità e la fulminante ironia della drammaturgia inglese contemporanea troveranno spazio al Teatro Comunale di Bolzano grazie a The History Boys di Alan Bennett, straordinario successo firmato da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani e a Rumori fuori scena di Michael Frayn, irresistibile macchina comica interpretata dalla compagnia Attori&Tecnici fondata da Attilio Corsini.
La rassegna Altri Percorsi, dedicata al teatro contemporaneo di ricerca, si fonde quest'anno con quella dell'Arte della Diversità del Teatro La Ribalta di Antonio Viganò, che si interroga sui temi della diversità e dell'alterità. Altri Percorsi / Arte della Diversità proporrà a partire dal 30 gennaio i toccanti monologhi di Saverio La Ruina e Ascanio Celestini e le nuove, graffianti messe in scena di Babilonia Teatri e Teatro delle Albe, oltre all'ultimo poeticissimo spettacolo di Pippo del Bono.
La vendita degli abbonamenti alla stagione La Grande Prosa si svolge presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, in Piazza Verdi 40 (tel. 0471 053800). Le riconferme degli abbonamenti della scorsa stagione sono disponibili dal 18 settembre al 6 ottobre; i nuovi abbonamenti possono essere acquistati dal 9 ottobre all'11 novembre.